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Sviluppo economico e politiche energetiche

Nel corso dell'attuale legislatura, sono state rifinanziate e riformate alcune misure ascrivibili al cd. Piano Nazionale Industria 4.0, programma di interventi di sostegno all'innovazione tecnologica del tessuto imprenditoriale italiano, già adottato nella precedente legislatura. Tra le misure rifinanziate e potenziate, la cd. "Nuova Sabatini" ed il "Fondo di garanzia PMI". Rifinanziati anche i contratti di sviluppo. Sono state invece riformate dalla Legge di Bilancio 2020 (L. n. 160/2019) le tipologie di incentivi fiscali "Industria 4.0". Va osservato, sul punto, che le manovre finanziarie che si sono susseguite, nonché la decretazione d'urgenza, prevalentemente utilizzata per l'introduzione di misure di sostegno all'imprenditorialità, sono connotate dall'utilizzo prevalente di meccanismi fiscali agevolativi.

A sostegno dell'innovazione tecnologica e della ricerca finalizzata all'evoluzione dell'attività produttiva a basso impatto ambientale, sono state introdotte misure per le imprese e i centri di ricerca a sostegno di progetti di R&S finalizzati ad un uso più efficiente e sostenibile delle risorse nell'ambito dell'economia circolare (D.L. n. 34/2019 e Legge di Bilancio 2020). In questo contesto, sono state precisate modalità e tempistiche di ricognizione da parte di Cassa depositi e prestiti delle risorse non utilizzate del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), da destinare in quota parte ai progetti di ricerca e sviluppo finanziati a valere sul Fondo crescita sostenibile (D.L. n. 34/2019).

Sono state poi adottate misure volte ad introdurre limiti alla delocalizzazione delle imprese beneficiarie di aiuti agli investimenti produttivi e varie misure di sostegno all'internazionalizzazione delle imprese nazionali, con il rifinanziamento del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy.

Talune misure sono poi specificamente rivolte a alla protezione dei prodotti italiani dal fenomeno della contraffazione sui mercati esteri (D.L. n. 34/2019).

Ha altresì ricevuto un potenziamento la disciplina dei mutui a tasso zero per l'auto imprenditorialità giovanile e femminile (D.L. n. 34/2019, cd. "D.L. crescita").

Inoltre, sono state rifinanziate, con le Leggi di bilancio, le agevolazioni alle imprese nelle aree di crisi industriale complessa e non complessa, e riformate le modalità di attribuzione dei relativi benefici concedibili (D.L. n. 34/2019, cd. "D.L. crescita").

Anche la disciplina dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi è stata oggetto di taluni interventi, di carattere speciale, essendo nella gran parte rivolti alla gestione commissariale straordinaria del Gruppo ILVA e ALITALIA e alla cessione dei complessi aziendali.

ll D.L. n. 135/2018 ha poi introdotto disposizioni finalizzate alla semplificazione degli oneri amministrativi per le imprese, che hanno riguardato anche le startup e le PMI innovative.

Quanto alle misure di sostegno all'imprenditoria delle aree meridionali, con la legge di Bilancio 2019 (legge n. 145 del 2018)  si è ampliata la platea dei potenziali beneficiari della misura "Resto al Sud", disponendosi la fruibilità della stessa misura anche ai comuni delle regioni Lazio, Marche e Umbria colpiti dal sisma del 2016 e 2017 (D.L. n. 123/2019).

Per ciò che concerne, le politiche energetiche, esse si intersecano strettamente con quelle perseguite in ambito europeo. In proposito, va ricordato il pacchetto legislativo adottato dalle Istituzioni europee tra la fine del 2018 e la prima metà del 2019 - cd. Winter package o Clean energy package – che fissa il quadro regolatorio della governance dell'Unione per l'energia e il clima funzionale al raggiungimento dei nuovi obiettivi europei al 2030 in materia e ad un'economia a basse emissioni di carbonio entro il 2050. Il meccanismo di governance delineato in sede UE prevede che ciascuno Stato membro sia chiamato a contribuire al raggiungimento degli obiettivi comuni attraverso la fissazione di propri target 2030

A tale fine, sono preordinati i Piani nazionali integrati per l'energia e il clima - PNIEC, che coprono periodi di dieci anni a partire dal decennio 2021-2030.  Il Governo Italiano ha inviato il proprio PNIEC per gli anni 2021-2030 alle Istituzioni europee a gennaio scorso, a seguito di una interlocuzione intercorsa con le istituzioni nazionali ed europee ed una consultazione pubblica. Contestualmente, a livello legislativo interno, sono in corso di recepimento le Direttive europee del cd. Winter package. 

Inoltre, per ciò che attiene alla prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi, il D.L. n. 135/2018, cd. "Decreto semplificazioni", ha previsto l'adozione di un Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI), volto ad offrire un quadro definito di riferimento delle aree idonee allo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale.  Il legislatore è anche intervenuto con la Legge di bilancio 2020 sulla disciplina delle esenzioni dal pagamento delle royalties, al fine di limitarne la fruibilità.

Lo stesso  D.L. n. 135/2018 ha poi apportato profonde modifiche alla disciplina delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, disponendo la regionalizzazione della proprietà delle opere idroelettriche alla scadenza delle concessioni e nei casi di decadenza o rinuncia alle stesse. 

 
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