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Edilizia, infrastrutture e trasporti

Nel corso della XVII legislatura, il settore dei contratti pubblici, in cui sono ricompresi i contratti di appalto o di concessione aventi per oggetto l'acquisizione di servizi o di forniture, ovvero l'esecuzione di opere o lavori, è stato oggetto di un sostanziale intervento di riforma e di riordino anche in attuazione della normativa europea. E' in corso il processo di attuazione della nuova normativa, che è demandata a linee guida che devono essere adottate dal Ministero delle infrastrutture e dall'Autorità nazionale anticorruzione  (ANAC). Le politiche in materia di trasporti sono state caratterizzate dalla centralità degli interventi e degli investimenti per il trasporto "sostenibile" e per la sicurezza del trasporto nonché per la promozione del trasporto pubblico locale e del trasporto ferroviario. Nel settore portuale e aeroportuale oltre al processo di adattamento all'ordinamento europeo, sono state effettuate riforme di sistema della governance.

La nuova normativa sui contratti pubblici ha anche introdotto una disciplina per la programmazione e il finanziamento delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari in conseguenza del superamento  della normativa speciale riguardante le infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale (cd. "legge obiettivo").  E' in corso la riprogrammazione delle risorse e la transizione dalla vecchia alla nuova programmazione, a cui è collegata anche una revisione dei progetti (project review) esistenti. Numerose norme hanno riguardato il settore autostradale, sia con riguardo all'affidamento e alla revisione delle concessioni autostradali, sia con riguardo all'ANAS. 

La materia dell'edilizia è stata interessata da una serie di interventi finalizzati anche ad una semplificazione dei titoli abilitativi. In occasione delle diverse leggi di  bilancio, inoltre, sono state prorogate le misure di incentivazione fiscale per il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio (cd. ecobonus).

Sul fronte delle politiche abitative, sono state adottate disposizioni volte, da un lato, al sostegno delle locazioni e dei mutui sulla prima casa e, dall'altro, all'alienazione, al recupero e alla razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP).  

In continuità con la precedente legislatura, il dibattito parlamentare si è concentrato sui temi della rigenerazione e della riqualificazione delle aree urbane; in tale ambito, specifiche misure hanno riguardato le periferie.

Nell'audizione programmatica davanti alla IX Commissione della Camera del 2 agosto 2018, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha indicato in primo luogo come area di intervento fondamentale nell'azione di Governo il tema della sicurezza sulle strade, che dovrà essere perseguita non solo attraverso l'inasprimento delle sanzioni ma anche a partire dall'implementazione di campagne di consapevolezza culturale. Il Ministero sta inoltre lavorando a un piano di incentivi per quegli enti locali che metteranno in campo tutte le politiche e gli strumenti utili allo scopo di diminuire le vittime della strada sul loro territorio e ha confermato che metterà a disposizione risorse per garantire l'installazione di sensori antiabbandono sui seggiolini auto per bambini.

Per quanto riguarda la mobilità sostenibile il Ministro ha annunciato la previsione di investimenti per favorire l'acquisto di veicoli ibridi ed elettrici e per interventi di retrofit per veicoli a combustione interna. Il Ministro ha richiamato la centralità dei PUMS per assicurare uno sviluppo armonico della mobilità urbana.

Con riferimento alla mobilità ciclistica, oltre alla conferma delle risorse già stanziate e all'aggiornamento sullo stato dell'arte dei progetti già sviluppati nella scorsa legislatura, il Ministro ha affermato che saranno incentivati lo sviluppo delle reti ciclabili urbane ed extraurbane e un sistema di bike-sharing capace di integrare differenti sistemi di mobilità su ferro e su gomma nonché la creazione di ciclostazioni in prossimità dei parcheggi intermodali, delle stazioni ferroviarie, metropolitane e degli autobus, nonché prossime ai siti di interesse turistico.

 Sul fronte della smart mobility, in particolare della guida autonoma si punta a creare, anche in considerazione delle sperimentazioni già in corso, infrastrutture stradali su cui, grazie a un processo di trasformazione digitale, verranno introdotte piattaforme di osservazione e monitoraggio del traffico, modelli di elaborazione dei dati e delle informazioni, servizi avanzati ai gestori delle infrastrutture, alla pubblica amministrazione e agli utenti della strada.

