tema 24 maggio 2020
Studi - Attività produttive Studi - Finanze
Banche e mercati finanziari Fisco Sviluppo economico e politiche energetiche
Misure fiscali e finanziarie per l'emergenza Coronavirus: il decreto legge Liquidità

Per far fronte all'emergenza Coronavirus, sono state adottate varie misure, dirette a prevenirne ed arginarne l'espansione, nonchè gli effetti sul sistema economico. Si tratta di provvedimenti d'urgenza emanati a breve distanza l'uno dall'altro.

Nell'ambito dei provvedimenti adottati, il decreto legge n. 9 (AC 2428), il decreto legge n.18  (A.C. 2463) e il decreto-legge n. 23 del 2020 (A.C. 2461-A hanno introdotto, tra l'altro,  numerosi interventi di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese. Nel corso dell'esame parlamentare del decreto-legge n. 18 del 2020, sono confluite in tale provvedimento le misure del decreto-legge n.9 di cui, contestualmente, è prevista l'abrogazione. 

In tale quadro, assumono particolare rilievo gli interventi a sostegno della liquidità del tessuto economico produttivo,  fortemente potenziati dal  citato D.L. n. 23/2020 (cd. Decreto Liquidità, qui il dossier sul testo all'esame dell'Aula). Tale ultimo provvedimento ha da un lato modificato e dall'altro implementato le misure straordinarie e transitorie introdotte dal D.L. n. 18/2020. Ciò anche grazie al nuovo quadro regolatorio degli aiuti di Stato, "State Aid Temporary Framework" della Commissione UE, nel frattempo intervenuto (cfr. relativo tema dell'attività parlamentare). La Commissione europea, il 14 aprile 2020, ha autorizzato i regimi di aiuti straordinari a sostegno della liquidità delle imprese previsti dal D.L. n. 23/2020.

Si rinvia  anche al tema dell'attività parlamentare sulle iniziative per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e alle Faq del Mef. Per la risposta delle istituzioni dell'Unione europea all'epidemia di coronavirus, con particolare riferimento alle misure finalizzate a controbilanciare gli effetti socio-economici della crisi ed alla gestione delle frontiere esterne, si rinvia alla Nota  del Servizio Studi del Senato. Per una panoramica degli interventi legati all'emergenza adottati nel settore bancario si veda l'apposita sezione del sito della Banca d'Italia.

apri tutti i paragrafi

In primo luogo, il decreto legge n. 23 del 2020, cd. decreto Liquidità, proroga la sospensione dei termini dei versamenti fiscali, previdenziali e assistenziali, dei premi per l'assicurazione obbligatoria e del versamento del PREU sugli apparecchi da intrattenimento (articoli 18 e 19), nonché dei canoni per l'uso di beni immobili appartenenti allo Stato (articolo 18-bis). Si introducono agevolazioni in materia di Irap, (articolo 20) e si sospendono ulteriori adempimenti fiscali e amministrativi (articoli 21-26).

Tali misure, introdotte inizialmente per la cd. zona rossa di Lombardia e Veneto dal decreto-legge n. 9, sono state confermate ed estese a tutto il territorio nazionale dapprima dal decreto-legge n. 18 del 2020 e, successivamente, dal decreto-legge n. 23 del 2020. Da ultimo, è intervenuto l'articolo 126 del decreto legge n. 34 del 2020, cd. decreto Rilancio, il quale ha esteso la ripresa dei versamenti sospesi al 16 settembre 2020, anche mediante rateizzazione, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020.

Con Circolare 6/E del 23 Marzo 2020 l'Agenzia delle entrate ha reso i primi chiarimenti sulla sospensione dei termini e sull'accertamento con adesione. Ulteriori chiarimenti sono pubblicati nella circolare 8/E del 3 aprile 2020 e, con particolare riferimento al decreto-legge n. 23 del 2020, nella circolare n. 9/E del 13 aprile 2020. La circolare n. 10/E fornisce i primi chiarimenti sul rinvio delle udienze e la sospensione dei termini processuali a seguito dell'emergenza.

