Nel corso degli ultimi 15 anni, il settore biologico è cresciuto a livello nazionale e internazionale a ritmi elevati guadagnando sempre più spazio nelle politiche agroalimentari, presso i consumatori e nelle strategie commerciali dell'intera filiera agricola. La produzione biologica è un sistema globale di gestione dell'azienda agricola e di produzione alimentare, basato sull'interazione tra le migliori prassi in materia di ambiente e azione per il clima e di salvaguardia delle risorse naturali e, grazie all'applicazione di norme rigorose di produzione, contribuisce alla qualità dei prodotti, alla sicurezza alimentare, al benessere degli animali, allo sviluppo rurale, alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, alla salvaguardia della biodiversità e al raggiungimento degli obiettivi di riduzione dell'intensità delle emissioni di gas a effetto serra, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Con il piano d'azione comunitario per lo sviluppo dell'agricoltura biologica COM (2021) 141 final l'agricoltura biologica gioca un ruolo centrale nel conseguimento della ripresa europea, che dovrà essere verde e digitale, dando impulso al reddito degli agricoltori. Essa riguarda in genere filiere più corte e offre maggiori opportunità ai piccoli agricoltori, grazie anche alle nuove disposizioni introdotte nel regolamento (UE) 2018/848 - entrato in vigore il 1° gennaio 2022 e successive modifiche - relativo alla produzione biologica, che punta a modernizzare il settore e ad armonizzare le norme, garantendo un quadro normativo stabile.
Si ricorda che Il tema della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico è stato un argomento che ha impegnato l'attività parlamentare nel corso della XVIII Legislatura ed è confluito nell'approvazione della legge 9 marzo 2022 n.23 all'interno della quale è stato istituito il Fondo per lo sviluppo della produzione biologica (articolo 9). Con il decreto 22 dicembre 2022 sono previste le modalita' di funzionamento, i requisiti e i criteri per la definizione dei soggetti e delle iniziative che possono essere finanziate con le risorse del Fondo medesimo. In data 3 ottobre 2023 la XIII Commissione (Agricoltura) ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto ministeriale recante la quota di destinazione del Fondo per lo sviluppo della produzione biologica A.G. n. 68. Con decreto 29 dicembre 2023 è stato ripartito il predetto Fondo (pari ad euro 6.752.846) tra le seguenti finalità: realizzazione del marchio biologico italiano di cui all'art. 6; finanziamento del piano nazionale delle sementi biologiche di cui all'art. 8; finanziamento dei programmi di ricerca e innovazione di cui all'art. 11, comma 2, lettera d); finanziamento del Piano d'azione nazionale per la produzione biologica e i prodotti biologici di cui all'art. 7.
Con D.M. 11 settembre 2025 si è proceduto al riparto del Fondo per lo sviluppo della produzione biologica - Programmazione pluriennale a decorrere dal 2026. Per la realizzazione del marchio biologico è previsto il 15 delle risorse, per il finanziamento del piano nazionale delle sementi biologiche il 20 per cento, per il finanziamento dei programmi di ricerca ed innovazione di cui all'articolo 11, comma 2, lettera d), della legge n. 23 del 2022 il 40 per cento e per il finanziamento del Piano nazionale per la produzione biologica e i prodotti biologici il 25 per cento. Si supera, inoltre, la programmazione triennale per garantire una programmazione di lungo periodo e su tale profilo si ricorda che la XIII Commissione (Agricoltura) della Camera dei deputati il 29 luglio 2025 aveva espresso un parere favorevole con osservazioni.
Con il decreto 28 dicembre 2022 sono disciplinati i requisiti e le condizioni per la costituzione e il riconoscimento dei distretti biologici e dei biodistretti, come definiti dall'art. 13 della legge su richiamata.
Con decreto 19 luglio 2023 e' stato adottato il Piano nazionale per le sementi biologiche, come previsto dall'articolo 8, comma 1 della predetta legge.
Con decreto 19 dicembre 2023 è stato adottato il Piano d'azione nazionale per la produzione biologica e i prodotti biologici, come previsto dall'articolo 7. Nell'ambito di tale Piano, con decreto 24 luglio 2025 è stata istituita l'infrastruttura digitale pubblica BioTrac, per garantire e rafforzare la tutela del consumatore sotto i profili della provenienza, della qualità e della tracciabilità dei prodotti biologici. L'infrastruttura è gestita dal MASAF attraverso il Sistema informativo biologico (ambito Sian).
All'interno del Piano strategico nazionale 2023-2027 (PSP) è inserito il target del 25% di produzioni biologiche prevedendo peraltro di conseguire il risultato anticipatamente al 2027 e portando così l'estensione della SAU biologica nazionale a 3,15 milioni di ettari. Infatti, i 2,11 miliardi di euro attivati dallo sviluppo rurale interesseranno oltre 1,48 milioni di ettari, contribuendo significativamente al target suddetto come dimostra il raggiungimento dell'11,88% stimato, per l'indicatore di risultato R.29 (Percentuale della SAU sovvenzionata dalla PAC per l'agricoltura biologica). Nel 2014-2021 l'incidenza delle risorse destinate alla Misura 11 – Agricoltura biologica, rappresenta il 12,5% del budget dei PSR italiani, nella programmazione 2023-2027 tale percentuale raggiunge il 16,3%. Inoltre, gli obiettivi di superficie vanno considerati in un contesto nazionale che attualmente vede circa il 50% della superficie biologica certificata non coperta da impegno a valere dello Sviluppo rurale 2014- 2021. Molte aziende agricole biologiche ben affermate sui mercati, anche esteri, risultano competitive senza il sostegno a superficie. Va inoltre precisato che tendenzialmente i PSR regionali finanziano le aziende agricole biologiche meno estese e talvolta con maggiori difficoltà di commercializzazione. Le superfici biologiche senza sostegno dello sviluppo rurale possano aumentare anche durante la programmazione 2023-2027 quando le aziende biologiche potranno contare su una serie di altri strumenti di supporto specifici previsti nell'ambito dei contratti di filiera e di distretto del Fondo complementare in favore del biologico, che dovrà assicurare un rafforzamento degli attori della filiera sul mercato e delle azioni di sviluppo del Piano d'azione nazionale per la produzione biologica e i prodotti biologici.
