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Costituzione, diritti e libertà

Il tema delle riforme istituzionali, sotto diversi profili dell'ordinamento costituzionale ed elettorale, è stato al centro del dibattito parlamentare delle ultime legislature. L'esito di tale dibattito ha portato all'approvazione, nella XVII legislatura, di una legge di riforma della Costituzione volta al superamento del bicameralismo paritario, alla revisione del riparto delle competenze legislative tra Stato e regioni e alla soppressione del CNEL, che tuttavia non è stata confermata nel successivo referendum costituzionale svolto ai sensi dell'art. 138 Cost. Parallelamente, anche a seguito delle pronunce della Corte costituzionale sui sistemi vigenti nel 2014 e nel 2015, il Parlamento è giunto - nel mese di novembre 2017 - all'approvazione di una nuova legge elettorale per la Camera ed il Senato ed alla conseguente rideterminazione dei collegi elettorali.

Altro tema centrale nel dibattito parlamentare è stato quello della disciplina dei partiti politici, tenuto altresì conto delle previsioni dell'articolo 49 della Costituzione e del superamento del sistema di finanziamento pubblico diretto disposto. In particolare, nel corso degli ultimi anni ha assunto particolare la definizione delle possibili modifiche volte a favorire la trasparenza dei partiti politici e delle loro articolazioni politico-organizzative, alcune delle quali sono entrate in vigore dal novembre 2017 nell'ambito della nuova disciplina elettorale. Anche la materia del conflitto di interessi ha costituito un tema di approfondimento in sede parlamentare delle ultime legislature con la finalità di sostituire l'attuale normativa con un'impostazione fondata su verifiche ex ante rispetto all'assunzione della carica pubblica e su un timing serrato nelle relative verifiche e sanzioni. Al contempo, la Camera dei deputati è giunta - nel 2016 - alla definizione di un Codice di condotta dei deputati e di una Regolamentazione dell'attività di rappresentanza di interessi, tenendo conto del quadro normativo comparato.

Un intenso dibattito parlamentare ha riguardato altresì, negli ultimi anni, la disciplina dei c.d. vitalizi nonché quella del trattamento pensionistico dei parlamentari e dei consiglieri regionali.

Parallelamente, nell'ambito delle misure volte a promuovere l'attuazione dei principi e diritti fondamentali dell'uomo, che trovano diretto riconoscimento e tutela, oltre che a livello sovranazionale, nella prima parte della Costituzione italiana, le linee di intervento degli ultimi anni hanno riguardato, sotto il profilo della promozione dell'equilibrio di genere, anche alla luce degli indirizzi espressi dal Consiglio d'Europa, l'introduzione di specifiche previsioni normative sia all'interno delle assemblee elettive locali, regionali, europee e nazionali sia nel mondo del lavoro.

Particolare attenzione è stata altresì posta alla tutela dei diritti fondamentali della persona nell'utilizzo di internet: con la mozione approvata dalla Camera all'unanimità si impegna il Governo ad attivare ogni utile iniziativa per la promozione e l'adozione a livello nazionale, europeo e internazionale dei princìpi contenuti nella Dichiarazione definita dalla Commissione istituita, per la prima volta su questi temi in sede parlamentare, alla Camera dei deputati.

Sul tema della libertà religiosa, tema centrale anche nell'agenda delle principali assemblee parlamentari internazionali, le ultimi legislature si sono caratterizzate per la definizione di atti volti a regolare i rapporti tra lo Stato e le singole confessioni religiose attraverso intese approvate con legge. Iniziative a livello governativo e parlamentare hanno altresì investito il tema dei rapporti con le associazioni islamiche.

 
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