focus 1 aprile 2025
Studi - Bilancio Le Relazioni del Governo sull'attuazione del PNRR

Il 23 dicembre 2021 il Governo ha presentato al Parlamento la Prima Relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, annunciando il raggiungimento dei 51 traguardi e obiettivi con scadenza al 31 dicembre 2021, funzionali al pagamento della prima rata di sovvenzioni e di prestiti da parte dell'Unione Europea (si veda, al riguardo, il dossier predisposto dal Servizio studi della Camera). La Relazione preannuncia che a partire dal 2022 le Relazioni semestrali saranno trasmesse al Parlamento entro la prima metà di aprile, in corrispondenza con la trasmissione del Documento di economia e finanza (DEF), ed entro la fine di settembre, nell'ambito della procedura prevista dal semestre europeo. In tal modo, ciascuna relazione illustrerà le indicazioni conclusive sulla rata oggetto della precedente rendicontazione effettuata alla Commissione europea e lo stato di avanzamento degli interventi oggetto della successiva rendicontazione e, più in generale, sullo stato di attuazione del Piano. Il Governo evidenzia, infine, che nelle prossime relazioni, i contenuti potranno essere ulteriormente arricchiti e migliorati, anche in relazione al progressivo sviluppo del sistema ReGiS e della reportistica prodotta dal medesimo sistema. La Camera dei deputati ha esaminato la Relazione (Doc, CCLXIII, n. 1 ) tramite le proprie Commissioni. Si sono pronunciate, approvando le indicate risoluzioni, le Commissioni Bilancio (8-00154 e 8-00155 ), Giustizia (8-00160 ), Cultura (8-00157 ), Affari sociali (8-00158 e 8-00159 ), Agricoltura (8-00151 ), Politiche dell'UE (8-00152 e 8-00153 ), Affari costituzionali (8-00166 e 8-00167 ) e Trasporti (8-00168 ). Al Senato il Doc. CCLXIII, n. 1 è stato assegnato alle Commissioni riunite 5ª (Bilancio) e 14ª (Politiche dell'Unione europea); è stato presentato uno schema di risoluzione che non è stato votato.

Il 6 ottobre 2022 il Governo ha trasmesso al Parlamento la Seconda Relazione sullo stato di attuazione Piano. In una prima sezione sono elencati i progressi compiuti nell'attuazione del PNRR nel corso del 2022: dal pagamento della prima rata in aprile, conseguente al raggiungimento di traguardi e obiettivi in scadenza entro il 31 dicembre 2021, alla richiesta di pagamento della seconda rata a fine giugno 2022, con il raggiungimento dei risultati previsti per i primi sei mesi del 2022, certificato lo scorso 27 settembre con la valutazione positiva da parte della Commissione europea. In una seconda sezione sono contenute le indicazioni puntuali sullo stato di avanzamento di ciascuna misura del Piano, riforme e investimenti, come fornite dalle Amministrazioni titolari. In relazione ai traguardi e agli obiettivi conseguiti entro il 30 giugno 2022 si veda il dossier predisposto dal Servizio studi della Camera. 

La Terza Relazione sullo stato di attuazione del PNRR è stata trasmessa al Parlamento il 7 giugno 2023 e analizza, in primo luogo, i risultati raggiunti nel secondo semestre 2022, nel quale erano previsti 55 traguardi e obiettivi ai fini dell'erogazione della terza rata dei finanziamenti europei, pari a 19 miliardi di euro (10 miliardi di sovvenzioni e 9 miliardi di prestiti). La Relazione analizza inoltre i target e le milestone del primo semestre 2023. Si tratta di 20 traguardi e 7 obiettivi, funzionali all'erogazione della quarta rata, di importo pari a 16 miliardi di euro (14 miliardi di prestiti e 2 miliardi di sovvenzioni). E' presente un'analisi delle difficoltà che hanno investito l'attuazione del Piano derivanti dall'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia e dalle difficoltà di approvvigiamento a seguito del conflitto in Ucraina. La Relazione contiene, inoltre, degli elenchi di misure per le quali sono stati rilevati elementi di difficoltà nella loro realizzazione. Il Governo ha preannunciato nella Relazione le nuove misure che intende proporre in attuazione dell'iniziativa REPower EU. Nel quadro normativo e finanziario di REPowerEU, le risorse europee stanziate per l'Italia ammontano a 2,76 miliardi di euro di sovvenzioni non rimborsabili. Il capitolo italiano di REPowerEU sarà finanziato, in aggiunta, sia attraverso la richiesta di ulteriori prestiti a valere sui prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza non utilizzati dagli altri Paesi, sia con le risorse che si renderanno eventualmente disponibili a seguito della conclusione del processo di revisione dell'intero PNRR attualmente in corso. Per una analisi della Terza Relazione si segnala il dossier del Servizio studi della Camera.

