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Cittadinanza e immigrazione

La gestione dei flussi migratori è stato uno dei temi centrali sia a livello di Unione europea sia a livello nazionale ed internazionale degli ultimi anni. 

Nella prima parte della XVIII legislatura il Governo ha adottato due provvedimenti d'urgenza in materia di immigrazione e sicurezza. Dapprima il decreto-legge n. 113 del 2018, con cui è stato sostituito l'istituto del permesso di soggiorno per motivi umanitari con il rilascio di permessi di soggiorno "speciali" in caso di condizioni di salute di eccezionale gravità, situazioni contingenti di calamità naturale nel Paese di origine, atti di particolare valore civile. Sono state previste disposizioni volte a velocizzare l'esame delle domande di protezione internazionale, quali l'introduzione di una procedura accelerata in caso il richiedente sia sottoposto a procedimento penale o condannato per gravi reati e la possibilità di definire  un elenco di Paesi di origine sicuri. Modifiche sono apportate al sistema di accoglienza dei migranti, prevedendo, tra l'altro, che il sistema di "seconda accoglienza", a cura degli enti locali, (SPRAR ora Siproimi) sia riservato esclusivamente ai titolari di protezione internazionale e ai minori stranieri non accompagnati e non anche, come in precedenza, anche ai richiedenti asilo. Alcune misure sono state finalizzate al contrasto dell'immigrazione clandestina, tra cui il prolungamento del periodo massimo di trattenimento degli stranieri nei Centri di permanenza per i rimpatri (CPR) e l'estensione dell'efficacia del divieto di reingresso dello straniero espulso in tutta l'area Schenghen. E' stata inoltre prevista la revoca della cittadinanza (acquisita per matrimonio o naturalizzazione ovvero concessa allo straniero nato e residente in Italia fino alla maggiore età) in caso di condanna definitiva per reati di terrorismo ed eversione.

Successivamente, il decreto-legge n. 53 del 2019 ha previsto la possibilità di limitare o vietare l'ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale per motivi di ordine e sicurezza pubblica ovvero quando si concretizzino le condizioni previste dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del Mare di Montego Bay limitatamente alle violazioni delle leggi di immigrazione vigenti. E' altresì istituito, presso il Ministero degli affari esteri, un fondo per le politiche di rimpatrio volto a sostenere iniziative di cooperazione o intese bilaterali per la riammissione degli stranieri irregolari presenti nel territorio nazionale e provenienti da Paesi extra-UE.

Nella fase centrale della XVIII legislatura sono in corso di esame parlamentare alcune proposte di legge che affrontano il tema della cittadinanza. La discussione è incentrata in particolare sulle proposte di modifica del procedimento per l'acquisto della cittadinanza  con riguardo alla possibilità di valorizzare l'accesso alla cittadinanza ai minori che svolgono gli studi in Italia (ius culturae),  modello di altri Paesi UE . Sono altresì all'esame parlamentare le misure previste dalla proposta di legge C. 13 di iniziativa popolare, che prevede  nuove norme per la promozione del regolare soggiorno e dell'inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari.

Parallelamente, negli ultimi anni il Parlamento ha approvato misure normative sulle procedure di concessione della protezione internazionale al fine di rendere più celeri le fasi di esame delle domande e da assicurare le garanzie nella fase istruttoria previste nell'ambito del Sistema europeo di asilo. Per tali finalità sono state, in particolare, aumentate le risorse destinate alle diverse fasi, rafforzata la struttura delle commissioni territoriali ed incrementato il relativo personale. E' stato, al contempo, definito un corpus normativo unitario delle norme sull'accoglienza di chi chiede protezione internazionale e delle procedure per il riconoscimento e la revoca di tale status (d. lgs. 142/2015 di attuazione delle direttive UE 32/2013 e 33/2013) ed è stata approvata una disciplina legislativa unitaria dedicata ai minori stranieri non accompagnati, con la legge n. 47/2017.

E' proseguita inoltre l'attività di cooperazione internazionale con i Paesi di origine ed è stato elaborato, nel 2016, un Codice di condotta per le ONG impegnate nelle operazioni di salvataggio dei migranti in mare.

Anche alla luce degli impegni assunti a livello europeo, negli ultimi anni sono stati attivati sul territorio diversi hotspot che provvedono all'identificazione dei migranti con la collaborazione di funzionari di Easo, Frontex ed Europol. In precedenza, con le misure di urgenza adottate nel 2017 erano state introdotte nuove disposizioni in materia di identificazione degli stranieri soccorsi in mare e potenziata la rete dei centri di permanenza per i rimpatri, strutture a capienza limitata da dislocare su tutto il territorio nazionale. 

Alla Camera dei deputati ha altresì operato - nella XVII legislatura - una Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di trattenimento dei migranti nei centri di accoglienza. La Commissione ha approvato una relazione conclusiva, con cui ha ripercorso le diverse fasi dell'accoglienza (primissima, prima e seconda accoglienza) con un focus sui profili problematici delle procedure e della relativa attuazione.

E' stata inoltre istituita con legge la Giornata nazionale della memoria delle vittime dell'immigrazione per ricordare, il 3 ottobre di ogni anno, le gravi perdite di vite umane.

Sono state infine definite, nell'ambito della fase discendente di attuazione delle norme dell'Unione europea, misure per la tutela dei diritti e il lavoro, in particolare a carattere stagionale, dei cittadini extra UE, quali il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari alle vittime straniere di atti di violenza in ambito domestico, per la prevenzione e la repressione della tratta degli esseri umani, per la semplificazione dei procedimenti e per i lavoratori stagionali di Paesi terzi

 
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