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Costituzione, diritti e libertà

Il tema delle riforme istituzionali, sotto diversi profili dell'ordinamento costituzionale ed elettorale, è stato al centro del dibattito parlamentare delle ultime legislature.

Nella XVIII legislatura, con il governo Conte I, le linee programmatiche sulle iniziative di riforma costituzionale da percorrere sono state illustrate dal Ministro per i rapporti con il Parlamento e per la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro, nel corso dell'audizione svolta presso le Commissioni riunite Affari costituzionali della Camera e del Senato nelle sedute del 12 e del 24 luglio 2018. A partire dal 16 ottobre 2018 si è quindi svolto l'esame parlamentare delle proposte di legge costituzionali volte, rispettivamente, alla riduzione del numero dei parlamentari (A.C. 1585 e abbinate) ed all'introduzione nella Costituzione dell'istituto dell'iniziativa popolare rinforzata con svolgimento di un eventuale referendum (C. 726 e abbinate). Parallelamente, il Parlamento ha approvato alcune modifiche (legge 51/2019) alla disciplina elettorale volte a sostituire l'attuale determinazione in numero fisso dei seggi da attribuire nei collegi uninominali con una determinazione frazionaria rapportata al numero di parlamentari così da rendere la disciplina elettorale egualmente applicabile anche a fronte di una modifica costituzionale che modifichi il numero dei parlamentari. Sono altresì in corso di esame parlamentare proposte di modifica costituzionali per la soppressione della previsione dell'art. 99 sul CNEL e per la modifica dei limiti di età per l'elettorato del Senato. 

Nella seconda parte della legislatura, con l'avvio del governo Conte II, il Presidente del Consiglio ha evidenziato come la riduzione del numero dei parlamentari dovrà essere affiancata da un percorso volto a incrementare le garanzie costituzionali e di rappresentanza democratica, anche favorendo l'accesso democratico alle formazioni minori e assicurando, nello stesso tempo, il pluralismo politico e il pluralismo territoriale, avviando un percorso di riforma quanto più possibile condiviso, in sede parlamentare, del sistema elettorale.

Altro tema centrale nel dibattito parlamentare negli ultimi anni è stato quello della disciplina dei partiti politici, tenuto altresì conto delle previsioni dell'articolo 49 della Costituzione e del superamento del sistema di finanziamento pubblico diretto disposto con il decreto-legge n. 149 del 2013. Nella XVIII legislatura, con la legge anticorruzione n. 3 del 2019 e dal successivo decerto-legge crescita (art. 43 del DL 34/2019), sono state previste misure volte a favorire la trasparenza dei partiti politici e delle loro articolazioni politico-organizzative nonchè delle fondazioni politiche.

Un intenso dibattito parlamentare ha riguardato altresì, negli ultimi anni, la disciplina dei c.d. vitalizi nonché quella del trattamento pensionistico dei titolari di cariche elettive. Con deliberazione dell'Ufficio di presidenza  della Camera si è intervenuti sul tema nei primi mesi della XVIII legislatura. Analoga deliberazione è stata assunta successivamente dal Senato della Repubblica. Con la legge di bilancio 2019 è stata previsto inoltre la rideterminazione, secondo il metodo del calcolo contributivo, da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi in essere in favore di coloro che abbiano rivestito la carica di presidente della regione, di consigliere regionale o di assessore regionale.

 
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