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Sviluppo economico e politiche energetiche

Nel corso dell'attuale legislatura, sono state rifinanziate e riformate alcune misure ascrivibili al cd. Piano Nazionale Industria 4.0, programma di interventi di sostegno all'innovazione tecnologica del tessuto imprenditoriale italiano, già adottato nella precedente legislatura.

Sono state riformate le tipologie di incentivi fiscali "Industria 4.0". Tra le misure rifinanziate e potenziate, la cd. "Nuova Sabatini" ed il "Fondo di garanzia PMI".

Il Fondo svolge un ruolo essenziale di supporto alla liquidità delle imprese, soprattutto nella situazione di recessione economica determinata dalla pandemia da coronavirus. Le misure di sostegno alla produzione sono state recentemente potenziate, soprattutto per ciò che attiene al sostegno al credito (D.L. 23/2020), proprio per far fronte agli effetti economico-finanziari dell'epidemia da COVID. Molti interventi hanno un'efficacia limitata al 31 dicembre 2020, in base a quanto consentito dal Temporary Framework to support the economy in the context of the coronavirus outbreak.

Al fine di tutelare le attività produttive sul territorio nazionale e l'occupazione, è stata modificata la disciplina sui limiti alla delocalizzazione delle imprese; sono state introdotte norme volte a preservare i marchi storici nazionali e ad agevolare l'attrazione degli investimenti in Italia; è stata rafforzata la disciplina della golden power; sono state introdotte misure a sostegno all'internazionalizzazione delle imprese italiane, anche attraverso la riforma della garanzia dello Stato sugli impegni assicurativi assunti da SACE.

Tra le misure di sostegno all'internazionalizzazione delle imprese nazionali, si segnala il rifinanziamento del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy. Talune misure sono poi specificamente rivolte alla protezione dei prodotti italiani dal fenomeno della contraffazione sui mercati esteri (D.L. n. 34/2019).

Quanto agli interventi normativi in materia di ricerca e sviluppo, sono state precisate le modalità di ricognizione - da parte di Cassa depositi e prestiti - delle risorse non utilizzate del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI) da destinare alle finalità di R&S perseguite dal Fondo per la crescita sostenibile e sono state introdotte agevolazioni per progetti di R&S finalizzati alla riconversione dei processi produttivi nell'ambito dell'economia circolare (D.L. n. 34/2019); nell'ambito della riforma degli incentivi fiscali delle misure "Industria 4.0", è stato introdotto il nuovo credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative (Legge di bilancio 2020).

Il decreto-legge n. 34/2020, adottato nel contesto dell'emergenza COVID-19, prevede vari interventi normativi in materia di R&S. Si segnala, in particolare, l'istituzione del "Fondo per il trasferimento tecnologico", con una dotazione di 500 milioni di euro per il 2020, finalizzato alla promozione di iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all'utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese operanti sul territorio nazionale, con particolare riferimento alle start-up innovative e alle PMI innovative.

Sono state introdotte semplificazioni alla disciplina delle Start-up innovative e delle PMI innovative (D.L. n. 135/2018).

Con il D.L. n. 34/2020 sono stati istituiti e rafforzati alcuni interventi di sostegno finanziario a favore di PMI non quotate in borsa, in fase di costituzione e ad alto potenziale di sviluppo, per far fronte alle difficoltà economico finanziarie conseguenti all'emergenza epidemiologica da coronavirus. Si evidenzia, in particolare, il Fondo di sostegno al venture capital di cui alla legge di bilancio 2019 (L. n. 145/2018).

Ha altresì ricevuto un potenziamento la disciplina dei mutui a tasso zero per l'auto imprenditorialità giovanile e femminile (D.L. n. 34/2019, cd. "D.L. crescita").

Inoltre, sono state rifinanziate, con le Leggi di bilancio, le agevolazioni alle imprese nelle aree di crisi industriale complessa e non complessa, e riformate le modalità di attribuzione dei relativi benefici concedibili (D.L. n. 34/2019, cd. "D.L. crescita").

Anche la disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi è stata oggetto di taluni interventi, di carattere speciale, essendo nella gran parte rivolti alla gestione commissariale straordinaria del Gruppo ILVA e ALITALIA e alla cessione dei complessi aziendali.

Quanto alle misure di sostegno all'imprenditoria delle aree meridionali, con la legge di Bilancio 2019 (legge n. 145 del 2018) si è ampliata la platea dei potenziali beneficiari della misura "Resto al Sud", disponendosi la fruibilità della stessa misura anche ai comuni delle regioni Lazio, Marche e Umbria colpiti dal sisma del 2016 e 2017 (D.L. n. 123/2019).

Per ciò che concerne le politiche energetiche, l'Italia continua a presentare valori di intensità energetica primaria inferiori sia alla media dei paesi dell'Unione Europea che a quelli appartenenti all'area Euro.

Nel corso dell'attuale legislatura, sono state adottate misure volte a proseguire ed implementare gli obiettivi raggiunti: le misure sull'efficienza energetica nel patrimonio edilizio, il cosiddetto ecobonus, sono state da ultimo prorogate per l'anno 2020, con la legge di bilancio (Legge n. 160/2019), nonché ulteriormente potenziate nel D.L. n. 34/2020.

Al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi UE 2030 in materia di energia e clima, contenuti nel cd. Clean energy package, l'Italia, in attuazione di quanto disposto dal Regolamento europeo sulla governance dell'energia (Regolamento UE n. 2018/1999) ha inviato alla Commissione il Piano nazionale integrato per l'energia e clima - PNIEC per gli anni 2021-2030.

Con il Decreto legislativo n. 48/2020 è stata recepita nell'ordinamento nazionale la Direttiva (UE) 2018/844 sulla prestazione energetica nell'edilizia (Direttiva EPBD-Energy Performance of Buildings Directive).

Con il cosiddetto capacity market (decreto ministeriale 28 giugno 2019) il legislatore ha poi inteso garantire la sicurezza del sistema e l'approvvigionamento di energia elettrica, attraverso la previsione di una remunerazione accessoria per quei fornitori di capacità elettrica che si impegnano a mantenerla e a metterla, in caso di necessità, a disposizione del sistema.

Inoltre, per ciò che attiene alla prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi, il D.L. n. 135/2018, cd. "Decreto semplificazioni", ha previsto l'adozione di un Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI), volto ad offrire un quadro definito di riferimento delle aree idonee allo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale. Il legislatore è anche intervenuto con la Legge di bilancio 2020 sulla disciplina delle esenzioni dal pagamento delle royalties, al fine di limitarne la fruibilità.

Lo stesso D.L. n. 135/2018 ha poi apportato profonde modifiche alla disciplina delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, disponendo la regionalizzazione della proprietà delle opere idroelettriche alla scadenza delle concessioni e nei casi di decadenza o rinuncia alle stesse.

 
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