tema 24 giugno 2019
Studi Camera - Attività Produttive Sviluppo economico e politiche energetiche Delega in materia di turismo

La X Commissione (Attività produttive) ha approvato, nella seduta del 20 giugno, il disegno di legge AC. 1698, recante delega al Governo in materia di turismo, all'esito di un un ciclo di audizioni, nel corso del quale sono state raccolte le opinioni di soggetti istituzionali e di numerose associazioni di categoria. L'Assemblea della Camera ha iniziato l'esame del provvedimento nella seduta del 24 giugno 2019.

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L'esame del disegno di legge A.C. 1698 presso la X Commissione (Attività produttive) della Camera si è concluso nella seduta del 20 giugno 2019. L'esame del provvedimento in Assemblea è iniziato il 24 giugno 2019.

Il disegno di legge, in particolare, conferisce al Governo la delega per l'adozione di uno o più decreti legislativi in materia di turismo, che saranno adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro per la pubblica amministrazione e del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con gli altri Ministri competenti, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano.

Contestualmente, il provvedimento individua i principi e i criteri direttivi ai quali il Governo dovrà attenersi nell'esercizio della delega, tra i quali si segnalano i seguenti:

- organizzazione delle disposizioni per settori omogenei o per specifiche attività o gruppi di attività, mediante la revisione e l'aggiornamento del codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo e, ove necessario, previsione di nuove disposizioni che regolino settori turistici emergenti, quali, tra gli altri: il turismo sostenibile, incentrato sulla realizzazione di un'offerta in cui l'attrattiva sia fondata sul mantenimento dell'integrità culturale, dei processi ecologici essenziali, della diversità biologica e dei sistemi di vita dell'area in questione; il turismo sanitario e termale, basato su un'offerta di viaggio e permanenza improntata sulla cura della salute e la ricerca del benessere, che preveda trattamenti sanitari specifici e assistenza da parte di personale medico professionalmente qualificato; il turismo rurale, inteso come sviluppo di un'attrattiva fondata sulla riscoperta delle aree rurali caratterizzate dalla coltivazione, allevamento e produzione di prodotti locali enogastronomici, in particolar modo DOP, IGP, STG, prodotti di montagna, prodotti che rientrano nei sistemi di certificazione regionali riconosciuti dalla UE, prodotti agroalimentari tradizionali presenti nell'elenco nazionale pubblicato ed aggiornato annualmente dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo; l'ittiturismo, inteso come un'offerta turistica fondata sulla valorizzazione delle tradizioni e della cultura del mare, dei laghi, dei fiumi e delle lagune, anche attraverso l'enogastronomia, all'interno di territori costieri che presentino caratteri comuni sotto il profilo naturale, culturale, marittimo e ambientale; il turismo esperienziale, incentrato su un'attività connessa allo sviluppo di una specifica forma di offerta turistica per la promozione e la valorizzazione dei mestieri che caratterizzano l'identità del territorio riconosciuti per l'alto valore artistico, ingegneristico e di tradizione, attraverso la diretta esperienza; il turismo delle radici, basato sullo sviluppo di un'offerta turistica di ritorno che mira ad intercettare le comunità di italiani residenti all'estero alla riscoperta delle proprie radici;

- coordinamento, sotto il profilo formale e sostanziale, del testo delle disposizioni legislative vigenti, anche adottate per il recepimento e l'attuazione della normativa europea;

- adeguamento, aggiornamento e semplificazione del linguaggio normativo;

- semplificazione, riduzione o eliminazione di tutti gli oneri burocratici, nonché certezza dei tempi e tempestività di tutti i procedimenti per la creazione di nuove imprese nel settore del turismo;

- previsione, a carico delle pubbliche amministrazioni, dell'obbligo di rendere facilmente conoscibili e accessibili le informazioni, i dati da fornire e la relativa modulistica, anche adeguando, aggiornando e semplificando il linguaggio e adottando moduli unificati e standardizzati che definiscano esaustivamente, per ciascun tipo di procedimento, i contenuti tipici e l'organizzazione dei relativi dati potenziando, altresì, sia l'utilizzo del digitale per tutta la modulistica sia i portali web pubblici esistenti;

- armonizzazione con il diritto europeo della normativa nazionale in materia di turismo, nei limiti delle competenze statali, tenuto conto delle esperienze regionali già maturate in materia, mediante: il riordino e l'aggiornamento della normativa in materia di professioni turistiche; la revisione e l'aggiornamento della normativa relativa alla classificazione delle strutture alberghiere; l'individuazione dei fabbisogni e la semplificazione delle procedure uniformi di raccolta, condivisione, monitoraggio, analisi e gestione dei dati; l'individuazione degli strumenti più idonei finalizzati alla previsione di una tutela più favorevole per l'attività svolta dai lavoratori stagionali del turismo.

- sviluppo di un modello di turismo accessibile, inteso come sistema integrato di offerta in grado di accogliere le esigenze speciali che meritano maggiore attenzione, fra cui quelle delle persone con disabilità, delle famiglie numerose, degli anziani e dei giovani, attraverso progetti e programmi che agevolino l'accesso all'esperienza turistica indipendentemente dalle condizioni personali, sociali ed economiche, anche mediante la formazione di tutta la filiera delle figure professionali turistiche e tecniche, la riqualificazione e la valorizzazione di strutture turistico-ricettive, la creazione di un brand «Turismo Accessibile Italia» e la sua promozione a livello nazionale e internazionale e la promozione di un'offerta integrata di servizi turistici attraverso la creazione di una rete, denominata «rete accessibile», tra gli enti locali, gli operatori turistici, le associazioni e le organizzazioni maggiormente rappresentative, le federazioni sportive dilettantistiche;

- promozione di iniziative di formazione specifica nei settori turistici, anche con riferimento a quelli emergenti, legata allo svolgimento di percorsi di alternanza scuola-lavoro;

- promozione di progetti intermodali per la mobilità slow a fini turistici, con particolare riferimento alle ciclovie turistiche, cammini, servizi ferroviari turistici, ciclostazioni;

- istituzione di una Scuola nazionale di alta formazione turistica con la finalità di formare figure professionali dotate di una preparazione gestionale e manageriale di livello internazionale nel settore turistico e dei servizi del turismo, della ristorazione e della conoscenza dei prodotti alimentari e vinicoli della tradizione e della cultura italiane.

 

Sugli schemi dei decreti legislativi sarà acquisito il parere del Consiglio di Stato, reso nel termine di quarantacinque giorni dalla data di trasmissione di ciascuno schema, decorso il quale il Governo potrà comunque procedere. Gli schemi saranno successivamente trasmessi alle Camere per l'espressione dei pareri della Commissione parlamentare per la semplificazione e delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari.

Il Governo, entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi, potrà adottare uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive, nel rispetto della procedura e dei princìpi e criteri direttivi prima descritti.

Le disposizioni della legge e quelle dei decreti legislativi emanati in attuazione della delega saranno applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione e senza nuovi e maggiori oneri per le stesse.

Per approfondimenti, si rinvia al Dossier sull'A.C. 1698, nonché al Dossier per l'Assemblea, predisposto a seguito delle modifiche intervenute in Commissione.

ultimo aggiornamento: 21 giugno 2019
 
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