tema 5 agosto 2020
Studi - Difesa Impiego delle Forze armate nella tutela dell'ordine pubblico

L'operazione "Strade sicure" rappresenta la più capillare e longeva operazione delle Forze armate sul territorio nazionale, al fianco delle Forze dell'ordine, in funzione anti criminalità e terrorismo in numerose città italiane.

L'operazione è svolta in massima parte dall'Esercito, con contributi di Marina Aeronautica e Carabinieri, questi ultimi soprattutto in funzione di comando e controllo nelle sale operative.

Per l'Esercito rappresenta, a tutt'oggi, l'impegno più oneroso in termini di uomini, mezzi e materiali.

Il contingente autorizzato fino al 31 dicembre 2020 è di oltre 7.050 militari che, attualmente, coprono 56 province.

A seguito dell'insorgere dell'emergenza COVID-19 i militari impegnati nell'operazione "Strade sicure" sono stati chiamati a svolgere, oltre ai tradizionali compiti assegnati al dispositivo, anche una serie di attività volte a fronteggiare il diffondersi del virus (si veda, in particolare, il comma 9 dell'articolo 4 del DL n. 19 del 2020 e l'articolo 74-ter del dl n. 18 del 2020). In considerazione di questi nuovi compiti il dispositivo è stato integrato di ulteriori 253 unità dal decreto legge n. 18 del 2020 (il c.d. Cura Italia, artt. 74 e 74-ter) fino al 31 luglio 2020 (tale termine è stato così prorogato dal decreto-legge n. 34 del 2020). Viene inoltre precisato che anche il contingente ordinario (7.050 unità di personale) impegnato nella richiamata operazione "Strade sicure" può essere impegnato nelle attività di contenimento dell'emergenza Covid-19. Successivamente, il citato decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Rilancio) con l'articolo 22 ha ulteriormente aumentato il contingente militare per Strade sicure di 500 unità.

 

Nel corso della seduta del 30 luglio 2020 la Commissione Difesa ha approvato il documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sulle condizioni del personale militare impiegato nell'operazione "Strade Sicure".

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L'operazione comunemente definita "Strade Sicure" prevede la possibilità di impiego di personale militare appartenente alle Forze Armate per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, in determinate aree metropolitane ovvero a difesa di siti reputati particolarmente sensibili.

Il piano di impiego del personale delle Forze armate è adottato con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della difesa, sentito il Comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza pubblica integrato dal Capo di stato maggiore della difesa e previa informazione al Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Ministro dell'interno riferisce in proposito alle competenti Commissioni parlamentari;

http://www.difesa.it/OperazioniMilitari/NazionaliInCorso/StradeSicure/Pagine/default.aspx

La legge di bilancio per l'anno 2020 ha autorizzato, fino al 31 dicembre di tale anno,  la partecipazione al dispositivo di un contingente di 7.050 unità di personale militare. Ulteriori 253 unità sono state autorizzate dal decreto legge n. 18 del 2020, in considerazione dei maggiori compiti assegnati al personale militare nel fronteggiare la diffusione del virus Covid 19 (cfr. specifico  tema). Tale integrazione è operativa dal 17 marzo 2020 fino al 31 luglio 2020 (termine così prorogato dal decreto-legge n. 34 del 2020). Successivamente, il citato decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Rilancio) con l'articolo 22 ha ulteriormente aumentato il contingente militare per Strade sicure di 500 unità.

Il personale militare è posto a disposizione dei prefetti interessati; nel corso delle operazioni i militari delle Forze armate agiscono con le funzioni di agenti di pubblica sicurezza.

Si ricorda che il primo Piano per l'impiego delle Forze armate nel controllo del territorio è stato adottato con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della difesa, il 29 luglio 2008  (operativo dal 4 agosto 2008). Il Piano riguardava inizialmente un contingente massimo di 3.000 con una durata massima di sei mesi, rinnovabile per una sola volta. Il D.L. n. 151/2008 ha, successivamente, autorizzato, fino al 31 dicembre 2008, l'impiego di un ulteriore contingente massimo di 500 militari delle forze armate da destinare a quelle aree del Paese dove, in relazione a specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, risultava necessario assicurare un più efficace controllo del territorio. ll piano è stato successivamente prorogato con appositi interventi normativi.
In particolare:
  1. fino al 31 marzo 2015 dal comma 4 dell'articolo 5 del decreto legge n. 192 del 2014 (c.d. "mille proroghe");
  2. fino al 31 dicembre 2015 dall'articolo 5- bis del decreto legge n. 78 del 2015 (c.d. "enti territoriali").
  3. fino al 31 dicembre 2016 dalla legge n. 131 del 2016;
  4. fino al 31 dicembre 2017 dalla legge n. 232 del 2016;
  5. fino al 31 dicembre 2019 dalla legge n. 205 del 2017 (proroga biennale);
  6. fino al 31 dicembre 2020 dal comma 132 dell'artiolo 1 della legge di bilanco n. 160 del 2019.

ultimo aggiornamento: 19 aprile 2020

Nel corso della seduta del 17 aprile 2019 la Commissione Difesa ha deliberato di avviare un'indagine conoscitiva sulle condizioni del personale militare impiegato nell'operazione «Strade sicure», per tracciare, nei limiti delle proprie competenze, un bilancio dei servizi svolti in 38 città del territorio italiano da parte del personale militare. 

Nel corso della seduta del 30 luglio 2020 la Commissione Difesa ha approvato il documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sulle condizioni del personale militare impiegato nell'operazione "Strade Sicure".

Per quanto concerne l'attività informativa,  qui i resoconti stenografici delle audizioni svolte dalla Commissione Difesa.

 

ultimo aggiornamento: 5 agosto 2020
 
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