provvedimento 7 settembre 2026
Studi - Giustizia D.L. 127/2026 - Crollo dell'immobile degli uffici giudiziari di Bolzano

Il decreto-legge 23 luglio 2026, n. 127, in vigore dal 24 luglio 2026, reca misure urgenti per lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo, avvenuto il 16 luglio 2026, dell'immobile sede del tribunale e della procura della Repubblica di Bolzano. Si compone di tre articoli

L'articolo 1 dispone il rinvio d'ufficio, a data successiva al 30 settembre 2026, delle udienze civili e penali fissate dinanzi al tribunale di Bolzano tra il 16 luglio e il 30 settembre 2026, salve quelle regolarmente tenute prima del 24 luglio 2026 (comma 1), e la sospensione, per il medesimo periodo, dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti pendenti presso il tribunale e la procura, ivi compresi i termini per gli atti introduttivi, per le impugnazioni e per la durata delle indagini preliminari (comma 2). Ne sono esclusi i procedimenti connotati da urgenza o da esigenze di tutela non differibili (comma 3), fra cui quelli in materia di minori e alimenti, i procedimenti cautelari, le convalide di arresto e fermo, i procedimenti con termini di custodia cautelare in scadenza e gli incidenti probatori di cui all'articolo 392, commi 1 e 1-bis, del codice di procedura penale. La sospensione dei termini delle indagini non opera per i delitti di criminalità organizzata e di terrorismo (comma 4). Sono sospesi anche il corso della prescrizione e i termini di durata massima delle misure cautelari di cui agli articoli 303 e 308 c.p.p. (comma 5); il periodo di sospensione non rileva ai fini della durata ragionevole del processo di cui alla legge 24 marzo 2001, n. 89 (comma 6). Le disposizioni si applicano in deroga agli articoli da 1 a 4 della legge 7 ottobre 1969, n. 742, sulla sospensione feriale dei termini (comma 7).

L'articolo 2 reca la clausola di invarianza finanziaria; l'articolo 3 disciplina l'entrata in vigore.

Il disegno di legge di conversione (A.C. 3043) è stato presentato alla Camera il 23 luglio 2026 e assegnato in sede referente alla II Commissione Giustizia, con pareri delle Commissioni I, V e XII e del Comitato per la legislazione. L'esame in Commissione è iniziato il 29 luglio 2026 e si è concluso il 5 agosto 2026 con il conferimento del mandato al relatore (A.C. 3043-A). Il Comitato per la legislazione ha reso parere con osservazioni il 3 agosto 2026; le Commissioni XII (30 luglio) e I (3 agosto) hanno espresso parere favorevole, così come la Commissione V. Il provvedimento è ora all'esame dell'Assemblea. Il termine per la conversione scade il 21 settembre 2026.

Per maggiori informazioni si rinvia al dossier di documentazione.

 
temi di Giustizia