Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) affronta in modo integrato le politiche sociali e sanitarie che riguardano principalmente l'assistenza socio-sanitaria territoriale con il potenziamento del supporto delle tecnologie digitali, nonché il rafforzamento del personale dei servizi sociali, da una parte, e medico-sanitario, dall'altra.

Le politiche pubbliche individuate possono essere raggruppate in due macro ambiti di seguito esaminati: l'assistenza sociale e socio-sanitaria (M5C2 e M6C1) e l'innovazione tecnologica e digitale del SSN, formazione e ricerca sanitaria (M6C2).

 

Si può ricordare, in generale, che al fine di accedere ai fondi del Dispositivo di ripresa e resilienza ( Recovery and Resilience Facility - RRF), nel quadro del Next Generation EU (NGEU), l'Italia ha presentato il 30 aprile 2021 il proprio Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), approvato con la Decisione di esecuzione del Consiglio dell'UE del 13 luglio 2021. Il Piano è stato più volte modificato, in accordo con le istituzioni europee.
Il 27 novembre 2025, con Decisione di esecuzione del Consiglio dell'UE, è stata approvata la revisione del Piano italiano, in vista della sua conclusione entro il 30 giugno 2026. Le modifiche hanno riguardato 173 misure (investimenti e riforme) e gran parte dei traguardi/obiettivi relativi agli ultimi tre semestri del Piano.
Da ultimo, il Governo italiano ha presentato alla Commissione UE una settima richiesta di modifica del PNRR il 23 febbraio 2026. Le modifiche, prevalentemente di natura tecnica, sono state quindi approvate con decisione del Consiglio UE il 30 marzo 2026 (il nuovo Allegato alla Decisione di esecuzione del Consiglio dell'UE contiene, sostanzialmente, il nuovo PNRR italiano). Le modifiche di interesse della XII Commissione sono riportate nelle tabelle che seguono.
La Commissione europea ha pubblicato il 4 maggio 2026 una comunicazione contenente le linee guida per gli Stati membri relative alla fase finale e alla chiusura del Dispositivo per la ripresa e la resilienza al fine di delineare le modalità di chiusura del Dispositivo e chiarire gli obblighi residui degli Stati membri in materia di controllo, audit e trattamento dei dati negli anni successivi al 2026.

 

Gli investimenti e le riforme a carattere sanitario e socio-sanitario, di interesse della XII Commissione, definiti in attuazione dello strumento di programmazione di spesa del PNRR, rientrano nelle seguenti Missioni:

  • Missione 5 - Inclusione e coesione, con un ammontare di spesa attualmente pari a 16,27 miliardi. Nell'ambito della Componente 2 "Infrastrutture sociali, Famiglie, Comunità e Terzo Settore", le cui risorse complessive ammontano a € 7,54 miliardi a valere sul PNRR, di interesse della XII Commissione sono, in particolare, due riforme e tre investimenti;
  • Missione 6 – Salute, con un totale complessivo di risorse programmate pari a € 15,63 miliardi nel periodo 2021-2026 sul PNRR. Le risorse aggiuntive stanziate nell'ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC; D.L. n. 59 del 2021, convertito dalla L. n. 101 del 2021), inizialmente indicate in 2,89 miliardi, sono state ridimensionate (con il D.L. n. 19 del 2024, convertito dalla L. n. 56 del 2024, e il D.L. n. 113 del 2024, convertito dalla L. n. 143 del 2024) e in parte sostituite da altri finanziamenti.

 

Si segnala che nell'ambito della Missione 1, Componente 2, la Riforma 2 (M1C2-13) riguarda l'entrata in vigore della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025. Tale Riforma investe anche la sanità, poiché prevede la definizione di criteri comuni per gli accordi contrattuali al fine di garantire l'effettiva attuazione degli articoli 8- quater e 8- quinquies del decreto legislativo n. 502/1992, come modificato dalla legge 118/2022, sull' accreditamento delle imprese private al sistema sanitario pubblico, e di garantire l'attuazione delle norme che prevedono procedure di selezione aperte e trasparenti.
Per un approfondimento, si consulti il dossier relativo alla citata legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025 e il tema sul PNRR relativo agli interventi riguardanti la competitività del settore produttivo.

