provvedimento 26 marzo 2026
Studi - Attività produttive Disposizioni in materia di destinazione di proventi derivanti dalla vendita di prodotti

La disciplina introdotta dal disegno di legge in esame si inserisce nel panorama normativo volto alla tutela del consumatore, con l'obiettivo di garantire una maggiore trasparenza tramite la regolamentazione delle pratiche commerciali poste in essere da produttori e professionisti in relazione alla promozione, vendita o fornitura ai consumatori di prodotti i cui proventi siano in parte destinati a soggetti operanti nel settore della beneficenza. L'obiettivo è quello di garantire che i consumatori ricevano informazioni chiare e non ingannevoli in relazione alle iniziative solidaristiche attuate da produttori e professionisti.

Per approfondimenti si consulti il dossier.

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Il disegno di legge, di iniziativa del Governo, è stato presentato in prima lettura alla Camera dei deputati il 9 febbraio 2024, venendo assegnato in sede referente alla X Commissione Attività produttive. Qui l'esame è stato avviato il 5 marzo 2025 e si è concluso il 26 marzo 2026, dopo l'approvazione di cinque proposte emendative. L'Assemblea della Camera ha a sua volta concluso l'esame, con l'approvazione, il 1° aprile 2026.

Il provvedimento si compone di sei articoli. 

L'articolo 1 - nel disciplinare la pubblicità e gli obblighi di informazione che i produttori e i professionisti devono adempiere in relazione alla promozione, alla vendita o alla fornitura ai consumatori di prodotti i cui proventi siano in parte destinati a soggetti "meritori" - individua tra essi alcuni soggetti indicati nella normativa fiscale. Si tratta, più ampiamente, di soggetti che perseguono finalità di interesse generale o utilità sociale e che operano in specifici settori (es. cooperazione internazionale, istruzione e ricerca, tutela dell'ambiente, promozione di diritti civili, attività religiose) elencati dallo stesso articolo 1. 

L'articolo 2 dispone che i consumatori hanno diritto di ricevere adeguate informazioni in merito alla destinazione a fini solidaristici dei proventi della vendita di un prodotto. Oltre alle informazioni riguardanti il prezzo, produttori e professionisti devono fornire anche indicazioni sul soggetto destinatario di parte dei proventi, sulle finalità per cui sarà impiegata la parte dei proventi destinata ai soggetti destinatari, e sulla quota percentuale del prezzo di vendita o l'importo per ogni unità di prodotto che saranno devoluti ai soggetti destinatari. Tali informazioni possono anche essere fornite tramite l'apposizione sulla confezione di una targhetta, oppure tramite la presenza nei punti vendita di appositi materiali informativi. A tale obbligo sono tenuti sia i soggetti che svolgono attività pubblicitaria in forma tradizionale, sia coloro che la svolgono nella forma di marketing di influenza (influencer marketing).

L'articolo 3 dispone che il produttore o il professionista adempia a precisi obblighi di comunicazione anche nei confronti dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) prima di porre in vendita i prodotti i cui proventi siano destinati ai soggetti di cui all'articolo 1. In particolare le comunicazioni riguardano l'indicazione dei soggetti destinatari di parte dei proventi ai sensi dell'articolo 1, le finalità per cui i proventi vengono impiegati e la quota percentuale del prezzo di vendita o l'importo destinati a tali soggetti per ogni unità di prodotto, e il termine entro cui sarà effettuato il versamento dell'importo ai soggetti di cui all'articolo 1.

L'articolo 4 detta la disciplina di controlli e sanzioni, stabilendo che la competenza a irrogare sanzioni spetti all'AGCM.

L'articolo 5, nel dettare la disciplina transitoria, precisa che la suddetta normativa così introdotta non si applica alle attività di promozione, vendita e fornitura di prodotti in corso alla data di entrata in vigore della legge stessa.

L'articolo 6 riporta la clausola di invarianza finanziaria.

Per maggiori approfondimenti si rimanda all'apposito dossier del Servizio Studi.

ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026
 
temi di Sviluppo economico e politiche energetiche