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Cittadinanza e immigrazione

La gestione dei flussi migratori è stato uno dei temi centrali sia a livello di Unione europea sia a livello nazionale ed internazionale degli ultimi anni. Le linee programmatiche della legislatura in corso in materia di sicurezza ed immigrazione sono state illustrate dal Ministro dell'interno, Matteo Salvini, nel corso dell'audizione svolta presso le Commissioni riunite Affari costituzionali della Camera e del Senato nelle sedute del 25 luglio 2018.

Negli ultimi anni in Italia le misure normative adottate hanno riguardato i diversi profili del fenomeno a partire dalle procedure di concessione della protezione internazionale così da rendere più celeri le fasi di esame delle domande e da assicurare le garanzie nella fase istruttoria previste nell'ambito del Sistema europeo di asilo. Per tali finalità sono state, in particolare, aumentate le risorse destinate alle diverse fasi, rafforzata la struttura delle commissioni territoriali ed incrementato il relativo personale. E' stato, al contempo, definito un corpus normativo unitario delle norme sull'accoglienza di chi chiede protezione internazionale e delle procedure per il riconoscimento e la revoca di tale status ed approvata una disciplina legislativa unitaria dedicata ai minori stranieri non accompagnati.

E' inoltre in corso l'attività di cooperazione internazionale con i Paesi di origine ed è stato elaborato un Codice di condotta per le ONG impegnate nelle operazioni di salvataggio dei migranti in mare.

Dal 1° febbraio 2018 è iniziata, con la collaborazione di Frontex, organismo istituito in ambito UE per il controllo delle frontiere, l'operazione Themis, che ha un mandato più ampio rispetto alla precedente operazione Triton nella ricerca e del soccorso dei migranti in mare.

Nell'ambito delle misure previste dall'Agenda europea sulla migrazione, presentata nel maggio 2015 in sede UE, è stato in particolare previsto un rafforzamento del coinvolgimento delle principali agenzie europee, a partire da Frontex, anche nell'ambito dei centri impegnati nell'identificazione e nella registrazione. Sul piano degli impegni è stata altresì prevista la definizione di programmi di ricollocazione in tutti gli Stati membri di parte dei richiedenti asilo sbarcati sulle coste italiane e greche.

Parallelamente, il sistema di gestione dell'accoglienza dei migranti è stato finalizzato al principio di leale collaborazione tra enti territoriali ed alla centralità dello SPRAR, la rete degli enti locali che realizza progetti di "accoglienza integrata" sul territorio.

Anche alla luce degli impegni assunti a livello europeo, sono stati attivati sul territorio diversi hotspot che provvedono all'identificazione dei migranti con la collaborazione di funzionari di Easo, Frontex ed Europol. Con le misure di urgenza adottate nel 2017 sono state introdotte nuove disposizioni in materia di identificazione degli stranieri soccorsi in mare e potenziata la rete dei centri di permanenza per i rimpatri (CPR), strutture a capienza limitata da dislocare su tutto il territorio nazionale. Per quanto attiene al contrasto all'immigrazione irregolare, è stato disposto lo stanziamento di risorse destinate alla realizzazione dei CPR ed alle espulsioni degli stranieri irregolari.

Alla Camera dei deputati ha altresì operato - per la prima volta nella XVII legislatura - una Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di trattenimento dei migranti nei centri di accoglienza. La Commissione ha approvato una relazione conclusiva, che ripercorre le diverse fasi dell'accoglienza (primissima, prima e seconda accoglienza) con un focus sui profili problematici delle procedure e della relativa attuazione.

E' stata inoltre istituita con legge la Giornata nazionale della memoria delle vittime dell'immigrazione per ricordare, il 3 ottobre di ogni anno, le gravi perdite di vite umane.

Tema centrale delle ultime legislature è stato altresì quello delle proposte di modifica del procedimento per l'acquisto della cittadinanza, a partire dalla possibilità di estendere – sul modello di altri Paesi UE - i casi di acquisizione della cittadinanza per nascita (ius soli) e di agevolare l'accesso alla cittadinanza ai minori che hanno compiuto gli studi in Italia (ius culturae).

Sono inoltre state definite, anche nell'ambito della fase discendente di attuazione delle norme dell'Unione europea, misure per la tutela dei diritti e il lavoro, in particolare a carattere stagionale, dei cittadini extra UE, quali il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari alle vittime straniere di atti di violenza in ambito domestico, per la prevenzione e la repressione della tratta degli esseri umani, per la semplificazione dei procedimenti e per i lavoratori stagionali di Paesi terzi. E' al contempo proseguita la programmazione annuale, con il cosiddetto ‘decreto-flussi'.

 
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