Con riguardo al riparto delle risorse, si può ricordare che le risorse previste per l'attuazione degli interventi del PNRR sono state inizialmente assegnate alle singole Amministrazioni titolari degli interventi, come indicato dal D.M. Economia e finanze del 6 agosto 2021, (Tabella A). La tabella A allegata al D.M. 6 agosto 2021 è stata successivamente modificata da altri decreti, di cui l'ultimo, che ha modificato il riparto delle somme stanziate per le missioni di interesse della XII Commissione, è il D.M. 3 maggio 2024.

In merito alla Missione M5C2 e, più in particolare, agli investimenti di interesse della XII Commissione, si segnala che la revisione del PNRR del 27 novembre 2025 ha previsto, in conseguenza del ridimensionamento degli obiettivi, due significative rimodulazioni finanziarie relative ai seguenti investimenti:

  • investimento 1.2 "Percorsi di autonomia per persone con disabilità": la dotazione è diminuita da 500 milioni di euro a 197,3 milioni di euro;
  • investimento 1.3 "Housing First (innanzitutto la casa) e stazioni di posta": la dotazione è diminuita da 450 milioni di euro a 143 milioni di euro.

L'importo delle risorse assegnate all'investimento 1.1 "Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell'istituzionalizzazione", pari a 500,1 milioni di euro, non è stato modificato. Sulla base di tali rimodulazioni, le risorse complessive riguardanti gli investimenti della Missione 5, Componente 2, del PNRR, di interesse della XII Commissione, risultano pari a 840,4 milioni di euro.

In merito, poi, alla Missione 6, gli interventi e i sub-interventi di investimento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e le relative risorse assegnate sono stati ripartiti analiticamente nell'ultimo D.M. 24 aprile 2025, che ha dunque abrogato il precedente DM 1 aprile 2022 (del riparto si dà conto nelle tabelle che seguono).

In relazione allo stato di avanzamento della Missione 5, Componente 2, per quanto riguarda le riforme e gli investimenti di competenza del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, di interesse della XII Commissione, si segnala sinteticamente che, secondo i dati ReGiS (ReGiS è lo strumento unico, sviluppato dalla Ragioneria Generale dello Stato, tramite il quale le Amministrazioni centrali e territoriali interessate devono adempiere gli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo delle misure e dei progetti finanziati dal PNRR):

  • i traguardi relativi alle due riforme di interesse (Legge quadro sulla disabilità e Riforma relativa alle persone anziane non autosufficienti) sono stati raggiunti;
  • in relazione agli investimenti, sono stati raggiunti 2 Traguardi e 1 Obiettivo, e risultano ancora in corso 3 Obiettivi.

 

Con riguardo allo stato di avanzamento della Missione 6, si può ricordare che le due riforme previste, in materia di riorganizzazione della rete dell'assistenza sanitaria territoriale e di riordino degli IRCCS, sono state conseguite nei tempi.

Per quanto riguarda gli investimenti previsti dalla Missione 6, secondo i dati ReGiS risultano raggiunti 7 Traguardi e conseguiti 10 Obiettivi, mentre sono ancora in corso 2 Traguardi e 8 Obiettivi.

 

Si segnala che l'Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB) il 22 maggio 2025 ha pubblicato il Focus tematico "Il PNRR e la riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale", in cui si analizza lo stato di avanzamento degli investimenti e si valutano gli sviluppi in termini di effettiva entrata in funzione a pieno regime e in modo strutturale dei nuovi servizi relativi alla riorganizzazione e al potenziamento del SSN, previsti nella Missione 6 del PNRR.

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Nell'ambito della Missione 5 "Inclusione e Coesione", la Componente 2 "Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore" rileva per i profili sociali e socio-sanitari ai fini dell'attuazione di politiche di prevenzione dell'esclusione sociale che interessano le persone fragili per promuoverne la massima autonomia, in collegamento con gli investimenti ed i progetti di riforma proposti nella Missione 6 "Salute", alla Componente 1 "Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza territoriale sanitaria. In questi due ambiti, l'attuazione degli interventi è attribuita in prevalenza, rispettivamente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero della salute, in collaborazione con le Regioni e gli enti locali.

