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Banche e mercati finanziari

Con riferimento al settore bancario, si segnala in primo luogo che la Camera ha approvato definitivamente, nel testo già votato dal Senato, la proposta di legge ( A.C. 1353) che istituisce una Commissione bicamerale di inchiesta sul sistema bancario e finanziario: essa è costituita da un pari numero di senatori e deputati, nominati dai presidenti delle Camere in proporzione al numero dei componenti dei gruppi.

La VI Commissione finanze della Camera, il 13 marzo 2019, ha approvato la risoluzione 7-00205 Pastorino, relativa ai termini di prescrizione per la presentazione di ricorsi all'Arbitro bancario finanziario (ABF), volta a mantenere i termini attuali, pari a circa dieci anni, impegnando il Governo ad adottare le iniziative di competenza affinché si individuino soluzioni che consentano la piena tutela dei risparmiatori, anche per l'ambito di competenza dell'Arbitro bancario finanziario, in sintonia con i principi generali dell'ordinamento in materia di prescrizione.

Nella riunione del 7 marzo 2019 il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE), oltre a mantenere invariate le misure dei principali tassi di interesse, ha annunciato la reintroduzione di una nuova serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (OMRLT III) trimestrali, a partire da settembre 2019 fino a marzo 2021, ciascuna con scadenza a due anni. Queste nuove operazioni intendono preservare condizioni favorevoli del credito bancario e l'ordinata trasmissione della politica monetaria. Nell'ambito delle OMRLT III, le controparti potranno ottenere finanziamenti per un importo pari a fino il 30 per cento dello stock di prestiti idonei al 28 febbraio 2019, con tasso indicizzato al tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali per la durata di ciascuna operazione. Come il programma in essere, le OMRLT III sono destinate a incorporare incentivi per preservare condizioni creditizie favorevoli.

Il decreto-legge n. 1 del 2019 (A.C. 1486) reca misure di sostegno pubblico in favore di Banca Carige S.p.a. - Cassa di risparmio di Genova e Imperia, per garantire la stabilità finanziaria e assicurare la protezione del risparmio, nel quadro della disciplina europea degli aiuti di Stato al settore bancario. In particolare, il provvedimento: 

  • al Capo I, disciplina la concessione della garanzia dello Stato sulle passività di nuova emissione della Banca Carige S.p.A. e sui finanziamenti alla stessa erogati discrezionalmente dalla Banca d'Italia per fronteggiare gravi crisi di liquidità (emergency liquidity assistance – ELA;
  • al Capo II autorizza il Ministero dell'economia e delle finanze (MEF) a sottoscrivere o acquistare azioni della Banca Carige S.p.A., definendo le modalità di tali interventi;
  • al Capo III stabilisce le opportune risorse finanziarie (1,3 miliardi) destinate alla copertura degli oneri derivanti dalle operazioni di sottoscrizione di azioni effettuate per il rafforzamento patrimoniale nel limite massimo di 1 miliardo di euro e dalle garanzie concesse dallo Stato su passività di nuova emissione e sull'erogazione di liquidità di emergenza a favore di Banca Carige S.p.A.

Vedi qui il dossier e qui le memorie depositate nelle audizioni.

Sono all'esame della VI Commissione finanze della Camera le seguenti proposte di legge di iniziativa parlamentare:

  • l'A.C. 313, che intende trasferire al Ministero dell'economia e finanze le quote di capitale della Banca d'Italia detenute da soggetti privati e, comunque, consentire che dette quote circolino solo presso soggetti pubblici. Vedi qui il dossier
  • l'A.C. 1064 il quale, mediante l'interpretazione autentica della vigente normativa valutaria, intende specificare che la Banca d'Italia gestisce e detiene, ad esclusivo titolo di deposito, le riserve auree, su cui resta fermo il diritto di proprietà dello Stato italiano. Vedi qui il dossier.

In materia di riserve auree, nella seduta del 21 febbraio 2019 al Senato, il Presidente del Consiglio ha risposto all'interrogazione n. 3-00622.

