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Informazione e Comunicazioni

Nell'audizione programmatica davanti alla VII Commissione della Camera del 26 luglio 2018, il Sottosegretario di Stato con delega in materia di editoria ha preannunciato un organico intervento sul sistema di sostegno pubblico diretto e indiretto all'editoria. Infatti, pur riconoscendo che gli ultimi interventi normativi in materia – fino alla L. 198/2016 - hanno perseguito l'obiettivo di maggiore trasparenza e di maggiore rigidità nei requisiti, perdurano alcune anomalie, ad esempio in termini di asimmetrie concorrenziali fra quotidiani nazionali. Inoltre, non rappresentano un efficace strumento per traghettare il sistema della carta stampata verso i nuovi orizzonti dell'informazione digitalizzata e condivisa.

In particolare, l'intervento organico cercherà di tener conto del network costituito dalle piccole realtà editoriali, senza tuttavia sottrarle all'esigenza di assecondare l'innovazione. Inoltre, si cercherà di favorire le attività editoriali che ottemperano a particolari obblighi di trasparenza quanto ai loro collegamenti verso settori industriali estranei a quello dell'informazione pura. In tal senso, un primo obiettivo potrebbe essere quello di introdurre, per le testate registrate, l'obbligo di indicare con chiarezza l'assetto proprietario completo.

Ha, inoltre, ricordato tutte le forme di sostegno indiretto, che afferiscono alla competenza di diversi Ministeri, creando una certa difficoltà a reperire informazioni certe su quanto incidono i contributi pubblici, per ciascun prodotto editoriale. Occorre, dunque, pensare ad una riorganizzazione che consenta la centralizzazione della loro gestione.

Ancora, ha anticipato l'intenzione di proporre alle Commissioni parlamentari una riflessione sul trasferimento del contributo dall'editore al sistema editoria nel suo complesso, innescando un meccanismo che produca cultura dell'informazione di qualità. Occorrerà anche rivedere il sistema dei tetti della raccolta pubblicitaria e intervenire sulla trasparenza degli inserzionisti. Inoltre, occorre valorizzare la rete degli edicolanti, trasformando le edicole in luoghi di primo accesso dei cittadini a servizi della pubblica amministrazione e coinvolgendole, insieme con le scuole, in processi di formazione delle nuove generazioni al valore di una informazione di qualità.

Si è, poi, soffermato sulle gare svolte nel 2017 per l'acquisto dei servizi di informazione, da parte delle agenzie di stampa, per le amministrazioni statali, evidenziando che si è cercato di contemperare l'esigenza di rispetto della normativa sugli appalti-  che non consentiva più di ricorrere alle procedure negoziate, richiedendo, invece, procedure competitive – con un ragionevole grado di pluralismo. Pertanto, le gare sono state strutturate su 15 lotti.

Con riferimento ai giornalisti, ha evidenziato che occorre valutare gli effetti dell'autoriforma in corso di esame in seno all'Ordine, prima di intraprendere iniziative. In ogni caso, saranno sostenute le iniziative volte a superare il precariato nel giornalismo, a tutelare le fonti, a tutelare il giornalista dalle cause per diffamazione di carattere intimidatorio.

Nell'audizione programmatica davanti alla IX Commissione della Camera del 26 luglio 2018, il Ministro dello sviluppo economico ha sottolineato la centralità degli investimenti in innovazione e tecnologia, in primo luogo sotto il profilo infrastrutturale. 

Sono infatti assegnate infatti significative risorse europee per lo sviluppo del digitale: oltre 9 miliardi di euro  destinati a cinque settori di intervento: supercomputer, intelligenza artificiale, cybersicurezza, competenze digitali, diffusione delle tecnologie digitali).

In particolare il Ministro si è concentrato sull'esigenza di programmare in termini organici lo sviluppo della digitalizzazione anche attraverso apposite strategie nazionali dando conto dell'assunzione di iniziative dirette alla costituzione di gruppi di lavoro per la realizzazione di una strategia nazionale per lo sviluppo della tecnologia blockchain e di una strategia nazionale per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.

Allo stesso modo il Ministro ha confermato gli obiettivi per la realizzazione della strategia nazionale per la banda ultralarga (prevedendo di utilizzare le risorse già stanziate per stimolare la domanda di servizi digitali) e annunciato il rafforzamento del nuovo catasto delle infrastrutture (SINFI).

Il Ministro ha inoltre segnalato l'importanza dello sviluppo delle reti 5G, rispetto alle quali è stata da ultimo bandita la gara per l'attribuzione delle frequenze individuate a livello europeo come bande pioniere per il 5G.

Tale questione si intreccia peraltro con la riorganizzazione delle frequenze del servizio televisivo, rispetto alla quale il Ministro ha annunciato l'istituzione di un tavolo di coordinamento tra tutti i soggetti interessati per assicurare sia il conseguimento degli obiettivi di bilancio sia il contemperamento delle diverse esigenze precisando inoltre che in tempi brevi verrà pubblicata la road map nazionale per la transizione verso il 5G rispettando il termine del 2022 per il completamento del processo.

Il Ministro ha altresì anticipato una più generale intenzione di effettuare una "spectrum review" per consentire un utilizzo più efficiente delle frequenze e possibili benefici economici dall'eventuale messa a gara di ulteriori bande nonché il rilancio del progetto Wi-Fi Italia.

Con riferimento alla RAI il Ministro ha sottolineato la centralità della concessionaria del servizio pubblico nella digitalizzazione del Paese anche alla luce della trasformazione del mercato televisivo. E' stata anche annunciata l'istituzione delle commissioni paritetiche e dei comitati MISE-RAIal fine di garantire l'attuazione degli obblighi previsti dal contratto di servizio.

Con riferimento alle emittenti televisive e radiofoniche locali il Ministro ha segnalato l'intenzione di accelerare l'erogazione dei contributi a beneficio di tali realtà editoriali favorendo anche la digitalizzazione dell'offerta, tenendo conto dell'importanza del servizio reso dalle radio e dalle televisioni locali.

Con riguardo infine al settore postale è proseguito il processo di liberalizzazione del servizio ed è stata data attuazione alle modalità per l'affidamento dei servizi di notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari e degli accertamenti relativi a violazioni del codice della strada a soggetti diversi da Poste italiane.

 
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