 

Nell'ambito della Componente 2 della Missione 5 sono state programmate sia Riforme, sia Investimenti, di interesse della XII Commissione.

 

Per quanto riguarda la disabilità, la Riforma 1 è stata regolata con una legge quadro recante deleghe per le disabilità (L. 22 dicembre 2021, n. 227) (soggetto attuatore la Presidenza del Consiglio, Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità), che, in linea con la scadenza del Traguardo T2 2024 (M5C2-2), è stata attuata con i seguenti decreti:

  • la riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e accessibilità da parte dei soggetti con disabilità (D. Lgs. 13 dicembre 2023, n. 222, "Disposizioni in materia di riqualificazione dei servizi pubblici per l'inclusione e l'accessibilità"), attuativo dell'articolo 2, comma 2, lettera e), della citata legge delega;
  • l'istituzione di una Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità (D. Lgs. 5 febbraio 2024, n. 20) attuativo dell'articolo 2, comma 2, lett. f), della L. n. 227 del 2021;
  • la revisione ed il riordino delle disposizioni vigenti in materia di disabilità mediante D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62 in attuazione dell'articolo 2, comma 2, lett. a), b), d), h), e dell'articolo 2, comma 2, lett. c), ai fini della definizione della condizione di disabilità, delle procedure di accertamento, della valutazione dimensionale e del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato.

Una seconda Riforma (2) nell'ambito della Componente 2 della Missione 5 ha portato all'approvazione della legge recante deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane (L. 23 marzo 2023, n. 33), attuata, in linea con la scadenza del Traguardo T1 2024 (M5C2-4), con i seguenti provvedimenti:

  • in attuazione dell'articolo 2, comma 3, della legge delega (modificato dall'articolo 1, comma 2, della L. n. 41 del 2023 di conversione del D.L. n. 13 del 2023), è stato emanato il DPCM 5 giugno 2023 che disciplina le modalità di funzionamento e l'organizzazione delle attività del Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA), istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Lo scopo del Comitato è di redigere, con cadenza triennale ed aggiornamento annuale, un "Piano nazionale per l'invecchiamento attivo, l'inclusione sociale e la prevenzione delle fragilità nella popolazione anziana", oltre che un "Piano nazionale per l'assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana";
  • l'introduzione di diverse misure per promuovere la dignità e l'autonomia, l'inclusione sociale, l'invecchiamento attivo e la prevenzione della fragilità della popolazione anziana con il D.Lgs. 15 marzo 2024, n. 29 (con il D.Lgs. 30 aprile 2025, n. 93 sono state approvate disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. n. 29 del 2024).

 

Occorre sottolineare che le predette Riforme sono collegate agli investimenti relativi alla Componente 1 della Missione 6, che prevedono la presa in carico della persona, il potenziamento dei servizi domiciliari e della telemedicina, nonché il rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture, volti a migliorare l'assistenza sanitaria anche a vantaggio della popolazione anziana (v. infra).

 

Dal lato degli investimenti della Missione 5, Componente 2, di interesse della XII Commissione, sono previsti i seguenti, con una dotazione complessiva di 840,4 mln di euro, diminuita in seguito al ridimensionamento degli obiettivi e alle conseguenti rimodulazioni finanziarie relative agli Investimenti 1.2 e 1.3 previste dalle modifiche al PNRR del 27 novembre 2025 (prima di tali modifiche la dotazione complessiva era pari a 1.450,1 mln di euro):

