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Informazione e Comunicazioni

Nel settore delle comunicazioni è stata introdotta un'articolata disciplina con riguardo alla riorganizzazione delle frequenze in ragione dell'assegnazione per la rete 5G della banda 700 Mhz e della relativa necessità di riorganizzare integralmente le frequenze destinate alla radiotelevisione. In tale ambito è stata altresì svolta dalla IX Commissione una indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie nelle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5g e alla gestione dei big data. 

Per quanto riguarda le nuove tecnologie, con il decreto-legge n. 135 del 2018 sono state introdotte nel nostro ordinamento le definizioni di blockchain e smart contract e la legge di bilancio 2019 ha istituito un Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificialeBlockchain e Internet of Things.

Diversi interventi hanno riguardato infine la sicurezza cibernetica con particolare riguardo ai dispositivi necessari per la realizzazione della rete 5G.

Sono state inoltre introdotte, con i decreti-legge n.18 del 2020, n. 76 del 2020 e  n.183 del 2020 diverse misure di semplificazione per la realizzazione delle infrastrutture di rete fissa a banda ultralarga e di rete mobile 5G.

Nel settore postale è stato esaminato dalla IX Commissione lo  sul quale la Commissione stessa ha reso il  il 13 novembre 2019.

A seguito dell'emergenza da Coronavirus (COVID-19), sono stati adottati diversi interventi per fronteggiare le conseguenze nell'ambito del settore editoriale. In particolare, sono state ampliate le agevolazioni fiscali per la vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici (c.d. tax credit edicole, introdotto dal 2019 e da ultimo esteso fino al 2022), sono state modificate le regole di accesso al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari su quotidiani e periodici (previsto dal 2018 e stabilizzato dal 2019), sono state previste semplificazioni per l'accesso ai contributi diretti e per i pagamenti da parte delle imprese editoriali, e sono stati introdotti crediti di imposta per l'acquisto della carta e dei servizi digitali e contributi per gli edicolanti.

Più in generale, nella legislatura in corso è stata prevista una progressiva riduzione, fino all'abolizione, dei contributi diretti a favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici, nonché l'abolizione dei contributi diretti alle imprese radiofoniche private che abbiano svolto attività di informazione di interesse generale. I termini di tale processo, però, sono stati poi più volte differiti, nelle more di una revisione organica della normativa di settore.

E' stata, altresì, prevista, a valere sul Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione - al quale affluiscono, ormai in forma stabile, risorse provenienti dalle entrate versate a titolo di canone RAI – la concessione di contributi a favore delle scuole e di alcune categorie di studenti, per l'acquisto di abbonamenti a quotidiani, periodici e riviste scientifiche e di settore, nonché di incentivi a sostegno delle imprese editrici di nuova costituzione, al fine di favorire la realizzazione di progetti innovativi.

Con riguardo al servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, dal 2021 è stato previsto un nuovo meccanismo di assegnazione delle risorse provenienti dal versamento del canone di abbonamento alla radiotelevisione, in particolare disponendo che alla RAI spettano tutti i relativi introiti, ad eccezione delle somme destinate con legge a specifiche finalità.

Inoltre, dal 2019  è stato definitivamente fissato l'importo dovuto per il canone di abbonamento alle radioaudizioni e dal 2020 è stata innalzata la soglia reddituale prevista ai fini dell'esenzione dal pagamento dello stesso da parte di soggetti di età pari o superiore a 75 anni.

Recentemente, peraltro, a seguito dell'emergenza sanitaria da Coronavirus (COVID-19), sono state disposte sospensioni temporanee dei termini di pagamento del canone per uso privato e del canone speciale.

 
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