provvedimento 8 maggio 2019
Studi Camera - Bilancio Banche e mercati finanziari Fisco Politica economica e finanza pubblica Il decreto-legge n.34/2019 (cd. decreto crescita)

Il decreto-legge n. 34 del 2019, all'esame della Camera dei deputati in prima lettura (A.C. 1807), reca misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi. La V Commissione Bilancio ne ha avviato l'esame l'8 maggio 2019.

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Il decreto-legge n.35 del 2019 (A.C. 1807), si compone di 51 articoli, suddivisi in 4 Capi, relativi a misure fiscali per la crescita (Capo I, articoli 1-16), misure per il rilancio degli investimenti privati (Capo II, articoli 17-30), tutela del made in Italy (Capo III, articoli 31-32) e ulteriori misure per la crescita (Capo IV, articoli 33-51).

Misure fiscali

Con riferimento alle misure fiscali, si segnalano i seguenti interventi:

-  la reintroduzione dal 1° aprile 2019 del cd. superammortamento, ovvero l'agevolazione che consente di maggiorare del 30 per cento il costo di acquisizione a fini fiscali degli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, con un tetto di 2,5 milioni di euro agli investimenti agevolabili (articolo 1);

-  la progressiva riduzione dell'aliquota IRES sul reddito di impresa correlata al reimpiego degli utili, in luogo della mini-IRES disposta dalla legge di bilancio 2019 (articolo 2);

-  l'incremento progressivo della deduzione IMU sui beni strumentali, sino al 70 per cento a regime, ossia a decorrere dal 2022 (articolo 3);

-  la semplificazione delle procedure di fruizione del cd. patent box, che consiste nella tassazione agevolata dei redditi derivanti da beni immateriali (articolo 4);

-  l'ampliamento delle agevolazioni in favore dei lavoratori impatriati e dei docenti e ricercatori che rientrano in Italia (articolo 5);

-  l'obbligo per le imprese in regime forfettario dal 2020 (con aliquota al 20 per cento) che si avvalgono di dipendenti e collaboratori di effettuare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e sui redditi assimilati (articolo 6);

-  la tassazione agevolata, con applicazione dell'imposta di registro e delle imposte ipocatastali in misura fissa, per gli interventi di sostituzione di vecchi edifici (articolo 7), nonché l'estensione delle detrazioni per gli interventi di rafforzamento antisismico realizzati mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici (articolo 8) e le semplificazioni degli incentivi fiscali per interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico (articolo 10);

-  l'irrilevanza fiscale di alcuni redditi derivanti da strumenti finanziari convertibili, a specifiche condizioni (articolo 9);

-  la riproposizione per le operazioni di aggregazione di imprese condotte fino al 31 dicembre 2022, del cd. bonus aggregazione, che consente - a fronte di operazioni straordinarie - il riconoscimento fiscale dell'avviamento e del maggior valore attribuito ai beni strumentali, fino alla soglia di cinque milioni di euro (articolo 11);

-  l'estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica anche ai rapporti commerciali tra operatori italiani e sammarinesi (articolo 12);

-  l'inserimento delle associazioni con fini assistenziali tra gli enti non commerciali ai fini delle imposte sui redditi (articolo 14);

-  l'estensione alle regioni e agli enti territoriali della definizione agevolata delle proprie entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale notificati negli anni dal 2000 al 2017, mediante l'esclusione delle sanzioni (articolo 15);

-  alcune precisazioni sul credito di imposta in favore della distribuzione di carburante sulle commissioni per le transazioni tramite sistemi di pagamento elettronico (articolo 16);

-  la concessione alle piccole e medie imprese di un credito d'imposta pari al 30 per cento delle spese sostenute per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono all'estero, nel limite massimo di 60.000 euro (articolo 49).

Misure di carattere finanziario

Con riferimento alle misure di carattere più prettamente finanziario, l'articolo 23 apporta numerose modifiche alla disciplina della cartolarizzazione dei crediti, allo scopo di velocizzare il mercato dei crediti deteriorati (non-performing loans) presenti nei bilanci di banche e intermediari finanziari.

L'articolo 27 introduce nell'ordinamento le società di investimento semplice a capitale fisso - SIS. Si tratta di una specifica tipologia di organismo di investimento collettivo del risparmio (OICR) riconducibile alla forma della società di investimento a capitale fisso (Sicaf), con un regime semplificato. La SIS deve gestire direttamente il patrimonio raccolto attraverso la sottoscrizione di titoli rappresentativi di capitale riservata agli investitori professionali; il patrimonio netto della società non deve eccedere i 25 milioni di euro, mentre il capitale sociale deve risultare almeno pari a quello previsto dal codice civile per le S.p.A. (50.000 euro); l'oggetto esclusivo dell'attività deve riguardare l'investimento diretto del patrimonio in PMI non quotate su mercati regolamentati e la società non deve ricorrere alla leva finanziaria.