  • Investimento 1.1 "Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell'istituzionalizzazione" (dotazione 500,1 mln di euro) con l'obiettivo, entro T2 2026 (secondo trimestre 2026 - M5C2-6; originariamente T1 2026, termine posticipato con le modifiche al PNRR del 30 marzo 2026), che almeno 498 distretti sociali (non più l'85% dei distretti sociali sull'intero territorio nazionale; modificato il 27 novembre 2025) abbia completato uno degli interventi previsti dai quattro sub-investimenti indicati in tabella infra;
  • Investimento 1.2 "Percorsi di autonomia per persone con disabilità" (dotazione 197,3 mln di euro; originariamente 500 mln di euro, rimodulata con le modifiche al PNRR del 27 novembre 2025) con l'obiettivo, entro T2 2026 (secondo trimestre 2026 - M5C2-8; originariamente T1 2026, termine posticipato con le modifiche al PNRR del 30 marzo 2026), di mettere almeno 3.120 persone con disabilità (precedentemente 5.000 persone; modificato il 27 novembre 2025) in condizione di beneficiare del rinnovo dello spazio domestico e/o della fornitura di dispositivi ICT (tecnologia della informazione e comunicazione);
  • Investimento 1.3 "Housing First (innanzitutto la casa) e stazioni di posta" (dotazione 143 mln di euro; originariamente 450 mln di euro, rimodulata con le modifiche al PNRR del 27 novembre 2025) con l'obiettivo, entro T2 2026 (secondo trimestre 2026 - M5C2-10; originariamente T1 2026, termine posticipato con le modifiche al PNRR del 30 marzo 2026), di portare almeno 12.364 persone (precedentemente 25.000 persone; modificato il 27 novembre 2025) che vivono in condizioni di grave deprivazione materiale a beneficiare dei seguenti interventi:
  • Housing First: almeno 1.318 persone devono ricevere un alloggio temporaneo per un minimo di 6 mesi e un massimo di 24 mesi;
  • Stazioni di Posta: almeno 11.046 persone devono usufruire dei servizi offerti nell'ambito dei progetti realizzati dal distretto sociale.

M./C.
Investimenti/ Riforme
Risorse PNRR iniziale
(mln euro)
Risorse nuovo PNRR – 30 marzo 2026
(mln euro)
Amministrazione Titolare/ Soggetto attuatore
Traguardo/ Obiettivo
M5C2
Investimento 1.1 (Sostegno persone vulnerabili e prevenzione istituzionalizzazione). Almeno 498 distretti sociali devono aver completato uno dei seguenti interventi:
 
1)                  Sostegno capacità genitoriali e prevenzione vulnerabilità famiglie e bambini (sub-i. 1.1.1);
 
2)                  Autonomia anziani non autosufficienti e deistituzionalizzazione (sub-i. 1.1.2);
 
3)                  Rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per dimissioni assistite e precoci e prevenzione ospedalizzazione (sub-i. 1.1.3);
 
4)                  Sostegno agli assistenti sociali (sub-i. 1.1.4).
500,1
di cui
 
 
 
 
 
84,6
 
 
 
307,5
 
 
 
66
 
 
 
 
 
 
42
500,1
(prestiti)
di cui
 
 
 
 
 
84,6
 
 
 
307,5
 
 
 
66
 
 
 
 
 
 
42
Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Regioni ed enti locali.
T2 2026 (O)
 
M5C2
Investimento 1.2 (Percorsi di autonomia per persone con disabilità). Almeno 3.120 persone con disabilità in condizione di beneficiare del rinnovo dello spazio domestico e/o della fornitura di dispositivi ICT.
500
197,3
(prestiti)
Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Regioni ed enti locali.
T2 2026 (O)
M5C2
Investimento 1.3 ( Housing First e stazioni di posta). Almeno 12.364 persone in condizioni di grave deprivazione materiale in grado di beneficiare dei seguenti interventi: alloggio temporaneo per un minimo di 6 mesi e un massimo di 24 mesi per almeno 1.318 persone ( Housing First) e progetti delle stazioni di posta per almeno 11.046 persone.
450
143
(prestiti)
Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Regioni ed enti locali.
T2 2026 (O)
M5C2
Legge quadro sulle disabilità (L. n. 227/2021) e provvedimenti attuativi.
Risorse individuate in legge delega.
 
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità.
T2 2024 (T)
M5C2
Riforma relativa alle persone anziane non autosufficienti (L. n. 33/2023) e provvedimenti attuativi.
Risorse individuate in legge delega.
 
Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
T1 2024 (T)
 

 

 

Come sopra anticipato, gli interventi relativi all'assistenza sociale territoriale sono posti in collegamento con gli interventi per l'assistenza sanitaria territoriale indicati nella Missione 6, Componente 1.

Il Ministero della Salute è responsabile della Componente nel suo complesso (tramite AGENAS - Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali). Le Regioni, direttamente o attraverso le loro ASL, sono responsabili dell'esecuzione e della gestione degli investimenti.

