tema 15 marzo 2021
Studi - Finanze Assicurazioni

Nel corso dell'audizione presso la VI Commissione finanze (11 marzo 2021) l'IVASS ha evidenziato che l'andamento del prezzo medio della copertura r.c. auto presenta, dal 2012 ad oggi, una riduzione quantificabile in circa il -30% e ciò ha consentito di dimezzare la distanza tra il prezzo medio della copertura auto in Italia e negli altri Paesi europei, sebbene il gap non sia stato ancora azzerato. Anche il differenziale tra le varie regioni e province italiane si è ridotto, passando, nel confronto Napoli-Aosta da 430 euro del 2012 a circa 200 euro del 2020 (-53%).

Fonte: IVASS

In quanto agli effetti della pandemia Covid, l'Istituto ha comunicato che complessivamente, tra febbraio e novembre 2020, si è riscontrato un decremento dei sinistri di circa il -35%, mentre nello stesso periodo il risparmio per le imprese di assicurazione conseguente alla diminuzione dell'onere per sinistri è valutabile tra 2,5 e 3,6 miliardi di euro, con una incidenza sui premi r.c. auto nell'intervallo 19% - 27%.

In merito al fenomeno dell'evasione assicurativa, l'ANIA in una sua memoria presentata alla VI Commissione finanze (4 marzo 2021) ha stimato che nel 2019 i veicoli sprovvisti di copertura assicurativa siano stati 2,6 milioni, pari al 5,9% del totale dei veicoli circolanti, sostanzialmente in linea con l'anno precedente. Da sottolineare, però, che a fronte di una media nazionale del 5,9%, il valore raggiunge anche il 9,4% al Sud e scende fino al 3,8% al Nord.

L'articolo 55-bis del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, ha esteso l'obbligo per l'impresa di assicurazione di assegnare al contratto relativo a un ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia, la medesima classe di merito risultante dall'ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato, anche in tutti i casi di rinnovo di contratti già stipulati in precedenza (non solo per la stipula di un nuovo contratto). Il beneficio della classe di merito più favorevole si applica a qualsiasi ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia rispetto a quello già assicurato o da assicurare. Successivamente l'articolo 12, comma 4, del decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162 ha stabilito che tali disposizioni si applicano a partire dal 16 febbraio 2020. Inoltre i commi 4-ter e 4-quater dell'articolo 12 differenziano le conseguenze assicurative derivanti dai sinistri di cui sono responsabili i conducenti dei diversi veicoli che beneficiano della disciplina della RC auto familiare, a specifiche condizioni e chiariscono i limiti entro cui le imprese assicurative possono attribuire una nuova e più elevata - dunque più sfavorevole – classe di merito ai conducenti coinvolti in detti sinistri. In particolare il comma 4-ter chiarisce che, ove si verifichi un sinistro di cui è responsabile - in via esclusiva o principale - un conducente collocato nella classe di merito più favorevole per il veicolo di diversa tipologia e che abbia comportato il pagamento di un indennizzo complessivamente superiore a cinquemila euro, le imprese assicurative, alla prima scadenza successiva del contratto, possono assegnare, per il solo veicolo di diversa tipologia coinvolto nel sinistro, una classe di merito superiore fino a cinque unità rispetto ai criteri indicati dall'Ivass.

Nella Relazione della Corte dei conti sulla gestione finanziaria dell'IVASS per l'esercizio 2019 si ricorda che oggetto dell'attività di vigilanza dell'Istituto sono le 101 imprese autorizzate ad esercitare l'attività assicurativa e riassicurativa, di cui 3 rappresentanze di soggetti residenti in Stati terzi (nel 2018 erano complessivamente 100 imprese di cui 3 rappresentanze). Delle imprese nazionali, 52 operano nei rami danni, 33 nei rami vita e 13 sono multi-ramo. L'Istituto ha proseguito, inoltre, l'attività di sorveglianza sulle imprese con sede legale in un altro Stato membro della UE e abilitate ad operare in Italia, vigilando sugli operatori di nuova entrata come sulle condotte di mercato. Nel 2019 sono state rilasciate 83 nuove abilitazioni all'ingresso in Italia di imprese UE in libera prestazione di servizi e 42 estensioni di attività nei confronti di operatori comunitari già presenti nel mercato italiano; inoltre, sono stati abilitati 13 nuovi stabilimenti e 10 di quelli già esistenti hanno esteso la propria attività ad altri rami assicurativi.Per quanto riguarda la gestione economica-finanziaria, il risultato economico risulta positivo anche nel 2019, con un utile di 1,70 milioni (nel 2018 era pari a 3,9 milioni). Tale risultato risente dei maggiori costi per beni e servizi, mentre la contribuzione a carico degli intermediari e delle imprese di assicurazione risulta solo in lieve aumento. La Corte dei conti rileva in generale che il meccanismo di finanziamento dell'Ivass –basato sulla contribuzione dei soggetti vigilati, determinata in funzione delle prevedibili spese di funzionamento – tende a produrre oscillazioni fra i risultati economici conseguiti, sarebbe opportuno pertanto che tale meccanismo venga governato per evitare eccessive oscillazioni, ponendo maggiore attenzione alla fase della programmazione.

