provvedimento 21 giugno 2018
Studi Camera - Trasporti Edilizia, infrastrutture e trasporti Completamento della procedura di cessione di Alitalia S.p.A.

Il decreto-legge n. 38/2018, convertito dalla legge 21 giugno 2018, n. 77, differisce i termini per il completamento della procedura di cessione di Alitalia e modifica i termini per la restituzione dai prestiti, a titolo oneroso, messi a disposizione dallo Stato al fine di consentire la prosecuzione dell'attività di Alitalia. Sono stati inoltre introdotti obblighi informativi per i commissari nei confronti del Parlamento.

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Il decreto legge n. 38/2018 reca "Misure urgenti per assicurare il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia S.p.A".

Il decreto si compone di due articoli. 

L'articolo 1 prorogando i termini previsti per la conclusione della procedura di cessione dei complessi aziendali di Alitalia - SAI S.p.A. (modificando l'articolo 12 del D.L. n. 148 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172) ed introduce una modifica relativa alla disciplina della restituzione dei prestiti attribuiti ad Alitalia-SAI spa da precedenti disposizioni normative (decreto-legge n 50 del 2017 e decreto-legge n. 148 del 2017 per importi rispettivamente pari rispettivamente a 600 milioni di euro e da 300 milioni di euro).

 Le modifiche effettuate sono, in dettaglio, le seguenti:

a)  viene differito dal 30 aprile 2018 al 31 ottobre 2018, il termine previsto dal comma 1 dell'art. 12 richiamato, relativo all'espletamento della procedura di cessione delle attività industriali facenti capo all'amministrazione straordinaria di Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.a.;

La proroga è disposta, secondo la relazione di accompagnamento al decreto-legge, in relazione "agli sviluppi intervenuti nel quadro della procedura di cessione, che non può a oggi essere definita mediante l'individuazione di un soggetto aggiudicatario", al fine di "consentire la massimizzazione dei risultati conseguibili a beneficio dei creditori sociali, dell'occupazione e della conservazione del patrimonio produttivo dell'impresa."

b)  si dispone che l'intero finanziamento statale concesso a titolo oneroso (nel complesso pari a 900 milioni di euro) a beneficio dell'amministrazione straordinaria venga restituito entro il 15 dicembre 2018. Il precedente regime prevedeva che la quota parte del prestito attribuito nel 2017 (pari a 600 milioni di euro) dovesse essere restituita entro il 30 settembre 2018 mentre la parte di prestito erogata nel 2018 dovesse essere restituita entro il termine dell'esercizio (ossia entro il 31 dicembre 2018).

Nel corso dell'esame del testo in Senato è stato approvato un emendamento che introduce i commi 1-bis e 1-ter che prevedono precisi obblighi informativi da parte dei Commissari nei confronti delle Camere.

In particolare essi devono trasmettere una relazione concernente la situazione economica e finanziaria dell'impresa nell'ambito della procedura di cessione, evidenziando, in particolare, i dati riferiti:

a) ai contratti aziendali in corso di fornitura carburante, di leasing e di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché di contratti di servizi esternalizzati maggiormente rilevanti;

b) all'andamento dei crediti commerciali e delle altre attività finanziarie, sia antecedenti che successivi all'amministrazione straordinaria, dando altresì conto degli eventuali contenziosi in essere e delle operazioni di recupero dei crediti e delle altre attività patrimoniali, finalizzate alla salvaguardia del capitale d'impresa;

c) alla consistenza della forza lavoro impiegata, suddivisa in base alla tipologia contrattuale, e al numero di unità di personale dipendente in cassa integrazione guadagni;

d) al raggiungimento degli obiettivi previsti nell'ambito del programma di cessione di cui all'articolo 27, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, con particolare riferimento alle modalità di rimborso del finanziamento a titolo oneroso di 600 milioni di euro, successivamente incrementato di ulteriori 300 milioni di euro.

Questa relazione deve essere presentata entro il primo agosto 2018 e in essa i commissari danno conto anche delle attività compiute nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del decreto-legge e quella di entrata in vigore della legge di conversione del medesimo. I commissari trasmettono inoltre una relazione conclusiva alle Camere entro il 31 ottobre 2018.

ultimo aggiornamento: 7 giugno 2018
 
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