tema 28 giugno 2019
Studi Camera - Finanze Fisco Giochi
 L 'Agenzia delle dogane e monopoli ha pubblicato il  LIBRO BLU 2018  all'interno del quale sono consultabili i dati sul gettito complessivo del gioco legale nel 2018 in Italia anche confrontato con quello degli anni precedenti, nonché il numero delle concessioni/autorizzazioni suddivise per famiglia di gioco.  Inoltre nella  sezione istituzionale del sito Agenzia delle dogane e monopoli dedicata ai giochi  è possibile consultare  i dati anche  suddivisi per regione e comune.

Il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, contiene una serie di disposizioni che incidono sulla disciplina in materia di giochi come l'aumento della ritenuta sulle vincite del gioco numerico a quota fissa denominato "10&Lotto" e delle aliquote del prelievo erariale unico (PREU) applicabili agli apparecchi cosiddetti new slot, il rilascio dei nulla osta di distribuzione ai produttori e agli importatori degli AWP subordinato al versamento di un corrispettivo una tantum di 100 euro per ogni singolo apparecchio e l'inasprimento delle sanzioni applicabili all'organizzazione abusiva del gioco del lotto, di scommesse, di concorsi pronostici o alla produzione, distribuzione, o installazione di apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco.

La legge di bilancio 2019 prevede alcune misure in materia di giochi. Tra queste vi sono: l'incremento, a decorrere dal 1° gennaio 2019, dell'1,35 e dell'1,25 per cento delle aliquote del PREU applicabili alle new slot e alle videolottery, la riforma dei concorsi pronostici sportivi, da attuarsi con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, la proroga in materia di concessioni pubbliche per l'esercizio dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, per la raccolta del Bingo, relativamente alle scommesse su eventi sportivi e non sportivi, così come al rilascio dei nulla osta per i vecchi apparecchi con vincita in denaro, alcune modifiche alla disciplina dell'imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse, nonché misure di prevenzione del disturbo da gioco d'azzardo.

Il decreto-legge n. 87 del 2018 ha introdotto numerose disposizioni di contrasto al gioco d'azzardo, tra le quali si segnalano, in primo luogo, il divieto di qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse, comunque effettuata e su qualunque mezzo, e l'aumento del prelievo erariale sugli apparecchi idonei per il gioco lecito.

 In risposta all'interrogazione n. 5-02216, il 5 giugno 2019, presso la VI Commissione (finanze), il Sottosegretario Bitonci ha affermato che in merito ad una complessiva riforma del settore dei giochi pubblici è in fase di ultimazione un disegno di legge delega per il riordino complessivo del settore che punta a definire un quadro di regole chiare e precise per il gioco ed a rafforzare la tutela della salute del giocatore.

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Il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, in materia di contrasto al gioco d'azzardo chiarisce che l'introduzione della tessera sanitaria per l'accesso agli apparecchi AWP deve intendersi riferita agli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto, aumenta le pene per chiunque esercita abusivamente l'organizzazione del gioco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario, stabilendo che venga punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da venti a cinquanta mila euro e prevede che l'Agenzia delle dogane e dei monopoli sia tenuta alla realizzazione, in collaborazione con la Guardia di finanza e le altre forze di polizia, di un piano straordinario di controllo e contrasto dell'esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa con l'obiettivo di determinare l'emersione della raccolta di gioco illegale. Dispone, infine, una nuova sanzione per chiunque, sul territorio nazionale, produca, distribuisca, installi o comunque metta a disposizione, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco, anche di natura promozionale, non rispondenti alle caratteristiche del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Per tale fattispecie, è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro per ciascun apparecchio e la chiusura dell'esercizio da trenta a sessanta giorni.

 

La legge di bilancio 2019  prevede alcune misure volte alla prevenzione del disturbo da gioco d'azzardo. In particolare i commi 569 e 571 stabiliscono che, a decorrere dal 1° luglio 2019, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli mette a disposizione degli enti locali gli orari di funzionamento degli apparecchi da divertimento e intrattenimento idonei per il gioco lecito (new slot e videolottery), per consentire di monitorarne il rispetto e irrogare le relative sanzioni.

