Trainate da meccanismi di sostegno pubblico, le fonti rinnovabili (FER) hanno consolidato negli ultimi anni un ruolo di primo piano nell'ambito del sistema energetico italiano. Il contenimento dell'incidenza dei costi dell'incentivazione delle fonti rinnovabili di energia sulle bollette elettriche è uno degli obiettivi che si è cercato di perseguire: dopo il D.L. n. 145/2013 (cd. decreto "destinazione Italia"), il successivo D.L. 91/2014 (cd. decreto "competitività") ha puntato alla riduzione delle bollette elettriche, attuando una serie di risparmi sugli oneri generali di sistema. E' poi stato adottato il D.M. 23 giugno 2016, sull'incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico. I nuovi incentivi verranno comunque erogati nel rispetto del tetto complessivo di 5,8 miliardi di euro annui previsto.
La nuova Strategia energetica nazionale, adottata dal Governo a novembre 2017, considera lo sviluppo delle fonti rinnovabili come funzionale non solo alla riduzione delle emissioni ma anche al contenimento della dipendenza energetica, prefissando l'obiettivo al 2030 del 28% di consumi da rinnovabili rispetto ai consumi complessivi.