Si prevede, per i contribuenti che decidano di non avvalersi delle sospensioni, che della circostanza sia data menzione (articolo 71, DL 18 del 2020). Con decreto MEF sono definite le modalità con le quali l'Agenzia delle entrate rilascia l'attestazione della menzione, che può essere utilizzata dai contribuenti a fini commerciali e di pubblicità.

Il decreto-legge n. 23 ha ampliato ed esteso una serie di ulteriori interventi fiscali introdotti  dal decreto-legge n. 18 del 2020, intesi in particolare a tutelare i lavoratori e salvaguardare il sistema produttivo. Si ricordano in particolare le seguenti misure:

-  la sospensione dei versamenti da autoliquidazione per i titolari di partita Iva di minori dimensioni, nonché per tutti i soggetti delle province maggiormente colpite dal Covid-19 a prescindere dai ricavi o compensi percepiti (articolo 62 del decreto-legge n. 18 del 2020);

- l'ampliamento dell'agevolazione (introdotta dall'articolo 62, comma 7, DL n. 18 del 2020), in favore dei contribuenti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro, che consiste nell'esclusione dalle ritenute d'acconto sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni i ricavi e i compensi percepiti. Tale misura è contenuta nell'articolo 19 del decreto-legge n. 23 del 2020, che contestualmente abroga la corrispondente norma del decreto-legge n. 18 del 2020; 

-la sospensione dei versamenti in autoliquidazione relativi alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, all'IVA, ai contributi previdenziali e assistenziali, nonché ai premi per l'assicurazione obbligatoria; di tale misura sono destinatari gli operatori economici individuati in base alla dimensione e all'entità delle perdite, ovvero i soggetti che abbiano subito una riduzione dei ricavi e dei compensi rispetto all'anno precedente. Tale beneficio opera anche per tutti i soggetti economici che hanno intrapreso l'esercizio dell'impresa, arte o professione dopo il 31 marzo.  Gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi che svolgono attività di interesse generale non in regime d'impresa, beneficiano della sospensione dei versamenti relativi alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato e ai contributi previdenziali e assistenziali, nonché ai premi per l'assicurazione obbligatoria (articolo 18 del decreto-legge n. 23 del 2020);

per alcune province particolarmente colpite dall'emergenza Covid-19, la sospensione dei versamenti dell'imposta sul valore aggiunto a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi (articolo 18 del decreto-legge n. 23 del 2020); 

- la possibilità per i contribuenti di calcolare gli acconti IRPEF, IRES e IRAP sulla base del cd. metodo previsionale (ovvero in base ai redditi che si prevede di ottenere nel periodo di impresa) in luogo del criterio storico (sulla base della dichiarazione dell'anno precedente), nel periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, senza applicazione di sanzioni e interessi, in caso di scostamento dell'importo versato a titolo di acconto, rispetto a quello dovuto sulla base delle risultanze della dichiarazione dei redditi e dell'IRAP, entro il margine del 20 per cento (articolo 20 del decreto-legge n. 23 del 2020);

- l'erogazione di un bonus di 100 euro a favore dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro, che, durante il periodo di emergenza sanitaria COVID 19, continuino a prestare servizio nella sede di lavoro (articolo 63 DL 18 del 2020);

-la sospensione, fino al 31 dicembre 2020, degli adempimenti necessari (quali il cambio di residenza) per godere delle agevolazioni fiscali connesse all'acquisto della "prima casa" (articolo 24 del decreto-legge n. 23 del 2020);

- la semplificazione e la dilazione delle scadenze per il versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche (articolo 28 del decreto-legge n. 23 del 2020);

- la neutralizzazione degli effetti fiscali delle cessioni di farmaci nell'ambito di programmi ad uso compassionevole, modalità con cui vengono attualmente ceduti i farmaci volti a contrastare il COVID 19 (articolo 27 del decreto-legge n. 23 del 2020), nonché la detraibilità a fini IVA delle erogazioni liberali in natura per finanziare interventi di contenimento e gestione dell'emergenza (articolo 12-quater).