La stessa riforma della disciplina dei concorsi pronostici sportivi, prevista ai commi da 634 a 639, attraverso l'innalzamento del montepremi, il cosiddetto payout, che passa dall'attuale 50 per cento ad una forchetta tra il 74 ed il 76 per centoè rivolta ad attrarre un numero maggiore di giocatori verso una tipologia di gioco che presenta l'assenza di rischi legati al fenomeno del gioco d'azzardo (gioco con alta competenza e bassa alea; non ripetitività compulsiva; partecipazione a un montepremi da suddividere tra giocatori).

L'articolo 9 del decreto-legge n. 87 del 2018 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse, nonché al gioco d'azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo. Per i contratti di pubblicità in corso al 14 luglio 2018  si prevede che continui ad applicarsi la normativa previgente, fino alla loro scadenza, e comunque per non oltre un anno dalla medesima data. La disposizione, a partire dal 1° gennaio 2019, estende il divieto di pubblicizzare giochi e scommesse anche alle sponsorizzazioni. La violazione dei divieti comporta la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e, in ogni caso, non inferiore a 50 mila euro per ogni violazione. Viene innalzata, infine, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi idonei per il gioco lecito.

Si affida al Governo il compito di proporre una riforma complessiva in materia di giochi pubblici in modo da assicurare l'eliminazione dei rischi connessi al disturbo del gioco d'azzardo e contrastare il gioco illegale e le frodi a danno dell'erario.

 L'articolo 9-bis stabilisce che i tagliandi delle lotterie istantanee devono contenere messaggi in lingua italiana recanti avvertenze relative ai rischi connessi al gioco d'azzardo. Si stabilisce inoltre che formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica dei giochi con vincite in denaro siano applicate anche su alcuni apparecchi da intrattenimento, nonché nelle aree e nei locali dove essi vengano installati.

L'articolo 9-ter prevede che il Ministro dell'Economia e delle Finanze, d'intesa con il Ministro della salute, effettui il monitoraggio dell'offerta di gioco e riferisca annualmente al Parlamento.

 L'articolo 9-quater dispone che l'accesso agli apparecchi da intrattenimento per il gioco lecito (slot machine e videolottery) sia consentito esclusivamente mediante l'utilizzo della tessera sanitaria, al fine di impedire l'accesso ai giochi da parte dei minori. Si prevede che siano rimossi dagli esercizi, dal 1° gennaio 2020, gli apparecchi privi di meccanismi idonei ad impedire l'accesso ai minori. La violazione di tale norma è punita con una sanzione amministrativa di diecimila euro per ciascun apparecchio.

 L'articolo 9-quinquies istituisce il logo No Slot presso il Ministero dello Sviluppo Economico; consente ai Comuni di prevedere, per i pubblici esercizi e i circoli privati che eliminano o che si impegnano a non installare videolottery e slot machine il rilascio e il diritto d'uso del logo identificativo No Slot.

Per una disamina degli interventi normativi precedenti sul contrasto al gioco d'azzardo si rinvia ai Temi dell'attività parlamentare della XVII legislatura.

 

ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2019

Il quadro normativo che disciplina il settore dei giochi risulta assai complesso in assenza di un testo unico che raccolga le numerose norme che nel tempo sono state adottate in materia. Tuttavia in risposta all'interrogazione n. 5-02216, il 5 giugno 2019, presso la VI Commissione (finanze), il Sottosegretario Bitonci ha affermato che in merito ad una complessiva riforma del settore dei giochi pubblici è in fase di ultimazione un disegno di legge delega per il riordino complessivo del settore che punta a definire un quadro di regole chiare e precise per il gioco ed a rafforzare la tutela della salute del giocatore.

Il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni contiene una serie di disposizioni che incidono sulla disciplina in materia di giochi:

  • aumenta la ritenuta sulle vincite del gioco numerico a quota fissa denominato 10&Lotto fissandola all'11 per cento a decorrere dal 1° luglio 2019;
  • dispone che l'aumento delle aliquote del prelievo erariale unico (PREU) applicabili alle new slot sia pari al 2 per cento (rispetto all'1,35 per cento disposto dalla legge di bilancio 2019);
  • stabilisce che il rilascio dei nulla osta di distribuzione ai produttori e agli importatori degli AWP, venga subordinato al versamento di un corrispettivo una tantum di 100 euro per ogni singolo apparecchio (per i concessionari di apparecchi AWP, per il solo anno 2019, il corrispettivo una tantum è fissato in 200 euro per ogni singolo apparecchio);
  • chiarisce che l'introduzione della tessera sanitaria per l'accesso agli apparecchi AWP deve intendersi riferita agli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto;
  • dispone che, per il solo anno 2019, i versamenti dovuti a titolo di primo, secondo e terzo acconto relativi al sesto bimestre dovuti a titolo di PREU, sono maggiorati nella misura del 10 per cento ciascuno, mentre il quarto versamento dovuto a titolo di saldo è ridotto dei versamenti effettuati a titolo di acconto, comprensivi delle dette maggiorazioni;
  • aumenta le pene, per chiunque esercita abusivamente l'organizzazione del giuoco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario, stabilendo che venga punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da venti a cinquanta mila euro;
  • prevede che l'Agenzia delle dogane e dei monopoli sia tenuta alla realizzazione, in collaborazione con la Guardia di finanza e le altre forze di polizia, di un piano straordinario di controllo e contrasto dell'esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa con l'obiettivo di determinare l'emersione della raccolta di gioco illegale;
  • inserisce una nuova sanzione per chiunque, sul territorio nazionale, produca, distribuisca, installi o comunque metta a disposizione, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco, anche di natura promozionale, non rispondenti alle caratteristiche del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Per tale fattispecie, è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro per ciascun apparecchio e la chiusura dell'esercizio da trenta a sessanta giorni.

 

La legge di bilancio 2019 ha previsto numerose misure in materia di giochi (commi 569 e 571, da 634 a 639,1051, 1052, e da 1095 a 1098). I commi 569 e 571 prevedono delle misure volte a rendere effettive le norme degli enti locali che disciplinano l'orario di funzionamento degli apparecchi da divertimento e intrattenimento idonei per il gioco lecito identificati e definiti nelle loro caratteristiche essenziali dall'articolo 110, comma 6, lettera a), i cosiddetti amusement with prizes (AWP) o new slot, e lettera b), le cosiddette videolottery (VLT), del regio decreto n. 773 del 1931 (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), ovvero di monitorarne il rispetto e di irrogare le relative sanzioni.

L'Agenzia delle entrate a tal fine, per il tramite del suo partner tecnologico Sogei, ha realizzato un'applicazione, denominata SMART (Statistiche, Monitoraggio e Analisi della Raccolta Territoriale del gioco fisico), che gestisce il monitoraggio a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale dell'offerta dei vari tipi di gioco e la distribuzione dei punti vendita sul territorio.

Come sottolineato nella scheda di presentazione dell'Agenzia, l'applicazione permette anche di rappresentare l'andamento di ciascun dato nel tempo con l'elaborazione di svariate tipologie di analisi come la raccolta o la spesa del giocatore sul reddito. L'applicativo rende effettive le norme della legge di bilancio per il 2019, in particolare quelle disposizioni che demandano agli enti locali la disciplina sugli orari in cui sono attivi gli apparecchi da intrattenimento, monitorandone gli orari. Per il momento questa funzione può essere esercitata per le videolottery e a partire dal 1° luglio 2019, successivamente sarà esteso anche a quelle slot machine che consentiranno il gioco pubblico da remoto.

SMART è in grado di registrare le fasce orarie stabilite dalle normative locali e fornirà una rappresentazione cartografica delle zone in cui è stato rilevato un funzionamento al di fuori degli orari consentiti – a partire dalla scala nazionale fino alla provincia – in un intervallo di tempo determinato. Visualizzerà su mappa gli esercizi in cui è stato rilevato un funzionamento al di fuori dell'orario prestabilito con un'analisi dettagliata del funzionamento di ciascuno apparecchio e all'interno di ogni singolo esercizio. SMART sarà accessibile tramite un'area riservata del sito istituzionale dell'Agenzia e i comuni che intenderanno utilizzare l'applicativo dovranno richiedere l'abilitazione a partire dal 1° luglio 2019. Ogni comune, autonomamente, potrà quindi programmare gli orari di funzionamento delle VLT presenti nel proprio territorio secondo le normative locali adottate. Per quanto riguarda il monitoraggio dei dati, i comuni, le province e le regioni saranno in grado di elaborare statistiche sulla base di variabili come i punti vendita, la raccolta e le vincite.

commi da 634 a 639 dispongono la riforma dei concorsi pronostici sportivi, da attuarsi con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, introducono nuovi criteri di ripartizione della posta di gioco e prevedono la sospensione o la chiusura definitiva dei precedenti giochi similari, come il Totocalcio. In particolare i nuovi criteri di ripartizione della posta di gioco definiscono la percentuale da destinare a ciascuna attività:

a) montepremi: tra il 74 per cento e il 76 per cento;

b) compenso del concessionario: 5 per cento;

c) punto vendita a titolo di aggio: 8 per cento;

d) Sport e Salute Spa per attività sociali, sportive, culturali: tra l'11 e il 13 per cento.

