provvedimento 22 marzo 2019
Ufficio Rapporti con l'Unione europea L' Italia e l' Unione europea Il Consiglio europeo del 21 e 22 marzo 2019
Il Consiglio europeo del 21 e 22 marzo 2019 ha discusso di:
  • occupazione, crescita e competitività;
  • cambiamenti climatici;
  • relazione esterne;
  • come garantire elezioni europee libere e regolari e combattere la disinformazione.
I leader dell'UE a 27 hanno discusso, inoltre, degli sviluppi relativi alla Brexit ai sensi dell'art. 50 del TUE.
 

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Il Consiglio europeo, riunito nel formato a 27 Stati membri, ha:

  • preso atto della lettera del Primo Ministro, Theresa May, del 20 marzo 2019 con la quale il Governo del Regno Unito ha chiesto una proroga del termine per il recesso dall'UE fino al 30 giugno 2019;
  • approvato lo strumento relativo all'accordo di recesso e la dichiarazione congiunta integrativa della dichiarazione politica, concordati tra la Commissione europea e il Governo del Regno Unito a Strasburgo l'11 marzo 2019;
  • acconsentito a una proroga fino al 22 maggio 2019, a condizione che l'accordo di recesso sia approvato dalla Camera dei Comuni la prossima settimana. Se l'accordo di recesso non sarà approvato dalla Camera dei Comuni la prossima settimana, il Consiglio europeo acconsente a una proroga fino al 12 aprile 2019 e si attende che il Regno Unito indichi prima di tale data il percorso da seguire, in vista dell'esame da parte del Consiglio europeo;
  • ribadito che non è possibile riaprire l'accordo di recesso che è stato concordato tra l'Unione e il Regno Unito nel novembre 2018 e che ogni impegno, dichiarazione o altro atto unilaterale dovrebbe essere compatibile con la lettera e lo spirito dell'accordo di recesso;
  • chiesto di proseguire i lavori sulle misure di preparazione e di emergenza a tutti i livelli, per far fronte alle conseguenze del recesso del Regno Unito, prendendo in considerazione tutti gli esiti possibili;
  • indicato che continuerà a occuparsi della questione.
ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019

Il Consiglio europeo ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla situazione economica attuale. Ha approvato, inoltre, gli ambiti strategici prioritari individuati nell'Analisi annuale della crescita e ha invitato gli Stati membri a inserirli nei prossimi Programmi nazionali di riforma e Programmi di stabilità e convergenza, con l'obiettivo di stimolare la crescita e l'occupazione tramite investimenti e riforme. Ha approvato, altresì, il progetto di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro.

Il Consiglio europeo ha sottolineato, inoltre, che una base economica solida è di fondamentale importanza per la prosperità e la competitività dell'Europa e per il suo ruolo sulla scena mondiale. Secondo il Consiglio europeo, tale obiettivo dovrebbe essere conseguito attraverso un approccio integrato che affronti le sfide attuali ed emergenti su scala mondiale e in materia di tecnologia, sicurezza e sostenibilità e metta in relazione tutte le politiche e dimensioni pertinenti: l'Unione economica e monetaria, che dovrebbe essere approfondita; il mercato unico in tutte le sue dimensioni, quale pietra angolare della crescita dell'Unione; una politica industriale assertiva, che consenta all'UE di rimanere una potenza industriale; una politica digitale lungimirante, adatta a un'epoca di trasformazione digitale e all'emergere dell'economia dei dati; e una politica commerciale ambiziosa e solida, che garantisca concorrenza leale, reciprocità e mutui vantaggi. Si dovrebbe prestare debita attenzione, secondo il Consiglio europeo, ad un miglioramento del contesto imprenditoriale per le PMI, allo sviluppo delle competenze e alla dimensione sociale.