La Relazione contiene inoltre un aggiornamento sull'avanzamento finanziario e i meccanismi di rendicontazione del PNRR. Nella Relazione, il Governo afferma che al 31 dicembre 2022 le spese sostenute sono state pari a circa 24,48 miliardi di euro, mentre al 28 febbraio 2023 si attestano a circa 25,74 miliardi di euro. Il dossier elaborato dall'Osservatorio di finanza pubblica - che aggiorna le stime e le considerazioni già formulate in un precedente dossier pubblicato a novembre 2022 - fornisce un'illustrazione degli effetti finora prodotti dall'attuazione del PNRR sul deficit e sul debito pubblico nel triennio 2020-23 e stima conseguentemente gli effetti attesi per il periodo restante di attuazione (2023-26) sulla base del Piano attualmente in vigore; sono altresì formulate considerazioni di carattere preliminare inerenti ad eventuali strategie di revisione della struttura del PNRR e ai connessi profili finanziari.

La Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell'Unione europea della Camera e del Senato hanno svolto un ciclo di audizioni a partire dal 4 luglio 2023 che si è concluso il 19 luglio 2023 con l'audizione del Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto. Lo stesso Ministro il 1° agosto 2023 ha reso all'Assemblea comunicazioni del Governo in ordine alla revisione complessiva degli investimenti e delle riforme del PNRR. In tale occasione, la Camera e il Senato hanno approvato due risoluzioni. La risoluzione approvata dalla Camera e quella approvata dal Senato impegnano il Governo a trasmettere la proposta di revisione del PNRR alla Commissione europea e ad assicurare il pieno coinvolgimento del Parlamento.

La Quarta Relazione sull'attuazione del PNRR, trasmessa al Parlamento il 26 febbraio 2024, illustra il lavoro svolto dal Governo, nel secondo semestre del 2023, per raggiungere gli obiettivi programmati e per completare, in collaborazione con la Commissione europea, il complesso processo di revisione del Piano, con l'integrazione del nuovo Capitolo REPowerEU. La Relazione illustra in particolare il nuovo Piano come rimodulato in esito all'approvazione del Consiglio Ecofin dell'8 dicembre 2023. Il nuovo Piano ha una dotazione finanziaria di 194,4 miliardi di euro, a fronte dei 191,6 miliardi del PNRR originario. Le sovvenzioni ammontano a 71,8 miliardi di euro, in aumento rispetto al dato relativo al Piano 2021 per effetto della destinazione all'Italia di un contributo a fondo perduto aggiuntivo pari a 2,8 miliardi ai sensi del regolamento REPowerEU. I prestiti, rimasti invariati, ammontano a 122,6 miliardi di euro. A seguito della revisione, il Piano include sette Missioni: alle sei originarie si è aggiunto il capitolo REPowerEU (Missione 7). Sono illustrate, per singola Missione, le misure modificate e le nuove misure introdotte. Le Missioni includono nel complesso 216 misure, di cui 66 riforme, sette in più rispetto a quelle presenti nel Piano originario, e 150 investimenti. Le misure nuove o modificate sono nel complesso 145; nella nuova Missione 7 sono presenti 22 misure, 5 riforme e 17 investimenti.