- l'introduzione di un credito di imposta per le spese sostenute per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali all'estero, ove disdette (articolo 12-bis).

- la concessione di un credito d'imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro (articolo 64 DL 18 del 2020); tale credito è stato esteso anche all'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di protezione dei lavoratori dal decreto-legge n. 23 del 2020 (articolo 30, ora confluito nell'articolo 125 del decreto-legge Rilancio), nonché di un credito di imposta pari al 60 per cento del canone di locazione di negozi e botteghe (articolo 65 DL18 del 2020); viene previsto un regime straordinario di accesso al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari ed è ampliato l'ambito soggettivo e oggettivo del c.d. tax credit per le edicole (articolo 98 DL 18 del 2020);

- le disposizioni sul processo tributario che digitalizzano gli atti del processo, anche se la controversia è stata avviata dalle parti con modalità cartacee (articolo 29 del decreto-legge n. 23 del 2020).

- la concessione di incentivi fiscali per le erogazioni liberali (articolo 66 DL 18 del 2020), in denaro e in natura, effettuate per finanziare gli interventi di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, estesi anche alle erogazioni in favore di enti religiosi civilmente riconosciuti.

In merito alle misure alle donazioni per solidarietà sociale, si segnala l'ordinanza del Dipartimento Protezione civile n. 658, con la quale si assegnano ai Comuni fondi aggiuntivi per complessivi 400 milioni di euro, utilizzabili con procedure semplificate per misure urgenti di solidarietà alimentare. I comuni possono destinare alle misure urgenti di solidarietà alimentare eventuali donazioni.

L'ufficio dei servizi sociali di ciascun comune individua la platea dei beneficiari e il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall'emergenza epidemiologica da virus COVID-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico. Ciascun comune è autorizzato all'acquisizione, in deroga al Codice dei contratti pubblici (D. Lgs. 50/2016), di: buoni spesa utilizzabili per l'acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell'elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale; generi alimentari o prodotti di prima necessità. I comuni possono avvalersi degli enti del Terzo settore per l'acquisto e per la distribuzione di tali beni. Nell'individuazione dei fabbisogni alimentari e nella distribuzione dei beni, i comuni in particolare possono coordinarsi con gli enti attivi nella distribuzione alimentare realizzata nell'ambito del Programma operativo del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD). Per le attività connesse alla distribuzione alimentare non sono disposte restrizioni agli spostamenti del personale degli enti del Terzo settore e dei volontari coinvolti.

E' anticipata dal 1° gennaio 2021 al 1° gennaio 2020 l'efficacia delle disposizioni riguardanti la rimodulazione dei termini delle dichiarazioni dei redditi, con la sola eccezione relativa alle norme che impongono all'Agenzia delle entrate di rendere disponibili agli interessati i dati delle certificazioni pervenute esclusivamente nell'area autenticata del proprio sito Internet, per le quali viene mantenuta l'efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2021.E' differito al 5 maggio 2020 il termine entro cui l'Agenzia delle entrate mette a disposizione dei contribuenti la dichiarazione dei redditi precompilata (art. 61-bis,DL 18/2020).

Viene sospesa l'attività svolta dall'amministrazione finanziaria, tra l'altro, in materia di accertamento, riscossione, risposte a istanze dei contribuenti (articolo 67). Sono conseguentemente prorogati i termini di prescrizione e decadenza relativi all'attività degli uffici dell'amministrazione finanziaria e degli enti previdenziali, fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla fine del periodo di sospensione degli adempimenti fiscali. E' sospeso il contenzioso degli enti impositori  (articolo 29 del decreto-legge n. 23 del 2020).

