L'omologazione e l'approvazione dei rilevatori automatici di velocità (autovelox) sono provvedimenti amministrativi distinti, adottati sulla base di apposite e diverse procedure.
L'omologazione è un provvedimento adottato dal MIT, previa verifica della rispondenza e dell'efficacia di un prototipo alle prescrizioni stabilite dal regolamento di esecuzione del Codice della strada (d.P.R. n. 495 del 1992) e con il quale viene autorizzata la sua riproduzione in serie, dopo essere stato collaudato. La procedura di omologazione ha natura tecnica, poiché è finalizzata a garantire la funzionalità e precisione dello strumento elettronico da utilizzare per l'attività di accertamento da parte del pubblico ufficiale legittimato.
L'approvazione, invece, è un provvedimento amministrativo che ha a oggetto dispositivi singoli, assentiti di volta in volta, senza che il regolamento prescriva precisi requisiti.
Con riferimento agli
effetti che derivano dai provvedimenti di omologazione e di approvazione,
l'articolo 192 del regolamento di esecuzione del Codice della strada precisa che con essi il MIT
autorizza il richiedente alla
produzione e commercializzazione del prodotto. Tuttavia, con riferimento ai
dispositivi di
misurazione della velocità,
soltanto l'omologazione ha l'effetto di rendere legittimo
l'accertamento del superamento dei limiti di velocità e, quindi, la violazione al codice della strada. Quanto detto è precisato dall'articolo
142, comma 6, del codice della strada nel quale si stabilisce che
"per la determinazione dell'osservanza dei limiti di velocità sono considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature debitamente omologate".
In passato era, tuttavia, invalsa la prassi, avallata da alcune
circolari interpretative del MIT (si veda la circolare n. 8176 del 2020), di considerare
equivalenti le procedure di omologazione e approvazione dei dispositivi e sistemi di regolazione e controllo della circolazione stradale, con la conseguente
equivalenza della validità, anche ai
fini probatori, dei sistemi approvati e omologati per il loro utilizzo ai fini sanzionatori.
Sul tema è di recente intervenuta la
Corte di cassazione, sezione II civile, con
l'ordinanza n. 10505
del 18 aprile 2024, nella quale, dopo aver ribadito il principio (
gerarchico) della prevalenza delle fonti di rango primario (e quindi del codice della strada) sugli atti amministrativi (e dunque sulle circolari interpretative del MIT), ha precisato che omologazione e approvazione costituiscono due
provvedimenti distinti, approvati sulla base di differenti procedimenti e ai quali la legge ricollega effetti diversi.
Con Decreto Dirigenziale 367 del 29/09/2025 è stata resa operativa la piattaforma telematica dei c.d. velox istituita con il decreto del Direttore Generale per la motorizzazione 18 agosto 2025, n. 305, ai fini della trasmissione dei dati relativi ai dispositivi o sistemi per l'accertamento della violazione dei limiti di velocità di cui all'articolo 142 del decreto legislativo n. 285/1992 da parte delle amministrazioni e degli enti competenti.