Il comma 1051 incrementa a decorrere dal 1° gennaio 2019 dell'1,35 e dell'1,25 per cento le aliquote del PREU applicabili rispettivamente agli apparecchi cosiddetti new slot e videolottery e viene fissata inoltre la percentuale minima destinata alle vincite (pay-out) rispettivamente al 68 per cento per gli AWP e all'84 per cento per le VLT.

Il comma 1052 prevede che, a decorrere dal l° gennaio 2019, l'imposta unica sia stabilita:

a) per i giochi di abilità a distanza con vincita in denaro e al gioco del bingo a distanza, nella misura del 25 per cento delle somme che, in base al regolamento di gioco, non risultano restituite al giocatore;

b) per le scommesse a quota fissa, escluse le scommesse ippiche, nelle misure del 20 per cento, se la raccolta avviene su rete fisica, e del 24 per cento, se la raccolta avviene a distanza, applicata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte;

c) per le scommesse a quota fissa su eventi simulati di cui all'articolo 1, comma 88, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nella misura del 22 per cento della raccolta al netto delle somme che, in base al regolamento di gioco, sono restituite in vincite al giocatore.

I commi da 1095 a 1098 stabiliscono delle proroghe in materia di concessioni pubbliche per l'esercizio dei giochi numeri a totalizzatore nazionale, per la raccolta del Bingo, relativamente alle scommesse su eventi sportivi e non sportivi, nonché relativamente al rilascio dei nulla osta per i vecchi apparecchi con vincita in denaro. Prevedono inoltre che gli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto non possono presentare parametri di funzionamento superiori ai limiti previsti per gli apparecchi attualmente in esercizio.

Il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, cosiddetto decreto dignità, contiene alcune norme sulla materia dei giochi. L'articolo 9 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse, nonché al gioco d'azzardo, Per i contratti di pubblicità in corso al 14 luglio 2018 si prevede che continui ad applicarsi la normativa previgente, fino alla loro scadenza, e comunque per non oltre un anno dalla medesima data. La disposizione, a partire dal 1° gennaio 2019, estende il divieto di pubblicizzare giochi e scommesse anche alle sponsorizzazioni. La violazione dei divieti comporta la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e, in ogni caso, non inferiore a 50 mila euro per ogni violazione. Viene innalzata, infine, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi idonei per il gioco lecito; la misura del PREU, rispettivamente per le new slot e le videolottery, è così rideterminata:

  • 19,25 e 6,25 per cento dell'ammontare delle somme giocate, dal 1° settembre 2018 al 30 aprile 2019;
  • 19,6 e 6,65 per cento dell'ammontare delle somme giocate, dal 1° maggio 2019;
  • 19,68 e 6,68 per cento dell'ammontare delle somme giocate, dal 1° gennaio 2020;
  • 19,75 e 6,75 per cento dell'ammontare delle somme giocate, dal 1° gennaio 2021;
  • 19,6 e 6,6 per cento dell'ammontare delle somme giocate, a decorrere dal 1° gennaio 2023.

Gli articoli da 9-bis a 9-quater dispongono alcune misure volte al contrasto del disturbo da gioco d'azzardo, mentre l'articolo 9-quinquies istituisce il logo No Slot.

 

Per una disamina dei precedenti interventi normativi sulla materia, si rinvia ai Temi dell'attività parlamentare della XVII legislatura.

Per una ricognizione complessiva della disciplina del gioco legale in Italia si consiglia la consultazione del dossier La disciplina dei giochi.

Si segnala, inoltre, l'approfondimento La fiscalità nel settore dei giochi realizzato dall'Ufficio parlamentare di bilancio.

ultimo aggiornamento: 20 marzo 2019

Nei primi quattro mesi del 2019 (Bollettino entrate tributarie gennaio-aprile 2019) le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 5.201 milioni di euro (+281 milioni di euro, pari a +5,7%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 5.053 milioni di euro (+290 milioni di euro, pari a +6,1%).