A tale scopo, il Consiglio europeo ha chiesto che l'UE e i suoi Stati membri adottino misure in linea con i punti seguenti:

  • il mercato unico dovrebbe essere ulteriormente approfondito e rafforzato, con particolare enfasi sullo sviluppo di un'economia dei servizi e sull'integrazione dei servizi digitali; devono essere rimossi gli ostacoli ingiustificati rimanenti, muovendo dalla comunicazione della Commissione del novembre 2018, e non ne devono essere creati di nuovi. Dovrebbero essere adottate ulteriori misure per approfondire l'Unione dei mercati dei capitali e l'Unione dell'energia, e per garantire una fiscalità equa ed efficace. La Commissione è invitata a elaborare, entro marzo 2020 e in stretto coordinamento con gli Stati membri, un piano d'azione a lungo termine per una migliore attuazione ed applicazione delle norme del mercato unico;
  • tenuto conto dell'importanza di una base industriale integrata, sostenibile e competitiva a livello mondiale, la Commissione è invitata a presentare, entro la fine del 2019, una visione a lungo termine del futuro industriale dell'UE, unitamente a misure concrete per metterla in atto. Tale visione dovrebbe trattare le sfide che l'industria europea si trova a fronteggiare, includendo tutti i settori strategici pertinenti;
  • l'UE deve proseguire lo sviluppo di un'economia digitale competitiva, sicura, inclusiva ed etica, dotata di una connettività di livello mondiale. È opportuno prestare particolare attenzione all'accesso ai dati, alla loro condivisione e al loro utilizzo, alla sicurezza dei dati e all'intelligenza artificiale, in un contesto improntato alla fiducia. Il Consiglio europeo attende con interesse la raccomandazione della Commissione su un approccio concertato in materia di sicurezza delle reti 5G;
  • al fine di rimanere competitiva a livello mondiale nelle tecnologie fondamentali e nelle catene del valore strategiche, occorre che l'UE incoraggi una maggiore assunzione di rischi e intensifichi gli investimenti nella ricerca e nell'innovazione. È opportuno che siano adottate misure che sostengano ulteriormente il Consiglio europeo per l'innovazione e agevolino l'attuazione di importanti progetti di comune interesse europeo, garantendo nel contempo parità di condizioni, nonché un contesto normativo e un quadro in materia di aiuti di Stato propizi all'innovazione;
  • dovrebbe essere garantita una concorrenza leale all'interno del mercato unico e a livello mondiale, sia per tutelare i consumatori che per promuovere la crescita economica e la competitività, in linea con gli interessi strategici a lungo termine dell'Unione. Il Consiglio europeo annuncia che si continuerà ad aggiornare il quadro europeo in materia di concorrenza in funzione dei nuovi sviluppi tecnologici e del mercato globale e che la Commissione intende determinare prima della fine dell'anno il modo in cui colmare le lacune nel diritto dell'UE al fine di affrontare con compiutezza gli effetti di distorsione nel mercato unico indotti dalla proprietà di paesi stranieri e dai finanziamenti stranieri mediante aiuti di Stato;
  • l'UE dovrebbe continuare a insistere a favore di un programma di libero scambio ambizioso ed equilibrato tramite la conclusione di nuovi accordi di libero scambio, che promuovano i valori e le norme dell'UE e garantiscano condizioni di parità. Il Consiglio europeo ribadisce il suo impegno a favore di un sistema commerciale multilaterale aperto disciplinato da regole con al centro un'OMC modernizzata, e la sua opposizione a qualsiasi forma di protezionismo e alle distorsioni. Il Consiglio europeo chiede che siano adottate le misure necessarie per la rapida attuazione di tutti gli elementi della dichiarazione congiunta USA-UE del 25 luglio 2018;
  • l'UE deve inoltre salvaguardare i propri interessi alla luce delle pratiche sleali di paesi terzi, utilizzando appieno gli strumenti di difesa commerciale e le nostre norme in materia di appalti pubblici, nonché garantendo l'effettiva reciprocità in materia di appalti pubblici con i paesi terzi. Il Consiglio europeo chiede di riprendere il dibattito sullo strumento dell'UE per gli appalti internazionali;
  • il nuovo quadro europeo per il controllo degli investimenti esteri permetterà agli Stati membri di contrastare gli investimenti che minacciano la sicurezza o l'ordine pubblico.

