provvedimento 9 ottobre 2025
Studi - Bilancio Documento programmatico di finanza pubblica 2025

Il 2 ottobre il Governo ha trasmesso alle Camere il Documento programmatico di finanza pubblica 2025 (Doc. CCXLIV, n. 1). In questa fase di prima applicazione della nuova normativa europea e nelle more delle modifiche della disciplina nazionale in materia di contabilità pubblica, sono stati approvati degli atti di indirizzo parlamentare volti a impegnare il Governo a trasmettere un nuovo documento di programmazione economica, specificandone i contenuti. Il Documento programmatico di finanza pubblica 2025 è stato quindi adottato dal Governo in attuazione degli impegni previsti dalla risoluzione n. 7-00028 approvata all'unanimità dalla 5ª Commissione (Programmazione economica, bilancio) del Senato della Repubblica il 17 settembre 2025 e dall'Assemblea del Senato della Repubblica il 24 settembre 2025 e dalla risoluzione n. 7-00329 approvata all'unanimità dalla V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione) della Camera dei deputati il 18 settembre 2025.

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Per il 2025 il Documento programmatico di finanza pubblica sostituisce dunque il contenuto informativo della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (NADEF), recando dati sulla congiuntura economica internazionale, sulle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica, sul quadro macroeconomico programmatico e sul piano di riforme e investimenti, in vista della definizione della manovra finanziaria 2026-2028. Insieme al Documento sono stati trasmessi in allegato, la nota illustrativa sulle leggi pluriennali di spesa in conto capitale a carattere non permanente, di cui al comma 3 dell'articolo 10-bis della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Doc. CCXLIV, n. 1 - Allegato I) e la relazione sull'andamento degli indicatori di benessere equo e sostenibile, prevista dal comma 10-bis dell'articolo 10 della citata legge n. 196 del 2009 (Doc. CCXLIV, n. 1 - Allegato II). Nel Documento è presente anche l'elenco dei disegni di legge collegati riferiti alla prossima manovra di bilancio, aggiornato rispetto a quello del Documento di finanza pubblica dello scorso aprile.

Il Documento programmatico di finanza pubblica è stato predisposto tenendo in considerazione la necessità di aggiornare la programmazione della politica di bilancio e delle politiche economiche dell'Italia, già definita nell'ambito del Piano strutturale di bilancio a medio termine, approvato il 14 gennaio 2025 dal Consiglio dell'Unione europea con la Raccomandazione 5019/25.

Alla luce di tali premesse, nel Documento sono illustrati i principali elementi di analisi sulla congiuntura dell'economia globale e dell'area dell'euro. L'attuale congiuntura economica è stata quindi descritta prendendo in considerazione le informazioni recentemente diffuse dalle principali istituzioni economiche internazionali, mettendo in evidenza come i citati fattori di rischio possano influenzare negativamente le prospettive di crescita dell'economica globale. Secondo le recenti stime dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) la crescita del PIL globale potrebbe attestarsi al 3,2% per il 2025, in miglioramento rispetto a quanto riportato nelle previsioni dello scorso giugno. Le stime dell'OCSE confermano le previsioni di crescita del PIL globale del 2,9% per il 2026, considerando l'esaurirsi dell'effetto di anticipazione degli scambi commerciali, la perdurante incertezza geopolitica e l'impatto dei dazi. In base alle previsioni dell'OCSE, nell'area dell'euro, la crescita del PIL dovrebbe attestarsi all'1,2 % nel 2025 e all'1,0 % nel 2026, grazie agli effetti di una politica monetaria meno restrittiva, che potrebbe mitigare le conseguenze delle recenti politiche protezionistiche e dell'incertezza geopolitica. L'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) ha calcolato che lo scambio di beni a livello globale crescerà dello 0,9% nel 2025 e dell'1,8% nel 2026. Entrambi i dati risultano inferiori rispetto a quelli dello scenario elaborato prima delle nuove politiche commerciali protezionistiche e dell'acuirsi dei conflitti bellici in corso.

Il Documento programmatico di finanza pubblica presenta due scenari di previsioni macroeconomiche, uno tendenziale e l'altro programmatico. Lo scenario macroeconomico di partenza resta pertanto quello a legislazione vigente, secondo l'approccio adottato nei precedenti documenti di programmazione. Lo scenario programmatico incorpora invece l'impatto sull'economia delle nuove misure che saranno adottate con la prossima legge di bilancio. Le nuove previsioni macroeconomiche tendenziali sono state sottoposte alla validazione dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB), secondo quanto previsto dalla legge n. 243 del 2012 e validate dall'UPB con nota del 29 settembre 2025.

