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E' stato emanato il  decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, contenente misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente, all'esame del Senato per la conversione in legge (A.S. 1698). Il provvedimento dispone un trattamento integrativo in favore di lavoratori, dipendenti e assimilati, appartenenti sia al comparto privato che pubblico, con reddito complessivo lordo non superiore a 28.000 euro; prevede inoltre un'ulteriore detrazione, parametrata al reddito e riconosciuta dalla medesima data,per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 40.000 euro. 

La legge di bilancio 2020 prevede la sterilizzazione completa delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette per l'anno 2020; istituisce un Fondo per la progressiva riduzione del carico fiscale sul lavoro e modifica la tassazione dei redditi personali rimodulando, tra l'altro le vigenti detrazioni IRPEF in base al reddito dei contribuenti; riforma le imposte locali (IMU e canoni) e la relativa riscossione; proroga al 2020 le detrazioni per interventi di efficienza energetica, di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, introducendo un nuovo bonus facciate, e inserisce misure in favore della crescita delle imprese, tra cui l'ACE e alcuni crediti d'imposta nell'ambito delle misure fiscali di sostegno del Piano industria 4.0.

Come anticipato, la legge di bilancio introduce una complessiva riforma dell'assetto dell'imposizione immobiliare locale, con l'unificazione delle due vigenti forme di prelievo (l'Imposta comunale sugli immobili, IMU e il Tributo per i servizi indivisibili – TASI) in un unico testo.

 

Sul sito del MEF-Dipartimento finanze è stato pubblicato il Rapporto-Gli Immobili in Italia circa la situazione patrimoniale e catastale degli immobili italiani e i loro utilizzi. Tra i dati presenti nello studio emerge che il gettito dell'IMU è stato pari nel 2018 a 18,7 miliardi e quello della TASI a 1,1 miliardi per un ammontare complessivo di 19,8 miliardi. Il gettito complessivo del 2018 risulta diminuito in misura significativa rispetto al 2012 (-4,9 miliardi di euro) per effetto delle numerose modifiche intervenute nella disciplina della tassazione immobiliare locale, mentre le imposte indirette sui trasferimenti e sulle locazioni sono cresciute gradualmente: nel 2016 erano pari a circa 10,8 miliardi di euro, nel 2017 ammontavano a 12,1 miliardi, nel2018 risultavano pari a 12,2 miliardi di euro.

ll decreto-legge n. 124 del 2019 (AS 1638), che costituisce –secondo quanto rilevato nella Nota di aggiornamento al DEF e nel Documento Programmatico di Bilancio – parte integrante della manovra finanziaria, contiene disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili. I primi quattro Capi del decreto-legge contengono norme di natura tributaria. Il Capo V contiene invece disposizioni eterogenee, emanate per esigenze indifferibili.

Consulta qui il dossier sull'A.C. 2220-A/R.

Il decreto contiene misure di contrasto all'evasione e alle frodi fiscali, con particolare riferimento alla filiera della distribuzione dei prodotti energetici, alla documentazione elettronica delle operazioni soggette a IVA, a forme di incentivo all'uso di strumenti di pagamento tracciabili e alla trasmissione telematica dei corrispettivi. Mira inoltre a contrastare fenomeni illegali nel settore dei giochi, attraverso l'istituzione del Registro unico degli operatori del gioco pubblico e il divieto agli operatori finanziari di trasferire somme di denaro ad operatori di gioco illegali che operano sul territorio nazionale. Sono inasprite le pene per i reati tributari e abbassate alcunesoglie di punibilità; si introduce inoltre, in caso di condanna, la confisca dei beni di cui il condannato abbia disponibilità per un valore sproporzionato al proprio reddito (c.d. confisca allargata). Viene modificata la disciplina della responsabilità amministrativa degli enti, per prevedere specifiche sanzioni amministrative quando il reato di dichiarazione fraudolenta è commesso a vantaggio di tali persone giuridiche.

Tra le numeose modifiche intervenute nel corso dell'esame parlamentare si segnala l'introduzione di una nuova disciplina dei Piani individuali di risparmio a lungo termine-PIR, che sostanzialmente recepisce l'A.C. 2128, all'esame della Commisione Finanze.

Si rinvia alla documentazione web per ulteriori informazioni.

Nel decreto-legge "crescita" (decreto-legge n. 34 del 2019) sono state introdotte misure fiscali volte a promuovere la crescita economica. Tra di esse si segnalano, in particolare: la tassazione agevolata per gli interventi di sostituzione di vecchi edifici; l'estensione delle detrazioni per gli interventi di rafforzamento antisismico realizzati mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici e le semplificazioni degli incentivi fiscali per interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico e la riapertura al 31 luglio 2019 di alcune misure di "pace fiscale", ossia la rottamazione-ter e il saldo e stralcio per contribuenti in difficoltà economica. In tale provvedimento è confluito anche il complesso di misure di semplificazione fiscale e di riduzione degli oneri amministrativi a carico dei contribuenti, di sostegno alle attività economiche e di contrasto all'evasione fiscale (leggi qui il dossier di documentazione) contenute nella proposta di legge A.C. 1074, già approvato dalla Camera. 

 

Sul sito del Dipartimento delle Finanze-MEF sono disponibili i dati delle entrate tributarie del periodo gennaio-dicembre 2018 e dei mesi da gennaio a ottobre 2019.

In sintesi si segnala che nell'anno 2018 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica sono pari a 463.296 milioni di euro con un aumento di 7.652 milioni di euro (+1,7%) rispetto all'anno precedente. Le imposte dirette ammontano a 247.631 milioni di euro, con una crescita tendenziale di 2.011 milioni di euro (+0,8%), mentre le imposte indirette ammontano a 215.665 milioni di eurocon una crescita tendenziale di 5.641 milioni di euro (+2,7%). Le entrate derivanti dai giochi si attestano, nel 2018, a 14.552 milioni di euro con una variazione positiva pari a 534 milioni di euro (+3,8%).

Nel periodo gennaio-ottobre 2019, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 359.830 milioni di euro, segnando un incremento di 5.432 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+1,5%). Le imposte dirette risultano pari a 193.011 milioni di euro, con un incremento di 2.964 milioni di euro (+1,6%) rispetto al medesimo periodo del 2018, mentre le imposte indirette, che ammontano a 166.819 milioni di euro, registrano una variazione positiva di 2.468 milioni di euro (+1,5%). 

Nei primi dieci mesi dell'anno, le entrate dai giochi ammontano a 12.863 milioni di euro (+7,0%).

Le entrate tributarie erariali derivanti dall'attività di accertamento e controllo si attestano a 9.845 milioni di euro (+1.406 milioni di euro, +16,7%) di cui: 5.283 milioni di euro (+26,2%) sono affluiti dalle imposte dirette e 4.562 milioni di euro (+7,3%) dalle imposte indirette.

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