tema 4 settembre 2019
Studi Camera - Difesa Difesa e Sicurezza Impiego delle Forze armate nella tutela dell'ordine pubblico

Nel corso della seduta del 17 aprile 2019 la Commissione Difesa ha deliberato di avviare un'indagine conoscitiva sulle condizioni del personale militare impiegato nell'operazione «Strade sicure»

Il principale riferimento normativo in merito alle possibilità di impiego delle Forze armate in compiti di ordine pubblico è attualmente rappresentato dall'articolo 89 del Codice dell'ordinamento militare il quale include tra i compiti delle Forze Armate, oltre alla difesa della patria, il concorso alla "salvaguardia delle libere istituzioni". La possibilità di fare ricorso alle Forze armate per far fronte a talune gravi emergenze di ordine pubblico sul territorio nazionale è stata contemplata per la prima volta nel corso della XI legislatura (1992-1994). Attualmente l'invio di contingenti di personale militare, nel limite di 7.050 unità di personale, da affiancare alle forze dell'ordine nell'ambito di operazioni di sicurezza e di controllo del territorio e di prevenzione dei delitti di criminalità organizzata è previsto fino al 31 dicembre 2019. 

 

 

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L'operazione comunemente definita "Strade Sicure" prevede la possibilità di impiego di personale militare appartenente alle Forze Armate per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, in determinate aree metropolitane ovvero a difesa di siti reputati particolarmente sensibili.

Il piano di impiego del personale delle Forze armate è adottato con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della difesa, sentito il Comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza pubblica integrato dal Capo di stato maggiore della difesa e previa informazione al Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Ministro dell'interno riferisce in proposito alle competenti Commissioni parlamentari;

http://www.difesa.it/OperazioniMilitari/NazionaliInCorso/StradeSicure/Pagine/default.aspx

Attualmente partecipano all'operazione 7.050 unità di personale militare fino al 31 dicembre 2019. il personale militare è posto a disposizione dei prefetti interessati; nel corso delle operazioni i militari delle Forze armate agiscono con le funzioni di agenti di pubblica sicurezza.

Per quanto concerne la quantificazione degli oneri relativi all'impiego del richiamato contingente la legge di bilancio per il 2018 autorizza una spesa pari a 123 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 con specifica destinazione di euro :

In relazione alla richiamata autorizzazione di spesa la  relazione tecnica allegata al disegno di legge di bilancio per l'anno 2018, che ha da ultimo previsto la proroga del Piano fino al 31 dicembre 2019 (A.S. 2690) specifica che per il personale militare è prevista l'attribuzione di una indennità onnicomprensiva commisurata all'indennità di ordine pubblico prevista per il personale delle Forze di Polizia, nell'importo pari, rispettivamente, a 26 euro per i militari impiegati fuori dalla sede di servizio e 13 euro per i militari impiegati nella sede di servizio. A tali volumi sono stati aggiunti contributi a carico dello Stato (ritenute inpdap del 24/% ed irap dell'8/5) Inoltre, per tutti i militari è previsto un limite individuale medio mensile di 14,5 ore di compenso per lavoro straordinario effettivamente reso, eccedenti i vigenti limiti individuali massimi stabiliti per le esigenze dell'Amministrazione di appartenenza utilizzando un costo medio orario di 12 euro in considerazione della categoria di personale impiegato.

Si ricorda che il primo Piano per l'impiego delle Forze armate nel controllo del territorio è stato adottato con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della difesa, il 29 luglio 2008  (operativo dal 4 agosto 2008). Il Piano riguardava inizialmente un contingente massimo di 3.000 con una durata massima di sei mesi, rinnovabile per una sola volta. Il D.L. n. 151/2008 ha, successivamente, autorizzato, fino al 31 dicembre 2008, l'impiego di un ulteriore contingente massimo di 500 militari delle forze armate da destinare a quelle aree del Paese dove, in relazione a specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, risultava necessario assicurare un più efficace controllo del territorio. ll piano è stato successivamente prorogato con appositi interventi normativi.
In particolare:
  1. fino al 31 marzo 2015 dal comma 4 dell'articolo 5 del decreto legge n. 192 del 2014 (c.d. "mille proroghe");
  2. fino al 31 dicembre 2015 dall'articolo 5- bis del decreto legge n. 78 del 2015 (c.d. "enti territoriali").
  3. fino al 31 dicembre 2016 dalla legge n. 131 del 2016;
  4. fino al 31 dicembre 2017 dalla legge n. 232 del 2016;
  5. fino al 31 dicembre 2019 dalla legge n. 205 del 2017;
     

ultimo aggiornamento: 19 aprile 2019

Nel corso della seduta del 17 aprile 2019 la Commissione Difesa ha deliberato di avviare un'indagine conoscitiva sulle condizioni del personale militare impiegato nell'operazione «Strade sicure», per tracciare, nei limiti delle proprie competenze, un bilancio dei servizi svolti in 38 città del territorio italiano da parte del personale militare. Attualmente, risultano impiegati nell'Operazione « Strade Sicure » circa 7.000 militari (in gran parte appartenenti all'Esercito Italiano). 

Tra i principali interventi si ricordano quelli svolti a L'Aquila in seguito al terremoto del 2009, in Val di Susa per la sicurezza dei cantieri TAV, a Napoli e a Caserta per l'emergenza nella « Terra dei Fuochi » legata al contrasto dei reati ambientali, a Milano per l'EXPO 2015, evento di portata e risonanza mondiale. inoltre gli interventi effettuati durante lo svolgimento del Giubileo straordinario della Misericordia (8 dicembre 2015 – 20 novembre 2016), quelli in seguito al sisma che ha colpito il
centro Italia che ha profondamente provato le province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e Macerata, infine gli interventi di supporto al terremoto che ha interessato l'Isola di Ischia (NA) in data 21 agosto 2017.

Per quanto concerne l'attività informativa la Commissione Difesa ha audito i seguenti soggetti:

  1. Audizione del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Gen. C.A. Salvatore Farina (25 giugno 2019);
  2. Audizione del comandante del Comfoter, Generale Federico Bonato (26 giugno 2019);
  3. audizione del comandante del Comando forze operative Sud (Comfop Sud), Generale Rosario Castellano (26 giugno 2019)
  4. Audizione del comandante del comando forze operative nord, generale Amedeo Sperotto (27 giugno 2019)
  5. Audizione del comandante raggruppamento, generale Andrea Di Stasio (27 giugno 2019)
ultimo aggiornamento: 4 settembre 2019
 
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