tema 1 giugno 2018
Studi Camera - Istituzioni Costituzione, diritti e libertà Codice di condotta dei deputati e regolamentazione dell'attività di lobbying

Nel 2016 la Giunta per il regolamento della Camera ha approvato il Codice di condotta dei deputati e la Regolamentazione dell'attività di rappresentanza di interessi. Al Senato, nelle modifiche al Regolamento approvate dall'Assemblea il 21 dicembre 2017, è stato previsto che spetta al Consiglio di Presidenza l'adozione di un Codice di condotta dei Senatori, che stabilisce principi e norme di condotta ai quali gli stessi devono attenersi nell'esercizio del mandato parlamentare.

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Nella seduta del 12 aprile 2016, la Giunta per il regolamento della Camera ha approvato il Codice di condotta dei deputati, che reca le norme di comportamento dei membri della Camera dei deputati, informate ai valori di correttezza e imparzialità e le procedure per garantire il rispetto di tali norme.

Il provvedimento si fonda sul principio che l'esercizio delle funzioni di deputato deve essere svolto con disciplina ed onore e in rappresentanza della Nazione. I deputati non devono ottenere nessun vantaggio finanziario dalla propria attività parlamentare e in caso di conflitto di interessi, devono porre in atto ogni mezzo per rimuoverlo.

Ciascun deputato deve presentare una comunicazione al Presidente della Camera relativa alle cariche e agli uffici ricoperti alla data di presentazione della candidatura, alle attività imprenditoriali o professionali svolte e a ogni attività di lavoro autonomo o impiego privato.

Con una separata comunicazione devono dichiarare la propria situazione patrimoniale all'inizio e alla fine del mandato, secondo quanto disposto dalla legge 441/1982. Alla dichiarazione devono essere allegate le copie delle dichiarazioni relative agli eventuali finanziamenti ricevuti.

E' posto il divieto per il deputato di accettare doni di valore superiore a euro 250.

Le dichiarazioni dei deputato relative a interessi finanziari, finanziamenti ricevuti e cariche ricoperte sono pubblicate sul sito internet della Camera.

Si prevede l'istituzione, presso l'Ufficio di Presidenza della Camera, del Comitato consultivo sulla condotta dei deputati che fornisce pareri sull'interpretazione e attuazione delle disposizioni del Codice, su richiesta del singolo deputato o del Presidente della Camera. Il Comitato è stato costituito il 18 maggio 2016.

Le sanzioni sono costituite dall'annuncio in Assemblea e dalla pubblicazione sul sito internet della Camera dei casi di mancato rispetto del codice.

Al Senato – a seguito delle modifiche approvate dall'Assemblea con delibera del 21 dicembre 2017 "Riforma organica del Regolamento del Senato" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.15 del 19-01-2018 - è previsto espressamente nel Regolamento parlamentare (art. 12, co. 2-bis) che spetta al Consiglio di Presidenza l'adozione di un Codice di condotta dei Senatori, che stabilisce principi e norme di condotta ai quali gli stessi devono attenersi nell'esercizio del mandato parlamentare (Doc. II, n. 29 e abb).

ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2018

Pochi giorni dopo l'adozione del Codice di condotta dei deputati, la Giunta per il regolamento della Camera, il 26 aprile 2016, ha approvato un provvedimento di Regolamentazione dell'attività di rappresentanza di interessi nelle sedi della Camera dei deputati.

In particolare,il provvedimento prevede:

  • l'istituzione presso l'Ufficio di Presidenza della Camera, di un registro dei soggetti che svolgono professionalmente attività di relazione istituzionale nei confronti dei membri della Camera dei deputati presso le sue sedi;
  • l'iscrizione nel registro di chiunque intenda svolgere attività di relazione istituzionale, rappresentando o promuovendo presso la Camera dei deputati interessi leciti;
  • l'obbligo da parte degli iscritti al registro di presentare una relazione a cadenza annuale alla Camera che dia conto dei contatti posti in essere, degli obiettivi conseguiti e dei soggetti interessati;
  • l'applicazione di sanzioni in caso di violazioni consistenti nella sospensione o cancellazione dal registro.

Nel febbraio 2017 è stato materialmente istituito il "Registro dei soggetti che svolgono professionalmente attività di rappresentanza di interessi nei confronti dei deputati presso le sedi della Camera", con la Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza dell'8 febbraio 2017.

E' possibile richiedere l'iscrizione al Registro attraverso una apposita sezione del sito della Camera.

Registri pubblici di portatori di interessi sono stati istituiti anche in molte amministrazioni centrali e territoriali.

ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2018
 
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