provvedimento 30 luglio 2018
Ufficio Rapporti con l'Unione europea L' Italia e l' Unione europea Il nuovo quadro finanziario pluriennale 2021-2027

Nella giornata del 13 settembre 2018 si è svolta l'audizione, di fronte alla Commissioni riunite Bilancio e Affari Comunitari di Camera e Senato, del Commissario europeo per il bilancio Oettinger, sul nuovo quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027. Qui il dossier di documentazione.

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Lo scorso 2 maggio la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure nelle quali si delinea il prossimo quadro finanziario pluriennale dell'UE per il periodo 2021-2027, che tiene conto dell' uscita del Regno Unito dall'UE e intende apportare alcune innovazioni nel riparto delle risorse, alla luce delle nuove esigenze e sfide da affrontare. Inoltre, la Commissione europea prefigura parziali modifiche per quanto concerne le fonti attraverso le quali alimentare il bilancio UE ( COM(2018)321 e COM(2018)322, relative al quadro finanziario pluriennale; COM(2018)325, 326 e 327, relative al sistema delle risorse proprie dell'UE; COM(2018)324 concernente i rischi finanziari connessi a carenze generalizzate negli Stati membri riguardanti lo stato di diritto). 
Per i complessivi sette anni, la Commissione europea prevede stanziamenti pari a 1.135 miliardi di euro in termini di impegni ( 1.279 miliardi espressi in prezzi correnti, tenendo conto dell'inflazione), pari all' 1,11 % del Reddito nazionale lordo dell'UE-27 (RNL). Questo livello di impegni si traduce in 1.105 miliardi di euro (ovvero l'1,08% dell'RNL) in termini di pagamenti ( 1.246 miliardi espressi in prezzi correnti, tenendo conto dell'inflazione).
Si tratta di un aumento di oltre 100 miliardi di euro rispetto al bilancio settennale attualmente in corso (959,9 miliardi di impegni e 908 miliardi di pagamenti per il ciclo 2014-2020), con la differenza che, con l'uscita del Regno Unito, saranno richiesti maggiori sforzi ai Governi dei restanti 27 Stati membri.
La Commissione europea propone anche l' integrazione nel bilancio dell'UE del Fondo europeo di sviluppo, principale strumento con cui l'UE finanzia la cooperazione allo sviluppo con i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, che attualmente non rientra nel bilancio generale dell'UE, ma è finanziato dagli Stati membri, dispone di regole finanziarie proprie ed è diretto da un comitato specifico. Il FES nel quadro finanziario 2014-2020 ha una dotazione finanziaria di 30,5 miliardi di euro, finanziati dagli Stati membri (il contributo dell'Italia è pari a 3,8 miliardi).
Secondo le stime della Commissione europea, tendendo conto dell'inflazione e dell'integrazione nel bilancio UE del Fondo europeo di sviluppo ( 0,03% del RNL), l'ordine di grandezza ( 1,14% del RNL) sarebbe analogo a quello dell'attuale bilancio a lungo termine 2014-2020 ( 1,13% del RNL).
The size of EU budget as a percentage of gross national income (GNI)
Il Regno Unito (nonostante l'applicazione del meccanismo di correzione volto a ridurne il contributo al bilancio UE), al pari e ancor più dell'Italia, è un contributore netto dell'UE, per cui riceve meno delle contribuzioni che versa al bilancio UE. Il contributo complessivo del Regno Unito al bilancio dell'UE per il 2016 (ultimo dato disponibile) è stato di 12,7 miliardi di euro, pari allo 0,55% del suo RNL. Secondo stime della Commissione europea, l 'uscita del Regno Unito dall'UE potrebbe produrre una riduzione nel bilancio annuale dell'UE tra i 10 e i 12 miliardi di euro annui, corrispondente a circa il 10% del bilancio annuale dell'UE. I contributi dei principali contributori netti nel 2016 sono stati i seguenti: Germania 23,2 miliardi; Francia 19,4 e Italia 13,9.

