area tematica
Fisco

Tra le più recenti direttrici della politica fiscale si segnalano gli interventi volti alla riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente, alla razionalizzazione del prelievo immobiliare locale e alla  sterilizzazione delle clausole di salvaguardia relative alle imposte indirette; è stato inoltre adottato, con la manovra 2020, un complesso di misure antifrode, antievasione e - più in generale - dirette a migliorare la compliance dei contribuenti.

Per far fronte all'emergenza Coronavirus,sono state adottate numerose misure a livello nazionale ed internazionale dirette a  prevenirne ed arginarne l'espansione, per la cui descrizione si rinvia al tema web Nell'ambito dei provvedimenti adottati, il decreto legge n. 9 (AC 2428) e il decreto legge n.18 del 2020 (AS 1766) hanno introdotto, tra l'altro,  numerose misure di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza.

Il  decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, contenente misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente (A.C. 2423) dispone un trattamento integrativo in favore di lavoratori, dipendenti e assimilati, appartenenti sia al comparto privato che pubblico, con reddito complessivo lordo non superiore a 28.000 euro; prevede inoltre un'ulteriore detrazione, parametrata al reddito e riconosciuta dalla medesima data,per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 40.000 euro. 

La  legge di bilancio 2020 prevede la sterilizzazione completa delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette per l'anno 2020; istituisce un Fondo per la progressiva riduzione del carico fiscale  sul lavoro e modifica la tassazione dei redditi personali rimodulando, tra l'altro, le vigenti detrazioni IRPEF in base al reddito dei contribuenti; riforma le imposte locali (IMU e canoni) e la relativa riscossione; proroga al 2020 le detrazioni per interventi di efficienza energetica, di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, introducendo un nuovo bonus facciate, e inserisce misure in favore della crescita delle imprese, tra cui l' ACE e alcuni crediti d'imposta nell'ambito delle misure fiscali di sostegno del Piano industria 4.0.

Come anticipato, la legge di bilancio introduce una complessiva riforma dell'assetto dell'imposizione immobiliare locale, con l'unificazione delle due vigenti forme di prelievo (l'Imposta comunale sugli immobili, IMU e il Tributo per i servizi indivisibili – TASI) in un unico testo.

 Sul sito del MEF-Dipartimento finanze è stato pubblicato il Rapporto-Gli Immobili in Italia circa la situazione patrimoniale e catastale degli immobili italiani e i loro utilizzi. Tra i dati presenti nello studio emerge che il gettito dell'IMU è stato pari nel 2018 a 18,7 miliardi e quello della TASI a 1,1 miliardi per un ammontare complessivo di 19,8 miliardi. Il gettito complessivo del 2018 risulta diminuito in misura significativa rispetto al 2012 (-4,9 miliardi di euro) per effetto delle numerose modifiche intervenute nella disciplina della tassazione immobiliare locale, mentre le imposte indirette sui trasferimenti e sulle locazioni sono cresciute gradualmente: nel 2016 erano pari a circa 10,8 miliardi di euro, nel 2017 ammontavano a 12,1 miliardi, nel2018 risultavano pari a 12,2 miliardi di euro.

ll decreto-legge n. 124 del 2019, che costituisce – secondo quanto rilevato nella Nota di aggiornamento al DEF e nel Documento Programmatico di Bilancio – parte integrante della manovra finanziaria, contiene disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili. I primi quattro Capi del decreto-legge contengono norme di natura tributaria. Il Capo V contiene invece disposizioni eterogenee, emanate per esigenze indifferibili. Consulta qui il dossier sull'A.C. 2220-A/R.

Il decreto contiene misure di contrasto all'evasione e alle frodi fiscali, con particolare riferimento alla filiera della distribuzione dei prodotti energetici, alla documentazione elettronica delle operazioni soggette a IVA, a forme di incentivo all'uso di strumenti di pagamento tracciabili e alla trasmissione telematica dei corrispettivi. Mira inoltre a contrastare fenomeni illegali nel settore dei giochi, attraverso l'istituzione del Registro unico degli operatori del gioco pubblico e il divieto agli operatori finanziari di trasferire somme di denaro ad operatori di gioco illegali che operano sul territorio nazionale. Sono inasprite le pene per i reati tributari e abbassate alcunesoglie di punibilità; si introduce inoltre, in caso di condanna, la confisca dei beni di cui il condannato abbia disponibilità per un valore sproporzionato al proprio reddito (c.d. confisca allargata). Viene modificata la disciplina della responsabilità amministrativa degli enti, per prevedere specifiche sanzioni amministrative quando il reato di dichiarazione fraudolenta è commesso a vantaggio di tali persone giuridiche.

