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Edilizia, infrastrutture e trasporti

Nel corso della XVII legislatura, il settore dei contratti pubblici, in cui sono ricompresi i contratti di appalto o di concessione aventi per oggetto l'acquisizione di servizi o di forniture, ovvero l'esecuzione di opere o lavori, è stato oggetto di un sostanziale intervento di riforma e di riordino anche in attuazione della normativa europea. E' in corso il processo di attuazione della nuova normativa, che è demandata a linee guida che devono essere adottate dal Ministero delle infrastrutture e dall'Autorità nazionale anticorruzione  (ANAC).

Le politiche in materia di trasporti nella fase iniziale della XVIII legislatura sono state caratterizzate innanzi tutto per una serie di interventi nel settore del trasporto stradale, principalmente finalizzati al rafforzamento della sicurezza stradale e il contrasto alle frodi. Nel settore aereo è proseguita la gestione della crisi di Alitalia spa, mentre con riferimento al settore portuale gli interventi più significativi hanno riguardato l'Autorità di sistema portuale del Mare Ligure occidentale, anche in considerazione delle problematiche derivanti dal crollo del cosiddetto ponte Morandi. Nel settore ferroviario è stato inoltre pressoché concluso il recepimento delle disposizioni del quarto pacchetto ferroviario e la Commissione IX ha espresso il proprio parere sullo  schema di Contratto di programma, parte investimenti, 2017-2021 tra Rete Ferroviaria Italiana e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

La nuova normativa sui contratti pubblici ha anche introdotto una disciplina per la programmazione e il finanziamento delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari in conseguenza del superamento  della normativa speciale riguardante le infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale (cd. "legge obiettivo").  E' in corso la riprogrammazione delle risorse e la transizione dalla vecchia alla nuova programmazione, a cui è collegata anche una revisione dei progetti (project review) esistenti. Numerose norme hanno riguardato il settore autostradale, sia con riguardo all'affidamento e alla revisione delle concessioni autostradali, sia con riguardo all'ANAS. 

La materia dell'edilizia è stata interessata da una serie di interventi finalizzati anche ad una semplificazione dei titoli abilitativi. In occasione delle diverse leggi di  bilancio, inoltre, sono state prorogate le misure di incentivazione fiscale per il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio (cd. ecobonus).

Sul fronte delle politiche abitative, sono state adottate disposizioni volte, da un lato, al sostegno delle locazioni e dei mutui sulla prima casa e, dall'altro, all'alienazione, al recupero e alla razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP).  

In continuità con la precedente legislatura, il dibattito parlamentare si è concentrato sui temi della rigenerazione e della riqualificazione delle aree urbane; in tale ambito, specifiche misure hanno riguardato le periferie.

per quanto riguarda il settore dei trasporti, diversi interventi hanno riguardato la materia del trasporto stradale. E' stata innanzi tutto approvata la legge 1 ottobre 2018, n. 117, sull'introduzione dell'obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l'abbandono di bambini nei veicoli chiusi. La IX Commissione ha avviato, il 25 luglio 2018, l'esame della proposta di legge A.C. 680, sull'esercizio di funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta da parte dei dipendenti delle società concessionarie della gestione dei parcheggi e delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone. Il 19 dicembre 2018 è stato poi avviato l'esame congiunto di alcune proposte di legge aventi ad oggetto interventi di riforma puntuale del Codice della strada. 

Diversi interventi in materia di trasporto stradale sono stati introdotti dalla legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018) nonché dal decreto-legge n.113 del 2018 e dal decreto-legge n. 119 del 2018.

