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Cultura, spettacolo, sport

Nell'assetto costituzionale, la tutela dei beni culturali è affidata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, mentre la valorizzazione dei beni culturali, nonché la promozione e organizzazione di attività culturali, rientrano tra le materie di legislazione concorrente.

La Corte costituzionale, oltre ad evidenziare che lo sviluppo della cultura corrisponde a finalità di interesse generale "il cui perseguimento fa capo alla Repubblica in tutte le sue articolazioni (art. 9 Cost.)" (sentenza n. 307/2004), ha chiarito che le attività culturali ricomprendono anche quelle di sostegno degli spettacoli (sentenza n. 255/2004) e quelle di sostegno delle attività cinematografiche (sentenza n. 285/2005).

 

Nell'audizione programmatica davanti alla VII Commissione della Camera e alla 7^ Commissione del Senato del 10 luglio 2018, il Ministro dei beni e delle attività culturali ha sottolineato l'importanza di costruire "ponti culturali" utili al superamento delle distanze fra le civiltà, nonché quella di una cultura diffusa per riannodare i fili fra centro e periferie, tra città, comunità e territori.

Si è, altresì, soffermato sulle ricadute economiche della cultura e sulla opportunità di ampliare l'orizzonte delle politiche culturali alle arti applicate, alla moda, al design.

Tra le priorità, ha segnalato quelle relative:

  • ad una organizzazione del Ministero, sia a livello centrale che a livello periferico, più razionale, efficiente ed efficace, nonché all'attivazione di un piano di assunzioni straordinario per archivi, biblioteche, soprintendenze, musei;
  • alla disponibilità di maggiori risorse per la cultura. Al riguardo, ha evidenziato, in particolare, che le risorse destinate al c.d. bonus cultura per i diciottenni saranno inserite in un intervento più generale e strutturale di promozione della cultura fra i giovani, coinvolgendo le industrie culturali e con una attenzione speciale ai gruppi sociali più deboli. Ha, altresì, fatto presente che sarà incrementato il sostegno statale alle realtà museali medio-piccole, nonché ai progetti di arte contemporanea, architettura e per la riqualificazione delle periferie. Sarà migliorato l'utilizzo dei fondi europei e sarà riformato il meccanismo di finanziamento degli istituti culturali;
  • all'uso della cultura a fini di promozione dell'Italia, partendo dall'evento Matera Capitale europea della cultura 2019. Al riguardo, in particolare, ha sottolineato l'importanza di rafforzare il programma culturale, di operare un gemellaggio con Plovdid 2019, di collaborare con il MAECI, anche utilizzando la rete degli istituti italiani di cultura all'estero;
  • all'equità e alla trasparenza delle scelte, sia per l'allocazione di finanziamenti, sia per le nomine.

Con specifico riferimento alla tutela, rientrano tra gli obiettivi il rafforzamento delle strutture preposte, con incrementi di personale ed investimenti in nuove tecnologie, la mappatura dei beni culturali abbandonati o non utilizzati, l'adozione di una Carta nazionale sulla prevenzione del rischio per i siti archeologici e i complessi architettonici e monumentali (nonché per il paesaggio), la realizzazione di un Catalogo unico nazionale digitale, il monitoraggio della gestione dei siti Unesco italiani.

Per quanto concerne la valorizzazione, rientrano tra gli obiettivi la sostituzione delle domeniche gratuite con una diversa articolazione delle forme di ingresso agevolato, lo sviluppo di reti museali, la definizione di criteri omogenei per la valorizzazione dei beni culturali pubblici, il lancio di un progetto nazionale per la raccolta, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della moda italiana.

Per la fruizione, occorre ampliare l'accessibilità dei siti per le persone con disabilità o bisogni speciali, anche temporanei, e creare contenuti e servizi didattici per la fruizione interattiva dei musei.

Con riferimento al settore dello spettacolo, gli obiettivi sono costituiti dall'incremento delle risorse, dalla revisione dei criteri di assegnazione del Fondo unico per lo spettacolo (FUS), dall'intensificazione dell'opera di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche, migliorandone la gestione e favorendo le co-produzioni. Entro dicembre 2018 saranno, inoltre, adottati, i decreti legislativi previsti dalla L. 175/2017.

Anche per il settore dell'audiovisivo si punta ad un incremento delle risorse e ad un miglioramento dei criteri di assegnazione, anche per favorire le produzioni indipendenti e i nuovi autori e per incrementare le produzioni nelle regioni che registrano un basso uso delle risorse. Più in generale, si prospetta l'istituzione di un tavolo per definire le strategie di sviluppo del settore.

Infine, il Ministro ha sottolineato l'importanza di far conoscere e apprezzare agli studenti, sin dalla scuola dell'infanzia, la lettura, il teatro, l'arte, la cultura, di avviare progetti con le università per promuovere la ricerca e l'innovazione nei beni culturali, di incentivare la formazione continua e l'aggiornamento professionale degli operatori della cultura, di rafforzare l'offerta formativa ed aggiornare i contenuti dei corsi di laurea per le professioni dei beni culturali, fra le quali quelle relative al restauro.

 

Negli ultimi anni, le iniziative in materia di sport hanno riguardato, anzitutto, l'impiantistica, prevedendo, in particolare, lo stanziamento di risorse – anche attraverso l'istituzione del Fondo sport e periferie e l'introduzione del c.d. SPORT BONUS –, la semplificazione della procedura per la realizzazione e l'ammodernamento degli stessi impianti, la modifica della disciplina in materia di uso e gestione dei medesimi, l'introduzione di previsioni finalizzate ad agevolare lo svolgimento di eventi sportivi internazionali.

Relativamente alla promozione dello sport, gli interventi sono stati finalizzati, tra l'altro, al potenziamento delle discipline motorie in ambito scolastico, alla tutela degli studenti praticanti attività sportiva agonistica, all'agevolazione del tesseramento sportivo di minori stranieri e alla tutela della parità di genere nello sport. Inoltre, è stato istituito il Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano.

Con riferimento agli organismi sportivi, è stato stabilizzato il finanziamento del Comitato italiano paralimpico (CIP) e il medesimo Comitato è stato trasformato in ente autonomo di diritto pubblico ed è stato ridefinito il limite dei mandati degli organi del CONI, del CIP e degli altri organismi. E' stata, infine, prevista la possibilità di costituire società sportive dilettantistiche con scopo di lucro e, con l'istituzione presso il CONI di un apposito Registro nazionale, si è regolamentata la professione di agente sportivo.

 
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