segnalazione 27 aprile 2021
Studi - Affari sociali PNRR: le risorse per la Missione Inclusione e coesione (M5)

Come risulta dalle comunicazioni rese al Parlamento dal Presidente del Consiglio il 26 e 27 aprile scorsi, la Missione 5 "Inclusione e coesione", che registra risorse dal PNRR pari a 19,81 miliardi di euro, si articola in tre componenti: "Politiche per il lavoro"; "Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore"; "Interventi speciali per la coesione territoriale".

A seguire si analizza sinteticamente, la Componente M5C2 - Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore che dispone di risorse dal PNRR  pari a 11,17 miliardi, a cui si agggiungono 1,28 miliardi di risorse disponibili dal React-EU e 0,13 miliardi dal Fondo nazionale complementare, per un ammontare totale di 12,58 miliardi di euro. La Componente M5C2 si articola nelle seguenti tre linee di intervento:

M5C2.1 Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale

Alla prima linea di intervento, riconducibile alle politiche socio-sanitarie, si riferiscono tre Investimenti e due Riforme a cui sono dedicate risorse pari a 1,45 miliardi di euro, da suddiversi fra:

Investimento 1.1: Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell'istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti

L'investimento vale nel suo complesso 500 milioni e si articola in interventi da realizzare da parte dei Comuni, singoli o in associazione (Ambiti sociali territoriali). La linea di attività più corposa del progetto (oltre 300 milioni) è finalizzata a finanziare la riconversione delle RSA e delle case di riposo per gli anziani in gruppi di appartamenti autonomi. Gli ambiti territoriali potranno proporre progetti ancora più diffusi, con la creazione di reti che servano gruppi di appartamenti, assicurando loro i servizi necessari alla permanenza in sicurezza della persona anziana sul proprio territorio. Tale linea di attività è da considerarsi strettamente integrata ai progetti proposti nel capitolo sanitario del PNRR, in particolare alla riforma dei servizi sanitari di prossimità e all'investimento casa come primo luogo di cura – assistenza domiciliare previsti nella Missione 6 - Componente 1. La Linea di intervento è completata dalla Riforma del sistema degli interventi in favore degli anziani non autosufficienti. La riforma, compatibilmente con gli obiettivi di finanza pubblica e in coerenza con le Raccomandazioni della Commissione relative al semestre 2019 (CSR1) in merito al riequilibrio tra funzioni di welfare, intende introdurre con provvedimento legislativo, a seguito di apposita delega parlamentare, un sistema organico di interventi in favore degli anziani non autosufficienti. Il provvedimento sarà adottato entro la primavera 2023 ed è finalizzato alla formale individuazione di livelli essenziali delle prestazioni per gli anziani non autosufficienti nella cornice finanziaria indicata.

Investimento 1.2: Percorsi di autonomia per persone con disabilità

L'investimento vale 500 milioni ed ha l'obiettivo di accelerare il processo di deistituzionalizzazione, fornendo servizi sociali e sanitari domiciliari e di comunità al fine di migliorare l'autonomia delle persone con disabilità. Il progetto sarà realizzato dai Comuni, singoli o in associazione (Ambiti sociali territoriali), coordinati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con le Regioni. Alla linea di intervento è collegata la Riforma della normativa sulla disabilità, finalizzata al rafforzamento e alla qualificazione dell'offerta di servizi sociali da parte degli Ambiti territoriali, alla semplificazione dell'accesso ai servizi socio-sanitari, alla revisione delle procedure per l'accertamento delle disabilità, alla promozione dei progetti di vita indipendente e delle unità di valutazione multidimensionale sui territori. Il primo intervento, all'interno della riforma, sarà la predisposizione della "Legge quadro della disabilità;". La riforma è finanziata a partire dalle risorse del nuovo Fondo disabilità e non autosufficienza istituito dalla legge di bilancio 2020 (800 milioni per il triennio 2021-2023).

Investimento 1.3: Housing temporaneo e stazioni di posta

L'obiettivo dell'investimento, a cui sono indirizzati 450 milioni, è quello di aiutare le persone senza dimora ad accedere ad una sistemazione temporanea, in appartamenti per piccoli gruppi o famiglie, offrendo servizi integrati volti a promuovere l'autonomia e l'integrazione sociale. L'investimento si articola in due categorie di interventi: (i) Housing temporaneo, in cui i Comuni, singoli o in associazione, metteranno a disposizione appartamenti per singoli, piccoli gruppi o famiglie fino a 24 mesi e attiveranno progetti personalizzati per singola persona/famiglia; (ii) Stazioni di posta, che offriranno, oltre a un'accoglienza notturna limitata, ulteriori servizi fra i quali servizi sanitari, ristorazione, orientamento al lavoro e distribuzione di beni alimentarli.