L'articolo 36 proroga dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020 il termine per l'attuazione della riforma delle banche popolari prevista dal decreto legge n. 3 del 2015. Esso inoltre modifica la disciplina del Fondo indennizzo risparmiatori (FIR) disponendo – accanto alle ordinarie procedure disciplinate dalla legge di bilancio 2019, con esame delle domande da parte di una Commissione tecnica – anche una procedura di indennizzo forfettario. A tal fine viene definita una categoria speciale di beneficiari del FIR, identificati sulla base della consistenza del patrimonio mobiliare e del reddito dichiarato, i quali sono soddisfatti con priorità a valere sulla dotazione del FIR.

 

Misure per il rilancio degli investimenti privati

 

Per quanto concerne le misure per il rilancio degli investimenti privati si segnala, in primo luogo, l'articolo 17, che istituisce, nell'ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, una sezione speciale destinata alla concessione, a titolo oneroso, di garanzie a copertura di singoli finanziamenti e portafogli di finanziamenti, di importo massimo garantito di 5 milioni di euro e di durata ultradecennale fino a 30 anni, erogati da banche e intermediari finanziari alle imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499 e finalizzati per almeno il 60 percento a investimenti in beni materiali.

L'articolo 18, al fine di sostenere lo sviluppo di canali alternativi di finanziamento delle imprese, consente un intervento in garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese in favore dei soggetti che finanziano, per il tramite di piattaforme di "social lending" e di "crowdfunding", progetti di investimento realizzati imprese operanti nei settori di attività ammissibili all'intervento del Fondo.

L'articolo 19 dispone un rifinanziamento di 100 milioni di euro per l'anno 2019 del Fondo di garanzia per la prima casa.

Gli articoli 20 e 21 modificano le modalità di funzionamento della legge cd. "Nuova Sabatini", innalzando (da due a quattro milioni di euro) l'importo massimo del finanziamento agevolato concedibile ai beneficiari durante il periodo dell'intervento ed estendendo la disciplina agevolativa anche alle micro, piccole e medie imprese, costituite in forma societaria, impegnate in processi di capitalizzazione, che intendano realizzare un programma di investimento.

L'articolo 22 reca disposizioni relative ai tempi di pagamento tra le imprese.

L'articolo 24 reca norme volte a completare il processo di liquidazione dell'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia e ad accelerare la costituzione della società che dovrà assumerne le funzioni.

L'articolo 25 interviene sulle disposizioni della legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145/2018) che hanno introdotto un Programma di dismissioni immobiliari. L'obiettivo delle modifiche è l'estensione agli enti territoriali del perimetro dei soggetti che possono contribuire al piano di cessione di immobili pubblici e l'allineamento della normativa alla giurisprudenza costituzionale, secondo la quale gli introiti delle vendite immobiliari da parte degli enti territoriali non possono essere destinati per legge al fondo ammortamento titoli di Stato.

L'articolo 26 concede finanziamenti agevolati e contributi diretti alle imprese e ai centri di ricerca a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo finalizzati ad un uso più efficiente e sostenibile delle risorse nell'ambito dell'economia circolare.

L'articolo 28 reca una semplificazione di natura documentale ai fini della definitiva chiusura dei procedimenti relativi alle agevolazioni concesse nell'ambito dei patti territoriali e dei contratti d'area.

L'articolo 29 reca disposizioni in materia di incentivi per la nuova imprenditorialità, di revisione della disciplina attuativa per le aree di crisi industriale e le start-up innovative, nonché di concessione di agevolazioni finanziarie per i processi di trasformazione tecnologica e digitale.

L'articolo 30 prevede contributi in favore dei comuni per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile, nel limite massimo di 500 milioni di euro per l'anno 2019.

 

Tutela del made in Italy

 

Sulla tutela del Made in Italy intervengono gli articoli 31 e 32.

L'articolo 31 modifica il Codice della proprietà industriale (D. Lgs. n. 30/2005) introducendo il logo "marchio storico di interesse nazionale" che le imprese iscritte nel Registro possono utilizzare per finalità commerciali e promozionali, da istituirsi con decreto del Ministro dello sviluppo economico. Si prevede, inoltre, un Fondo per la tutela dei marchi storici di interesse nazionale che opera mediante interventi nel capitale di rischio in imprese, titolari o licenziatarie di un marchio iscritto nel Registro speciale, che intendano chiudere il sito produttivo di origine o comunque quello principale, per cessazione dell'attività svolta o per delocalizzazione della stessa al di fuori del territorio nazionale, con conseguente licenziamento collettivo. Le imprese in questione sono tenute a notificare senza ritardo al Ministero dello sviluppo economico le informazioni circa il progetto di chiusura o delocalizzazione dello stabilimento, pena il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria.

