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Fisco

In materia fiscale, la parte iniziale della legislatura si è caratterizzata essenzialmente, in continuità con le iniziative assunte nella fase conclusiva della XVIII legislatura, per gli interventi diretti a contrastare l'aumento del prezzo dell'energia attraverso diversi strumenti fiscali con particolare riguardo alla riduzione delle accise su carburanti e prodotti energetici  nonché di crediti d'imposta per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale.

Con l'approvazione della delega al Governo per la riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n.111), è stato avviato il processo di riforma complessiva del sistema fiscale nazionale.

In attuazione della citata legge delega sono stati sottoposti all'esame parlamentare diciannove schemi di decreto legislativo. Per diciotto di essi è stato concluso l'esame parlamentare e i relativi decreti legislativi sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

Sono stati inoltre esaminati in sede parlamentare sei atti del Governo attuativi della delega contenuta all'articolo 21 della legge n. 111 del 2023, che ha delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per il riordino della legislazione tributaria mediante la redazione di testi unici. Cinque dei relativi decreti legislativi sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale, alla data del 31 dicembre 2026.

Contestualmente sono state assunte sia con la legge di bilancio per il 2024 che successivamente, diverse iniziative dirette a favorire la regolarizzazione della posizione del contribuente nei confronti del fisco sia con riferimento alla fase amministrativa dell'accertamento sia nell'ipotesi di contenziosi in essere tra cittadino e amministrazione fiscale nonché nella fase della riscossione.

La legge di bilancio 2025 ha reso strutturale la riduzione a tre aliquote del sistema di imposizione sui redditi delle persone fisiche e ha introdotto alcune limitazioni alla fruizione delle detrazioni fiscali, per i percettori di redditi superiori a 75.000 euro tenendo conto anche dell'ampiezza del nucleo familiare al quale appartiene il contribuente. la legge di bilancio 2026 ha ridotto di due punti percentuali (dal 35 al 33 per cento) la seconda aliquota dell'Irpef.

Tra gli interventi di riforma più significativi effettuati in attuazione della delega fiscale si ricordano, oltre ai citati interventi concernenti l'imposta sui redditi: la riforma degli interpelli e le modifiche concernenti lo statuto del contribuente, con l'introduzione di principi generali in materia di contraddittorio, di nullità ed annullabilità di atti e provvedimenti; la ridefinizione delle caratteristiche del reddito da lavoro autonomo ai fini dell'imposizione sui redditi, e l'introduzione dello strumento del "concordato preventivo biennale"; la riforma della disciplina delle accise, con specifico riferimento al settore del gas e dell'energia elettrica e con la creazione della figura di un soggetto qualificato all'adempimento delle obbligazioni tributarie con riferimento a tutti i prodotti soggetti ad accisa (il cosiddetto SOAC); il recepimento della disciplina europea in materia di Global minimu tax; le modifiche in materia di imposta sulle successioni e sulle donazioni; il nuovo quadro normativo di riferimento relativo al gioco a distanza; la riforma delle sanzioni tributarie; le nuove disposizioni in tema di adempimenti fiscali e riscossione.

Alcune iniziative normative sono state dirette a disciplinare la fase di "uscita" dal regime speciale di vantaggio per gli interventi edilizi (cosiddetto superbonus). In particolare il decreto-legge n.11 del 2023 ha, tra l'altro, vietato, con alcune eccezioni, la possibilità di cessione del credito per gli interventi di ristrutturazione edilizia per i quali sono riconosciuti benefici fiscali. Successivamente il decreto-legge n. 212 del 2023 è intervenuto, tra l'altro, al fine di evitare che il mancato completamento degli interventi coperti dal superbonus per i quali era stata effettuata la cessione del credito desse luogo al recupero dell'incentivo già fruito nonché con alcune misure a sostegno per coloro che, con la riduzione delle aliquote di fruizione del bonus, potessero trovarsi in una situazione di difficoltà economica.

Con la legge di bilancio 2025 è stato ridisegnato il quadro delle agevolazioni fiscali nel settore degli interventi edilizi riducendo l'entità delle somme recuperabili dai contribuenti. Tale assetto è stato riconfermato dalla legge di bilancio 2026.

 
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