È stata pubblicata dall'IVASS la Relazione sull'attività svolta dall'Istituto nell'anno 2019. Sinteticamente dal testo emerge che la raccolta premi complessiva, pari a oltre 140 miliardi registra un incremento di circa 4 punti percentuali rispetto al 2018 e raggiunge il 7,8 per cento del PIL. La riduzione forzata della circolazione a causa dell'emergenza sanitaria ha avuto un impatto in termini di riduzione della frequenza dei sinistri, stimata in circa il 50 per cento, consentendo di quantificare per le compagnie un risparmio medio variabile tra 36 e 41 euro per polizza. A tale proposito il presidente dell'IVASS ha dichiarato che se i dati confermeranno questa riduzione dei sinistri e, quindi dei costi per le imprese, l'Istituto si attende che le misure di ristoro agli assicurati si estendano.

Nella Relazione si indica altresì che nel 2019 è continuata la tendenza alla diminuzione dei prezzi della Rc auto: per le auto, il premio medio delle polizze r.c. ammonta a 414 euro ( -2% rispetto al 2018). I sinistri sono il 6,4% delle polizze, con un costo medio pari a 4.186 euro. Per i ciclomotori e motocicli, il premio medio r.c. ammonta a 271 euro (+2% rispetto al 2018). I sinistri sono il 3,5% delle polizze, con un costo medio pari a 6.302 euro.

È proseguita inoltre l'attività dell'IVASS per risvegliare le polizze vita dormienti non riscosse, che giacciono presso le imprese in attesa di prescrizione. Si è intervenuti nei confronti di cinque compagnie italiane che presentavano al 31 gennaio 2019 una elevata incidenza di polizze da indagare (circa 11 mila), sollecitando azioni di recupero a seguito delle quali sono state risvegliate altre 730 polizze per un totale di 8,6 milioni di euro. Dall'avvio della indagine sono state risvegliate 248.176 polizze per complessivi 4,4 miliardi di euro pagati o in corso di pagamento ai beneficiari.

apri tutti i paragrafi

Con la lettera al mercato del 5 luglio 2018,  l'IVASS ha precisato i propri orientamenti in materia di determinazione, da parte delle imprese, di un governo societario proporzionato alla complessità e al profilo di rischio aziendale, anche in ottemperanza alle norme UE ed alle linee guida dell'Autorità di vigilanza europea in materia assicurativa (EIOPA). L'IVASS ha emanato, dopo pubblica consultazione, il Regolamento n. 38/2018 sul governo societario delle imprese e dei gruppi assicurativi.

Le nuove disposizioni – alle quali le imprese e i gruppi si adeguano gradualmente – razionalizzano le norme vigenti sulla governance delle imprese di assicurazione, in ottemperanza alla Direttiva Solvency II, al Regolamento Delegato 2015/35 UE e alle linee guida europee. Nella revisione regolamentare l'IVASS ha perseguito alcuni obiettivi prioritari, tra cui:

  • assicurare che la responsabilità ultima del sistema di governance aziendale sia chiaramente attribuita all'organo amministrativo, dettagliandone i compiti e promuovendone una adeguata composizione, funzionamento e qualificazione dei componenti;
  • rafforzare il ruolo delle funzioni fondamentali (key functions) dell'impresa, garantendo l'interlocuzione diretta dei titolari delle stesse con l'organo amministrativo;
  • allineare le politiche di remunerazione con gli interessi di lungo termine dell'impresa, anche prevedendo adeguata informativa agli azionisti e al Supervisore; 
  • razionalizzare e semplificare il regime dell'esternalizzazione di funzioni o di processi fuori dall'impresa e/o dal gruppo;
  • disciplinare i presìdi in materia di cyber risk e sicurezza informatica nell'ambito delle regole sul governo aziendale;  
  • favorire lo sviluppo di meccanismi e processi aziendali per la gestione di eventuali situazioni di crisi, richiedendo in particolare ai gruppi rilevanti ai fini di stabilità finanziaria di predisporre un piano di emergenza rafforzato;
  • promuovere piena consapevolezza delle imprese anche in materia di rischi ambientali e sociali.
ultimo aggiornamento: 9 marzo 2020

Il Decreto Legislativo 21 maggio 2018 n. 68 (Atto del Governo n. 7) ha inteso adeguare la disciplina nazionale alle direttiva 2016/97/UE sulla distribuzione assicurativa (IDD), in attuazione della delega contenuta nella legge di delegazione europea 2016-2017, articolo 5 della legge n. 163 del 2017.