Nel 2018 (Bollettino delle entrate tributarie 2018) le entrate totali relative ai giochi (che includono le varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 14.552 milioni di euro (+534 milioni di euro, pari a +3,8%). Considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 14.045 milioni di euro (+516 milioni di euro, pari a +3,8%) per effetto essenzialmente dell'andamento delle entrate sulle vincite al lotto (+412 milioni di euro, +5,8%). La dinamica del gettito è stata caratterizzata da una crescita costante intorno al 7% nel primo semestre e da una successiva contrazione nel secondo semestre (da +7,3% di giugno fino a +3,8% a dicembre).

L'Agenzia Dogane e Monopoli ha aggiornato sul proprio sito istituzionale la mappa completa del gioco legale in Italia relativamente all'anno 2017. I dati relativi al gioco legale in Italia  (febbraio 2019) mostrano che la spesa complessiva per il gioco fisico e telematico è stata nel 2017 di circa 19 miliardi di euro e l'erario è risultato pari a circa 9,8 miliardi di euro. L'incidenza dell'Erario sullo Speso nel 2017 è superiore al 51%. Si ricorda che nel 2017 il giocato totale (fisico + telematico ) è stato di 101.7 miliardi di euro, le vincite sono ammontate a 82,7 miliardi di euro. Nel 2017 il giocato on line ammonta a 26,9 miliardi, le vincite on line a circa 25,5 miliardi, l'erario a 304,6 milioni di euro e la spesa a 1.380 milioni di euro.

  Con riferimento ai dati degli anni precedenti, nel 2010 la raccolta dai giochi (il totale del giocato) ammontava a 61,1 miliardi di euro, per poi aumentare a 79,6 miliardi nel 2011 e a 87,5 miliardi nel 2012. A partire dal 2013 si registra una flessione (84,6 miliardi) che ha portato al dato di 84,3 miliardi nel 2014. Nel 2015 la raccolta è aumentata portandosi a 88,2 miliardi. Nel 2016 la raccolta ammontava a circa 96 miliardi. La spesa complessiva per il gioco fisico e telematico è stata nel 2016 di circa 19,4 miliardi di euro (cioè il 20% della Raccolta, pari a 96,1 miliardi). La popolazione adulta ha speso in media circa 400 euro/anno per persona. ll totale dei 19,4 miliardi spesi nel gioco legale nel 2016 è affluito per 10,4 miliardi di euro all'Erario e per poco meno di 9 miliardi alla filiera (costituita da circa 100 mila soggetti tra concessionari, gestori, produttori di sistemi di gioco, esercenti tabaccherie).

Le entrate erariali sono passate da 8,9 miliardi del 2010, a 8,6 miliardi nel 2011 e a 8,3 miliardi nel 2012. Nel 2013 ammontavano 8,5 miliardi, nel 2014 si attestavano a 8,3 miliardi. Nel 2015 le entrate fiscali sono risultate pari a 8,7 miliardi. Nel 2016 le entrate erariali ammontano a oltre 10 miliardi. L'incremento è dovuto in gran parte dalla accresciuta incidenza della tassazione sul gioco degli apparecchi da divertimento (AWP e VLT, comunemente indicati come slot machines) prevista con la legge di stabilità 2016. Oltre la metà del gettito (5,8 miliardi) deriva dagli apparecchi da divertimento; oltre 3,5 miliardi dai giochi numerici e dalle Lotterie (1,8 milardi dal gioco del Lotto, 1,3 miliardi dal Gratta&Vinci, 0,47 miliardi dal SuperEnalotto).

ultimo aggiornamento: 11 marzo 2019

Il comma 1051 della legge di bilancio 2019 incrementa le aliquote del PREU, prelievo erariale unico sugli apparecchi idonei per il gioco lecito (articolo 110, comma 6 lettere a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), vale a dire quelli dotati di attestato di conformità rilasciato dal Ministero dell'economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e obbligatoriamente collegati alla rete telematica, new slot, e quelli facenti parte della rete telematica che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento ad un sistema di elaborazione della rete stessa, videolottery, rispettivamente dell'1,35 per cento e dell'1,25 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2019. Tale incremento, secondo la relazione tecnica relativa alla legge di bilancio 2019, dovrebbe apportare un aumento di gettito per gli anni 2019-2020 pari rispettivamente a 616,9 e a 614,9 milioni di euro.

Viene, inoltre, fissata la percentuale minima delle somme giocate destinata alle vincite (pay-out) rispettivamente al 68 per cento per gli AWP e all'84 per cento per le VLT, specificando che le operazioni tecniche per l'adeguamento della percentuale di restituzione in vincita devono essere concluse entro 18 mesi dall'entrata in vigore della legge di bilancio 2019.

