segnalazione 15 settembre 2020
Studi - Finanze Determinazione e relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della Cassa depositi e prestiti s.p.a.

La Corte dei conti nella Relazione sulla gestione finanziaria della Cassa depositi e prestiti (CDP) per il 2019 ha rilevato che, nonostante un contesto macroeconomico che ha risentito della limitata crescita a livello mondiale, la capogruppo CDP S.p.A. ha registrato un utile netto pari 2.736 milioni di euro, aumentato dell'8 per cento rispetto al precedente esercizio di 2.540 milioni di euro. Negativo, al contrario, il bilancio del gruppo: il Gruppo CDP ha chiuso l'anno con un utile netto pari a 3.411 milioni di euro, ridotto del 21,27 per cento rispetto al 2018 (4.333 milioni di euro)

In merito all'operato del gruppo, la relazione sottolinea che sono state comunque destinate risorse per 34,6 miliardi di euro, per promuovere lo sviluppo sostenibile del tessuto produttivo del Paese secondo gli obiettivi fissati nel Piano industriale 2019-2021; di esse il 72 per cento alle imprese (circa 25 miliardi di euro) e il 27 per cento al settore infrastrutture, pubblica amministrazione e territorio (9,3 miliardi di euro). Inoltre, per far fronte all'emergenza Covid-19, il Gruppo CDP ha adottato (nel 2020) alcune misure straordinarie per implementare una serie di iniziative a sostegno del mondo delle imprese e delle pubbliche amministrazioni. In particolare sono stati approvati una vasta operazione di rinegoziazione dei mutui che ha coinvolto oltre 7.000 enti territoriali, nonché un finanziamento immediato fino a 2 miliardi di euro a supporto dei fabbisogni finanziari delle medie e grandi imprese per fornire loro liquidità immediata in attesa dell'avvio operativo dei meccanismi di garanzia previsti dal decreto legge Cura Italia. In base alle disposizioni del c.d. Decreto Rilancio, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Gruppo CDP ha messo a disposizione anche 12 miliardi di euro per accelerare il pagamento dei debiti commerciali e sanitari degli enti territoriali, maturati al 31 dicembre 2019.

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