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349 provvedimenti
 
Costituzione, diritti e libertà
Modifica dell'intesa con le Assemblee di Dio in Italia

Il 24 febbraio 2026 la Camera dei deputati ha approvato il disegno di lege A.C. 2370 che modifica la legge 22 novembre 1988, n. 517, di approvazione dell'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e le Assemblee di Dio in Italia, in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

Il disegno di legge consente alle Assemblee di Dio in Italia di concorrere anche alla ripartizione dei fondi dell'otto per mille derivanti delle scelte non espresse dai contribuenti, in proporzione alle scelte ricevute. Precedentemente, l'intesa recava la dichiarazione di rinuncia della confessione religiosa a tale quota a favore della gestione statale. 

Per approfondire si veda il dossier del Servizio Studi della Camera.

 
Costituzione, diritti e libertà
Modifica dell'intesa con la Tavola valdese

Il 24 febbraio 2026 la Camera dei deputati ha approvato il disegno di lege A.C. 2605, già approvato dal Senato, che modifica legge 5 ottobre 1993, n. 409, di approvazione della modifica dell'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e la Tavola valdese, in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

Il disegno di legge prevede che che la Tavola valdese utilizzi le somme dell'otto per mille IRPEF esclusivamente attraverso organismi senza fini di lucro a livello nazionale e internazionale.

Per approfondire si veda il dossier a cura del Servizio Studi della Camera.

 
Politiche della legislazione
D.L. 200/2025 Disposizioni urgenti in materia di termini normativi

Il 23 febbraio 2026 la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge A.C. 2753-A "Conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi".

Il provvedimento passa ora all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

Per approfondimenti si veda il dossier a cura dei Servizi Studi della Camera e del Senato.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti di cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 24 febbraio 2025

Il provvedimento A.C. 2778, di iniziativa governativa, recante la "Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti di cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 24 febbraio 2025", è stato presentato alla Camera il 30 gennaio 2026 e assegnato alla III Commissione Affari Esteri in sede referente il 9 febbraio 2026.

La cooperazione si svilupperà attraverso lo scambio di visite e delegazioni, la partecipazione a seminari e corsi di formazione presso istituzioni militari, nonché lo sviluppo di attività addestrative ed esercitazioni congiunte. L'intesa mira, inoltre, a incentivare la collaborazione industriale e la ricerca scientifica nel settore della difesa, promuovendo il trasferimento di tecnologie e il supporto logistico tra le rispettive Forze Armate. Per garantire l'efficacia operativa dell'Accordo, in particolare, viene istituito un Comitato congiunto per la cooperazione nel settore della difesa, incaricato di definire i piani annuali di attività e monitorare l'andamento dei progetti, assicurando che ogni iniziativa si svolga nel rispetto dei principi di sovranità, reciprocità e degli impegni internazionali assunti dall'Italia.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria, fatto a Roma il 31 luglio 2025

Il provvedimento A.C. 2759, di iniziativa governativa, recante la "Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria, fatto a Roma il 31 luglio 2025", è stato trasmesso dal Senato (A.S. 1622) l'8 gennaio 2026, che lo ha approvato il 7 gennaio senza apportare modifiche.

Il 14 gennaio è stato assegnato alla Commissione III Affari Esteri in sede Referente.

La ratifica è funzionale alla realizzazione dell'iniziativa, avviata dalla Santa Sede nel giugno 2024, per la costruzione di un impianto "agrivoltaico" nella tenuta di proprietà del Vaticano a Santa Maria di Galeria, nei pressi di Roma.

Si ricorda che un impianto si definisce "agrivoltaico" quando la produzione di energia solare, tramite pannelli fotovoltaici, è integrata con le attività agricole o zootecniche. I pannelli sono infatti installati su strutture elevate rispetto al suolo, consentendo il passaggio di macchinari agricoli e la coltivazione del terreno sottostante.