 

Nell'ambito della Missione 6, Componente 1, è prevista la riforma dell'assistenza territoriale, attuata con il decreto Ministero della salute n. 77 del 23 maggio 2022 ("Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale"), con i seguenti obiettivi:

  • definire un nuovo modello organizzativo per la rete di assistenza territoriale, definendo standard strutturali, tecnologici e organizzativi uniformi su tutto il territorio nazionale per le strutture territoriali previste dal PNRR (Case della comunità, Centrali operative territoriali e Ospedali della Comunità);
  • facilitare l'individuazione delle priorità di intervento in un'ottica di prossimità e di integrazione tra le reti assistenziali territoriali, ospedaliere e specialistiche;
  • favorire la continuità delle cure per coloro che vivono in condizioni di cronicità, fragilità o disabilità, che comportano il rischio di non autosufficienza anche attraverso l'integrazione tra il servizio sociale e quello sanitario;
  • disegnare un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in ambito sanitario ambientale e climatico.

 

Al fine di garantire l'implementazione degli ulteriori standard, rispetto a quelli previsti dal PNRR, relativi al potenziamento dell'assistenza territoriale, la legge di bilancio per il 2022 (art. 1, comma 274, L. n. 234 del 2021) ha autorizzato, per i maggiori oneri per il personale dipendente e convenzionato, la seguente spesa:
  • 90,9 mln di euro per il 2022;
  • 150,1 mln di euro per il 2023;
  • 328,3 mln di euro per il 2024;
  • 591,5 mln di euro per il 2025;
  • 1.015,3 mln di euro annui a decorrere dal 2026.
Con il decreto 23 dicembre 2022 sono state ripartite tali risorse.
La legge di bilancio per il 2024 (art. 1, comma 244, L. n. 213 del 2023) ha incrementato le risorse di 250 mln di euro per il 2025 e di 350 mln di euro annui a decorrere dal 2026; con il decreto 25 settembre 2024 sono state ripartite tali risorse aggiuntive.

 

Per quanto riguarda gli investimenti della Missione 6, Componente 1, sono previsti i seguenti, con una dotazione complessiva di 7.750 mln di euro:

  • Investimento 1.1 "Case della Comunità e presa in carico della persona" (dotazione 2.000 mln di euro) con l'obiettivo, entro T2 2026 (secondo trimestre 2026 – M6C1-3), dell'attivazione dei servizi, confermata da relazioni di periti indipendenti, in almeno 1.038 Case della Comunità (originariamente 1.350);
  • Investimento 1.2 "Casa come primo luogo di cura e telemedicina" (dotazione 4.750 mln di euro, originariamente 4.000 mln di euro; per i sub-investimenti v. tabella infra) con i seguenti obiettivi:
  • -   presa in carico di almeno 842.000 persone (originariamente 800.000) mediante assistenza domiciliare, per giungere alla presa in carico tramite prestazioni di assistenza domiciliare del 10%  della popolazione di età superiore ai 65 anni entro il 30 giugno 2025 (M6C1-6; originariamente la scadenza prevista era T2 2026 e in seguito T4 2025, termine anticipato con le modifiche al PNRR del 27 novembre 2025);
  • -   entrata in funzione di almeno 480 Centrali operative territoriali (COT) (originariamente 600), con la funzione di collegamento e coordinamento dei servizi di assistenza domiciliare con i servizi territoriali, sociosanitari e ospedalieri e con la rete di emergenza, per garantire la continuità, l'accessibilità e l'integrazione delle cure, da conseguire entro la fine del 2024 (M6C1-7; originariamente la scadenza prevista era T2 2024);
  • -   assistenza, tramite strumenti di telemedicina, ad almeno 300.000 persone (originariamente 200.000) entro il secondo trimestre del 2026 (M6C1-9; precedentemente T4 2025, termine posticipato con le modifiche al PNRR del 30 marzo 2026).
  • Investimento 1.3 "Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)" (dotazione 1.000 mln di euro) con l'obiettivo, entro T2 2026 (secondo trimestre 2026 – M6C1-11), dell'attivazione dei servizi, confermata da relazioni di periti indipendenti, in almeno 307 Ospedali di Comunità.