Tra le principali novità contenute nel decreto si segnala l'estensione dei destinatari della disciplina, anche con riferimento agli obblighi di registrazione, ai requisiti professionali, all'esercizio dell'attività trasfrontaliera, e l'istituzione dell'Organismo per la tenuta del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi, con compiti di vigilanza sui soggetti iscritti, a sua volta vigilato dall'IVASS. Sono previsti requisiti supplementari per la distribuzione di prodotti di investimento assicurativi. Sono inoltre definiti regole e processi per la creazione di prodotti assicurativi e per la loro distribuzione sul mercato (Product oversight Governance - POG).

Si prevede l'istituzione di un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie analogo a quelli previsti nei settori bancario (Arbitro bancario e finanziario - ABF) e finanziario (Arbitro per le controversie finanziarie - ACF).

Si rafforza l'impianto sanzionatorio di imprese e distributori, con la previsione di sanzioni amministrative pecuniarie anche per le persone fisiche (esponenti aziendali e altri soggetti inseriti nell'organizzazione dell'impresa, in presenza di specifici presupposti) e di altre misure sanzionatorie non pecuniarie, quali l'interdizione temporanea dall'esercizio di funzioni presso la società e l'ordine di porre termine alle violazioni.

L'IVASS ha indetto due pubbliche consultazioni relative all'emanazione della normativa secondaria di riferimento, entrambe concluse l'8 giugno 2018: l'una più generale sulla distribuzione assicurativa e l'altra, più specifica, relativa al procedimento di irrogazione delle sanzioni alla luce delle nuove norme europee.

ultimo aggiornamento: 9 marzo 2020

L'IVASS ha pubblicato sul proprio sito internet una pubblica consultazione, conclusasi l'8 giugno 2018, sullo schema di regolamento in tema di nuove disposizioni in materia di informativa e realizzazione dei prodotti assicurativi, ora Regolamento IVASS N. 41 del 2 agosto 2018. Tenuto conto del nuovo quadro normativo introdotto dalla disciplina europea (Direttiva sulla distribuzione assicurativa IDD e Regolamento PRIIPs), l'Autorità ha predisposto  i nuovi documenti informativi standardizzati da utilizzare in sede precontrattuale per tutti i prodotti assicurativi.

Si ricorda sul punto che il regolamento (UE) n. 1286/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 novembre 2014, relativo ai documenti informativi di accompagnamento dei prodotti d'investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati (packaged retail and insurance-based investment products - PRIIPs), ha stabilito regole uniformi sul formato e sul contenuto del documento contenente le informazioni chiave (cd. KID - key information document) che deve essere redatto dagli ideatori di  PRIIPs, nonché sulla diffusione del documento stesso agli investitori al dettaglio, al fine di consentire a questi ultimi di comprendere e raffrontare le caratteristiche e i rischi chiave dei PRIIPs.

Il decreto legislativo n. 224 del 14 novembre 2016 ha adeguato la normativa nazionale, in particolare il testo unico in materia di intermediazione finanziaria (TUF – D.Lgs. n. 58 del 1998), alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1286/2014. Il D.Lgs. n. 224 del 2016, in primo luogo, individua nella Consob, nell'IVASS e nella Banca d'Italia le autorità nazionali competenti designate ad assicurare l'osservanza degli obblighi imposti dal regolamento n. 1286/2014 nell'ambito delle rispettive competenze, assicurando forme di coordinamento operativo. Sono disciplinati i poteri d'intervento relativi alla violazione delle disposizioni previste dal regolamento (UE) n. 1286/2014 e le procedure di segnalazione delle violazioni attuali o potenziali del Regolamento: in particolare si applica la disciplina sui Sistemi interni di segnalazione delle violazioni (articolo 8-bis del TUF): pertanto i soggetti abilitati e le relative capogruppo devono adottare procedure specifiche per la segnalazione al proprio interno da parte del personale, di atti o fatti che possano costituire una violazione delle norme disciplinanti l'attività svolta (c.d. whistleblowing). Sono disciplinati, inoltre, meccanismi di segnalazione alle autorità competenti (Consob, IVASS, Banca d'Italia). Infine sono previste sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni. Per talune violazioni - quando esse siano connotate da scarsa offensività o pericolosità e l'infrazione contestata sia cessata - la Banca d'Italia o la Consob possono applicare, in alternativa alle sanzioni amministrative pecuniarie, una sanzione consistente nella dichiarazione pubblica avente a oggetto la violazione commessa e il soggetto responsabile.