Con riferimento al trasporto pubblico locale e alle ferrovie regionali, il Ministro ha indicato la manutenzione delle reti ferroviarie e il miglioramento della qualità dei servizi di trasporto pubblico locale, con particolare riguardo alle tratte pendolari, come un punto centrale dell'azione di governo. In particolare saranno perseguiti gli obiettivi dell'ammodernamento, nonché del potenziamento delle linee ferroviarie preesistenti nonché, con specifico riferimento alle tratte ferroviarie gestite dalle regioni, quello di garantire un livello di tecnologia e di sicurezza analogo a quello previsto per la rete gestita da RFI utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legislazione vigente.  Per quanto riguarda il trasporto locale il Ministro ha sottolineato la necessità di elaborare specifici interventi funzionali a valorizzare il patrimonio esistente, allo sviluppo urbano sostenibile, all'integrazione modale e intermodale tra servizi sovvenzionati e servizi forniti in regime di libero mercato, per garantire al cittadino il diritto alla mobilità sancito dalla Costituzione. Tale obiettivo è collegato a quello del rinnovo del parco mezzi per il quale il Ministero ha finanziato uno specifico programma di rinnovo del materiale rotabile volto a fare in modo che l'anzianità del nostro parco mezzi si allinei alla media europea.

Per quanto riguarda il trasporto aereo l'obiettivo è quello di migliorare la connettività innanzitutto delle aree remote e disagiate del Paese. Per quanto riguarda in particolare la situazione di Alitalia, si auspica un rilancio dell'azienda nell'ambito di un piano strategico nazionale dei trasporti che non può prescindere dalla presenza di un vettore nazionale competitivo con il 51 per cento in capo all'Italia e con un partner industriale in grado di farla volare. L'obiettivo è che la futura governance della società garantisca la realizzazione di un piano industriale che sappia cogliere tutte le opportunità offerte dalle rotte internazionali non solo tradizionali, ma anche verso nuove destinazioni.

Per quanto riguarda l'autotrasporto l'obiettivo del Ministero resta quello di tutelare il settore con particolare riferimento ai problemi connessi alla concorrenza sleale svolta da operatori di alcuni Paesi dell'est Europa. A questo proposito si delinea l'obiettivo di ricondurre il cabotaggio alla sua originaria natura di attività provvisoria, prevedendo l'applicazione della nuova disciplina del distacco dei lavoratori e rafforzando le attività di controllo sulle operazioni di cabotaggio svolte in Italia da vettori stranieri. E' stata inoltre preannunciata la costituzione di tavoli di lavoro per impostare i contenuti di forme di incentivazione per l'aggregazione delle imprese di autotrasporto e per proseguire le politiche di incentivazione finalizzate allo svecchiamento del parco veicolare, al sostegno della competitività, all'acquisto di veicoli a carburanti alternativi o dual fuelIl Ministero sta altresì lavorando alla semplificazione delle procedure per lo svolgimento degli esami e per la revisione dei mezzi. Per quanto riguarda infine i trasporti eccezionali il Ministro ha preannunciato la possibilità di un'iniziativa normativa volta a reintrodurre il vincolo del pezzo unico indivisibile. 

Per quanto riguarda il tema della fusione tra Ferrovie dello Stato ed Anas, avviata nella scorsa legislatura il Ministro ha  segnalato che, sulla base delle analisi condotte dal Ministero, le criticità della fusione non sarebbero state adeguatamente valutate, ed ha dato altresì conto della decisione di sostituire il vertice della società Ferrovie dello Stato spa.

Infine il Ministro è intervenuto in merito alle concessioni autostradali segnalando come il ministero stia procedendo all'aggiornamento dei piani economico-finanziari annessi alle convenzioni che regolano le concessioni autostradali per assicurare un livello tariffario sostenibile per l'utenza anche commisurando le tariffe con gli investimenti, la manutenzione e i livelli di servizio offerti da queste concessionarie, prevedendo anche a carico delle società un programma di interventi finalizzati a incrementare gli standard di sicurezza prevedendo anche, in occasione della predisposizione degli atti convenzionali di recepimento dell'aggiornamento dei piani, la verifica della possibilità di adottare, su base condivisa, un adeguamento delle pattuizioni rivolto alla migliore gestione dei rapporti, onde prevenire contenziosi, ovvero finalizzati alla maggior tutela dell'interesse pubblico. 

Il Ministro si è anche ampiamente soffermato su aspetti organizzativi del Ministero con l'obiettivo di digitalizzare i procedimenti, valutare adeguatamente le performance dei dirigenti in relazione al servizio fornito e garantire una migliore trasparenza facendo inoltre riferimento alla gestione dei flussi migratori che giungono via mare nel nostro Paese ribadendo le linee di azione del Governo sulla materia.

 
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