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Difesa e Sicurezza

Nel corso degli ultimi decenni sono state approvate in Italia alcune fondamentali ed innovative riforme nel campo della Difesa che sono da porre in relazione ad altrettanto significati mutamenti intervenuti nello scenario geo-politico mondiale, con particolare riferimento al bacino del Mediterraneo e tali da imporre una revisione significativa dell'organizzazione e della vita delle Forze armate dei Paesi Europei e della NATO, tra cui il nostro.

Nell'ottica di realizzare una maggiore integrazione tra le diverse Forze armate nel 1997 è stata approvata la legge per la riforma dei vertici militari (). Nel 1999, la legge 380 ha segnato l'ingresso del personale femminile nelle forze armate, mentre nel 2000 l'Arma dei Carabinieri è stata elevata a rango di  quarta Forza Armata.

A sua volta la   ha determinato uno spartiacque nella storia delle forze armate della Repubblica, disponendo  la graduale sostituzione, al termine di un periodo transitorio, dei militari in servizio obbligatorio di leva con volontari di truppa e personale civile del Ministero della difesa, e la progressiva riduzione dell'organico complessivo delle Forze armate a 190.000 unità.

 La dello strumento militare prevista dalla legge sulla professionalizzazione delle forze armate è stata ulteriormente rafforzata a partire dal 2012  con l'approvazione della legge delega n. 244 (c.d. "Legge Di  Paola") e con i successivi decreti legislativi delegati che hanno definito la portata dell'intervento legislativo volto a conseguire, in un arco temporale definito, uno strumento militare di dimensioni più contenute ma maggiormente efficiente e integrato nel contesto dell'unione europea e della Nato. In linea con tale processo di revisione si ricordano  i diversi provvedimenti di , adottati nel corso degli ultimi anni che hanno inciso sul reclutamento, l'avanzamento, la formazione , i compiti, le responsabilità, il trattamento giuridico ed economico del personale militare.

Ulteriori filoni di interesse oggetto di attività parlamentare nel campo della Difesa sono riconducibili al , al  e alle condizioni del personale militare, con particolare riferimento a quello impegnato in

Si segnala, infine, l'attenzione della Commissione difesa nei confronti dell'evoluzione delle nuove minacce di tipo asimmetrico, con particolare riferimento alla difesa cibernetica.

Sul fronte internazionale continua la a numerose missioni fuori dei confini nazionale, in ottemperanza di impegni assunti in ambito internazionale, europeo e bilaterale. A tal proposito particolarmente significativo è stato il varo, nel 2015 della c.d. "" che ha definito, per la prima volta nel nostro ordinamento giuridico ed  in maniera organica e permanente, i diversi aspetti giuridici, economici e procedurali che regolano la partecipazione del nostro Paese alle missioni internazionali.

Nell'ambito degli interventi per la sicurezza nazionale e la tutela dell'ordine pubblico, anche alla luce delle nuove minacce su scala globale e delle misure adottate per il contrasto al internazionale, si è intervenuti, negli ultimi anni, nell'ambito delle manovre annuali di bilancio per dotare il comparto sicurezza delle risorse, umane e strumentali, necessarie per assicurare lo svolgimento delle relative funzioni. In particolare, sono state autorizzate assunzioni straordinarie nelle Forze di polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia Penitenziaria) ed incrementato il fondo finalizzato all'adozione dei provvedimenti normativi in materia di riordino dei ruoli del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate.

In tale quadro, nel corso delle ultime legislature sono state adottate diverse misure, a partire dalla  n. 124/2015 e dalla delega ivi prevista, volte alla ed alla .  Il riordino dei ruoli ha fatto seguito, in particolare, al , con cui è stato disposto, tra l'altro, l nell'ambito delle altre Forze di Polizia con particolare riguardo all'Arma dei Carabinieri. Con il , è stata inoltre data attuazione alla delega prevista dall'art. 1 della legge di conversione del decreto-legge n. 113 del 2018 per l'adozione di misure legislative integrative e correttive del riordino dei ruoli delle Forze di polizia, tenuto conto delle risorse presenti nel fondo di cui all'articolo 35 del medesimo decreto-legge, di cui sono stati disposti, successivamente, ulteriori rifinanziamenti.

Negli ultimi anni è stata inoltre rafforzata  la cornice normativa per la sicurezza cibernetica e la protezione delle infrastrutture critiche materiali ed immateriali, considerata la necessità di sviluppare, in tempi brevi, idonei e sempre più stringenti meccanismi di tutela garantendo altresì infrastrutture cloud sicure e centri dati con elevati standard di qualità nella direzione di una crescente interoperabilità e condivisione delle informazioni. In tale quadro, dapprima il decreto legislativo n. 65 del 2018 di attuazione della direttiva UE c.d. NIS e, successivamente, il  e i relativi provvedimenti attuativi hanno portato alla definizione del perimetro di sicurezza nazionale dettando misure volte ad assicurare livelli elevati di sicurezza delle reti e dei sistemi informatici garantendo i necessari standard di sicurezza per la minimizzazione dei rischi. Da ultimo, il decreto-legge n. 82 del 2021 - quale prima attuazione delle misure previste dal PNRR - ha delineato la nuova architettura nazionale cibernetica prevedendo, in particolare, l'istituzione dell'Agenzia per la cibersicurezza nazionale e nuovi meccansimi di gestione delle crisi che coinvolgono aspetti di cibersicurezza. 

Infine, sotto altro profilo, il tema della anche attraverso l'impiego di militari per la tutela dell'ordine pubblico, ha costituito un altro filone di intervento degli ultimi anni: con misure finalizzate alla sicurezza urbana e alla disciplina dei reati correlati sono intervenuti - in particolare - il decreto-legge n. 113 del 2018 (c.d. decreto sicurezza ed immigrazione) e le successive modifiche. I precedenti adottati e alcuni indirizzi programmatici sulla materia sono illustrati nella approvata dalla Commissione parlamentare di inchiesta che ha operato alla Camera dei deputati nella XVII legislatura.

 
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