ultimo aggiornamento: 9 marzo 2020

Nella Relazione della Corte dei conti sulla gestione finanziaria dell'IVASS per l'esercizio 2019 si ricorda che oggetto dell'attività di vigilanza dell'Istituto sono le 101 imprese autorizzate ad esercitare l'attività assicurativa e riassicurativa, di cui 3 rappresentanze di soggetti residenti in Stati terzi (nel 2018 erano complessivamente 100 imprese di cui 3 rappresentanze). Delle imprese nazionali, 52 operano nei rami danni, 33 nei rami vita e 13 sono multiramo. L'Istituto ha proseguito, inoltre, l'attività di sorveglianza sulle imprese con sede legale in un altro Stato membro della UE e abilitate ad operare in Italia, vigilando sugli operatori di nuova entrata come sulle condotte di mercato. Nel 2019 sono state rilasciate 83 nuove abilitazioni all'ingresso in Italia di imprese UE in libera prestazione di servizi e 42 estensioni di attività nei confronti di operatori comunitari già presenti nel mercato italiano; inoltre, sono stati abilitati 13 nuovi stabilimenti e 10 di quelli già esistenti hanno esteso la propria attività ad altri rami assicurativi.Per quanto riguarda la gestione economica-finanziaria, il risultato economico risulta positivo anche nel 2019, con un utile di 1,70 milioni (nel 2018 era pari a 3,9 milioni). Tale risultato risente dei maggiori costi per beni e servizi, mentre la contribuzione a carico degli intermediari e delle imprese di assicurazione risulta solo in lieve aumento. La Corte dei conti rileva in generale che il meccanismo di finanziamento dell'Ivass –basato sulla contribuzione dei soggetti vigilati, determinata in funzione delle prevedibili spese di funzionamento – tende a produrre oscillazioni fra i risultati economici conseguiti, sarebbe opportuno pertanto che tale meccanismo venga governato per evitare eccessive oscillazioni, ponendo maggiore attenzione alla fase della programmazione.

È stata pubblicata dall'IVASS, altresì, la Relazione sull'attività svolta dall'Istituto nell'anno 2019. Sinteticamente dal testo emerge che la raccolta premi complessiva, pari a oltre 140 miliardi registra un incremento di circa 4 punti percentuali rispetto al 2018 e raggiunge il 7,8 per cento del PIL. La riduzione forzata della circolazione a causa dell'emergenza sanitaria ha avuto un impatto in termini di riduzione della frequenza dei sinistri, stimata in circa il 50 per cento, consentendo di quantificare per le compagnie un risparmio medio variabile tra 36 e 41 euro per polizza. A tale proposito il presidente dell'IVASS ha dichiarato che se i dati confermeranno questa riduzione dei sinistri e, quindi dei costi per le imprese, l'Istituto si attende che le misure di ristoro agli assicurati si estendano.

Nella Relazione si indica altresì che nel 2019 è continuata la tendenza alla diminuzione dei prezzi della Rc auto: per le auto, il premio medio delle polizze r.c. ammonta a 414 euro ( -2% rispetto al 2018). I sinistri sono il 6,4% delle polizze, con un costo medio pari a 4.186 euro. Per i ciclomotori e motocicli, il premio medio r.c. ammonta a 271 euro (+2% rispetto al 2018). I sinistri sono il 3,5% delle polizze, con un costo medio pari a 6.302 euro.

È proseguita inoltre l'attività dell'IVASS per risvegliare le polizze vita dormienti non riscosse, che giacciono presso le imprese in attesa di prescrizione. Si è intervenuti nei confronti di cinque compagnie italiane che presentavano al 31 gennaio 2019 una elevata incidenza di polizze da indagare (circa 11 mila), sollecitando azioni di recupero a seguito delle quali sono state risvegliate altre 730 polizze per un totale di 8,6 milioni di euro. Dall'avvio della indagine sono state risvegliate 248.176 polizze per complessivi 4,4 miliardi di euro pagati o in corso di pagamento ai beneficiari.

ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2021
 
temi di Banche e mercati finanziari
 
-