È all'esame dell'Assemblea, a partire da lunedì 14 settembre 2026, l'AC 2225-A e abbinate, recante l'Istituzione del Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio.
La proposta di legge è stata assegnata, in sede referente, alla Commissione cultura, che ne ha avviato l'esame in data 12 novembre 2025, congiuntamene alle proposte di legge AC 1253 e 2712, vertenti su identica materia. Dopo aver adottato, nella seduta del 18 novembre, il testo dell'AC 2225 quale testo base per il seguito dell'esame, la Commissione ha esaminato le proposte emendative presentate, approvandone alcune, nella seduta del 27 maggio 2026. Infine, nella seduta di giovedì scorso, 10 settembre 2026, la Commissione ha conferito al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea.
La proposta di legge si compone di un articolo, a sua volta suddiviso in sei commi.
Il comma 1 prevede l'istituzione del Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio, con sede in Viareggio, al fine di conservare la memoria del disastro prodotto a seguito dell'incidente ferroviario verificatosi il 29 giugno 2009 nella medesima cittadina, di farne conoscere le cause e le conseguenze, anche mediante lo svolgimento di attività, laboratori, progetti e iniziative rivolte alle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, nel rispetto della loro autonomia, nonché di rendere omaggio alle vittime e alle loro famiglie.
Il successivo comma 2 stabilisce che alla gestione del Museo provvede la Fondazione Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio, ente di diritto privato costituito dal Ministero della cultura. Alla Fondazione possono partecipare, oltre al Ministero della cultura, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la regione Toscana, la provincia di Lucca, il comune di Viareggio e l'associazione delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio.
Il comma 3 dispone che il patrimonio della Fondazione è costituito da apporti del Ministero della cultura e può essere incrementato da ulteriori apporti dello Stato, nonché dalle risorse provenienti da soggetti pubblici e privati. Quanto, invece, alle attività della Fondazione, esse sono finanziate con le risorse di cui al successivo comma 6, che possono essere integrate anche tramite le risorse facenti parte del patrimonio di cui al primo periodo e con ulteriori contributi di enti pubblici e di soggetti privati.
Il comma 4 stabilisce che con decreto del Ministro della cultura sono approvati l'atto costitutivo e lo statuto della Fondazione Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio.
Il comma 5 prevede che la Fondazione è sottoposta alla vigilanza del Ministero della cultura secondo le modalità previste dalla normativa vigente. All'attività di vigilanza, il Ministero provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
Il comma 6 reca le disposizioni di carattere finanziario e stabilisce che per la realizzazione del Museo è autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2027, di cui 200.000 euro da destinare alla dotazione iniziale della Fondazione di cui al comma 2, di 1 milione di euro per l'anno 2028 e di 1 milione di euro per l'anno 2029. Per il funzionamento del Museo è autorizzata la spesa di 50.000 euro annui a decorrere dall'anno 2029. La copertura dei relativi oneri è posta:
- quanto a 2 milioni di euro per l'anno 2027 e a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2028 e 2029, finalizzati alle spese necessarie alla realizzazione del Museo, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2026-2028, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2026, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della cultura;
- quanto a 50.000 euro annui a decorrere dall'anno 2029, finalizzati al sostegno delle spese necessarie per il funzionamento del Museo, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2026-2028, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2026, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della cultura.