tema 24 luglio 2019
Ufficio Rapporti con l'Unione europea L' Italia e l' Unione europea Rinnovo delle principali cariche delle Istituzioni dell'UE

All'esito delle elezioni del Parlamento europeo, e con il vertice informale dei capi di Stato o di governo dell'UE del 28 maggio 2019 a Bruxelles, è iniziata una discussione sul processo di nomina dei vertici delle istituzioni dell'Unione europea, proseguita nel Consiglio europeo del 20 e 21 giugno 2019 e nelle riunioni straordinarie del 30 giugno - 2 luglio 2019.

Si ricorda che la seduta inaugurale della nuova legislatura europea si è svolta il 2 luglio 2019.

Il Consiglio europeo, all'esito delle riunioni straordinarie per il rinnovo delle principali cariche delle Istituzioni dell'UE, ha adottato il 2 luglio 2019 delle conclusioni nelle quali si indica che il Consiglio europeo ha:

  • eletto Charles Michel (Belgio) Presidente del Consiglio europeo e presidente del Vertice euro per il periodo 1° dicembre 2019 - 31 maggio 2022;
  • adottato la decisione con la quale ha proposto Ursula von der Leyen (Germania) alla carica di Presidente della Commissione europea;
  • indicato Josep Borrell (Spagna) alla carica di Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune;
  • indicato Christine Lagarde (Francia) alla carica di Presidente della Banca centrale europea.

Il Parlamento europeo ha eletto il 3 luglio 2019 Presidente l'on. David Sassoli (Italia) con 345 voti (votanti 704, schede bianche e nulle 37, voti validi 667) e ha proceduto, il 4 luglio, all'elezione dei 14 Vicepresidenti del Parlamento europeo, tra i quali l'italiano on. Fabio Massimo Castaldo, e dei 5 questori.

Il 16 luglio 2019 il Parlamento europeo ha eletto Ursula von der Leyen Presidente della Commissione europea con 383 voti a favore (su 733 votanti), 327 contrari e 22 astenuti.

S ricorda che, a seguito delle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 giugno 2019, la Camera dei deputati ha approvato il 19 giugno 2019 una risoluzione ( n. 6-00076 - Molinari e altri) nella quale, in particolare, si impegna il Governo:
1) in vista del nuovo ciclo istituzionale e del conseguente avvicendamento alle cariche istituzionali di vertice dell'Unione europea, a lavorare alla costruzione del più largo consenso possibile fra i partner europei, a sostegno delle candidature che saranno avanzate dall'Italia, assicurando che la presenza italiana ai vertici istituzionali dell'Unione sia adeguata al peso politico del nostro Paese;
2) con specifico riguardo alla posizione del futuro Commissario italiano, ad avviare le necessarie interlocuzioni con gli Stati membri al fine di ambire ad un portafoglio di prioritario interesse strategico per il Paese, in un ambito in cui l'Unione Europea ha competenze esclusive.
Di seguito si riportano le procedure per il rinnovo del Presidente del Parlamento europeo, della Commissione europea, del Presidente del Consiglio europeo, nonché del Presidente della Banca centrale europea, con l'indicazione della scadenza dei mandati in corso.
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Il Presidente del Parlamento europeo è eletto a scrutinio segreto, a maggioranza assoluta dei voti espressi nei primi tre scrutini. A partire dal quarto scrutinio, si procede al ballottaggio tra i due deputati che, al terzo scrutinio, abbiano ottenuto il maggior numero di voti; in caso di parità di voti, è proclamato eletto il candidato più anziano.
Il mandato del Presidente del Parlamento europeo ha una durata di due anni e mezzo.

ultimo aggiornamento: 24 luglio 2019
Attualmente il Collegio dei commissari, presieduto da Jean-Claude Juncker, il cui mandato scade il 31 ottobre 2019, è costituito, oltre che dal Presidente, da sei vicepresidenti, inclusi il primo vicepresidente e l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, e 21 commissari incaricati dei diversi portafogli.
La Commissione europea è composta da un commissario per ciascuno Stato membro, compreso il Presidente e l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza che è, di diritto, uno dei vicepresidenti.
Il Presidente della Commissione europea

