tema 17 maggio 2021
Studi - Difesa Le Forze Speciali

In Italia le Forze Speciali (FS) sono quelle unità militari chiamate a svogere "operazioni speciali", ovvero operazioni militari non convenzionali ad effetto strategico quali, ad esempio: il contrasto di attività di matrice insurrezionale e terroristica, la liberazione di ostaggi, le incursioni contro obiettivi nemici, le ricognizioni speciali e l'addestramento delle forze di sicurezza di Paesi a deficit di stabilità.

Si tratta di reparti in possesso di elevatissime qualifiche tecniche e operative ed il cui personale è addestrato ad operare nei tre domini di riferimento – terrestre, marittimo e aereo – in ambiente ostile e a grande distanza dalle unità amiche (fonte difesa cfr qui).

Possono avvalere del supporto di altre forze, ed in particolare di quelle maggirmente affini per addestramento, mentalità e tipologia di azione.

Il Comando operativo per la gestione delle Operazioni Speciali è il COFS, posto alle dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa. La sua azione è determinata direttamente da parte del vertice politico-militare nazionale.

Per quanto concerne l'attività parlamentare, il 2 aprile 2019 una delegazione della Commissione Difesa della Camera dei deputati  si è recata in visita presso la sede del Comando Operativo di vertice Interforze (COI) e del Comando interforze per le operazioni delle Forze speciali).

A sua volta l'Aula della Camera il 27 dicembre 2020 ha approvato l'Ordine del  (9/2790-bis-AR/311) che impegna il Governo a valutare l'opportunità di istituire un fondo per le Forze Speciali.

Da ultimo, nella seduta della Commissione difesa della Camera del 12 maggio è stata approvata la risoluzione n. 8-00116 , concernente le indennità delle Forze speciali.

 

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Le tre Forze armate italiane e l'Arma dei Carabinieri dispongono tutte di un corpo speciale (FS-TIER1, in gergo tecnico):

  • Il 9° Reggimento d'Assalto paracadutisti "Col Moschin" dell'Esercito che rappresenta l'unità di maggiore consistenza organica nonché il naturale protagonista delle Operazioni Speciali che si sviluppano in ambiente terrestre;

  • Il GOI (Gruppo Operativo Incursori) della Marina Militare, creato e strutturato, fin dalla sua nascita nella 2^ Guerra Mondiale, per operare prevalentemente in ambiente marittimo;

L'azione delle Forze Speciali viene normalmente integrata e potenziata da quella di alcune unità di Supporto Operativo, tra cui il 26° Reparto Elicotteri per Operazioni Speciali dell'Esercito, il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti (Rangers)"Monte Cervino", 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione e Acquisizione Obiettivi (RRAO) "Folgore" e l'11° Reggimento Trasmissioni.

ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2021

Le Forze Speciali Italiane dipendono dal Cofs, il Comando interforze per le operazioni delle Forze speciali.
Il comandante del Cofs ha quindi la competenza per le operazioni condotte dai 4 reparti di Forze Speciali Italiane FS – TIER 1.

ll Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali è stato costituito il 1° dicembre 2004 alle dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa, ed ha sede presso l'Aeroporto "Francesco Baracca" di Centocelle.

ultimo aggiornamento: 22 marzo 2021

Nel 2015, nel corso dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 174 del 2015 ("proroga missioni internazionali dal 1° ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2015"), è stata approvata una disposizione, l'articolo 7-bis (Disposizioni in materia di intelligence), che consente al Presidente del Consiglio dei ministri, acquisito il parere del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR), di emanare disposizioni per l'adozione di misure di intelligence di contrasto, in situazioni di crisi o di emergenza all'estero che coinvolgano aspetti di sicurezza nazionale o per la protezione di cittadini italiani all'estero, con la cooperazione di forze speciali della Difesa con i conseguenti assetti di supporto della Difesa stessa".
Con riferimento all'ambito oggettivo, la disposizione è estremamente restrittiva perché consente al Presidente del Consiglio di impiegare forze speciali solo in relazione alle operazioni descritte nella richiamata disposizione legislativa, fermo restando che per l'impiego di un dispositivo militare ampio che preveda invio di personale militare oltre i confini nazionali è necessaria la necessaria autorizzazione parlamentare ai sensi della "legge quadro sulle missioni internazionali" (legge n. 145 del 2016).
Inoltre, la norma riguarda esclusivamente l'impiego di forze speciali (Tier-1, in gergo militare), escludendo altri assetti, vale a dire i richiamati soli corpi d'élite delle quattro forze armate (il 9° Col Moschin dell'Esercito, gli incursori Comsubin della Marina e quelli del 17° stormo dell'Aeronautica, più i Gis dei Carabinieri).
Ai sensi del comma 3 dell'articolo 7-bis nei confronti del personale militare impegnato nell'attuazione delle
attività di intelligence hanno effetto le disposizioni penali che prevedono l'applicazione:

1. del codice penale militare di pace;

2. della competenza del tribunale di Roma prevista dall'articolo 5 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 209;

3. della scriminante (circostanza che esclude l'esistenza del reato e quindi la punibilità) per chi faccia uso della forza o ordini di far uso della forza, purchè ciò avvenga in conformità alle direttive, alle regole di ingaggio e agli ordini legittimamente impartiti, prevista all'articolo 4, commi 1-sexies e 1-septies, del decreto-legge 4 novembre 2009, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2009, n. 197;

4. ove ne ricorrano i presupposti, dell'estensione delle garanzie funzionali previste per il personale dei Servizi di informazione, di cui all'articolo 7 della legge 3 agosto 2007, n. 124.

Tale ultima disposizione, in particolare prevede che quando per particolari condizioni di fatto e per eccezionali necessita`, le attività di intelligence sono state svolte da persone non addette ai Servizi di informazione per la sicurezza, in concorso con uno o più dipendenti dei Servizi di informazione per la sicurezza, e risulta che il ricorso alla loro opera da parte dei Servizi di informazione per la sicurezza era indispensabile ed era stato autorizzato secondo le procedure previste dall'articolo 18, tali persone sono equiparate, ai fini dell'applicazione della speciale causa di giustificazione, al personale dei Servizi di informazione per la sicurezza.


Le richiamate disposizioni di cui al comma 3 non si applicano in nessun caso ai crimini di genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e crimini di aggressione, previsti dagli articoli 5 e seguenti dello statuto della Corte penale internazionale.


Si ricorda, inoltre, che l'articolo 7- bis prevede il coinvolgimento del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) nelle seguenti fasi:

  • al comma 1, si prevede che il Comitato esprima un parere sulla direttiva emanata dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 3 agosto 2007, n. 124, che reca le disposizioni per l'adozione di misure di intelligence di contrasto, in situazioni di crisi o di emergenza all'estero che coinvolgano aspetti di sicurezza nazionale o per la protezione di cittadini italiani All'estero, con la cooperazione di forze speciali della Difesa con i conseguenti assetti di supporto della Difesa stessa;
  • al comma 2, si stabilisce altresı`, che il Presidente del Consiglio dei ministri informi il Copasir, con le modalità indicate nell'articolo 33, comma 4, della legge 3 agosto 2007, n. 124, delle misure di intelligence di cui al comma 1 del medesimo articolo;
  • ai sensi del comma 5, il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) può inoltre essere convocato dal Presidente del Consiglio dei ministri in caso di situazioni di crisi che coinvolgano aspetti della sicurezza nazionale, con funzioni di consulenza, proposta e deliberazione, Secondo modalità stabilite con apposito regolamento. Le disposizioni regolamentari vengono emanate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previo parere del Copasir e sentito il Comitato interministeriale stesso;
  • il comma 6, infine, prevede che il Copasir, trascorsi ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto in oggetto, trasmetta alle Camere una relazione sull'efficacia delle norme contenute nello stesso articolo 7-bis.
ultimo aggiornamento: 22 marzo 2021

Durante l'iter di approvazione della legge di bilancio per il 2021 è stato approvato l'ordine del Giorno Rizzo (9/2790-bis-AR/311), che impegna il Governo a valutare l'opportunità di istituire un fondo per le Forze Speciali volto a garantire maggiori capacità addestrative, anche attraverso l'ammodernamento e l'aggiornamento delle aree ad esse destinate, nonché le risorse necessarie per l'introduzione di possibili maggiori benefici economici per il personale appartenente al gruppo delle Forze speciali e delle Forze per le Operazioni Speciali, nel rispetto degli equilibri previsti dalla legge 23 marzo 1983, n. 78.

Lo scorso 12 maggio la Commissione difesa della Camera ha approvato la risoluzione 8-00116 con la quale si impegna il Governo ad avviare quanto prima i lavori "del costituendo Tavolo tecnico in modo da approfondire i principi fondamentali ispiratori del trattamento economico del personale militare e, in particolare, delle indennità operative, al fine, altresì, di determinare la fattibilità concreta di garantire a tale personale un aumento o una rimodulazione, anche in relazione alle rinnovate e comuni modalità di impiego, quantificandone gli oneri e senza alterare gli equilibri della legge 23 marzo 1983, n.78". La Commissione impegna, inoltre, il Governo a "riconsiderare, all'interno di una revisione generale della materia, l'intero impianto delle indennità esistenti, anche con riferimento agli aspetti previdenziali, assistenziali ed economici".

 

ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2021
 
temi di Difesa e Sicurezza
 
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