M5C2.2 Rigenerazione urbana e housing sociale

Alla seconda linea di intervento si riferiscono tre Investimenti e una Riforme a cui sono dedicate risorse pari a 9,2 miliardi di euro da suddiversi fra:

Investimento 2.1: Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale

L'investimento è finalizzato a fornire ai Comuni (con popolazione superiore ai 15.000 abitanti) contributi per investimenti nella rigenerazione urbana. L'investimento può riguardare diverse tipologie di azione, quali: manutenzione per il riutilizzo e la rifunzionalizzazione di aree pubbliche e strutture edilizie pubbliche esistenti a fini di pubblico interesse, compresa la demolizione di opere abusive eseguite da privati in assenza o totale difformità dal permesso di costruzione e la sistemazione delle aree di pertinenza; miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche attraverso la ristrutturazione edilizia di edifici pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo di servizi sociali e culturali, educativi e didattici, o alla promozione di attività culturali e sportive; interventi per la mobilità sostenibile.

Investimento 2.2: Piani Urbani Integrati


L'intervento è dedicato alle periferie delle Città Metropolitane e prevede una pianificazione urbanistica partecipata, limitando il consumo di suolo edificabile. Nelle aree metropolitane si potranno realizzare sinergie di pianificazione tra il Comune "principale" ed i Comuni limitrofi con l'obiettivo di ricucire tessuto urbano ed extra-urbano, colmando deficit infrastrutturali e di mobilità. Gli interventi potranno anche avvalersi della co-progettazione con il Terzo settore ai sensi dell'art. 55 decreto legislativo 3 luglio 2017 n.117 (Codice del Terzo settore) e la partecipazione di investimenti privati nella misura fino al 30% con possibilità di far ricorso allo strumento finanziario del "Fondo dei fondi" BEI. All'interno di questo progetto sarà prevista una specifica linea d'intervento riservata al recupero di soluzioni alloggiative dignitose per i lavoratori del settore agricolo e per quello industriale. L'intervento, infine, è in esecuzione del piano strategico contro il caporalato in agricoltura e la lotta la lavoro sommerso varato nel 2020 ed è parte di una più generale strategia di contrasto al lavoro sommerso (in osservanza delle raccomandazioni della Commissione Europea) che comprende anche l'aumento del numero degli ispettori del lavoro e la recente sanatoria per i lavoratori agricoli e domestici irregolari. Alla linea di intervento si collega la Riforma dedicata al superamento degli insediamenti abusivi per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento dei lavoratori. Entro il primo quadrimestre del 2022 è prevista l'approvazione, da parte del Tavolo ex art. 25 quater del DL n. 119/2018, del documento contenente la mappatura degli insediamenti abusivi su cui intervenire con interventi di risanamento.

Investimento 2.3: Programma innovativo della qualità dell'abitare


Obiettivo è la realizzazione di nuove strutture di edilizia residenziale pubblica. L'investimento si articola in due linee di interventi, da realizzare senza consumo di nuovo suolo: (i) riqualificazione e aumento dell'housing sociale, ristrutturazione e rigenerazione della qualità urbana, miglioramento dell'accessibilità e della sicurezza, mitigazione della carenza abitativa e aumento della qualità ambientale, utilizzo di modelli e strumenti innovativi per la gestione, l'inclusione e il benessere urbano; (ii) interventi sull'edilizia residenziale pubblica ad alto impatto strategico sul territorio nazionale. La selezione delle proposte di finanziamento avverrà attraverso indicatori volti a valutare l'impatto ambientale, sociale, culturale, urbano-territoriale, economico-finanziario e tecnologico-processuale dei progetti.

M5C2.2 Sport e Inclusione Sociale
Alla terza linea di intervento si riferisce un investimenti a cui sono dedicate risorse pari a 700 milioni di euro.
Investimento 3.1: Sport e Inclusione sociale
L'investimento è; finalizzato a favorire il recupero delle aree urbane puntando sugli impianti sportivi e la realizzazione di parchi urbani attrezzati, al fine di favorire l'inclusione e l'integrazione sociale, soprattutto nelle zone più; degradate e con particolare attenzione alle persone svantaggiate.
L'implementazione del progetto si articola in tre fasi: (i) analisi preliminari e azioni necessarie per preparare al meglio gli appalti pubblici, come l'identificazione e l'analisi di base; (ii) fase di avvio e realizzazione dei progetti selezionati; (iii) monitoraggio e verifica del livello di implementazione dei progetti, al fine di individuare quelli più; efficaci da promuovere e replicare.
Si ricorda infine che, fra le riforme di accompagnamento al Piano viene citato il Family Act "Deleghe al Governo per il sostegno e la valorizzazione della famiglia" attualmente in discussione presso la Camera dei deputati (C. 2561). A questo proposito si sottolinea che la prima delle misure previste dal Family Act è l'Assegno Unico Universale, la cui legge delega è stata approvata in via definitiva dal Parlamento (legge 1° aprile 2021, n. 46 ).

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