L'articolo 32 introduce un'agevolazione in favore dei consorzi nazionali che operano nei mercati esteri per le spese relative alla tutela legale dei prodotti colpiti dal fenomeno dell'Italian sounding. Prevede, inoltre, per il triennio 2019-2021, il Voucher 3i – "investire in innovazione", destinato a supportare la valorizzazione del processo di innovazione delle start-up innovative.

 

 

Ulteriori misure per la crescita

 

Un insieme di ulteriori misure per la crescita è previsto dal capo IV.

L'articolo 33 interviene sul personale delle Regioni a statuto ordinario e dei Comuni, con la finalità di accrescere le facoltà assunzionali degli enti che presentino un rapporto virtuoso fra spese complessive per il personale ed entrate.

L'articolo 34 prevede l'utilizzo delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), nella misura complessiva di 300 milioni di euro nel triennio 2019-2021, per favorire lo sviluppo di grandi investimenti delle imprese insediate nelle Zone Economiche Speciali (ZES).

L'articolo 35 interviene sulla disciplina della trasparenza delle erogazioni pubbliche, modificando talune disposizioni introdotte dalla L. n. 124/2017, specificando la tipologia delle erogazioni pubbliche che sono assoggettate agli obblighi di informazione e trasparenza.

L'articolo 37 autorizza il MEF a sottoscrivere quote del capitale della NewCoNuova Alitalia entro un limite massimo pari agli interessi maturati sul prestito ricevuto da Alitalia. Si modifica inoltre la disciplina relativa alla restituzione del prestito, che viene ricondotta nell'ambito della procedura di ripartizione dell'attivo dell'amministrazione straordinaria.

L'articolo 38 dispone il trasferimento a Roma capitale della titolarità dei crediti e del piano di estinzione dei debiti della Gestione commissariale del Comune di Roma.

L'articolo 39 prevede, limitatamente al triennio 2019-2021, la possibilità per l'ANPAL (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) di avvalersi di società inhouse già esistenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l'implementazione degli strumenti necessari all'attuazione del reddito di cittadinanza.

L'articolo 40 riconosce una indennità in favore dei lavoratori del settore privato impossibilitati a svolgere la propria attività lavorativa a seguito della chiusura della strada SS 3bis Tiberina E45 Orte Ravenna.

L'articolo 41 amplia la platea di lavoratori, già occupati in imprese operanti in aree di crisi industriale complessa, ai quali può essere concesso, in presenza di determinate condizioni, il trattamento di mobilità in deroga.

L'articolo 42 proroga la durata del periodo transitorio nel quale le camere di commercio e gli organismi abilitati in base alla disciplina abrogata nel 2017 continuano ad effettuare le verificazioni periodiche sugli strumenti di misura.

L'articolo 43 modifica alcune disposizioni relative agli obblighi di trasparenza posti in capo ai partiti e ai movimenti politici, nonché alle fondazioni, associazioni e comitati agli stessi equiparati.

L'articolo 44 prevede una riclassificazione degli attuali documenti di programmazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) relativi ai vari cicli di programmazione (2000-2006, 2007-2013, 2014-2020), finalizzata alla predisposizione di unico Piano operativo per ciascuna Amministrazione.

L'articolo 45, comma 1, proroga dal 30 aprile al 30 maggio 2019 il termine, fissato dalla legge di bilancio per il 2019, entro il quale le regioni devono rideterminare la disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di presidente della regione, di consigliere regionale o di assessore regionale.

L'articolo 46 interviene sulla disposizione (comma 6 dell'art. 2 del D.L. 1/2015) che esclude la responsabilità penale e amministrativa del commissario straordinario, dell'affittuario o acquirente (e dei soggetti da questi delegati) dell'ILVA di Taranto.

L'articolo 47 autorizza il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ad assumere, a partire dal 1° dicembre 2019, 100 unità di personale, con contratto a tempo indeterminato.

L'articolo 48 reca autorizzazioni di spesa per l'adempimento di alcuni impegni internazionali assunti dall'Italia in materia di energia e clima.

L'articolo 50 contiene la copertura finanziaria del provvedimento.

 

Per un esame approfondito delle disposizioni contenute nel decreto-legge n.34 del 2019 si rinvia al dossier predisposto dai Servizi Studi di Camera e Senato e, per quanto concerne i profili finanziari, al dossier predisposto dal Servizio Bilancio della Camera.

ultimo aggiornamento: 8 maggio 2019
 
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