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Costituzione, diritti e libertà

Il tema delle riforme istituzionali è stato al centro del dibattito parlamentare delle ultime legislature sotto diversi profili dell'ordinamento costituzionale ed elettorale.

Nella XVIII legislatura è stato approvato dal Parlamento il testo di legge costituzionale volto a ridurre il numero dei parlamentari da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi su cui si è svolto nelle giornate del 20 e 21 settembre 2020 - con esito favorevole - il referendum popolare ai sensi dell'art. 138 della Costituzione. Le nuove disposizioni costituzionali di cui agli articoli 56 e 57 si applicano a decorrere dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere (comunque non prima di 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge costiuzionale).

Sono inoltre all'esame delle Camere alcune proposte di legge costituzionale che intervengono su diversi profili. In particolare, si interviene sull'età per il diritto di elettorato attivo e passivo al Senato, sulla previsione dell'elezione del Senato "su base regionale" e sul numero dei delegati regionali che partecipano all'elezione del Presidente della Repubblica.

Nella legislatura in corso il Parlamento ha altresì approvato (legge 51/2019) alcune modifiche alla disciplina elettorale volte a sostituire l'attuale determinazione in numero fisso dei seggi da attribuire nei collegi uninominali e plurinominali con una determinazione frazionaria rapportata al numero di parlamentari. Finalità della modifica è quella di rendere la disciplina elettorale applicabile anche nel caso di modifica costituzionale del numero dei parlamentari. 

Attualmente, è in corso l'esame parlamentare sulle modifiche da apportare alla disciplina elettorale della Camera e del Senato.

Sono altresì in discussione in sede parlamentare alcune proposte di modifica costituzionale finalizzate all'introduzione del principio di tutela dell'ambiente nella Costituzione, alla soppressione del CNEL, all'introduzione dell'istituto dell'iniziativa legislativa popolare rinforzata con svolgimento di un eventuale referendum, alla previsione di un procedimento speciale per l'approvazione delle leggi elettorali, alla costituzionalizzazione del sistema delle Conferenze. 

Altro tema centrale nel dibattito parlamentare negli ultimi anni è stato quello della disciplina dei partiti politici, tenuto conto delle previsioni dell'articolo 49 della Costituzione e del superamento del sistema di finanziamento pubblico diretto disposto con il decreto-legge n. 149 del 2013. Nella XVIII legislatura, con la legge anticorruzione n. 3 del 2019 e con il successivo decreto-legge crescita (art. 43 del DL 34/2019), sono state previste misure volte a favorire la trasparenza dei partiti politici e delle loro articolazioni politico-organizzative nonché delle fondazioni politiche.

Un intenso dibattito parlamentare ha riguardato altresì, negli ultimi anni, la disciplina dei c.d. vitalizi nonché quella del trattamento pensionistico dei titolari di cariche elettive. Con deliberazione dell'Ufficio di presidenza  della Camera si è intervenuti sul tema nei primi mesi della XVIII legislatura. Analoga deliberazione è stata assunta successivamente dal Senato della Repubblica. Con la legge di bilancio 2019 è stata previsto inoltre la rideterminazione, secondo il metodo del calcolo contributivo, da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi in essere in favore di coloro che abbiano rivestito la carica di presidente della regione, di consigliere regionale o di assessore regionale. A seguito di tale previsione le regioni sono intervenute sulla materia, tenuto conto degli indirizzi espressi in sede di Conferenza Stato-regioni.

 
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