L'obiettivo di destinare il 25% delle risorse alle produzioni biologiche è anche inserito all'interno del Fondo complementare al PNRR a favore di interventi che rientrano nell'ambito delle finalità della Missione 2, in particolare della Componente 1, all'interno della quale sono stanziati 1,2 miliardi di euro - negli anni dal 2021 al 2026. Tali risorse - allocate nel cap. 7373 - sono finalizzate al finanziamento dei "Contratti di filiera e distrettuali per i settori agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura, della silvicoltura, della floricoltura e del vivaismo".
Per quanto concerne poi la legislazione nazionale, un sostegno concreto è stato dato con:
Il Fondo per l'agricoltura biologica - di cui all'articolo 1, comma 522, L. n. 160/2021 - con una dotazione pari a 5 milioni di euro a decorrere dal 2021 a cui sono state aggiunte risorse pari a 15 milioni di euro solo per il 2021 (articolo 68, comma 15-bis, D.L. n. 73/2021). In attuazione della disposizione è stato emanato il decreto 14 ottobre 2022 contenente i criteri e modalità per l'attuazione degli interventi volti a favorire le forme di produzione agricola a ridotto impatto ambientale e per la promozione di filiere e distretti di agricoltura biologica, modificato da ultimo dal decreto 23 maggio 2023;
il Fondo per le mense scolastiche biologiche - di cui all'articolo 64, comma 5-bis, D.L. n. 50/2017 - con una dotazione pari a 5 milioni di euro a decorrere dal 2020 contribuisce alla promozione del consumo di prodotti biologici nell'ambito dei servizi di refezione scolastica. Per il riparto del fondo per l'anno 2023 si veda il decreto 8 agosto 2023. Il decreto 29 aprile 2024 ha modificato i criteri e i requisiti delle mense scolastiche biologiche disciplinati dal decreto 18 dicembre 2017. Per il riparto del Fondo:
- per l'anno 2024 si veda il DM 22 luglio 2024;
- per l'anno 2025 si veda il D.M. 8 agosto 2025.
Il Fondo per lo sviluppo delle colture di piante aromatiche e officinali biologiche - di cui all'articolo 1, commi 865-867, L. n. 234/2021 - con una dotazione di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2022 -2024. Con decreto 8 luglio 2024 sono stabiliti i criteri e le modalita' di riparto del Fondo.
Infine, la legge di delegazione europea 2021 (L. n. 127/2022), ha previsto, attraverso una delega al Governo, un ulteriore adeguamento della normativa interna al citato regolamento (UE) 2018/848. In attuazione della disposizione la Commissione XIII (Agricoltura) in data 3 ottobre 2023 ha espresso parere favorevole con condizioni sullo schema di decreto legislativo recante adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2018/848, relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici, e alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari A.G. n.73. Successivamente il governo ha adottato il Decreto legislativo n.148/2023.
La superficie agricola biologica europea ha raggiunto i 16,9 milioni di ettari nel 2022 e, tra i Paesi europei, l'Italia, la Francia, la Spagna e la Germania ne rappresentano oltre il 60%.
I dati del 2023 riferiti alla SAU biologica nazionale, anche grazie al sostegno offerto dalla PAC, registrano, nel complesso, un'ulteriore crescita raggiungendo i 2,5 milioni di ettari (+4,5% rispetto al 2022, pari a 106 mila ettari in più). Con tale incremento la superficie biologica italiana rappresenta circa un quinto di quella complessiva (19,8%), un punto percentuale in più di incidenza rispetto alla quota del 2022, che accorcia ulteriormente le distanze dal target del 25% di SAU biologica da raggiungere entro il 2030 come prefissato dalla Commissione europea nell'ambito della Strategia Farm to Fork.
Dal punto di vista territoriale, la SAU biologica si concentra per il 57,9% nel Mezzogiorno, per il 24,6% nel Centro e per il 17,5% nel Nord del Paese.
Sono già sei le regioni che hanno superato il target del 25% in riferimento alla propria SAU regionale: Toscana, Marche, Lazio, Basilicata, Calabria e Sicilia. Nel 2023, vi è un incremento su base annua degli operatori biologici dell'1,8%, con un tasso di crescita ben più modesto rispetto al +7,7% registrato nel 2022. Nel complesso, il comparto degli operatori biologici raggiunge le 94.441 unità, con un incremento complessivo di 1.642 unità sul 2022.
Lo sviluppo della zootecnica biologica, invece, appare ancora piuttosto limitato, anche a causa degli standard di certificazione degli allevamenti biologici, più elevati rispetto a quelli per gli allevamenti tradizionali.
Per quanto riguarda i consumi domestici di prodotti biologici, nel 2023 sono aumentati del 5%, sebbene si registri una flessione della quota del biologico sul valore totale dell'agroalimentare, anche per effetto dell'inflazione.
Per ulteriori approfondimenti:
i dati dell'Osservatorio SANA 2022 di Nomisma sul biologico; Bio in cifre 2023 - sito Sinab.it; infografiche - sito Sinab.it;
Appuntamento con il Bio - sito ISMEA.it
Bio in cifre 2024- SINAB Sistema d'informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica;
Rapporto sull'agroalimentare italiano 2024 - ISMEA.