Tra le numeose modifiche intervenute nel corso dell'esame parlamentare si segnala l'introduzione di una nuova disciplina dei Piani individuali di risparmio a lungo termine-PIR, che sostanzialmente recepisce l'A.C. 2128, all'esame della Commisione Finanze. Si rinvia alla documentazione web per ulteriori informazioni.

Nel decreto-legge "crescita" (decreto-legge n. 34 del 2019) sono state introdotte misure fiscali volte a promuovere la crescita economica. Tra di esse si segnalano, in particolare: la tassazione agevolata per gli interventi di sostituzione di vecchi edifici; l'estensione delle detrazioni per gli interventi di rafforzamento antisismico realizzati mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici e le semplificazioni degli incentivi fiscali per interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico e la riapertura al 31 luglio 2019 di alcune misure di "pace fiscale", ossia la rottamazione-ter e il saldo e stralcio per contribuenti in difficoltà economica. In tale provvedimento è confluito anche il complesso di misure di semplificazione fiscale e di riduzione degli oneri amministrativi a carico dei contribuenti, di sostegno alle attività economiche e di contrasto all'evasione fiscale (leggi qui il dossier di documentazione) contenute nella proposta di legge A.C. 1074, già approvato dalla Camera. La Commissione VI Finanze della Camera ha svolto un approfondito ciclo di audizioni sulla proposta. 

 Secondo i dati riportati dall'Agenzia delle entrate e presentati in occasione del Forum italiano sulla fatturazione elettronica del 20 gennaio 2020, dal 1° gennaio 2019 (data di entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica) sono state emesse 2.054.000.000 di fatture elettroniche delle quali:

  • il 55% per operazioni tra soggetti passivi (cosiddette B2B – business o business);
  • il 44% verso consumatori finali (B2C – business to consumer);
  • il restante 1% verso la pubblica amministrazione (B2G – business to government).

Sul sito del Dipartimento delle Finanze-MEF sono disponibili i dati delle entrate tributarie del periodo gennaio-dicembre 2019.

In sintesi si segnala che nel 2019 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 471.622 milioni di euro (+ 7.847 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2018 (+1,7%). Le imposte dirette risultano pari a 252.284 milioni di euro, con una crescita tendenziale pari a 4.513 milioni di euro (+1,8%). La crescita è stata trainata, in particolare, dall'andamento delle ritenute IRPEF da lavoro dipendente e da pensione che sono aumentate di 5.087 milioni di euro (+3,3%), consolidando l'andamento positivo già rilevato nel biennio 2017-2018.

Le imposte indirette ammontano a 219.338, con una crescita tendenziale di 3.334 milioni di euro pari al 1,5%. Alla dinamica positiva ha contribuito la crescita sostenuta dell'IVA (+3.306 milioni di euro pari a +2,5%), in particolare della componente sugli scambi interni (+3.623 milioni di euro pari a +3,0%). La composizione settoriale del gettito dell'IVA scambi interni mostra un andamento sostenuto nei settori dell'industria (+9,4%), più contenuto nel commercio (+0,3%), mentre risulta negativa la dinamica dei servizi privati (-2,0%).

Le entrate derivanti dai giochi si attestano, nel 2019, a 15.563 milioni di euro, in crescita di 940 milioni di euro pari al +6,4% per effetto principalmente dell'imposta sugli apparecchi e congegni di gioco (+727 milioni di euro, pari a +12,4%) e delle entrate del gioco del lotto (+1,6%).

Le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si attestano a 13.320 milioni (+1.140 milioni di euro, pari a +9,4%) di cui: 6.918 milioni di euro (+748 milioni di euro, pari a +12,1%) sono affluiti dalle imposte dirette e 6.401 milioni di euro (+392 milioni di euro, pari a +6,5%) dalle imposte indirette.

Sullo stesso sito istituzionale del MEF è consultabile il Rapporto sulle entrate – Gennaio 2020. In sintesi: le entrate tributarie e contributive nel mese di Gennaio 2020 mostrano nel complesso una crescita di 2.293 milioni di euro (+3,7 per cento) rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. La dinamica osservata è la risultante della variazione positiva delle entrate tributarie (+1.582 milioni di euro, +4,3 per cento) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive (+711 milioni di euro, +2,8 per cento).  Nel mese di Gennaio 2020 il gettito relativo agli incassi da attività di accertamento e controllo è pari a 824 milioni di euro e registra una variazione positiva rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+58 milioni di euro, +7,6 per cento).

 

?
 
speciale provvedimenti
 
temi