L'impianto ha l'obiettivo di soddisfare l'esigenza di approvvigionamento di energia elettrica dello Stato della Città del Vaticano e degli enti e delle istituzioni ad esso collegati, attraverso l'uso di fonti rinnovabili.

L'accordo in esame è necessario alla definizione del quadro giuridico entro cui collocare tale iniziativa, oltre che a stabilire le modalità di costruzione dell'impianto, la sua connessione con la rete elettrica italiane e i rapporti tra i due Stati.

Il contesto normativo entro cui l'accordo si iscrive, oltre all'articolo 7 della Costituzione sui rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica, è costituito dal Trattato del Laterano del 1929 e dell'Accordo bilaterale dell'ottobre 1951, relativo agli impianti radio che sono stati istallati nella stessa tenuta vaticana di Santa Maria di Galeria (oltre che in un'altra sede).

La relazione illustrativa del provvedimento sottolinea che da parte italiana l'iniziativa vaticana "è stata immediatamente condivisa", essendo coerente con la partecipazione di entrambi gli Stati alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e all'Accordo di Parigi del 2015. Tale iniziativa – si legge ancora nella relazione – "è inoltre coerente con gli obiettivi nazionali italiani di sviluppo dell'indipendenza energetica e della valorizzazione delle risorse energetiche rinnovabili, nel contempo tutelando gli usi agricoli del suolo".

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio federale svizzero concernente il trasporto di cabotaggio nell'ambito dei servizi internazionali regolari transfrontalieri con autobus, fatto a Roma il 17 ottobre 2024

Il disegno di legge A.C. 2714, di iniziativa governativa, reca la Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio federale svizzero concernente il trasporto di cabotaggio nell'ambito dei servizi internazionali regolari transfrontalieri con autobus, fatto a Roma il 17 ottobre 2024.

L' Accordo si colloca nel quadro dei servizi internazionali regolari transfrontalieri con autobus fra Italia e Svizzera, erogati in forza dell'Accordo internazionale UE-Svizzera fatto a Lussemburgo il 21 giugno 1999 ed entrato in vigore il 1° giugno 2002. L'articolo 20 di tale Accordo del 1999 dispone che nell'ambito del trasporto di linea transfrontaliero a mezzo autobus i trasporti interni a un altro Stato non sono consentiti (divieto di cabotaggio), pur facendo salvi gli accordi bilaterali pre-esistenti, purché non siano discriminatori nei confronti degli operatori degli altri Stati membri dell'UE e non siano distorsivi della concorrenza.

La Svizzera ha, tuttavia, sollevato l'esigenza che, nell'ambito dei trasporti internazionali svolti con autobus tra l'Italia e la Svizzera, siano consentiti trasporti di cabotaggio, cioè servizi di trasporto interni all'altro Stato rispetto a quello in cui il vettore ha sede. Con   decisione (UE) 2020/854  del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020  l'Italia è stata autorizzata a negoziare e concludere un accordo con la Svizzera che contemplasse operazioni di cabotaggio  nell'ambito della fornitura di servizi di trasporto internazionale su strada di passeggeri a mezzo autobus nelle regioni frontaliere dei due Paesi,  purché non vi sia alcuna discriminazione fra i vettori stabiliti nell'Unione, né distorsione della concorrenza. La relazione illustrativa e l'analisi tecnico-normativa precisano che, secondo l'ordinamento italiano (articolo 3, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 422/1997), l'autorizzazione all'esercizio di servizi regolari internazionali transfrontalieri e di servizi di natura locale, coincidenti con quelli di cabotaggio, – entrambi oggetto dell'Accordo in esame – è di  competenza delle Regioni e delle Province autonome, vincolate all'applicazione degli obblighi derivanti da accordi internazionali anche nelle materie di loro esclusiva competenza. Le Regioni del Piemonte e della Lombardia e le Regioni autonome della Valle d'Aosta e del Trentino‐Alto Adige sono considerate regioni frontaliere dell'Italia.
L'Accordo oggetto di ratifica è stato, quindi,  autorizzato in deroga  a quanto previsto dall'Accordo fra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea, relativamente alla disciplina dei trasporti di cabotaggio effettuati nel territorio italiano o svizzero, nell'ambito dei servizi regolari internazionali transfrontalieri, rispettivamente da un'impresa stabilita nel territorio della Svizzera o dell'Italia.
 