Il Presidente della Commissione europea:
  • definisce gli orientamenti nel cui quadro la Commissione esercita i suoi compiti;
  • decide l'organizzazione interna della Commissione per assicurare la coerenza, l'efficacia e la collegialità della sua azione;
  • nomina i vicepresidenti, fatta eccezione per l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, tra i membri della Commissione.
Il Presidente della Commissione europea, è eletto dal Parlamento europeo a maggioranza dei membri che lo compongono, sulla base della proposta del Consiglio europeo avanzata a maggioranza qualificata "rafforzata" (almeno il 72% dei membri del Consiglio che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell'UE), tenuto conto delle elezioni del Parlamento europeo e dopo aver effettuato le consultazioni appropriate.
Il Parlamento europeo e il Consiglio europeo sono congiuntamente responsabili del buono svolgimento del processo che porta all'elezione del Presidente della Commissione europea. Pertanto, rappresentanti del Parlamento europeo e del Consiglio europeo procederanno, preliminarmente alla decisione del Consiglio europeo, alle consultazioni necessarie.
Dopo che il Consiglio europeo ha proposto un candidato a Presidente della Commissione, il Presidente del Parlamento europeo invita il candidato a fare una dichiarazione e a presentare i suoi orientamenti politici al Parlamento. La dichiarazione è seguita da una discussione.
Se il candidato non ottiene la maggioranza prescritta, il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata "rafforzata", propone entro un mese un nuovo candidato, che è eletto dal Parlamento europeo secondo la stessa procedura.
I membri della Commissione europea

I membri della Commissione europea sono scelti in base alla loro competenza generale e al loro impegno europeo e tra personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza.
Il Consiglio dell'UE, di comune accordo con il Presidente eletto, adotta, deliberando a maggioranza qualificata "rafforzata", l'elenco delle altre personalità che propone di nominare membri della Commissione.
L'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza è nominato dal Consiglio europeo, a maggioranza qualificata "rafforzata" con l'accordo del Presidente della Commissione.
I candidati alla carica di Commissario europeo e di Alto Rappresentante sono chiamati a svolgere audizioni pubbliche presso le commissioni parlamentari competenti rispetto all'incarico per il quale sono stati designati, secondo la procedura disciplinata dall' Allegato VI al Regolamento del Parlamento europeo.
Il Presidente eletto della Commissione è invitato quindi a presentare il Collegio dei commissari e il suo programma in una seduta plenaria del Parlamento. A conclusione della discussione, dopo il voto di una risoluzione, il Parlamento elegge o respinge la Commissione. Per la votazione, che si svolge per appello nominale, è richiesta la maggioranza dei voti espressi.
In seguito all'approvazione da parte del Parlamento europeo, la Commissione è nominata dal Consiglio europeo, che delibera a maggioranza qualificata "rafforzata".
ultimo aggiornamento: 24 luglio 2019
La carica è attualmente ricoperta da Donald Tusk fino al 30 novembre 2019.
Il Presidente del Consiglio europeo:
  • presiede i lavori del Consiglio europeo;
  • assicura la preparazione e la continuità dei lavori del Consiglio europeo, in cooperazione con il presidente della Commissione e in base ai lavori del Consiglio «Affari generali»;
  • si adopera per facilitare la coesione e il consenso in seno al Consiglio europeo;
  • assicura, al suo livello e in tale veste, la rappresentanza esterna dell'Unione per le materie relative alla politica estera e di sicurezza comune, fatte salve le attribuzioni dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
Il Presidente del Consiglio europeo è eletto dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata "rafforzata" e il suo  mandato ha una durata di due anni e mezzo rinnovabile una volta. Il presidente del Consiglio europeo non può esercitare un mandato nazionale.

ultimo aggiornamento: 24 luglio 2019
La carica è attualmente ricoperta da Mario Draghi fino al 31 ottobre 2019.
Il Presidente della Banca centrale europea è nominato dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata "rafforzata", su raccomandazione del Consiglio e previa consultazione del Parlamento europeo e del Consiglio direttivo della BCE. Il candidato proposto alla presidenza, alla vicepresidenza o alla carica di membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea è invitato a fare una dichiarazione dinanzi alla commissione competente e a rispondere alle domande rivolte dai suoi membri. La commissione presenta una raccomandazione quanto all'approvazione o alla reiezione della candidatura proposta. Sulla proposta della commissione si pronuncia il Parlamento europeo con un voto a scrutinio segreto. Se il Parlamento esprime parere negativo, il Presidente chiede il ritiro della proposta e la presentazione al Parlamento di una nuova proposta.
Il Consiglio direttivo della BCE comprende i membri del comitato esecutivo della BCE nonché i governatori delle Banche centrali nazionali degli Stati membri la cui moneta è l'euro. Il Comitato esecutivo della BCE comprende il Presidente, il vicepresidente e quattro altri membri nominati dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata, su raccomandazione del Consiglio e previa consultazione del Parlamento europeo e del Consiglio direttivo della BCE.
Il mandato del Presidente della Banca Centrale europea ha una durata di 8 anni e non è rinnovabile.
Le stesse disposizioni si applicano anhe per gli altri membri del Comitato esecutivo della Banca (vicepresidente e altri quattro componenti).
ultimo aggiornamento: 24 luglio 2019
 
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