Si ricorda che la legge di bilancio 2019, 30 dicembre 2018, n. 145, ha introdotto alcune disposizioni sulla tutela del risparmio: è istituito nello stato di previsione del MEF, con una dotazione finanziaria iniziale di 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, un Fondo indennizzo risparmiatori (FIR) per coloro che hanno subìto un pregiudizio ingiusto da parte di  banche e loro controllate aventi sede legale in Italia e poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018. 

Tale Fondo è rivolto al ristoro dei risparmiatori a cui è stato recato un danno ingiusto in relazione all'investimento in azioni di banche poste in liquidazione coatta amministrativa nell'ultimo biennio, usufruendo dei servizi prestati dalla banca emittente o da società controllata e sostituisce quello istituito dalla legge di bilancio 2018, avente analoghe finalità. Il ristoro, non più subordinato all'accertamento del danno ingiusto da parte del giudice o dell'arbitro finanziario, è pari al 30 per cento del costo di acquisto, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore.

Per ulteriori informazioni si rinvia ai dossier Legge di bilancio 2019 - Quadro di sintesi degli interventi e La legge di bilancio per il 2019.

Il decreto-legge n. 91 del 2018 (Proroga termini) è intervenuto su alcuni termini relativi ai processi di riforma delle banche popolari e delle banche di credito cooperativo (BCC) avviati, rispettivamente con il decreto-legge n. 3 del 2015 e con il decreto-legge n. 18 del 2016. per le BCC è stato specificato il carattere localistico tra i parametri da rispettare nel contratto di coesione, disciplinato il processo di consultazione sulle strategie del gruppo, nonché il grado di autonomia delle singole BCC in relazione alla relativa classe di rischio. E' stata poi estesa l'operatività del Fondo di ristoro in favore dei risparmiatori anche ai destinatari di pronunce favorevoli dell'Arbitro per le Controversie Finanziarie – ACF e posticipato al 31 gennaio 2019 il termine per l'emanazione delle norme secondarie di attuazione della disciplina del Fondo.

La Camera ha individuato le forme procedurali idonee a dare attuazione alla disciplina recata dai Regolamenti europei n.1024/2013 e n. 806/2014, in materia di banking dialogue, ovvero di interlocuzione con la Banca centrale europea e con il Comitato di risoluzione unico, al fine di consentire alla Camera dei deputati di esercitare con maggiore incisività le sue funzioni e di interloquire efficacemente con le predette autorità. Si veda, al riguardo, la  lettera tramessa dal Presidente della Camera alla VI Commissione Finanze.

All'avvio della XVIII Legislatura le Autorità di vigilanza del settore bancario e dei mercati finanziari, nelle proprie relazioni annuali, hanno delineato gli attuali scenari nei settori di riferimento ed hanno individuato specifiche linee operative.

In particolare la Relazione annuale della Banca d'Italia sul 2017 segnala l'avvenuto rafforzamento della situazione economica e patrimoniale delle banche italiane, con una diminuzione della consistenza dei crediti deteriorati - sia a seguito delle operazioni di cessione di sofferenze, sia per la riduzione delle nuove insolvenze - e la diminuzione dei costi operativi. In generale, mediante il recupero di redditività e gli aumenti di capitale intervenuti nel 2017, l'Autorità rileva che il divario di patrimonializzazione tra le principali banche italiane e quelle europee risulta ridotto.

Anche il Documento di Economia e Finanza per il 2018 ha fatto il punto sul percorso di ristrutturazione e risanamento del settore bancario portato avanti negli ultimi anni, per cui si veda la documentazione predisposta nella XVII Legislatura su crisi e riforme del settore bancario

Con riferimento ai mercati finanziari, in occasione dell'incontro annuale con il mercato finanziario il Presidente della Consob ha rilevato come l'Italia, sebbene sia la nona economia al mondo, risulti solo la diciassettesima piazza finanziaria. La Consob ha individuato dunque alcune possibili linee di intervento, tra cui il sostegno all'accesso al mercato per le imprese, la tutela del risparmio e degli investitori e l'educazione finanziaria, il potenziamento dell'Arbitro per le controversie finanziarie ed il rilancio dell'Authority nelle sedi internazionali. I suddetti interventi sono volti, in particolare, a favorire il passaggio dal debito all'equity, incoraggiando  il ricorso a fonti di finanziamento complementari e alternative al credito bancario.


 
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