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Istruzione

Nell'audizione programmatica davanti alla VII Commissione della Camera e alla 7^ Commissione del Senato dell'11 luglio 2018, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha sottolineato innanzitutto come la crescita sociale, culturale ed economica e, dunque, il futuro di una nazione, passi proprio attraverso il riconoscimento dell'intrinseco valore del sistema di istruzione e ha osservato come la scuola sia lo strumento più potente per cambiare il mondo. Per questi motivi, ha affermato che il principale obiettivo del suo dicastero sarà quello di migliorare il sistema educativo del paese.

Proseguendo, nello stigmatizzare i recenti fatti di cronaca di cui sono stati vittime alcuni docenti, ha innanzi tutto reso nota l'intenzione di valutare la possibilità che il Ministero si costituisca parte civile nei procedimenti penali che abbiano ad oggetto episodi di violenza da parte degli studenti o di loro familiari nei confronti di dirigenti, docenti o personale ausiliario della scuola.

Con riguardo all'edilizia scolastica e universitaria, osservato preliminarmente che strutture sicure e tecnologicamente adeguate rappresentano prerequisiti per la corretta istruzione e formazione degli studenti, ha comunicato l'intenzione di agire facendo ricorso a tutte le forme di finanziamento nazionale e comunitario per mettere in sicurezza gli edifici, attraverso un piano pluriennale di investimenti. In particolare, gli interventi riguarderanno anche l'ammodernamento e la ristrutturazione degli edifici.

Il Ministro ha poi evidenziato come, per la piena realizzazione delle proprie potenzialità, la scuola debba essere inclusiva. In particolare, al fine di garantire i diritti degli studenti con disabilità o con bisogni educativi speciali, ha comunicato che sarà data piena attuazione al d.lgs. 66/2017, che sarà migliorata la formazione iniziale dei docenti di sostegno, e che verranno definiti indicatori per misurare la qualità dei processi di inclusione in ogni scuola. Inoltre, ha manifestato l'intenzione di limitare il più possibile la dispersione scolastica.

Relativamente al personale della scuola, ha affermato anzitutto il ruolo centrale della formazione permanente dei docenti che, in particolare, dovrà essere volta ad assicurare la padronanza delle lingue straniere e la capacità di utilizzare modalità di comunicazione e insegnamenti innovativi.

In generale, osservato come la scuola sia stata oggetto recentemente di numerose e radicali riforme che si sono susseguite ad un ritmo tale da creare un senso di confusione e spaesamento, ha reso nota l'intenzione di non stravolgere l'impianto della legge 107/2015, ma di affrontare e sciogliere i nodi emersi dalla sua applicazione.

Nello specifico, sarà revisionato il reclutamento dei docenti, attraverso l'introduzione di nuovi strumenti che tengano conto del legame degli insegnanti con il proprio territorio. Sul tema della chiamata diretta, è stata richiamata l'ipotesi di contratto collettivo nazionale integrativo siglato lo scorso 26 giugno, con il quale è stato avviato il processo per il superamento dell'istituto. A parere del Ministro, anche l'alternanza scuola-lavoro non rappresenta un esperimento da archiviare, ma da migliorare. In particolare, i percorsi dovranno essere di assoluta qualità, rispondenti a standard di sicurezza elevati, e soprattutto coerenti con il percorso di apprendimento dello studente.

E' stata inoltre resa nota l'intenzione di ridefinire e riorganizzare l'attività sportiva scolastica e di lavorare per l'aggiornamento della sperimentazione relativa agli studenti-atleti, perché vi possa accedere un numero sempre più elevato di studenti.

In materia di diplomati magistrali, pur riaffermando la convinzione che le sentenze vadano rispettate senza eccezioni, il Ministro ha ribadito l'intenzione di individuare soluzioni legislative in grado di contemperare gli interessi di tutti i soggetti coinvolti, oltre che di assicurare il regolare avvio del prossimo anno scolastico.

Per ciò che concerne l'università, gli obiettivi sono stati individuati, in particolare, nell'ampliamento della platea di studenti beneficiari dell'esenzione totale dai contributi, anche rendendo più agevole l'accesso alla c.d. no tax area, nella possibilità di stabilizzare il Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio, semplificando altresì le procedure di accesso alle borse, e nella revisione della disciplina per l'accesso ai corsi a numero programmato, anche attraverso l'adozione di procedure idonee ad orientare gli studenti verso le loro effettive attitudini.

Ha altresì ricordato come nel nostro paese il numero di docenti e ricercatori universitari, nonché di dottorandi – futuri docenti e ricercatori – sia molto più basso rispetto a quello di altri paesi europei. Per tali motivi, ha evidenziato la necessità di migliorare il sistema di reclutamento in termini meritocratici, di trasparenza, e rispondenti alle reali esigenze scientifico-didattiche degli atenei, nonché di accrescere il numero di professori e ricercatori, non solo sostituendo chi è in procinto di andare in pensione, ma anche aumentando globalmente la dotazione organica complessiva.

Un ulteriore intervento riguarderà l'innovazione didattica ed in particolare quella digitale delle università. Sarà incentivata l'offerta formativa on line delle università statali e meglio regolamentata quella delle università telematiche private.

Con riguardo agli ITS, il Ministro ha reso nota l'intenzione di sostenere il loro ruolo fondamentale nell'ambito dei percorsi post-diploma, al fine di promuovere processi virtuosi volti a rafforzare sempre più il legame tra mondo della scuola, università e imprese.

Per quanto riguarda il settore dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), ha sottolineato la volontà di completare il riordino dell'offerta formativa, procedendo all'elaborazione dei criteri per l'attivazione dei corsi di specializzazione, e di ultimare il processo di statizzazione di 18 istituti superiori di studi musicali, con l'obiettivo di realizzare entro il 2020 la trasformazione degli stessi in Conservatori di musica statali.

     
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