provvedimento 17 luglio 2018
Studi Camera - Giustizia Giustizia Sospensione dei procedimenti penali a Bari

Il 17 luglio 2018, l'Assemblea della Camera dei deputati ha approvato, con limitate modifiche, il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 73 del 2018 (A.C. 764-A), che ha sospeso fino al 30 settembre 2018 i procedimenti penali pendenti presso il tribunale di Bari. Il provvedimento d'urgenza si è reso necessario per far fronte all'inagibilità dell'immobile ove hanno sede il tribunale penale e la procura della Repubblica di Bari.

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Il disegno di legge A.C. 764-A, approvato dalla Camera e ora all'esame del Senato, mira alla conversione del decreto-legge n. 73 del 2018 che sospende, fino al 30 settembre 2018, i processi penali pendenti, in qualunque fase e grado, davanti al tribunale di Bari, con conseguente sospensione anche del corso della prescrizione. In relazione ai procedimenti penali pendenti, il provvedimento d'urgenza sospende i termini di durata delle indagini preliminari, i termini previsti dal codice processuale penale a pena di inammissibilità e di decadenza, i termini per la presentazione di reclami e impugnazioni.

La sospensione dei termini di durata delle indagini preliminari non opera con riguardo alle indagini per delitti di criminalità organizzata e terrorismo.

Inoltre, la sospensione fino al 30 settembre non opera:

  • per il giudizio direttissimo (dove, si ricorda, è necessario presentare davanti al giudice, entro 48 ore, l'imputato colto in flagranza di reato);
  • per la convalida dei sequestri;
  • per la convalida dei provvedimenti di arresto e fermo;
  • in tutti i procedimenti con imputati in stato di custodia cautelare. L'Assemblea della Camera ha sul punto approvato un emendamento che ha escluso la sospensione anche nei processi con imputati sottoposti ad altra misura cautelare personale, in presenza di profili di urgenza valutati dal giudice procedente.

Come specificato nella relazione illustrativa del disegno di legge di conversione, il provvedimento d'urgenza si è reso necessario a seguito della dichiarata inagibilità – da parte del comune di Bari (provvedimento del 31 maggio 2018) - degli immobili adibiti a tribunale penale e procura della Repubblica di Bari. Fondamento dell'adozione del decreto è quindi l'oggettiva impossibilità di celebrazione delle udienze penali derivante dalla sopravvenuta indisponibilità dei luoghi di svolgimento delle stesse. Il Governo ha precisato, altresì, in merito alla sospensione fino a tutto il mese di settembre, che si tratta di «un arco temporale limitato, necessario a consentire che l'amministrazione porti a termine le iniziative già in corso per la individuazione e la effettiva utilizzazione di uno o più immobili da adibire a sede degli uffici giudiziari che attualmente ne sono sprovvisti».

ultimo aggiornamento: 17 luglio 2018

Il Governo ha trasmesso alle Camere la dichiarazione di esenzione del decreto-legge dall'analisi di impatto della regolamentazione (AIR); la valutazione d'impatto non viene fornita in quanto il Governo giudica l'impatto della sospensione ridotto per le seguenti motivazioni, congiuntamente considerate:

- costi di adeguamento attesi di scarsa entità in relazione ai singoli destinatari, tenuto anche conto della loro estensione temporale;

- numero esiguo dei destinatari dell'intervento;

- risorse pubbliche impiegate di importo ridotto;

- limitata incidenza sugli assetti concorrenziali del mercato.

A giustificazione di queste affermazioni, il Governo riporta i seguenti dati su processi e procedimenti penali pendenti a Bari (numeri tratti dalla relazione del Presidente della Corte di Appello di Bari per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2018):

  • procedimenti penali pendenti a dibattimento presso il Tribunale di Bari: 9.701;
  • procedimenti penali pendenti innanzi agli Uffici GIP-GUP del Tribunale di Bari: 26.397;
  • procedimenti pendenti presso la Procura della Repubblica di Bari: 36.652 (compresi i procedimenti iscritti presso il registro ignoti).
ultimo aggiornamento: 29 giugno 2018
 
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