Informazione e Comunicazioni
Delega al Governo per l'organizzazione, la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento dei centri di elaborazione dati

Nella seduta di martedì 24 febbraio, l'Assemblea della Camera ha approvato il testo unificato (1928-A/R) volto a fornire un inquadramento normativo per l'organizzazione, la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento dei centri di elaborazione dati, cosiddetti «data center», il quale, dunque, passa ora all'esame del Senato.

Si ricorda che il provvedimento è frutto dell'unificazione del contenuto dei testi originari delle proposte C. 1928, C. 2083, C. 2091, C. 2152, C. 2194, che vertono sulla stessa materia. Nel dettaglio, il testo unificato è stato approvato e adottato come testo base dalla IX Commissione Trasporti della Camera nella seduta del 19 marzo 2025, che ha poi licenziato il provvedimento, con modifiche, in data 29 luglio 2025. L'Assemblea della Camera ne ha avviato l'esame nella seduta del 4 agosto 2025. Tuttavia, a seguito di rilievi da parte della Ragioneria generale dello Stato, il provvedimento è stato nuovamente inviato in IX Commissione, dove, nella seduta del 3 dicembre 2025, sono state apportate ulteriori modifiche volte ad eliminare parte o interi principi e criteri direttivi che risultavano onerosi e a specificare, laddove necessario, l'invarianza finanziaria del singolo criterio.

Nel corso della seduta dell'Assemblea è stato trasmesso il parere della V Commissione (Bilancio) sul testo, recante una condizione volta a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione, la cui approvazione ha comportato l'introduzione di ulteriori modifiche al provvedimento.

 

Il testo, composto di quattro articoli, reca, all'articolo 1, la finalità di sostenere la crescita del sistema produttivo digitale e lo sviluppo tecnologico del Paese mediante la definizione di una disciplina generale dei centri di elaborazione dati, ivi inclusa la previsione dell'approvvigionamento energetico sostenibile, circolare e costante. L'articolo 2 definisce la nozione di "centro di elaborazione dati", mentre l'articolo 3 reca una delega al Governo per adottare, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per la relativa disciplina e per il coordinamento delle procedure di realizzazione e organizzazione, nel rispetto di una serie di principi e criteri direttivi. L'articolo 4, infine, fa salva l'applicazione alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano nei limiti della compatibilità con i rispettivi statuti e con le relative norme di attuazione.

 
Cultura, spettacolo, sport
Disposizioni in materia di insequestrabilità delle opere d'arte prestate da Stati esteri o da enti o istituzioni culturali straniere, durante la permanenza in Italia per l'esposizione al pubblico

Nella seduta di mercoledì 18 febbraio 2026, l'Assemblea della Camera dei deputati ha approvato  la proposta di legge AC 182-A, composta di un solo articolo, recante "Disposizioni in materia di insequestrabilità delle opere d'arte prestate da Stati esteri o da enti o istituzioni culturali straniere, durante la permanenza in Italia per l'esposizione al pubblico".

La proposta, sensibilmente modificata nel corso dell'esame in Assemblea, sarà trasmessa al Senato.

 
Costituzione, diritti e libertà
Manipolazione delle campagne elettorali attraverso contenuti ingannevoli prodotti con sistemi di intelligenza artificiale

In data 18 febbraio 2026 si è concluso l'esame, presso la Commissione Affari costituzionali, della proposta di legge A.C. 2212, con il conferimento del mandato al relatore a riferire all'Assemblea in senso contrario.