M./C.
Investimenti/ Riforme
Risorse PNRR iniziale
(mln euro)
Risorse nuovo PNRR – 30 marzo 2026
(mln euro)
Amministrazione Titolare/ Soggetto attuatore
Traguardo/ Obiettivo
M6C1
Investimento 1.1 (Case della Comunità e presa in carico della persona). Attivazione dei servizi in almeno 1.038 Case della Comunità.
2.000
 
2.000
(prestiti)
 
Ministero della salute (tramite AGENAS) e Regioni.
T2 2026 (O)
 
M6C1
Investimento 1.2 (Casa come primo luogo di cura e telemedicina):
 
  • Casa come primo luogo di cura (Adi – assistenza domiciliare integrata). Almeno 842.000 persone prese in carico tramite assistenza domiciliare;
 
  • Implementazione delle Centrali operative territoriali (COT). Entrata in funzione di almeno 480 Centrali operative territoriali (COT);
 
  • Telemedicina per un migliore supporto ai pazienti cronici. Assistenza, tramite strumenti di telemedicina, ad almeno 300.000 persone.
4.000
 
di cui
2.720
 
 
 
 
 
 
280
 
 
 
 
 
 
1.000
4.750
(prestiti)
di cui
2.970
 
 
 
 
 
 
280
 
 
 
 
 
 
1.500
Ministero della salute (tramite AGENAS) e Regioni.
 
 
 
T2 2025 (O)
 
 
 
 
 
T4 2024 (O)
 
 
 
 
 
T2 2026 (T)
 
M6C1
Investimento 1.3 (Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture
(Ospedali di
Comunità). Attivazione dei servizi in almeno 307 Ospedali di Comunità.
1.000
 
 
1.000
(prestiti)
Ministero della salute (tramite AGENAS) e Regioni.
T2 2026 (O)
M6C1
Definizione di un nuovo modello organizzativo della rete di assistenza sanitaria territoriale
 
Le risorse necessarie sono individuate dalla legge nazionale.
 
Ministero della salute
T2 2022 (T)

 

Per approfondimenti e dettagli sui singoli interventi e sul relativo stato di attuazione si rinvia alle tabelle allegate relative agli Investimenti e alle Riforme.

 

 

ultimo aggiornamento: 31 marzo 2026

La Missione 6 Salute, nella sua Componente 2, presenta cinque gruppi di investimenti per un valore totale di circa 7,88 miliardi di euro e una riforma (per approfondimenti sui singoli interventi e sul relativo stato di attuazione si rinvia all'allegato Investimenti e per l'unica Riforma relativa agli IRCCS- Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico all'allegato Riforme).

La Componente 2 ha come soggetti attuatori le Regioni italiane e le Province autonome, ASL e ospedali, oltre che i centri di ricerca pubblici e privati, che attraverso strumenti digitali e tecnologicamente avanzati potranno governare meglio la filiera sanitaria dell'offerta assistenziale.

 

I principali macro-investimenti delineati per la Componente sono i seguenti:

  • L'investimento 1.1 riguarda "L'ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero" (M6C2-I 1.1, 4- 9), che consiste nel migliorare la digitalizzazione dell'assistenza sanitaria al fine di aumentare la produttività del personale e migliorare la qualità dei processi. L'investimento si compone di tre linee di intervento:  
  • l'ammodernamento digitale del parco tecnologico ospedaliero tramite la sostituzione di modelli obsoleti con modelli tecnologicamente avanzati;
  • l'informatizzazione dei processi ospedalieri con un Dipartimento di Emergenza di primo e di secondo livello (Dipartimenti di Emergenza e Accettazione, DEA);
  • l'incremento del numero di posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva negli ospedali del Servizio sanitario nazionale.

 

  • Investimento 1.2 "Verso un ospedale sicuro e sostenibile" (M6C2-I.1.2-10, 10-bis) consiste nell'allineare le strutture ospedaliere alle normative antisismiche. A questo fine sono previste due diverse linee di investimento:
  • interventi di adeguamento sismico o di miglioramento delle strutture ospedaliere individuate nell'indagine delle esigenze espresse dalle Regioni;
  • interventi pluriennali volti al rinnovo e alla modernizzazione del quadro fisico e tecnologico dei beni immobili della sanità pubblica.