È presente un paragrafo in tema di reversal, ossia delle eventuali "inversioni di marcia" rispetto a obiettivi già conseguiti: il reversal di un target o di una milestone si verifica quando un obiettivo o un traguardo già valutato come pienamente raggiunto non può più essere ritenuto tale per cause imputabili allo Stato membro. La sussistenza o anche solo l'ipotesi di un reversal compromette in modo sensibile le tempistiche di incasso delle successive richieste di pagamento. Al riguardo il 19 settembre 2023 la Commissione ha pubblicato, in allegato al rapporto del Parlamento europeo e del Consiglio sull'attuazione del Dispositivo di ripresa e resilienza, un documento intitolato "Reversal of Milestones and Targets under the Recovery and Resilience Facility" in cui sono forniti indicazioni e chiarimenti, anche di tipo operativo e procedurale.

Per quanto riguarda l'avanzamento finanziario del Piano italiano, al 31 dicembre 2023 in base ai dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze le spese sostenute risultano pari a circa 45,6 miliardi di euro. Il dato si riferisce alla spesa effettuata dai soggetti attuatori come riscontrabile dal sistema di monitoraggio ReGiS e potrebbe, quindi, in alcuni casi risultare incompleto qualora le amministrazioni non abbiano provveduto a registrare le singole operazioni. La Relazione analizza, infine, le modifiche alle misure del Piano in base alla Missione. La Sezione II illustra lo stato e le modalità di attuazione delle singole misure (riforme e investimenti) suddivise per Amministrazioni titolari.

Nella seduta dell'Aula della Camera dei deputati del 14 marzo 2024 il Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, ha svolto comunicazioni sullo stato di attuazione del PNRR illustrando la Quarta Relazione del Governo. Nella stessa seduta sono state presentate le risoluzioni Foti, Molinari, Barelli e Lupi n. 6-00096, Francesco Silvestri ed altri n. 6-00097, Faraone ed altri n. 6-00098, Richetti ed altri n. 6-00099, Zanella ed altri n. 6-00100 e Braga ed altri n. 6-00101. Nella seduta del 13 marzo 2024 del Senato della Repubblica, a conclusione delle comunicazioni del Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, sullo stato di attuazione del PNRR, l'Assemblea ha approvato la proposta di risoluzione n. 5 della maggioranza e, con una votazione per parti separate, alcuni impegni delle proposte n 1 di Az e Aut e n. 6 di IV.

La Quinta Relazione sull'attuazione del PNRR, trasmessa al Parlamento il 25 luglio 2024, illustra il lavoro svolto dal Governo, nel primo semestre del 2024, per raggiungere gli obiettivi programmati. Nella Sezione II, a cura delle Amministrazioni titolari, sono analizzate le singole misure del Piano con lo stato di realizzazione e le iniziative future. La Relazione passa in rassegna le misure intraprese dal Governo per realizzare il nuovo PNRR, a seguito della revisione approvata dal Consiglio UE l'8 dicembre 2023. Sono analizzate, in primo luogo, le misure introdotte con il decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, in tema di monitoraggio e responsabilizzazione per il conseguimento degli obiettivi PNRR e in tema di meccanismi di governance e rafforzamento dei sistemi di controllo. Si illustra quindi il percorso di attuazione del Piano nel primo semestre del 2024, a partire dalla revisione di natura tecnica, approvata dal Consiglio UE del 14 maggio 2024, resasi necessaria, a seguito della revisione dell'8 dicembre 2023. Si analizza l'attivita svolta in relazione agli obiettivi e traguardi associati alla quinta rata di pagamento, pari a 53 risultati (di cui 23 traguardi e 30 obiettivi, relativi a 14 riforme e 22 investimenti), per un valore di 11 miliardi di euro. Sono quindi dettagliati i contenuti dei risultati associati alla sesta rata di pagamento, pari nel complesso a 37 (di cui 23 traguardi e 14 obiettivi, relativi a 6 riforme e 4 investimenti). L'importo della rata è di 8,5 miliardi di euro.

