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L'Obiettivo 16 è volto alla promozione di società aperte, pacifiche e inclusive, garantendo l'accesso universale alla giustizia e la creazione di istituzioni responsabili ed efficaci. Per il monitoraggio dell'obiettivo sono prese in considerazione diverse misure che, nel complesso, danno conto del livello di sicurezza, giustizia, partecipazione e libertà del Paese.
L'Obiettivo è declinato in dodici target, gli ultimi due dei quali riferiti agli strumenti di attuazione (16.a e 16.b)
16.1 Ridurre ovunque e in maniera significativa tutte le forme di violenza e il tasso di mortalità ad esse correlato;
16.2 Porre fine all'abuso, allo sfruttamento, al traffico di bambini e a tutte le forme di violenza e tortura nei loro confronti;
16.3 Promuovere lo stato di diritto a livello nazionale e internazionale e garantire un pari accesso alla giustizia per tutti;
16.4 Entro il 2030, ridurre in maniera significativa il finanziamento illecito e il traffico di armi, potenziare il recupero e la restituzione dei beni rubati e combattere tutte le forme di crimine organizzato;
16.5 Ridurre sensibilmente la corruzione e gli abusi di potere in tutte le loro forme;
16.6 Sviluppare a tutti i livelli istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti;
16.7 Garantire un processo decisionale responsabile, aperto a tutti, partecipativo e rappresentativo a tutti i livelli;
16.8 Allargare e rafforzare la partecipazione dei paesi in via di sviluppo nelle istituzioni di governance globale;
16.9 Entro il 2030, fornire identità giuridica per tutti, inclusa la registrazione delle nascite;
16.10 Garantire un pubblico accesso all'informazione e proteggere le libertà fondamentali, in conformità con la legislazione nazionale e con gli accordi internazionali;
16.a Consolidare le istituzioni nazionali più importanti, anche attraverso la cooperazione internazionale, per sviluppare ad ogni livello, in particolare nei paesi in via di sviluppo, capacità per prevenire la violenza e per combattere il terrorismo e il crimine;
16.b Promuovere e applicare leggi non discriminatorie e politiche di sviluppo sostenibile.
Secondo il Censimento 2023, dimorano sul territorio, ma non risultano iscritti in anagrafe, 97.959 individui, stranieri nell'86,3% dei casi. In Italia i servizi anagrafici ricevono una valutazione positiva da parte della cittadinanza: nel 2024 l'82,4% delle persone ha formulato un giudizio di almeno 6 su una scala da 1 a 10, una quota sostanzialmente stabile dal 2016. Nel 2024, la percentuale di detenuti in attesa di primo giudizio (15,4%) è rimasta stabile rispetto l'anno precedente. Nel 2023, le vittime dei reati violenti (aggressioni fisiche, rapine e minacce) sono 1,3 ogni cento abitanti, in netto calo rispetto al 2026 (2,4). Parallelamente, gli omicidi volontari sono diminuiti solo dello 0,1 per 100.000 abitanti, passando da 0,7 a 0,6, e confermando per il nostro Paese una delle incidenze più basse in UE27 (divenuta la più contenuta in assoluto nel 2022).