 

L'articolo 9 del decreto-legge n. 87 del 2018 aveva già precedentemente innalzato la misura del PREU fissando le aliquote nella seguente modalità:

  • al 19,25 per cento (AWP) e al 6,25 per cento (VLT) dell'ammontare delle somme giocate a decorrere dal 1° settembre 2018;
  • al 19,6 per cento (AWP) e al 6,65 per cento (VLT) dal 1° maggio 2019;
  • al 19,68 per cento (AWP) e al 6,68 per cento (VLT) dal 1° gennaio 2020,
  • al 19,75 per cento (AWP) e al 6,75 per cento (VLT) dal 1° gennaio 2021
  • al 19,6 per cento (AWP) e al 6,6 per cento (VLT) dal 1° gennaio 2023.   

Infine, l'articolo 27, comma 2, del decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4 modificando il suddetto comma 1051, dispone che l'aumento delle aliquote applicabili alle new slot sia pari al 2 per cento. Quest'ultimo incremento, secondo la relazione tecnica del provvedimento, dovrebbe apportare un ulteriore aumento del gettito di 154 milioni di euro su base annua.

L'articolo 31 del predetto decreto stabilisce anche che per il 2019 i versamenti dovuti con riferimento al prelievo erariale unico a titolo di primo, secondo e terzo acconto relativi al sesto bimestre sono maggiorati nella misura del 10 per cento ciascuno.

Per un quadro generale sulla disciplina fiscale dei giochi si rinvia al relativo focus

Per gli interventi precedenti del PREU si rinvia ai Temi dell'attività parlamentare della XVII legislatura.

    ultimo aggiornamento: 12 marzo 2019

    L'articolo 18 del decreto-legge n.119 del 2018 rinvia al 1° gennaio 2020 il termine di decorrenza della lotteria nazionale dei corrispettivi, precedentemente fissato al 1° gennaio 2018 dai commi 540-544 della legge di bilancio 2017.  L'articolo stabilisce inoltre la limitazione dell'ambito di applicazione ai soli contribuenti persone fisiche maggiorenni e rinvia a un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, d'intesa con l'Agenzia delle entrate, la disciplina delle modalità tecniche relative alle operazioni di estrazione, l'entità e il numero dei premi messi a disposizione, nonché ogni altra disposizione necessaria per l'attuazione della lotteria. Si dispone inoltre che il divieto di pubblicità per giochi e scommesse, previsto dall'articolo 9, comma 1, del decreto-legge n. 87 del 2018, non si applichi alla lotteria.

    Si ricorda che i commi 540-544 della legge 232 del 2016 (legge di bilancio 2017) prevedevano l'istituzione dal 2018 di una lotteria nazionale per i contribuenti che effettuano acquisti di beni o servizi presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi. Per partecipare all'estrazione è necessario che i contribuenti, al momento dell'acquisto, comunichino il proprio codice fiscale all'esercente e che quest'ultimo trasmetta all'Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione. Al fine di incentivare l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici da parte dei consumatori, la probabilità di vincita dei premi è aumentata del 20 per cento, rispetto alle transazioni effettuate mediante denaro contante, per le transazioni effettuate attraverso strumenti che consentano il pagamento con carta di debito e di credito.

    L'articolo 12-quinquies del cosiddetto decreto crescita (decreto-legge n.34  del 2019raddoppia la possibilità di vincita per le transazioni effettuate con carta di debito e credito rispetto alle transazioni effettuate per mezzo di contanti.



     

    ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2019

    L'articolo 20, comma 1, del decreto-legge n. 148 del 2017 ha autorizzato la prosecuzione del rapporto concessorio in essere, relativo alla raccolta, anche a distanza, delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea ("Gratta e Vinci"), in modo da assicurare nuove e maggiori entrate al bilancio dello Stato in misura pari a euro 50 milioni per l'anno 2017 e 750 milioni per l'anno 2018. La norma fa riferimento all'articolo 21, comma 4, del decreto-legge n. 78 del 2009 nel quale si prevede che la concessione ha una durata massima di nove anni, eventualmente rinnovabile per non più di una volta. La concessione in esame è stata attribuita a Lottomatica (Lotterie Nazionali S.r.l.) il 5 agosto 2010.

    ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2019
     
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