La Camera dei deputati ha approvato, in prima lettura, il disegno di legge costituzionale A.C. 2564-A recante disposizioni in materia di competenze legislative e ordinamento di Roma Capitale.
Il provvedimento, presentato dal Governo alla Camera il 5 agosto 2025, è stato esaminato dalla I Commissione che l'11 marzo 2026, con l'approvazione di un unico emendamento del Governo, ha deliberato di conferire ai relatori il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea.
Per approfondire si veda il dossier del Servizio Studi della Camera.
L'articolo 1 del disegno di legge modifica l'articolo 114 della Costituzione inserendo Roma Capitale tra i livelli di governo di cui si compone la Repubblica. In particolare, si stabiliscono le materie di competenza legislativa del nuovo ente e si prevede l'approvazione di una legge rinforzata dello Stato contenente l'ordinamento di Roma Capitale e che stabilisce forme di decentramento amministrativo determinandone i principi. Sono, altresì, attribuite all'ente condizioni peculiari di autonomia amministrativa e finanziaria.
Si prevede, inoltre, che Roma Capitale attui il decentramento amministrativo sulla base della legge statale.
Infine, con una modifica introdotta in sede referente, si consente, con legge statale, l'attribuzione ai Comuni capoluogo delle Città metropolitane di specifiche e ulteriori funzioni amministrative, in conformità ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.
L'articolo 2, reca alcune disposizioni transitorie e finali, prevedndo che Roma Capitale eserciti una potestà legislativa propria, con decorrenza dalle prime elezioni della relativa Assemblea successive all'entrata in vigore del disegno di legge costituzionale.
In via transitoria, restano applicabili le leggi regionali e le disposizioni vigenti sull'ordinamento della città fino all'effettivo esercizio della nuova funzione legislativa e all'adozione della legge rinforzata che ne disciplinerà l'assetto.
La potestà legislativa di Roma Capitale è equiparata a quella delle Regioni a statuto ordinario, con competenze sia in materie di legislazione concorrente (tra cui governo del territorio, valorizzazione dei beni culturali e ambientali, promozione e organizzazione delle attività culturali) sia in materie di competenza residuale (come trasporto pubblico locale, polizia amministrativa, commercio, turismo, servizi e politiche sociali, edilizia residenziale pubblica e organizzazione amministrativa).
Sono infine previsti strumenti di coordinamento con la Regione Lazio, in particolare in relazione a possibili forme di autonomia differenziata, nonché l'applicazione a Roma Capitale delle principali disposizioni costituzionali in materia di autonomie territoriali.