Oltre alle modifiche direttamente effettuate nell'ambito del Codice della strada la legge di bilancio per il 2019 ha previsto diversi interventi di notevole rilevanza in materia di trasporto stradale. In primo luogo sono stati introdotte diverse disposizioni volte a incentivare lo sviluppo della mobilità stradale pulita, in particolare elettrica ed ibrida. E' stato innanzi tutto introdotto un sistema di incentivi, sotto forma di sconto sul prezzo, per l'acquisto di autovetture nuove a basse emissioni e sono stati previsti dei disincentivi, sotto forma di imposta, per l'acquisto di autovetture nuove con emissioni di CO2 superiori ad una certa soglia (articolo 1, commi 1031-1041, della legge di bilancio). Con riguardo alla mobilità ciclistica la legge di bilancio per il 2019 ha previsto l'istituzione di un Fondo, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, finalizzato alla progettazione delle "autostrade ciclabili" con una dotazione di 2 milioni di euro per l'anno 2019. Interventi di sostegno all'autotrasporto sono stati invece introdotti dal decreto-legge n.109 del 2018, in considerazione degli effetti nel settore dell'autotrasporto delle merci derivanti dal crollo del cosiddetto Ponte Morandi.

Con riferimento al settore ferroviario il 25 ottobre 2018 la IX Commissione ha espresso il parere sullo  schema di Contratto di programma, parte investimenti, 2017-2021 tra Rete Ferroviaria Italiana e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (AG 46). E' stato inoltre pressoché concluso il recepimento delle disposizioni del quarto pacchetto ferroviario. La direttiva (UE) 2016/2370 per l'apertura del mercato dei servizi di trasporto ferroviario nazionale di passeggeri e la governance dell'infrastruttura ferroviaria è stata recepita con il decreto legislativo n.139 del 2018 (Sullo schema di decreto legislativo, AG 40, la IX Commissione della Camera dei deputati aveva espresso il proprio parere nella seduta del 10 ottobre 2018). Sono stati inoltre presentati al Parlamento gli schemi di decreto legislativo per il recepimento delle ultime due direttive del c.d. "pilastro tecnico" del quarto pacchetto ferroviario: la direttiva (UE) 2016/797 relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea (A.G. 73) e la direttiva (UE) 2016/798 sulla sicurezza delle ferrovie (A.G.74). Una volta concluso il processo di recepimento di tali ultime direttive il quarto pacchetto ferroviario sarà totalmente recepito.

Nel settore aereo l'inizio della legislatura è stato caratterizzato dagli sviluppi della crisi  finanziaria della compagnia Alitalia S.p.A.  La procedura di amministrazione straordinaria si è conclusa il 31 ottobre 2018, come previsto dal D.L. n. 38/2018 ed i Commissari straordinari hanno presentato al Parlamento la Relazione conclusiva sulla situazione economica e finanziaria di Alitalia Spa nell'ambito della procedura di cessione. Il decreto legge n. 38/2018, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 77, aveva fissato il termine per la restituzione del prestito erogato al 15 dicembre 2018. Successivamente l'articolo 2 del decreto-legge n. 135 del 2018, convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, ha abrogato tale disposizione e ha previsto che il prestito debba essere restituito entro trenta giorni dall'intervenuta efficacia della cessione dei complessi aziendali e comunque entro il 30 giugno 2019. Oltre a ciò la legge di bilancio per il 2019 ha previsto l'erogazione di finanziamenti a beneficio di alcuni aeroporti calabresi.

Nel settore del trasporto pubblico locale da segnalare il decreto legge 14 dicembre 2018, n. 135 (c.d. "decreto semplificazioni"), definitivamente approvato con legge n. 12 del 2019, che modifica la disciplina del trasporto di persone mediante servizi pubblici non di linea relativa ai servizi di noleggio con conducente (NCC), di cui alla legge n. 21 del 1992, introducendo alcuni requisiti e caratteristiche da rispettare nello svolgimento del servizio. 

Nel settore del trasporto marittimo e della portualità è stato emanato il decreto legislativo n. 114 del 2018, di attuazione della direttiva (UE) 2016/1629 per la definizione dei requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna. Specifici interventi per sostenere il porto di Genova, anche attraverso l'attribuzione di maggiori risorse finanziarie, sono stati previsti dal decreto-legge n.109 del 2018 e dalla legge di bilancio per il 2019 in ragione della necessità di fare fronte alle conseguenze derivanti dal crollo del cosiddetto ponte Morandi. Infine con il decreto-legge n.119 del 2018 è stata prevista l'istituzione dell'Autorità di sistema portuale dello Stretto, comprendente i Porti di Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, scorporando tali porti dall'Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio.

 
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