ultimo aggiornamento: 13 settembre 2018
Le maggiori novità riguardano, dunque, la diversa ripartizione degli stanziamenti tra le diverse finalità. In particolare, la Commissione europea propone di innalzare gli attuali livelli di finanziamento in settori considerati prioritari e ad alto valore aggiunto europeo, quali:
  • ricerca e innovazione;
  • giovani;
  • economia digitale;
  • gestione delle frontiere;
  • clima e ambiente;
  • sicurezza e difesa.
In particolare, la Commissione propone aumenti di bilancio per la ricerca (da 80 miliardi a 97,6 miliardi), per Erasmus (che raddoppia, passando da 14,8 a 30 miliardi) e migrazione (complessivamente da circa 13 miliardi a 33 miliardi). Parallelamente, si prefigurano, a titolo compensativo, alcuni risparmi. Secondo quanto dichiarato dalla Commissione europea, i finanziamenti a favore della politica agricola comune (PAC) e della politica di coesione subirebbero una riduzione rispettivamente del 5% e del 7% (secondo il Parlamento europeo i tagli sarebbero sottostimati e ammonterebbero, nel complesso, rispettivamente al 15 e al 10%). In dettaglio, per quanto riguarda la PAC, appaiono ridotti sia i pagamenti diretti (da 303 miliardi a 286 miliardi) sia le dotazioni del Fondo agricolo europeo per lo sviluppo rurale (Feasr) che si concentra sulla risoluzione di problematiche specifiche delle zone rurali dell'UE ( da 95,5 a 78,8 miliardi).
Per quanto concerne i cd. fondi strutturali, la riduzione sarebbe in larga parte a carico del Fondo di coesione (CF), che finanzia i progetti nel settore dei trasporti e dell'ambiente nei Paesi in cui il reddito nazionale lordo (RNL) pro capite è inferiore al 90% della media dell'UE, quindi con un impatto non immediato sulle regioni italiane meno sviluppate. In dettaglio, a prezzi correnti, la dotazione del Fondo di coesione si ridurrebbe da 63 a 46 miliardi mentre quella del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) passerebbe da 199 miliardi a 226 miliardi. Diversa, invece, è la situazione del Fondo sociale europeo (FSE), in quanto la Commissione intende istituire un nuovo Fondo sociale europeo plus, che riunirà in sé una serie di fondi e di programmi esistenti, con uno stanziamento di 101 miliardi di euro.
Alla luce delle misure proposte, il nuovo quadro finanziario pluriennale risulta così strutturato.
ultimo aggiornamento: 30 luglio 2018
Ispirandosi parzialmente alle raccomandazioni del gruppo ad alto livello sul futuro finanziamento dell'UE, la Commissione europea propone di semplificare l'attuale risorsa propria basata sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) e di introdurre nuove risorse proprie:
  • il 20% delle entrate provenienti dal sistema di scambio delle quote di emissioni (gli introiti medi annui stimati dalla Commissione potrebbero oscillare tra 1,2 e 3,0 miliardi di euro a seconda del prezzo di mercato per le quote del sistema di scambio delle emissioni dell'UE);
  • un'aliquota di prelievo del 3% applicata alla nuova base imponibile consolidata comune per l'imposta sulle società (che verrà introdotta gradualmente, una volta adottata la legislazione necessaria), che secondo le stime della Commissione potrebbe garantire un introito medio annuo di circa 12 miliardi di euro;
  • un contributo nazionale calcolato in base alla quantità di rifiuti non riciclati di imballaggi in plastica di ciascuno Stato membro (0,80 euro al chilogrammo), per un importo stimato di circa 7 miliardi di euro l'anno.

ultimo aggiornamento: 30 luglio 2018

Anche alla luce dell'uscita del Regno Unito dall'UE, la Commissione europea propone di eliminare progressivamente nell'arco di cinque anni tutte le attuali correzioni (rebates) relative alle aliquote ridotte di prelievo della risorsa propria basata sull'IVA e le riduzioni forfettarie dei contributi basati sul RNL, di cui beneficiano alcuni Stati membri (Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Svezia, Danimarca e Austria) e di ridurre dal 20% al 10% gli importi che gli Stati membri trattengono all'atto della riscossione dei tributi doganali (una delle "risorse proprie") a favore del bilancio dell'UE.

ultimo aggiornamento: 30 luglio 2018
Sulla base delle suddette proposte, la Commissione t ra il 29 maggio e il 12 giugno 2018 ha presentato proposte dettagliate relative ai futuri programmi di spesa settoriali. In particolare, si segnalano le seguenti:
  • COM(2018)366 Proposta di regolamento che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027), con una dotazione 1,8 miliardi di euro;

 

  • COM(2018)367 Proposta di regolamento che istituisce "Erasmus": il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, con una dotazione di 30 miliardi di euro (il doppio dell'attuale budget di 14,7 miliardi);

 

  • COM(2018)372 Proposta di regolamento relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione, con una dotazione rispettivamente di 226,3 e 46,6 miliardi di euro;

 

