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Ricerca

Nella Relazione per l'Italia 2020 della Commissione europea si evidenzia che sono stati compiuti progressi limitati per quanto riguarda gli obiettivi in materia di investimenti in ricerca e sviluppo e si sottolinea l'importanza degli stessi per la crescita della produttività. Le politiche volte a promuovere la produttività e l'innovazione proseguono, ma restano di carattere temporaneo e frammentario. Si sottolinea, inoltre, che le politiche nazionali volte a promuovere la ricerca e l'innovazione tendono ad avvantaggiare il nord del paese.

 

Nel Documento di economia e finanza 2019 il Governo aveva annunciato un rafforzamento delle attività di ricerca, come leva per rilanciare l'economia, agendo sia sui fondi di finanziamento, sia per la ridefinizione dei criteri di finanziamento. Aveva, inoltre, comunicato l'avvio dei lavori per l'aggiornamento del Programma nazionale per la ricerca 2015–2020.

Nella successiva Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019, il Governo aveva sottolineato l'importanza di favorire un più intenso coordinamento fra centri universitari ed enti di ricerca, di creare le condizioni per il rientro dei cervelli e di sperimentare nuove forme di finanziamento e incentivare formule innovative di partenariato pubblico-privato.

 Con riferimento al rientro dei lavoratori e dei ricercatori in Italia, il decreto-legge crescita (n. 34 del 2019) e il decreto fiscale 2019 (n. 124 del 2019) hanno ampliato le agevolazioni in favore dei lavoratori impatriati e dei docenti e ricercatori che rientrano in Italia, estendendo sia il perimetro dei benefici, sia il novero dei soggetti destinatari. Si veda il tema web sulla tassazione delle persone fisiche per ulteriori approfondimenti.

Al fine di potenziare la ricerca svolta da università, enti e istituti di ricerca pubblici e privati, nella legislatura in corso è stata, dunque, prevista l'istituzione dell'Agenzia nazionale per la ricerca (ANR), sottoposta alla vigilanza della Presidenza del Consiglio e del Ministero dell'università e della ricerca, nonché di un apposito Fondo.

L'ANR - dotata di autonomia statutaria, organizzativa, tecnico-operativa e gestionale - deve promuovere e finanziare progetti di ricerca da realizzare in Italia, altamente strategici per lo sviluppo sostenibile e l'inclusione sociale, e valutare l'impatto dell'attività di ricerca, tenendo conto dei risultati dell'attività dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR).

 

Per quanto concerne le risorse destinate agli enti di ricerca pubblici vigilati dal Ministero dell'università e della ricerca, a fronte di una riduzione registrata fra il 2011 e il 2017, a partire dal 2018 si registra una leggera inversione di tendenza.

A seguito dell'emergenza Coronavirus (COVID-19), è stato istituito un Fondo per le esigenze emergenziali degli enti di ricerca e sono state introdotte disposizioni per garantire la continuità della governance degli stessi.

 
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