provvedimento 16 giugno 2026
Studi - Giustizia Studi - Istituzioni D.L. 55/2026 - Disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti

Il decreto-legge 24 aprile 2026, n. 55 prevede la corresponsione, dal 2026 al 2028, di un compenso in favore del rappresentante, munito di mandato, che abbia fornito assistenza al cittadino straniero nella presentazione della richiesta di partecipazione a un programma di rimpatrio volontario assistito. Tale compenso viene elargito a conclusione del relativo procedimento. Il 16 giugno 2026 la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il provvedimento.

Per approfondire si veda il dossier dei Servizi Studi di Camera e Senato.

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Il decreto-legge 24 aprile 2026, n. 55 reca disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti, intervenendo sulla disciplina recata dall'articolo 14-ter del decreto legislativo n. 286 del 1998 (Testo unico immigrazione - TUI), come risultante dalle modifiche introdotte dall'articolo 30-bis del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, aggiunto in sede di conversione.

Il decreto-legge n. 23 del 2026, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale, è entrato in vigore il 25 febbraio 2026 ed è stato convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2026, n. 54.

Contestualmente all'entrata in vigore della legge di conversione, il 25 aprile 2026, è entrato in vigore anche il decreto-legge n. 55 del 2026, oggetto del presente dossier, con il quale si è provveduto ad apportare alcune modifiche a quanto disposto dal citato articolo 30-bis del decreto-legge n. 23 del 2026, introdotto nel decreto-legge dalla legge di conversione, in materia di rimpatri volontari assistiti.

In sostanza, con il procedimento adottato, le novelle disposte al richiamato articolo 14-ter da parte della menzionata legge di conversione del decreto-legge n. 23 del 2026 sono risultate in parte abrogate e in parte modificate contestualmente alla loro entrata in vigore.

Il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 55 del 2026 è stato assegnato in sede referente alla 1a Commissione Affari costituzionali del Senato in data 24 aprile 2026 (A.S. 1885), la quale ne ha concluso l'esame, senza apportarvi modifiche, in data 27 maggio 2026. L'Assemblea del Senato ha approvato il disegno di legge di conversione, anch'esso senza modifiche, il 3 giugno 2026; il testo è stato successivamente trasmesso alla Camera dei deputati il 4 giugno 2026 e assegnato in sede referente alla I Commissione Affari costituzionali (A.C. 2947). Il 10 giugno 2026 la Commissione ha deliberato di conferire al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul provvedimento nel testo trasmesso dal Senato.

 

Il decreto-legge in esame si compone di 2 articoli.

 L'articolo 1 interviene sulla disciplina dell'istituto dei rimpatri volontari e assistiti (RVA), mediante novelle apportate all'articolo 14-ter del TUI, come modificato dall'articolo 30-bis del decreto-legge n. 23 del 2026, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 54 del 2026 (A.C. 2886).

 L'articolo 2 prevede l'entrata in vigore del decreto-legge, ovvero il 25 aprile 2026.

ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026
 
temi di Cittadinanza e immigrazione