La proposta, il cui esame in sede referente era stato avviato il 18 giugno 2025, è diretta a contrastare la creazione e la diffusione di contenuti ingannevoli generati, in tutto o in parte, tramite sistemi di intelligenza artificiale, al fine di evitare che l'uso di tale tecnologia pregiudichi lo svolgimento, con metodo democratico, della vita istituzionale e politica del Paese.

In particolare, è introdotto un esplicito divieto di creazione e diffusione, con qualsiasi mezzo, di contenuti ingannevoli o manipolati rivolti agli elettori, generati in tutto o in parte mediante sistemi di IA, riguardanti gli eletti, i candidati impegnati nelle competizioni elettorali, i partiti e i movimenti politici, nonché di contenuti idonei a influenzare o manipolare, attraverso false rappresentazioni o false contestualizzazioni, lo svolgimento delle campagne elettorali e referendarie o ad alterarne il risultato.Quale autorità competente per la vigilanza sull'applicazione delle norme è individuata l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), fatte salve le attribuzioni del Garante per la protezione dei dati personali per i profili di competenza.

Per approfondimenti, si rinvia al dossier a cura del Servizio studi della Camera dei deputati.

 
Politiche per il lavoro e previdenziali
A.C. 2228 e abb. - Disposizioni in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità

L'Assemblea della Camera dei deputati avvia l'esame della proposta di legge A.C. 2228 e abb, recante modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo n. 151 del 2001, concernenti il congedo di maternità e di paternità obbligatorio, il congedo parentale, il congedo per la malattia del figlio, nonché altre misure a sostegno della maternità e della paternità, iscritta nel vigente calendario dell'Assemblea in quota opposizione.

Nella seduta del 18 febbraio 2026, la Commissione ha convenuto di concludere l'esame in sede referente di tale proposta di legge - adottata quale testo base - senza conferire il mandato alla relatrice a riferire all'Assemblea.

 
Costituzione, diritti e libertà
Intesa con la Diocesi ortodossa romena

Il 12 febbraio 2026 la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge A.C. 2396 recante norme per regolare i rapporti tra lo Stato Italiano e la Diocesi ortodossa romena d'Italia, in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione, sulla base dell'allegata intesa stipulata il 21 febbraio 2025. Il provvedimento passa ora all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

Per approfondire si veda il dossier del Servizio studi della Camera.

 
Politica estera e relazioni internazionali
Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all'estero

Il 14 ottobre 2025 l'Aula di Montecitorio ha approvato il disegno di legge di iniziativa governativa "Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese" (A.C. 2369).

Il disegno di legge in esame, collegato alla manovra di finanza pubblica per l'anno 2025. è stato presentato alla Camera il 24 aprile 2025 e successivamente assegnato, in sede referente, alla III Commissione Affari esteri della Camera dei deputati, che ne ha concluso l'esame l'8 ottobre 2025, conferendo al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea.

Il 14 gennaio 2026 il Senato ha approvato definitivamente il provvedimento e nella G.U. n. 28 del 4 febbraio 2026 è stata pubblicata la conseguente Legge n. 11/26.

 
Welfare
Interventi per la prevenzione e la lotta contro il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), il papilloma virus umano (HPV) e le infezioni e malattie a trasmissione sessuale

E' all'esame dell'Assemblea della Camera la pdl A.C. 218 ed abb. recante "Interventi per la prevenzione e la lotta contro il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), il papilloma virus umano (HPV) e le infezioni e malattie a trasmissione sessuale". Essa è finalizzata a revisionare ed aggiornare la disciplina in materia di prevenzione e lotta contro la sindrome da immunodeficienza acquisita, contenuta nella legge n. 135 del 1990. 