In caso di cessione a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, di crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti si consente di trasformare in credito d'imposta le attività per imposte anticipate (Deferred Tax Assets, DTA) riferite alle perdite fiscali non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile e all'importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto non ancora dedotto né fruito tramite credito d'imposta. Ai fini della trasformazione in credito d'imposta, tali componenti possono essere considerati per un ammontare massimo non eccedente il 20 per cento del valore nominale dei crediti ceduti. I crediti ceduti possono essere considerati per un valore nominale massimo pari a 2 miliardi di euro (articolo 55, DL 18/2020).

Infine,  è differito dal 30 aprile al 30 giugno 2020 il termine per la determinazione delle tariffe della Tari e della Tari corrispettivo e si consente ai comuni di approvare le tariffe della Tari e della tariffa corrispettiva adottate per l'anno 2019 anche per l'anno 2020, provvedendo successivamente all'approvazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti per il 2020 (articolo 107, DL 18/2020).

Con riferimento al settore dei giochi, il decreto-legge n. 18 del 2020 dispone la proroga del versamento del prelievo erariale unico e del canone accessorio sugli apparecchi c.d. Amusement With Prizes (AWP o new slot) e Video Lottery Terminal (VLT), del canone per la concessione della raccolta del Bingo, nonché la proroga dei termini per l'indizione, da parte dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, di una gara per una serie di concessioni in materia di apparecchi da divertimento e intrattenimento e gioco a distanza, la proroga dei termini per l'indizione di gare per le scommesse e il Bingo, del termine per la sostituzione degli apparecchi da gioco e per l'entrata in vigore del Registro unico degli operatori del gioco pubblico (articolo 69). L'articolo 70 dispone, per l'anno 2020, l'incremento di otto milioni di euro delle risorse destinate alla remunerazione del lavoro straordinario del personale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, ora confluito, quale articolo 31, nel decreto-legge n. 23 del 2020., il quale, tra l'altro, equipara i dipendenti dell'Agenzia agli ufficiali di polizia tributaria.

Con la circolare n. 8/E l'Agenzia delle entrate ha fornito risposte ad alcuni quesiti posti da associazioni, professionisti e contribuenti in merito all'applicazione delle misure contenute nel decreto-legge. Le tematiche affrontate sono varie: le proroghe e le sospensioni dei termini per i versamenti e gli adempimenti, le misure specifiche a sostegno delle imprese e dei lavoratori, la sospensione delle attività degli enti impositori, nonché dei versamenti relativi ai carichi affidati all'agente della riscossione. Sono, inoltre, forniti chiarimenti sulle erogazioni liberali

ultimo aggiornamento: 14 aprile 2020

Per quanto concerne gli interventi di natura finanziaria, il  D.L. n. 23/2020 prevede, in primo luogo, che SACE S.p.A conceda garanzie in favore soggetti abilitati all'esercizio del credito in Italia, per finanziamenti sotto qualsiasi forma – comprese le operazioni di cessione di credito - alle imprese colpite dalle conseguenze economico-finanziarie dell'epidemia in corso. Per le obbligazioni derivanti dalle predette garanzie SACE è, a sua volta, assistita da una garanzia dello Stato. Le misure previste dall'art. 1 del DL 23 sono state autorizzate dalla Commissione europea in data 14 aprile 2020 (SA56963).

Si dispone un impegno finanziario di 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi destinati al supporto di PMI, lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita IVA, nonché associazioni professionali e società tra professionisti. Possono beneficiare delle garanzie imprese di qualsiasi dimensione, ma le PMI devono aver pienamente utilizzato la loro capacità di accesso al Fondo di garanzia per le PMI ovvero alle garanzie fornite da ISMEA qualora si tratti di imprese del settore agricolo, agroalimentare o della pesca.

