filtra per agenda 2030
Sconfiggere la povertà
Sconfiggere la fame
Salute e benessere
Istruzione di qualità
Parità di genere
Acqua pulita e servizi igienico-sanitari
Energia pulita e accessibile
Lavoro dignitoso e crescita economica
Imprese, innovazione e infrastrutture
Ridurre le disuguaglianze
Città e comunità sostenibili
Consumo e produzione responsabili
Lotta contro il cambiamento climatico
La vita sott'acqua
La vita sulla terra
Pace, giustizia e istituzioni solide
Partnership per gli obiettivi
L'agenda globale per lo sviluppo sostenibile
X commissione
Imprese, servizi ed energia
 
ultimi temi
 
speciale provvedimenti
Banche e mercati finanziari
Fisco
Sviluppo economico e politiche energetiche
Misure fiscali e finanziarie per l'emergenza Coronavirus

Per far fronte all'emergenza Coronavirus sono state adottate numerose misure straordinarie dirette a prevenirne ed arginarne l'espansione e gli effetti sul sistema economico. Si tratta di provvedimenti d'urgenza emanati tra marzo e novembre finalizzati a sostenre famiglie, lavoratori e imprese: il decreto-legge n. 9 del 2020, le cui misure sono poi confluite nel successivo più ampio intervento legislativo contenuto nel decreto-legge n.18 del 2020 Cura Italia,  il decreto-legge n. 23 del 2020 Liquidità, il decreto-legge n. 34 del 2020 Rilancio, il decreto-legge n. 104 del 2020 Agosto, e, da ultimo, il decreto-legge n. 137 del 2020 Ristori (AC 2828),  il decreto-legge n. 149 del 2020 Ristori-bis, il decreto-legge n.154 del 2020 Ristori-ter e il decreto-legge n. 157 del 2020  Ristori-quater.  In sede di conversione del primo D.L. Ristori, i contenuti dei decreti legge n.149, n. 154 e n. 157  sono stati trasposti, con talune modifiche ed integrazioni, nel D.L. n. 137/2020 .

La legge di bilancio 2021 (L. n. 178/2020) ha poi prorogato di alcune misure emergenziali al 30 giugno 2021, in ragione dell'estensione a tale data del quadro europeo temporaneo sugli aiuti di Stato "Temporary Framework for State aid measures to support the economy in the current COVID-19 outbreak", adottato dalla Commissione UE per consentire agli Stati membri di sostenere il tessuto produttivo nel contesto della pandemia di COVID-19.

Il cd. "Temporary Framework" opera in deroga a quanto consentito dalla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato (si rinvia, sul punto, all'apposito tema dell'attività parlamentare).

Tra le forme di sostegno alle imprese adottate, particolare rilievo assumono le misure per la liquidità, quelle per la patrimonializzazione e i contributi a fondo perduto a favore dei soggetti che hanno subito riduzioni del fatturato.

Con riguardo alle risorse stanziate dai decreti-legge emanati per far fronte all'emergenza epidemiologica da COVID-19, si rinvia elementi informativi resi dal MEF e depositati in apposita documentazione presso la V° Commissione Bilancio della Camera in data 27 novembre 2020.

Si rinvia inoltre al tema dell'attività parlamentare sulle iniziative per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e alle Faq del Mef.

Per la risposta delle istituzioni dell'Unione europea all'epidemia di coronavirus, con particolare riferimento alle misure finalizzate a controbilanciare gli effetti socio-economici della crisi ed alla gestione delle frontiere esterne, si rinvia alla pagina istituzionale della Commissione UE, al tema sul Consiglio europeo straordinario del 17-18 luglio 2020 e alla Nota su Atti UE  n.  44/20 "L'epidemia COVID-19 e l'Unione europea" (aggiornata al 22 gennaio 2021) del Servizio Studi del Senato.

Per una panoramica degli interventi legati all'emergenza adottati nel settore bancario si veda l'apposita sezione del sito della Banca d'Italia.

 
Politica economica e finanza pubblica
Il decreto Ristori (D.L. n. 137 del 2020)

Il decreto-legge n. 137 del 2020 (A.C. 2828) reca un complesso di disposizioni volte principalmente a sostenere i settori economici più colpiti dall'aggravamento dall'emergenza sanitaria da COVID-19 (in particolare, con riferimento alla cd. seconda ondata), e in relazione ai provvedimenti restrittivi sia delle attività produttive, sia degli spostamenti delle persone sul territorio nazionale.

Si rileva, al riguardo, che nel corso dell'esame del provvedimento al Senato è stata disposta l'abrogazione dei successivi decreti-legge nn. 149, 154 e 157 (c.d. Ristori bis, ter e quater, aventi le medesime finalità), al contempo disponendo che rimangano validi gli atti e i provvedimenti adottati e siano fatti salvi gli effetti e i rapporti giuridici dispiegatisi in tempo di loro vigenza.

Contestualmente, le modifiche apportate al Senato recano puntuali disposizioni aggiuntive o modificative al corpo del decreto-legge n. 137, onde trasporre in esso e mantenere nell'ordinamento le corrispondenti disposizioni dei tre decreti-legge di cui si propone l'abrogazione.

Di seguito si dà conto dei principali interventi contenuti nel provvedimento che, come anticipato, incorpora le disposizioni degli altri decreti Ristori e contiene anche interventi ulteriori rispetto ai decreti-legge non convertiti.

I dossier di documentazione sul decreto-legge sono consultabili di seguito:

Volume I - Articoli da 1 a 17-bis

Volume II - Articoli da 18 a 35

Di seguito è consultabile un dossier che illustra gli effetti complessivi del decreto-legge sui saldi di finanza pubblica, i principali interventi previsti dal provvedimento e come i diversi decreti "ristori" abbiano influito sulla revisione delle stime tendenziali di indebitamento netto per il 2020.

Revisione delle stime tendenziali di indebitamento per il 2020 ed effetti sui saldi

Un ulteriore dossier, consultabile di  seguito, contiene infine la verifica delle quantificazioni relative agli effetti finanziari ascritti alle diverse disposizioni del decreto legge.

 
 
ultimi dossier
 
-