 

  • Investimento 1.3 "Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione l'analisi dei dati e la simulazione" (M6C2-I 1.3, 11, 12 e 13) mira ad imprimere un cambio di passo nell'infrastrutturazione tecnologica alla base dell'erogazione dell'assistenza, dell'analisi dei dati sanitari e della capacità predittiva del SSN italiano. L'investimento si compone dei due diversi progetti:
    •  Il completamento dell'infrastruttura e la diffusione del Fascicolo sanitario elettronico (FSE) esistente. Il FSE espleterà tre funzioni principali: in primo luogo, conferirà maggiore autonomia ai professionisti sanitari, che potranno avvalersi di una stessa fonte di informazioni cliniche per ottenere il dettaglio dell'anamnesi del paziente; in secondo luogo, diventerà per i cittadini e i pazienti il punto di accesso ai servizi fondamentali erogati dai sistemi sanitari nazionale e regionali; in terzo luogo, le amministrazioni sanitarie avranno la possibilità di utilizzare i dati clinici per effettuare analisi cliniche e migliorare l'erogazione dell'assistenza sanitaria;
    • il rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica del Ministero della salute e degli strumenti di analisi del Ministero della Salute, per il monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza (LEA, ossia i servizi garantiti dal SSN in tutto il paese) e la programmazione di servizi di assistenza sanitaria che siano in linea con i bisogni, l'evoluzione della struttura demografica della popolazione, i trend e il quadro epidemiologico. L'obiettivo chiave e primario del Ministero della Salute italiano è conseguito con il raggiungimento di 4 sub-misure (v. tabella infra).

 

  • L'investimento 2.1 "Valorizzazione e potenziamento della ricerca biomedica del SSN" (M6C2-I 2.1, 2 e 3) consiste nel rafforzare il sistema della ricerca biomedica tramite due linee di intervento:
    • il finanziamento di progetti Proof of Concept (PoC), sostenendo lo sviluppo di tecnologie con un basso grado di maturità tecnologica e promuovendo il trasferimento di tecnologie verso l'industria;
    • il finanziamento di programmi o progetti di ricerca nel campo delle malattie rare e dei tumori rari e di altre malattie altamente invalidanti.

 

  • L'Investimento 2.2 "Sviluppo delle competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario" (M6C2-I 2.2, 14-17) consiste nell'incrementare le borse di studio per il corso specifico di medicina generale, nell'avviare un piano di formazione sulle infezioni ospedaliere per tutto il personale del SSN, nell'attivare un percorso di acquisizione di competenze e abilità di management e digitali per professionisti sanitari del SSN e nel finanziare contratti di formazione medica specializzata.

 

Missione/ Componente
Investimenti/ Riforme
Risorse PNRR
Risorse nuovo PNRR
Amministrazione Titolare/ Soggetto attuatore
Traguardo/ Obiettivo
M6C2
1.1 Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
(M6C2-I 1.1, 4- 9)
di cui:
4.052,41 (prestiti)
di cui 1.413,145 mln per
progetti già in essere
2.639,265 mln
nuovi progetti
 (di cui 500 mln del FSC
di cui
 
Ministero della salute
M6C2 - 4:
T4 2021 (T)
M6C2 - 5:
T2 2022 (T)
M6C2 - 6:
T2 2026
M6C2- 7:
T4 2022
M6C2- 8:
T4 2025
M6C2- 9:
T2 2026
1.1.1 Sub-inv. Digitalizzazione (M6C2 - I1.1.1, 8)
2863,25

di cui

1.413,145 mln per progetti in essere

per il rafforzamento strutturale SSN

1450,11 per la Digitalizzazione DEA I e II
 
 
 
T4 - 2025
1.1.2 Sub-inv. Acquisto grandi apparecchiature sanitarie operative (M6C2 I 1.1 , 2)
1.189,155 destinati tutti a nuovi progetti
 
 
T2 – 2026
(rimodulato da T4 2024)
M6C2
1.2. Verso un ospedale sicuro e sostenibile (M6C2 I 1.2, 10-10bis)
di cui:

in origine 1.638,851 mln (Prestiti)

(di cui 638,851 mln progetti nuovi e 1.000 mln progetti in essere)

Risorse ridotte a:

888,85 milioni

con il DM del MEF 3 maggio 2024
(-750mln € per i progetti già in essere
- 750 milioni per progetti già in essere finanziati da risorse per l'edilizia sanitaria (art. 20 L. 67/1988)
Ministero della salute e Regioni e province autonome
T2 - 2026
M6C2
1.3. Rafforzamento dell' infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione (M6C2 I 1.3, 11- 13)
di cui:
1.672,539 mln (Prestiti)
 
Ministero della salute e Ministero per la transizione ecologica
T2 - 2026
1.3.1 Subinv.: Fascicolo sanitario elettronico (M6C2 I1.3.1, 11)
 

1.379,98, di cui

569,6 progetti già in essere

 
 
 
T4 2025
1.3.2 Subinv: Potenziamento, modello predittivo, SDK (M6C2 I1.3.1, 12)
 
 
292,55 mln per
nuovi progetti
 
 
T2 - 2026
M6C2
2.1. Valorizzazione e potenziamento della ricerca biomedica del SSN (M6C2 -I 2.1, 2-3),
 
524,14 (Sovvenzioni)
 
 
 
Ministero della salute
 
 
T2- 2025
(anticipato da T4 2025)
M6C2
2.2 Sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario (M6C2 I 2.2., 14-17)
di cui:
737,6 (Prestiti)
 
Ministero della salute
 
2.2(a) Subinv.: Borse aggiuntive in formazione di medicina generale (M6C2 -I 2.2, 14-15)
101,973
 
 
 
T2 – 2023
T2 - 2024
2.2. (b) Subinv.: Corso di formazione in infezioni ospedaliere
80,027
 
 
T2 - 2026
2.2.(c) Subinv: Corso di formazione manageriale.
18
 
 
T2 2024 e T2 2026
2.2 (d) Subinv: Incremento dei contratti di formazione medico-specialistica.
537,6
 
 
T2 2026

 

La Componente 2 prevede infine la riforma per il riordino degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) ed il riassetto della normativa che li disciplina, senza oneri a carico della finanza pubblica, disposta con la L. 3 agosto 2022, n. 129 ed attuata con il Decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200 (M6C2- 1).

Missione/ Componente
Investimenti/ Riforme
Risorse PNRR
(mln euro)
Risorse Nuovo PNRR
(mln euro)
Amministrazione Titolare/ Soggetto attuatore - Strumento
Traguardo/ Obiettivo
 
Riorganizzare la rete degli IRCCS (M6C2-R.1)
 
Senza oneri per la finanza pubblica
 
 
T2 - 2022

  

Si sottolinea che ulteriori risorse sono previste con riferimento all'attuazione degli interventi relativi alle Reti ultraveloci (banda ultra-larga e 5G) a titolarità della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale (MITD) (M1C2 I. 3.1.4).

In particolare, il Piano "Sanità Connessa" mira a fornire connettività ad almeno 1 Gbit/s a circa 8.700 strutture sanitarie pubbliche in tutto il Paese. In particolare, il servizio erogato sarà differenziato in base alla tipologia di struttura: 1. Ospedali, strutture di ricovero e centri di elaborazione territoriale disporranno di connettività fino a 10Gbit/s con banda minima garantita di almeno 1Gbit/s, alto livello di affidabilità e ridondanza dei collegamenti. Le Strutture di assistenza territoriale disporranno di connettività fino a 1 Gbit/s con banda minima garantita di almeno 500Mbit/s 3. Ambulatori e strutture di assistenza e riabilitazione disporranno di connettività fino a 1 Gbit/s con banda minima garantita di almeno 100Mbit/s.

Secondo la Settima relazione del Governo al Parlamento sullo stato di attuazione del PNRR, il traguardo M1C1-16 relativa all'aggiudicazione della gara entro il 30 giugno 2022 risulta, pertanto, conseguita. Inoltre, tutti i contratti sono stati stipulati e sono in corso le attività realizzative delle opere. In particolare, al 31 dicembre 2024, risultano completate le attività di collegamento di 4.292 strutture, corrispondenti al 49,3% di strutture attivate rispetto al target europeo. Sono in lavorazione 4.936 strutture.

ultimo aggiornamento: 31 marzo 2026