La garanzia è rilasciata entro il 31 dicembre 2020, per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni, con possibilità di avvalersi di un preammortamento fino a 36 mesi. Sono previste specifiche condizioni per il rilascio della garanzia, per la definizione dell'importo del prestito e per la determinazione della percentuale di copertura, che può essere del 70, 80 o 90 percento a seconda delle dimensioni delle imprese

Inoltre, a date condizioni e nel rispetto della disciplina europea, può anche essere concessa la garanzia dello Stato su talune esposizioni, assunte o da assumere, entro il 31 dicembre 2020, da parte di Cassa depositi e prestiti. Si tratta delle esposizioni di CDP derivanti da garanzie, anche nella forma di garanzie di prima perdita, su portafogli di finanziamenti - concessi, in qualsiasi forma, da banche e da altri soggetti abilitati all'esercizio del credito in Italia alle imprese con sede in Italia che hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa dell'emergenza epidemiologica da "COVID-19" – che prevedano modalità tali da assicurare la concessione da parte dei soggetti finanziatori di nuovi finanziamenti in funzione dell'ammontare del capitale regolamentare liberato per effetto delle garanzie stesse.

 SACE è altresì autorizzata a concedere, a date condizioni, e comunque fino al 31 dicembre 2020, garanzie in favore di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e altri soggetti che sottoscrivono in Italia prestiti obbligazionari o altri titoli di debito emessi da imprese a cui sia attribuito un rating pari a BB- o equivalente (articolo 1).

 Per facilitare l'accesso delle imprese alle garanzie di SACE, nonché per contrastare tentativi di infiltrazione criminale, è prevista una specifica disciplina dell'autocertificazione. Il soggetto che eroga il finanziamento non è tenuto a svolgere accertamenti ulteriori rispetto alla verifica formale di quanto dichiarato (articolo 1-bis).

 

Quanto al sostegno all'esportazione e all'internazionalizzazione, viene riformato il sistema della garanzia dello Stato sugli impegni assicurativi assunti da SACE, con l'introduzione di un nuovo sitema di coassicurazione. A decorrere dal 1° gennaio 2021, gli impegni derivanti dall'attività assicurativa della Società  sono assunti dallo Stato e da SACE S.p.A. in una proporzione pari, rispettivamente, al 90 e al 10 per cento. Inoltre, si dispone che SACE S.p.A. favorisca l'internazionalizzazione del settore produttivo italiano, privilegiando gli impegni nei settori strategici per l'economia italiana, nonché gli impegni per operazioni destinate a Paesi strategici per l'Italia. A tale fine, sono considerati strategici anche la filiera agricola nazionale, i settori del turismo e dell'agroalimentare italiano, il settore tessile, della moda e degli accessori, lo sviluppo di piattaforme per la vendita on line dei prodotti del made in Italy, le camere di commercio italiane all'estero, le fiere, i congressi e gli eventi, anche digitali, rivolti a sostenere lo sviluppo dei mercati, la formazione e il made in Italy nei settori dello sport, della cultura, dell'arte, della cinematografia, della musica, della moda, del design e dell'agroalimentare.

In una prospettiva di sostegno e rilancio dell'economia, viene  poi introdotta una nuova forma di operatività di SACE. In particolare, la Società viene autorizzata a rilasciare, a condizioni di mercato e in conformità alla normativa UE, garanzie in qualsiasi forma in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e di altri soggetti abilitati all'esercizio del credito in Italia, per finanziamenti, in qualsiasi forma, concessi alle imprese con sede in Italia, entro l'importo complessivo massimo di 200 miliardi di euro. Sugli impegni assunti da SACE opera la garanzia statale (articolo 2).

Quanto alla governance di SACE,  il D.L. n. 23/2020 (articolo 3) interviene con la finalità esplicitata di rafforzarne il ruolo strategico nel sostegno all'esportazione e all'internazionalizzazione delle imprese e di rilancio degli investimenti. SACE è società a totale partecipazione di Cassa depositi e prestiti S.P.A., a sua volta controllata dallo Stato. A sua volta, SACE detiene il 76% di SIMEST, insieme alla quale costituisce il Polo dell'export e dell'internazionalizzazione del Gruppo Cassa depositi e prestiti.

