dossier 10 dicembre 2019
Studi Camera - Affari Esteri Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica democratica federale di Etiopia sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto ad Addis Abeba il 10 aprile 2019

L'Etiopia, paese composito dal punto di vista etnico e religioso, sta conoscendo da un anno e mezzo un accelerato ed intenso processo di riforma, dovuto principalmente al suo nuovo Primo Ministro Abiy Ahmed, unitamente ad una decisa crescita economica. Dal punto di vista politico, il partito egemone rimane il "Fronte democratico rivoluzionario del Popolo etiope" (EPRDF) composto dai quattro partiti rappresentativi delle principali etnie etiopiche che nel 1991 si batterono vittoriosamente contro la dittatura militare del DERG di Menghistu.

Nell'aprile dello scorso anno Abiy Ahmed è stato nominato dal Parlamento etiope Primo Ministro, primo capo dell'esecutivo di etnia oromo dal 1991.  A partire dal suo insediamento, il nuovo premier ha inaugurato una nuova fase politica di riforme e di riconciliazione nazionale, che ha ricevuto un significativo riconoscimento da parte della Comunità internazionale con il conferimento ad Abiy Ahmed del Premio Nobel per la pace nel 2019.

Apertura democratica e riformismo economico sono state le linee di politica interna, mentre sul piano regionale Abiy ha puntato sulla pace con l'Eritrea, sulla distensione dell'area e sul rafforzamento dei legami con alcuni Paesi del Golfo, i quali hanno fatto affluire ingenti capitali nel Corno negli ultimi anni.

L'obiettivo di Abiy appare quello di promuovere un adeguato contesto di stabilità a beneficio dello sviluppo.

Il Primo Ministro sta conducendo un'ampia iniziativa volta a promuovere la riconciliazione nazionale. Egli ha varato negli ultimi mesi – con il sostegno del Parlamento - alcuni provvedimenti per superare le tensioni nel rapporto con alcuni gruppi etiopi di opposizione, anche armata, al governo di Addis Abeba, legati in passato ad Asmara. Ne sono testimonianza i decreti di liberazione di alcuni prigionieri politici; l'eliminazione della formazione para-militare Ginbot 7 e dell'Ogaden National Liberation Front dalla lista delle organizzazioni terroriste; la firma dell'accordo di pace con l'Oromo Liberation Front, che per anni ha condotto azioni di sabotaggio ai danni del Governo etiope godendo della protezione di Asmara, e con l'Amhara Democratic Front.

Le relazioni tra Italia ed Etiopia sono eccellenti sia nel campo della collaborazione in ambito politico e di sicurezza sia sotto il profilo economico. I contatti politici ai più alti livelli si sono succeduti con costanza nel corso degli ultimi anni, come testimoniato, tra le altre, dalle visite ad Addis Abeba dell'allora Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, e del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. nel 2015 e dalla visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 2016. L'Etiopia è inoltre tradizionalmente un Paese prioritario per la Cooperazione Italiana e tra i maggiori beneficiari in Africa delle iniziative italiane.

L'Italia figura fra i primi partner commerciali dell'Etiopia (8° fornitore a livello mondiale; 1° a livello europeo nei primi 7 mesi del 2018), con alcune delle maggiori imprese italiane coinvolte nell'opera di modernizzazione del Paese. Per l'export italiano, l'Etiopia costituisce il 4° mercato di destinazione nell'Africa sub-sahariana.

  • atto camera 1999 "Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica democratica federale di Etiopia sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto ad Addis Abeba il 10 aprile 2019" (1999)
    iter vedi su camera.it
    • 17 07 2019 Da assegnare
    • 24 09 2019 Assegnato
    • 11 12 2019 In corso di esame in Commissione
 
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