Il Consiglio europeo ha, infine, stabilito che nel marzo 2020 procederà a una discussione globale sul rafforzamento della base economica dell'UE, sulla scorta di un contributo esaustivo della Commissione.

ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019

Il Consiglio europeo ha:

  • ribadito il proprio impegno a favore dell'accordo di Parigi e riconosciuto la necessità di intensificare gli sforzi globali tesi a far fronte ai cambiamenti climatici alla luce dei dati scientifici più recenti, segnatamente la relazione speciale dell'IPCC sugli impatti di un riscaldamento globale di 1,5 ºC al di sopra dei livelli preindustriali;
  • sottolineato l'importanza della presentazione da parte dell'UE, entro il 2020, di una strategia ambiziosa a lungo termine che miri alla neutralità climatica in linea con l'accordo di Parigi, tenendo conto nel contempo delle specificità degli Stati membri e della competitività dell'industria europea;
  • chiesto la tempestiva messa a punto delle strategie nazionali a lungo termine;
  • riconosciuto che l'attuazione dell'obiettivo dell'accordo di Parigi offre opportunità e un potenziale significativi di crescita economica, nuovi posti di lavoro e sviluppo tecnologico, nonché di rafforzamento della competitività europea, che vanno sfruttati garantendo nel contempo una transizione giusta e socialmente equilibrata per tutti;
  • invitato il Consiglio a intensificare i lavori relativi a una strategia climatica a lungo termine in vista di un'ulteriore discussione in sede di Consiglio europeo del giugno 2019.

ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019

Il Consiglio europeo ha preparato il vertice UE-Cina che si terrà il 9 aprile 2019. Ha proceduto a uno scambio di opinioni sulle relazioni generali con la Cina nel contesto globale.

Inoltre ha affermato che cinque anni dopo l'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Russia, l'UE resta determinata nel suo impegno a favore della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina, che l'UE ribadisce che non riconosce e continua a condannare questa violazione del diritto internazionale che rimane una sfida diretta alla sicurezza internazionale e che l'UE mantiene il suo impegno ad attuare la propria politica di non riconoscimento.
Il Consiglio europeo ha inoltre deplorato profondamente la perdita di vite e le distruzioni in Mozambico, Malawi e Zimbabwe causate dal ciclone tropicale Idai. Il Consiglio europeo ha infine espresso compiacimento per la risposta di emergenza già fornita dall'Unione europea e dai suoi Stati membri e si è dichiarato disposto a continuare a sostenere i Paesi interessati nel fornire urgenti aiuti umanitari di emergenza alle popolazioni colpite.

ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019

Accogliendo con favore gli importanti lavori compiuti al riguardo nei mesi scorsi, il Consiglio europeo ha chiesto maggiori sforzi coordinati per affrontare gli aspetti interni ed esterni della disinformazione e proteggere le elezioni europee e nazionali in tutta l'UE. Secondo il Consiglio europeo, la condivisione delle informazioni è fondamentale in tale contesto e la recente istituzione del sistema di allarme rapido costituisce un importante progresso. Il Consiglio europeo ha anche esortato gli operatori privati come le piattaforme online e i social network a dare piena attuazione al codice di buone pratiche e a garantire standard più elevati di responsabilità e trasparenza. Ha inoltre chiesto di proseguire gli sforzi coordinati volti a salvaguardare i sistemi democratici dell'Unione e contrastare le minacce immediate e a lungo termine poste dalla disinformazione, quale parte integrante del potenziamento della resilienza dell'UE alle minacce ibride. Il Consiglio europeo ha infine annunciato che tornerà sulla questione nella riunione di giugno sulla base di una relazione sugli insegnamenti tratti elaborata dalla presidenza in cooperazione con la Commissione e l'alto rappresentante, al fine di orientare la nostra risposta a lungo termine.

ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019
 
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