Il D.L. n. 23/2020 dispone in proposito che:

  • CDP S.p.A. concordi preventivamente con il MEF, sentito il MAECI, l'esercizio dei diritti di voto derivanti dalla partecipazione in SACE S.p.A.;
  • SACE S.p.A. non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di CDP S.p.A., e deve consultare preventivamente:
    • il Ministero dell'economia e finanze (MEF) in ordine alle decisioni aziendali rilevanti ai fini dell'efficace attuazione delle misure di rilancio degli investimenti, con particolare riferimento alle decisioni relative all'assunzione di impegni e al recupero dei crediti;
    • il MEF e il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale in ordine alle decisioni aziendali rilevanti ai fini dell'efficace attuazione delle misure di sostegno all'internazionalizzazione delle imprese, con particolare riferimento alle decisioni relative all'assunzione di impegni e al recupero dei crediti (articolo 3).

Per approfondimenti sulla disciplina del citati articoli 1, 1-bis, 2 e 3, si rinvia al dossier del Servizio Studi sull'AC 2461-A recante la conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23.

Con riguardo al Fondo di garanzia PMI, il D.L. n. 23/2020 (articolo 13) abroga l'articolo 49 del D.L. 18/2020, introducendo in suo luogo una nuova disciplina transitoria  - fino al 31 dicembre 2020 - e straordinaria ,di ulteriore potenziamento del Fondo. Ciò, anche alla luce della normativa sugli aiuti di Stato nel frattempo intervenuta ("State Aid Temporary Framework" della Commissione europea). La disciplina è stata approvata dalla Commissione europea il 14 aprile u.s. (cfr.comunicato stampa della Commissione).

In particolare, il decreto legge stabilisce che l'intervento del Fondo sia titolo gratuito (senza pagamento di commissioni), L'importo massimo garantito è elevato fino a 5 milioni di euro per singola impresa beneficiaria, la cui attività sia stata danneggiata dall'emergenza COVID-19. Sono ammesse a garanzia non solo le PMI ma anche le imprese Mid-cap (fino a 499 dipendenti). Sono ammessi all'intervento in garanzia anche finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito, entro limiti specificamente previsti. Viene incrementata la percentuale di copertura che ammonta, di regola, al 90 per cento dell'importo di ciascun finanziamento con durata fino a 72 mesi per la garanzia diretta e al 100 per cento per la copertura del Fondo in riassicurazione. Si prevede la garanzia gratuita per gli operatori di micro credito e si eleva da 25 mila euro a 40 mila euro l'importo massimo delle relative operazioni.

L'accesso alla garanzia avviene senza applicazione del modello di valutazione del merito creditizio, ma sono in ogni caso escluse dalla garanzia le imprese che presentano esposizioni classificate come sofferenze ai sensi della disciplina bancaria.

Si prevede, inoltre, una disciplina speciale per l'accesso gratuito e automatico al Fondo, con copertura del 100 percento sia in garanzia diretta che in riassicurazione, per i nuovi finanziamenti di durata fino a 10 anni e di importo limitato (fino a 30.000 euro) concessi in favore di PMI e persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, associazioni professionali e società tra professionisti, di agenti e subagenti di assicurazione e broker. Una quota parte delle risorse del Fondo, fino ad un importo di 100 milioni di euro è destinato alle predette operazioni di garanzia sui finanziamenti a favore degli enti del terzo settore.

Le predette disposizioni transitorie trovano applicazione, in quanto compatibili, anche alle garanzie rilasciate da ISMEA in favore delle imprese agricole e della pesca, nonché delle imprese forestali, dell'acquacoltura e dell'ippicoltura, dei consorzi di bonifica e dei birrifici artigianali.