  • COM(2018)374 Proposta di regolamento recante disposizioni specifiche per l'obiettivo "Cooperazione territoriale europea" (Interreg) sostenuto dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dagli strumenti di finanziamento esterno, con una dotazione di 8,4 miliardi di euro;

 

  • COM(2018)380 Proposta di regolamento sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), con una dotazione di 1,5 miliardi di euro;  

 

  • COM(2018)382 Proposta di regolamento relativo al Fondo sociale europeo Plus (FSE+), con una dotazione di 101,1 miliardi di euro;

 

  • COM(2018)384 Proposta di regolamento che istituisce il programma Giustizia, con una dotazione di 947 milioni di euro, di cui 642 milioni per il programma " Diritti e valori" e 305 milioni per il programma "Giustizia";

 

  • COM(2018)385 Proposta di regolamento che istituisce un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE), con una dotazione finanziaria di 5,45 miliardi di euro;

 

  • COM(2018)387 Proposta di regolamento relativo all'istituzione della Funzione europea di stabilizzazione degli investimenti (l'esposizione creditizia, in conto capitale, dei prestiti accordati agli Stati membri è limitata a 30 miliardi di euro);

 

  • COM(2018)390 Proposta di regolamento relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, con una dotazione di  6,1 miliardi di euro;

 

  • COM(2018)391Proposta di regolamento che istituisce il programma di sostegno alle riforme, con una dotazione di 25 miliardi di euro;

 

  • COM(2018)392  Proposta di regolamento recante norme sul sostegno ai piani strategici della PAC e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e COM(2018)393  Proposta di regolamento sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune, con una dotazione per il FEAGA di 286,195  e per il FESR di 78,8 miliardi di euro

 

  • COM(2018)434 Proposta di regolamento che istituisce il programma Europa digitale per il periodo 2021-2027, con una dotazione di 9,1 miliardi di euro;

 

  • COM(2018)435 Proposta di regolamento che istituisce Orizzonte Europa - il programma quadro di ricerca e innovazione - e ne stabilisce le norme di partecipazione e diffusione, con una dotazione di circa 97,6 miliardi di euro, con un sensibile aumento delle risorse (+15% circa) rispetto al precedente programma Horizon 2020;

 

  • COM(2018)438 Proposta di regolamento che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa, con una dotazione di 42,3 miliardi di euro (+47% rispetto al periodo 2014-2020) a sostegno di investimenti nelle reti infrastrutturali europee dei settori dei trasporti (30,6 miliardi), dell'energia (8,7 miliardi) e del digitale (3 miliardi);

 

  • COM(2018)439 Proposta di regolamento che istituisce il programma InvestEU, con una dotazione di 15,2 miliardi di euro, in modo da poter fornire una garanzia di 38 miliardi di euro a sostegno di progetti di importanza strategica;

 

  • COM(2018)440 Proposta di regolamento che istituisce il programma "Corpo europeo di solidarietà", con una dotazione di 1,2 miliardi di euro;

 

  • COM(2018)447 Proposta di regolamento che istituisce il programma spaziale dell'Unione e l'Agenzia dell'Unione europea per il programma spaziale, con una dotazione di 9,7 miliardi per i programmi Galileo e EGNOS; 5,8 miliardi per Copernicus; 500 milioni per lo sviluppo di nuovi componenti di sicurezza;

 

  • COM(2018)460 Proposta di regolamento che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale, con una dotazione di 89,5 miliardi di euro

 

  • COM(2018)471 Proposta di regolamento che istituisce il Fondo Asilo e migrazione,  con una dotazione di 10,4 miliardi di euro;

 

  • COM(2018)472 Proposta di regolamento che istituisce il Fondo Sicurezza interna, con una dotazione di 2,5 miliardi;  

 

  • COM(2018)473 Proposta di regolamento che istituisce, nell'ambito del Fondo per la gestione integrata delle frontiere, lo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e i visti, con una dotazione di 9,3 miliardi di euro;

 

  • COM(2018)476 Proposta di regolamento  che istituisce il Fondo europeo per la difesa, con una dotazione di 13 miliardi di euro, di cui 4,1 miliardi di euro per le azioni di ricerca e 8,9 miliardi di euro per le azioni di sviluppo.

ultimo aggiornamento: 30 luglio 2018
La decisione sul futuro bilancio a lungo termine dell'UE spetterà al Consiglio, con delibera all'unanimità, previa approvazione del Parlamento europeo.
ultimo aggiornamento: 30 luglio 2018
 
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