provvedimento 16 luglio 2019
Studi Camera - Finanze Banche e mercati finanziari Informazione e Comunicazioni L'esercizio dei poteri speciali del Governo nei settori strategici (decreto-legge n. 64/2019)

Il Senato sta esaminando il disegno di legge di conversione (A.S. 1412) del decreto-legge n. 64 del 2019, che modifica la disciplina organica dei poteri speciali del Governo nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni (cd. golden power), contenuta nel decreto-legge n. 21 del 2012.

Obiettivo delle norme è rafforzare la tutela della sicurezza nazionale in ambiti di rilevanza strategica, prevedendo che il Governo disponga di più tempo e di un ventaglio più ampio di informazioni ai fini dell'esercizio dei propri poteri. 

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Il provvedimento si compone di due articoli. 

L'articolo 1 modifica il decreto legge n. 21 del 2012 in tema di poteri speciali del Governo nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni (cd. golden power).

Si chiarisce preliminarmente che l'obiettivo delle modifiche introdotte è quello di rafforzare la tutela della sicurezza nazionale in ambiti di rilevanza strategica.

In sintesi, le principali novità apportate dall'articolo in esame riguardano:

  • in linea generale, l'allungamento dei termini per l'esercizio dei poteri speciali da parte del Governo e un arricchimento del contenuto dell'informativa resa all'esecutivo dalle imprese detentrici degli asset strategici;
  • l'ampliamento dell'oggetto di alcuni poteri speciali: con riferimento al potere di veto da parte dell'esecutivo, esso viene esteso anche all'adozione di atti o operazioni da parte delle società che detengono gli asset strategici;
  • specifiche integrazioni agli obblighi di notifica finalizzati all'esercizio dei poteri speciali;
  • modifiche alla disciplina dei poteri speciali in tema di tecnologie 5G, per rendere il procedimento sostanzialmente simmetrico rispetto a quello per l'esercizio dei poteri speciali nei settori della difesa e della sicurezza nazionale;
  • con riferimento ai settori dei trasporti e delle comunicazioni, novelle volte a rendere la definizione di soggetto esterno all'Unione europea simmetrica a quanto disposto in tema di tecnologia 5G e a precisare i criteri per determinare se un investimento estero possa incidere sulla sicurezza o sull'ordine pubblico.

L'articolo 2 stabilisce che il decreto legge in esame entri in vigore il 12 luglio 2019, cioè il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Si ricorda in questa sede che, per salvaguardare gli assetti proprietari delle società operanti in settori reputati strategici e di interesse nazionale, il legislatore ha organicamente disciplinato, con il decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21 – successivamente modificato nel tempo - la materia dei poteri speciali esercitabili dal Governo, anche per aderire alle indicazioni e alle censure sollevate in sede europea sulla previgente disciplina.

Per mezzo del decreto-legge n. 21 del 2012 sono stati definiti, anche mediante il rinvio ad atti di normazione secondaria (DPCM), l'ambito oggettivo e soggettivo, la tipologia, le condizioni e le procedure di esercizio da parte dello Stato (in particolare, del Governo) dei suddetti poteri speciali. Si tratta in particolare di poteri esercitabili nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché di taluni ambiti di attività definiti di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni.

Si rinvia al focus per ulteriori informazioni. 

ultimo aggiornamento: 16 luglio 2019
 
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