dossier 4 febbraio 2020
Studi Camera - Affari Esteri Accordo con il Governo della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka sulla cooperazione nei campi della cultura, dell'istruzione, della scienza e della tecnologia, fatto a Roma il 16 aprile 2007

La Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka è uno Stato insulare del subcontinente indiano di 65.610 km². Colonia britannica fino all'indipendenza ottenuta nel 1948, nel 1972 modificò l'antica denominazione Ceylon in Sri Lanka.

La popolazione di 21 oltre milioni appartiene principalmente a due grandi gruppi linguistico-culturali: quello tamil, concentrato nella parte nord-orientale del Paese, e quello singalese. Questi ultimi rappresentano i tre quarti della popolazione e sono soprattutto buddhisti, prima religione del Paese; tamil sono prevalentemente induisti e musulmani, mentre vi sono infine minoranze cristiane in entrambi i gruppi.

I contrasti tra la comunità cingalesi e quella tamil, che aspirava a creare uno Stato indipendente, si acuirono nei primi anni '80 e sfociarono in una sanguinosa guerra tra il governo centrale e il movimento ribelle separatista delle Tigri Tamil che si concluse nel maggio 2009 con la riconquista da parte dell'esercito nazionale dei territori occupati dai ribelli, l'uccisione del capo delle Tigri Tamil e la dichiarazione dell'organizzazione tamil di rinunciare alla lotta armata.

Nel 2013, il partito Tamil National Alliance (TNA) ha partecipato, vincendole, alle elezioni provinciali tenutesi nel nord del Paese a maggioranza tamil, dando inizio ad un percorso per una reale pacificazione del Paese, che tuttavia appare a tutt'oggi irrisolto. Il conflitto, accompagnato da violazione dei diritti umani da entrambe le parti e da attentati terroristici, ha causato complessivamente circa 80.000 morti e ha determinato ulteriore divisione tra i diversi gruppi etnici, a cui si è aggiunto recentemente il terrorismo di origine islamica che il 21 aprile 2019, giorno di Pasqua, con una serie di attentati contro chiese, alberghi ed edifici pubblici ha provocato nel Paese 260 vittime.

Lo Sri Lanka è una Repubblica presidenziale, con capitale Colombo. Il potere legislativo è esercitato da un Parlamento unicamerale composto da 225 membri.

Il Presidente della Repubblica è Capo di stato, Capo di governo e Comandante delle Forze armate e viene eletto per un periodo di cinque anni. La riforma costituzionale del 2015 ha limitato i poteri del Presidente della Repubblica, reintroducendo il limite di due mandati (aboliti dalla precedente modifica della Costituzione del 2010), e privandolo del potere di rimuovere il primo ministro senza il consenso del Parlamento.

Nel 2018 si è aperta una grave crisi istituzionale, causata dalla decisione del Presidente in carica, Maithripala Sirisena, di destituire il Primo ministro, Ranil Wickremesinghe, e di sostituirlo con Mahinda Rajapaksa, già premier dal 2004 al 2005 e Presidente della Repubblica dal 2005 al 2015. Tale decisione, in contrasto con il mandato costituzionale, è stata rifiutata dalla Corte suprema che ha reso nulla la nomina a Capo del governo di Mahinda Rajapaksa, ristabilendo in carica Wickremesinghe.

Il 16 novembre 2019 si sono tenute le elezioni presidenziali che hanno visto l'affermazione del candidato nazionalista Gotabaya Rajapaksa, fratello minore dell'ex presidente, Mahinda Rajapaksa, che si è imposto su Sajith Premadasa, leader dell'opposizione e già ministro nel governo Sirisena.

Sotto il profilo economico, negli ultimi anni, lo Sri Lanka costituisce uno dei paesi dell'Asia meridionale a più rapida crescita, circostanza che nel 2010 gli ha permesso di passare da paese a reddito basso a paese a reddito medio-basso e di raggiungere l'obiettivo di eliminazione della povertà estrema e la maggior parte degli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM) fissati per il 2015. Il Paese tuttavia appare altamente vulnerabile agli effetti negativi dei cambiamenti climatici.

Lo Sri Lanka fa parte dei paesi beneficiari dell'aiuto pubblico allo sviluppo. Si ricorda che il 26 dicembre 2004 a seguito del terremoto e maremoto nell'Oceano indiano, che provocò oltre 29.000 vittime in Sri Lanka, l'Italia è stata tra i primi Paesi ad attivare aiuti bilaterali nei confronti delle popolazioni colpite.

  • atto camera 2123 S. 1139. - "Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Democratica Socialista dello Sri Lanka sulla cooperazione nei campi della cultura, dell'istruzione, della scienza e della tecnologia, fatto a Roma il 16 aprile 2007" (approvato dal Senato) (2123)
    iter vedi su camera.it
    • 25 09 2019 Da assegnare
    • 08 10 2019 Assegnato
    • 05 02 2020 In corso di esame in Commissione