Si riconosce, inoltre, fino al 31 dicembre 2020, un'operatività rafforzata del Fondo per le garanzie su portafogli di finanziamenti dedicati a imprese danneggiate dall'emergenza COVID-19.

Si rifinanzia il Fondo di garanzia PMI di 1.729 milioni di euro per l'anno 2020 (art. 13).

Per approfondimenti sulla complessa disciplina del citato art. 13 si rinvia al dossier del Servizio Studi sull'AC 2461-A recante la conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23.

Quanto all'attivazione delle misure, si rinvia al sito istituzionale del Fondo di garanzia PMI, in costante aggiornamento.

 

Il decreto-legge n. 23 del 2020 ha inoltre modificato, nel quadro dell'emergenza pandemica, la disciplina dei poteri speciali del Governo (cd. golden power) nei settori considerati strategici. In particolare:

  •  sono estese le ipotesi in cui vi è obbligo di notifica dell'acquisto, da parte di un soggetto esterno all'Unione europea, di partecipazioni di controllo di imprese che detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per l'interesse nazionale, ulteriori rispetto a quelli nei settori della difesa, della sicurezza nazionale, dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni;  per contenere gli effetti negativi dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, si estende temporaneamente - fino al 31 dicembre 2020 - l'ambito di applicazione degli obblighi di notifica e dei poteri speciali  inerenti agli attivi strategici nei settori dell'energia, dei trasporti, delle comunicazioni, nonché agli ulteriori attivi strategici (articolo 15); 
  • in caso di  violazione degli obblighi di notifica stabiliti per specifici atti, delibere, operazioni o acquisti di partecipazioni relativi a imprese che svolgono attività di rilevanza strategica, si consente alla Presidenza del Consiglio può avviare anche d'ufficio il procedimento ai fini dell'eventuale esercizio dei poteri speciali per imporre il proprio veto  alle predette operazioni, condizionarle ovvero opporsi nel caso di acquisto di partecipazioni (articolo 16);
  • viene modificata la disciplina gli obblighi di comunicazione delle partecipazioni rilevanti (articolo 17).

Nel corso dell'esame in sede referente, l'ambito di applicazione è stato esteso al settore sanitario, per quanto riguarda la produzione, l'importazione e distribuzione all'ingrosso di dispositivi medicali, medico chirurgici e di protezione individuale, nonché ai settori agroalimentare e siderurgico, anche al fine di perseguire il mantenimento dei livelli occupazionali e della produttività sul territorio nazionale.

Si segnalano le seguenti ulteriori disposizioni:

- numerosi interventi sono volti a posticipare l'entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (al 1 settembre 2021) e a sospendere o semplificare gli obblighi per le società in perdita o in difficoltà (articoli 5-10). Tra le modifiche introdotte in sede referente, si segnala la possibilità, per le imprese ed enti operanti nei settori alberghiero e termale di effettuare la rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni (articolo 6-bis, nonché per tutte le imprese, articolo 12-ter);

- si dispone la sospensione dei vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito, prevedendo che i protesti non sono trasmessi alle camere di commercio e che le iscrizioni nell'archivio degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento irregolari sono cancellate (articolo 11);

- si estende la sospensione dei mutui alle ditte individuali e gli artigiani che si applica anche ai mutui in ammortamento da meno di un anno (articolo 12);

- si autorizzano i Confidi a detenere partecipazioni negli operatori di microcredito (articolo 13-ter) e si estende l'operatività del Fondo di garanzia per l'impiantistica sportiva e del Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi (articolo 14);

- sono sospese fino al 30 settembre 2020 le segnalazioni a sofferenza alla Centrale dei rischi della Banca d'Italia e ai sistemi di informazione creditizia, riguardanti le imprese di minore dimensione beneficiarie di alcune misure agevolative di natura creditizia (articolo 37-bis).

ultimo aggiornamento: 14 aprile 2020
 
temi di Banche e mercati finanziari
 
temi di Fisco
 
temi di Sviluppo economico e politiche energetiche