 
Cultura, spettacolo, sport
Cambio della denominazione dell'archivio centrale dello Stato in quella di Archivio nazionale

Nella seduta dell'11 febbraio 2026, la VII Commissione Cultura della Camera dei deputati ha approvato, in sede legislativa, la proposta di legge AC 2159, composta da due articoli, recante "Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, e all'articolo 41 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di cambio della denominazione dell'archivio centrale dello Stato in quella di Archivio nazionale". Il testo passa ora all'esame del Senato della Repubblica.

La proposta, di iniziativa parlamentare, è stata presentata alla Camera in data 3 dicembre 2024, ed è stata inizialmente esaminata dalla VII Commissione Cultura in sede referente. Il trasferimento in sede legislativa è stato deliberato nella seduta del 20 gennaio 2026.

 
Cultura, spettacolo, sport
Istituzione della settimana nazionale della scrittura a mano

Nella seduta dell'11 febbraio 2026 la VII Commissione Cultura della Camera dei deputati ha approvato, in sede legislativa, la proposta di legge AC 758, recante "Istituzione della settimana nazionale della scrittura a mano". Il testo passa ora all'esame del Senato della Repubblica.

La proposta, di iniziativa parlamentare, è stata presentata alla Camera in data 11 gennaio 2023, è stata dapprima esaminata dalla VII Commissione Cultura in sede referente. Il trasferimento in sede legislativa è stato deliberato nella seduta del 3 febbraio 2026. In data 11 febbraio la Commissione ha deliberato di adottare come testo base, ed ha quindi approvato definitivamente, il testo risultante dagli emendamenti approvati nel corso dell'esame in sede referente.

 
Difesa e Sicurezza internazionale
Politica estera e relazioni internazionali
D.L. 201/2025 - Cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti alle autorità governative dell'Ucraina

In conseguenza del perdurare della grave crisi internazionale in Ucraina, il decreto-legge 201/2025 (A.C. 2754​) ha prorogato fino al 31 dicembre 2026, previo atto di indirizzo delle Camere, l'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti alle autorità governative ucraine, nei termini e con le modalità previste dall'articolo 2-bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14), con priorità per quelli logistici, sanitari, ad uso civile e di protezione dagli attacchi aerei, missilistici, con droni e cibernetici.

Durante l'esame in sede referente, le commissioni riunite Affari esteri e comunitari (III) Difesa (IV) della Camera hanno approvato un emendamento che, oltre agli equipaggiamenti militari, introduce l'invio di equipaggiamenti di difesa civile, espungendo di conseguenza l'aggettivo "militari" dalla rubrica dell'articolo e dal titolo del decreto-legge.

La Camera dei deputati - nella seduta di data 11 febbraio 2026 - ha approvato in prima lettura,  con modificazioni, il  disegno di legge di conversione, del decreto 31 dicembre 2025, n. 201 (C. 2754-A).

Si ricorda che nell'anno 2025 sono stati pubblicati l'undicesimo (G.U. n. 115 del 20-05-2025) e il dodicesimo pacchetto (G.U. n. 279 del 1° dicembre 2025) di invio di materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina, il cui contenuto è, come in precedenza, classificato. La proroga dell'autorizzazione era avvenuta con decreto-legge n. 200/2024.

Per l'anno 2024, l'autorizzazione alla cessione era stata prorogata con il decreto-legge n. 201/2023, ed erano stati pubblicati il "nono pacchetto" (Gazzetta ufficiale del 10 luglio 2024) e il "decimo pacchetto" (Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 2024).

 
Costituzione, diritti e libertà
D.L. 196/2025 - Disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2026

La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto-legge 27 dicembre 2025, n. 196 che dispone il prolungamento delle operazioni di votazione delle consultazioni elettorali e referendarie relative al 2026 e reca disposizioni per disciplinare lo svolgimento contestuale di più consultazioni. Nel corso del'esame in sede referente è stata introdotta una disposizione riguardante le elezioni comunali nei comuni sino a 15.000 abitanti, ove sia stata ammessa e votata una sola lista. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

I termini per la conversione del decreto-legge scadono il 25 febbraio 2026.

