Il disegno di legge C. 2536, recante il rendiconto generale dello Stato per l'esercizio finanziario 2024, e il disegno di legge C. 2537, che reca l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2025, sono stati assegnati in sede referente alla Commissione Bilancio, che ne ha avviato l'esame congiunto in seconda lettura il 5 agosto 2025, concludendolo con l'approvazione senza modifiche il 16 settembre 2025.
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Il disegno di legge di approvazione del rendiconto generale dello Stato è il documento attraverso il quale il Governo, in attuazione dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione, rende conto al Parlamento dei risultati della gestione del bilancio. Ai sensi degli articoli 35 e 36 della legge di contabilità e finanza pubblica, il rendiconto è costituito da due parti: il conto del bilancio, che espone le risultanze della gestione, cioè l'entità effettiva delle entrate e delle uscite del bilancio dello Stato rispetto alle previsioni approvate dal Parlamento, e il conto generale del patrimonio, che espone le variazioni intervenute nella consistenza delle attività e passività che costituiscono il patrimonio dello Stato. Le risultanze contabili del rendiconto sono corredate da note integrative ad esso allegate, riferite alla gestione delle entrate, con l'esposizione delle risultanze di quest'ultima, e a ciascuna amministrazione.
Il disegno di legge di approvazione del rendiconto generale dello Stato per l'esercizio finanziario 2024 (C. 2536) è composto da sette articoli. Gli articoli 1, 2 e 3 espongono i risultati complessivi relativi alle amministrazioni dello Stato per l'esercizio finanziario 2024 e sono riferiti rispettivamente alle entrate, alle spese e alla gestione finanziaria di competenza, intesa come differenza tra il totale di tutte le entrate accertate e il totale di tutte le spese impegnate. L'articolo 1 illustra i risultati di gestione concernenti le entrate di competenza dell'esercizio 2024, accertate, versate, rimaste da versare e da riscuotere, evidenziando un totale di accertamenti di entrate per 1.188,9 miliardi di euro. L'articolo 2 riporta i risultati di gestione sulle spese di competenza dell'anno, impegnate, pagate o rimaste da pagare, registrando un valore complessivo di impegni di spese per 1.176,9 miliardi di euro. Nel Rendiconto dell'esercizio 2024, l'articolo 3 evidenzia – a seguito di accertamenti di entrate per 1.188,9 miliardi di euro e di impegni di spese per 1.176,9 miliardi di euro – un avanzo della gestione di competenza di 11,9 miliardi di euro. L'articolo 4 espone la situazione finanziaria del conto del Tesoro. L'articolo 5 reca l'approvazione di due allegati: l'Allegato n. 1 contenente l'elenco dei decreti con i quali sono stati effettuati prelevamenti dal "Fondo di riserva per le spese impreviste" e l'Allegato n. 2 relativo alle eccedenze di impegni risultate in sede di consuntivo per l'esercizio 2024 sul conto della competenza, riferite alla unità di voto dello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa. L'articolo 6 espone la situazione patrimoniale dello Stato. L'articolo 7 dispone, infine, l'approvazione del Rendiconto secondo le risultanze indicate negli articoli precedenti. La Corte dei conti ha dichiarato regolare il rendiconto generale dello Stato per il 2023, con l'esclusione da tale dichiarazione di alcuni capitoli delle entrate e delle spese.
Il disegno di legge recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2025 (C. 2537), disciplinato dall'articolo 33 della legge di contabilità e finanza pubblica, ha lo scopo di aggiornare nel corso dell'esercizio le previsioni di bilancio formulate a legislazione vigente, anche sulla scorta della consistenza dei residui attivi e passivi accertata in sede di rendiconto. Il suddetto aggiornamento riguarda, con riferimento alle entrate, l'eventuale revisione delle stime del gettito, e, con riferimento alle spese, limitatamente alla componente discrezionale, gli effetti di eventuali esigenze sopravvenute. Le variazioni di bilancio proposte con il presente provvedimento di assestamento, insieme a quelle apportate nel periodo compreso tra il 1° gennaio e 31 maggio con atti amministrativi, definiscono le previsioni assestate per il 2025.
Il disegno di legge di assestamento si compone di un solo articolo che modifica la Sezione II della legge di bilancio per il 2025. L'articolo aggiorna le previsioni di bilancio a legislazione vigente, per l'anno finanziario 2025, introducendo le occorrenti variazioni degli stanziamenti dello stato di previsione dell'entrata e degli stati di previsione della spesa dei Ministeri approvati con la legge n. 207 del 2024. Il disegno di legge di assestamento propone l'aggiornamento per l'anno 2025 delle previsioni di entrata e degli stanziamenti di bilancio delle spese, di competenza e di cassa, in relazione al quadro macroeconomico previsto nel Documento di finanza pubblica 2025 dello scorso aprile. Le variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento, in termini di competenza, determinano un miglioramento del saldo netto da finanziare di circa 775 milioni rispetto alle previsioni iniziali della legge di bilancio. Il miglioramento deriva da un aumento delle entrate finali (di 13,8 miliardi di euro), parzialmente compensato da un aumento delle spese finali (di 13,1 miliardi). Nel complesso, dunque, considerando le proposte di assestamento e gli effetti delle variazioni per atti amministrativi, il valore del saldo netto da finanziare si attesta, in termini di competenza, a -189,3 miliardi, in aumento rispetto alla previsione iniziale di -186,9 miliardi risultante dalla legge di bilancio. Il peggioramento complessivo del saldo è, dunque, di oltre 2,3 miliardi rispetto alle previsioni iniziali, in conseguenza delle variazioni negative determinate per atto amministrativo.
Infine, in relazione al nuovo quadro di finanza pubblica, che tiene conto delle regole di governance economica dell'Unione europea entrate in vigore il 30 aprile 2024, gli obiettivi programmatici sono declinati anche in termini di evoluzione della spesa netta.