Un capitolo della Relazione è dedicato all'analisi dello stato di avanzamento procedurale e finanziario del Piano. Al 30 giugno 2024 risultano attivati, ossia finanziati e in corso di esecuzioneinterventi PNRR per un valore complessivo di circa 165 miliardi di euro, pari all'85 per cento della dotazione complessiva del Piano (194,4 miliardi di euro), mentre la spesa sostenuta si attesta a 51,4 miliardi di euro, corrispondente al 31 per cento del valore degli interventi attivati. Se si considera il sottoinsieme delle misure del Piano la cui realizzazione richiede una procedura di affidamento, a fronte di un importo totale pari a circa 133 miliardi di euro, gli interventi attivati ammontano a 122 miliardi (92 per cento del totale), mentre quelli a cui risulta associato almeno un bando di gara si attestano a 111 miliardi (91 per cento delle misure attivate).

Le Commissioni Bilancio e Politiche dell'Unione europea della Camera hanno svolto il 31 luglio 2024 l'audizione del Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto. Con riferimento al monitoraggio dell'attuazione del Piano per i traguardi e gli obiettivi al 30 giugno 2024, si segnala il Dossier del Servizio Studi della Camera (24 luglio 2024) che contiene anche un Focus sui profili finanziari del Piano e la programmazione nelle Regioni.

La Sesta Relazione sull'attuazione del PNRR, trasmessa al Parlamento il 31 marzo 2025, illustra il lavoro svolto dal Governo, nel secondo semestre del 2024, per raggiungere gli obiettivi programmati. Nella Sezione II, a cura delle Amministrazioni titolari, sono analizzate le singole misure del Piano con lo stato di realizzazione e le iniziative future. La Relazione, dopo aver richiamato i principali interventi normativi adottati nel periodo di riferimento, descrive i risultati conseguiti per i raggiungimento dei 39 traguardi e obiettivi connessi alla sesta richiesta di pagamento (8,7 miliardi ottenuti dall'Italia il 23 dicembre 2024). Sono quindi destritte le attività associate al conseguimento dei 67 traguardi e obiettivi correlati alla settima rata, di 18,3 miliardi, chiesta in pagamento il 30 dicembre 2024.

Con riferimento allo stato di avanzamento del Piano, si evidenzia che l'Italia ha conseguito finora 270 traguardi e obiettivi su un totale di 621 (43 per cento). Se si considera l'indicatore delle procedure di attivazione per l'assegnazione dei finanziamenti ai soggetti attuatori e l'individuazione dei soggetti da finanziare, risulta programmato oltre il 92 per cento delle risorse del Piano. Guardando allo stato di avanzamento dei singoli progetti, al 31 dicembre 2024 risultavano caricati su ReGiS oltre 270.000 progetti, per un importo pari a 141,7 miliardi di euro. I progetti in chiusura e completati rappresentano il 60,9 per cento del totale dei progetti e un ulteriore 35 per cento e costituito dai progetti in esecuzione. Per quanto riguarda l'avanzamento finanziario, al 31 dicembre 2024 (secondo dati rilevati a febbraio 2025), la spesa si attesta a circa 64 miliardi di euro.

La Relazione fornisce inoltre il dato sul rispetto del vincolo della Quota Sud del 40 per cento: in seguito alle verifiche condotte nel 2024, l'ammontare delle risorse territorializzabili del PNRR è di 145,3 miliardi di euro, di cui 59,3 miliardi destinati al Mezzogiorno (pari al 40,8 per cento del totale).

Viene fornita inoltre una panoramica sulle richieste di revisione dei Piani nazionali presentate dagli altri Stati membri. Finora l'Italia è l'unico Stato ad avere gia presentato sette richieste di pagamento; il nostro Paese ha inoltre il più alto numero di traguardi e obiettivi conseguiti e di ammontare di risorse ricevute in relazione al conseguimento dei risultati.

L'ultimo capitolo della Relazione evidenzia i collegamenti tra PNRR e il nuovo Piano Strutturale di Bilancio, il documento previsto dalle nuove regole europee di programmazione economica, presentato alla Commissione europea il 15 ottobre 2024 e approvato dal Consiglio UE il 21 gennaio 2025. Nel Piano Strutturale di Bilancio 2025-2029 adottato dall'Italia le riforme e gli investimenti collegati all'estensione del periodo di aggiustamento fiscale si basano sul completamento dell'attuazione del PNRR e al contempo assicurano l'impegno al consolidamento e al potenziamento dei risultati raggiunti. 

 
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