Per approfondire si veda il dossier dei Servizi studi di Camera e Senato.

 
Costituzione, diritti e libertà
Disciplina dell'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi

Il 29 gennaio 2026, la Camera ha approvato la proposta di legge A.C. 2336 che ha per oggetto la disciplina dell'attività di relazioni istituzionali, intesa come contributo alla formazione delle decisioni pubbliche, svolta dai rappresentanti di interessi.

La I Commissione Affari costituzionali ha avviato l'esame in sede referente delle proposte di legge A.C. 308, A.C. 983, A.C. 1700, A.C. 1894, A.C. 2283 e A.C. 2336 in materia di disciplina delle attività di rappresentanza di interessi nella seduta del 12 giugno 2025.  Il 24 giugno 2025, la Commissione ha deliberato di adottare come testo base per il prosieguo dell'esame la proposta di legge A.C. 2336.

Nella seduta del 22 gennaio 2026, la Commissione, ha conferito il mandato al relatore a riferire favorevolmente sul testo come modificato in sede referente (A.C. 2336-A).

Si tratta di un tema già oggetto, nella legislatura in corso, di un'indagine conoscitiva da parte della I Commissione Affari costituzionali nonché, nelle passate legislature, di altre proposte di legge, in qualche caso giunte ad uno stadio avanzato di esame ma mai pervenute all'approvazione definitiva.

Inoltre, la Camera dei deputati si è dotata, a partire dal 2017, di una sua specifica disciplina interna in materia.

Infine, nella sentenza n. 185 del 2015 la Corte costituzionale ha rivolto un invito al legislatore ad adottare un'organica disciplina in materia di lobbying.

Per approfondire si veda il dossier del Servizio Studi della Camera.

 

 
Pubblica amministrazione
Sviluppo della carriera dirigenziale e valutazione della performance del personale delle pubbliche amministrazioni

Il 28 gennaio 2026 la Camera ha approvato il disegno di legge A.C. 2511, di iniziativa governativa; il provvedimento ha un duplice oggetto: l'accesso e la progressione della carriera dirigenziale nelle pubbliche amministrazioni e la valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle medesime pubbliche amministrazioni. Inoltre, reca una delega al Governo per la revisione degli organismi di valutazione della performance.

Il provvedimento è stato presentato alla Camera il 10 luglio 2025 e assegnato alla I Commissione Affari costituzionali che ne ha iniziato l'esame il 25 settembre 2025. Il 22 gennaio 2026, la Commissione ha concluso l'esame, apportando alcune limitate modifiche al testo.

Il disegno di legge, collegato alla manovra di finanza pubblica, passa ora all'esame dell'altro ramo del Parlamento. 

Per approfondimenti si veda il dossier a cura dei Servizi Studi di Camera e Senato.

 
Trasporti e reti
Proposta di legge recante disposizioni in materia di sicurezza delle attività subacquee

Nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026, è stata pubblicata la legge n. 9 del 2026, recante disposizioni in materia di sicurezza delle attività subacquee, approvata in via definitiva dalla Camera dei deputati nella seduta del 21 gennaio 2026. Il testo, che si compone di 35 articoli, è volto a disciplinare le attività destinate a svolgersi nella dimensione subacquea in aree sottoposte alla sovranità o alla giurisdizione nazionale e, limitatamente alle infrastrutture di interesse nazionale, nell'alto mare, per esigenze di sicurezza delle infrastrutture e di tutela delle persone impiegate in tali attività. Pertanto, la legge reca misure concernenti l'accesso agli spazi subacquei, la protezione delle infrastrutture subacquee energetiche e di comunicazione, la regolamentazione dei mezzi sottomarini e dei lavori subacquei, promuovendo la conoscenza e la protezione della dimensione subacquea nel suo complesso.

Per ulteriori approfondimenti si consulti il dossier relativo al provvedimento.

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