provvedimento 21 aprile 2021
Studi - Giustizia D.L. 31/2021: esame di abilitazione forense

Il Parlamento ha approvato la legge n. 50 del 2021, di conversione del decreto-legge n. 31 del 2021, che introduce una disciplina speciale volta a consentire, nel contesto dell'emergenza sanitaria da Covid-19, lo svolgimento dell'esame di abilitazione forense.

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Il decreto-legge n. 31 del 2021, convertito in legge con modificazioni dalla legge n. 50 del 2021, muove dalla straordinaria necessità ed urgenza di adottare disposizioni che rendano possibile, nell'attuale contesto emergenziale dovuto alla recrudescenza della pandemia da COVID-19, lo svolgimento delle prove della sessione 2020 dell'esame di abilitazione forense.

Per tale sessione di esame è introdotta una disciplina di svolgimento delle prove derogatoria rispetto a quella prevista a regime. In particolare:

  • le prove scritte sono sostituite da una prova orale a carattere preselettivo, propedeutica rispetto alla canonica prova orale;
  • con riguardo alla prima prova orale il candidato - che deve essere presente nella sede d'esame insieme al segretario della sottocommissione (gli altri componenti della commissione sono collegati da remoto) - è chiamato a risolvere una questione di carattere pratico-applicativo, in una materia, tra diritto civile o diritto penale o diritto amministrativo, scelta precedentemente. Il candidato, dopo aver letto il quesito, deve individuare i nodi problematici, le disposizioni applicabili, sostanziali e processuali, i principi rilevanti e gli eventuali orientamenti giurisprudenziali potendo consultare anche i codici annotati. Per lo svolgimento della prova il candidato ha a disposizione un'ora dalla dettatura del quesito (mezz'ora per l'esame preliminare, mezz'ora per la discussione);
  • la seconda prova orale - per la quale ciascun candidato ha a disposizione tra 45 e 60 minuti - ha ad oggetto 5 materie, oltre a ordinamento e deontologia forense;
  • in caso di positività al COVID-19 o di sintomi compatibili, quarantena o isolamento fiduciario, nonché in caso di comprovati motivi di salute, il candidato può chiedere una nuova data per lo svolgimento della prova, tramite istanza al presidente della sottocommissione, adeguatamente documentata. La prova dovrà essere svolta entro 10 giorni dalla fine dell'impedimento;
  • viene incrementato il numero delle sottocommissioni d'esame, ridotte numericamente da 5 a 3 componenti. Possono far parte delle commissioni d'esame, per la prima volta, i ricercatori universitari a tempo determinato e i magistrati militari.

Il decreto del Ministero della Giustizia 13 aprile 2021 ha previsto che le prove abbiano inizio il 20 maggio 2021.

ultimo aggiornamento: 21 aprile 2021

Si ricorda che sono in corso di esame alla Camera dei deputati due proposte di legge di iniziativa parlamentare (AC. 2334, Di Sarno; AC. 2687, Miceli) volte a modificare le disposizioni della legge n. 247 del 2012 che disciplinano l'accesso alla professione forense, con particolare riferimento al tirocinio e all'esame di Stato. In merito, la Commissione Giustizia della Camera, dopo aver svolto un ciclo di audizioni informali, nel corso delle quali sono stati depositati alcuni documenti, ha proceduto il 7 aprile 2021 alla nomina di un comitato ristretto di parlamentari chiamati a redigere un testo-base di riforma da sottoporre poi al voto della Commissione.

ultimo aggiornamento: 8 aprile 2021
 
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