Relativamente ai recenti andamenti dell'economia nazionale, il Documento programmatico di finanza pubblica mette in rilievo come nel primo semestre del 2025 la dinamica del PIL sia quasi in linea con le previsioni formulate nel Documento di finanza pubblica dello scorso aprile, con una differenza in termini di aggiornamento delle previsioni tendenziali pari a -0,1%. Sebbene restino fortemente condizionate dall'evoluzione delle variabili esogene internazionali, le prospettive di crescita per la seconda parte del 2025 si manterrebbero, secondo il Documento, moderatamente positive, in previsione di una accelerazione seppur modesta della dinamica congiunturale del PIL nella seconda parte dell'anno. Tuttavia, in considerazione del mutamento dello scenario internazionale, il Governo ha ritenuto opportuno adottare delle stime prudenziali circa l'andamento del PIL nei prossimi trimestri e rivedere la stima di crescita per il 2025 al ribasso di un decimo di punto, attestandosi allo 0,5%. Rispetto alla previsione programmatica di crescita del PIL nel 2025 dell'1,2 %, già contenuta nel Piano strutturale di bilancio di ottobre 2024, la revisione al ribasso di 0,1 punti percentuali operata dal Documento in esame si aggiunge alla revisione di 0,6 punti già effettuata ad aprile dal Documento di finanza pubblica 2025. Sulla base delle mutate prospettive a livello internazionale, anche la previsione di crescita del PIL nel 2026 e 2027 viene rivista al ribasso di un decimo di punto, allo 0,7% rispetto allo 0,8% previsto dal Documento di finanza pubblica 2025. Nel 2028, la crescita del PIL è prevista in lieve accelerazione, allo 0,8%, in linea con quanto previsto nel Piano strutturale di bilancio di medio termine.

Il quadro macroeconomico programmatico include invece gli effetti degli interventi che il Governo intende realizzare nel prossimo triennio prevedendo, con riferimento al quadro macroeconomico tendenziale, che il PIL reale cresca dello 0,7% per il 2026, 0,8% per il 2027 e dello 0,9% per il 2028, con un incremento di 0,1 punti percentuali annui. Tali obiettivi di crescita sarebbero conseguiti mantenendo il livello della spesa netta entro i limiti fissati nel Piano strutturale di bilancio di medio termine. Lo scenario programmatico tiene conto di alcune variazioni nelle componenti della spesa. In particolare, è presente una rimodulazione nel triennio degli investimenti fissi lordi che contempla una minor spesa, rispetto al valore esposto nello scenario tendenziale, pari a -0,5% nel 2026, con maggiori spese in conto capitale pianificate per il biennio successivo.

In relazione all'andamento della spesa netta, secondo quanto riportato nel Documento programmatico di finanza pubblica, nel 2024 e 2025 il tasso di crescita di tale variabile è conforme alle raccomandazioni del Consiglio europeo: nel 2024 si registra una riduzione del 2% (leggermente maggiore rispetto al -1,9% previsto), mentre nel 2025 la crescita stimata è dell'1,3%, in linea con quanto previsto. Nel 2026, la crescita prevista della spesa netta, pari all'1,7%, dovrebbe superare leggermente il limite dell'1,6%. Secondo quanto affermato nel Documento presentato dal Governo, tale variazione sarà comunque compensata mediante gli interventi di politica economica della prossima manovra di bilancio. Per il 2027 e 2028, la crescita della spesa netta rimarrà sotto i limiti previsti. Complessivamente, lo scenario programmatico rispetta gli obiettivi fissati per il periodo 2025-2028. Nonostante l'aumento della spesa per interessi, secondo il Documento programmatico di finanza pubblica, il graduale consolidamento del saldo primario, fino al 2,2% del PIL nel 2028, favorirà il ritorno del rapporto debito/PIL su un sentiero discendente.

Il Documento programmatico di finanza pubblica 2025 analizza inoltre l'impatto delle riforme e degli investimenti del Piano strutturale di bilancio di medio termine mediante stime, ottenute ricorrendo a modelli econometrici, elaborate in correlazione con l'attuazione delle misure PNRR.

ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2025
 
temi di Politica economica e finanza pubblica